NEL BRINDISINO
Ceglie, il trucco della «differenziata»
Tutti i rifiuti nel compattatore: un filmato diffuso online apre il caso. L’assessore Argentiero: «E’ un falso»
L’allusione è chiara: rifiuti umidi, carta e vetro sarebbero finiti tutti nelle stesso camion. «E’ un falso - risponde seccamente l’assessore Rocco Argentiero con delega all’ecologia non ci sono prove che i netturbini abbiano svuotato i tre contenitori mischiando i rifiuti». Eppure i dati sembrano confermare che, almeno rispetto agli ultimi mesi, la tendenza sia negativa: dal 42% di differenziata del mese di luglio, si passa al 23% di agosto. Diverse segnalazioni da parte dei cittadini, conferma l’assessore, avevano spinto la stessa amministrazione comunale a vigilare e monitorare l’operato della società Monteco ma nessuna irregolarità era stata riscontrata. «Se le percentuali sono in calo - spiega Rocco Argentiero - il motivo è la presenza nel nostro territorio di gente che ha deciso di non fare la differenziata a fronte di tanti altri che invece si sono impegnati e, tra tanti sacrifici, stanno dando un chiaro segnale di civiltà agli altri».
Alla data di avvio del servizio, lo scorso 2 marzo, Ceglie si era presentata con percentuali inferiori al 4%: un dato che la classificava tra gli ultimi comuni dell’Ato 2, di cui fanno parte anche Oria, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Villa Castelli, San Pancrazio, San Michele Salentino e Torre Santa Susanna. Con una serrata campagna informativa, seppur partita con qualche ritardo, l’amministrazione era riuscita a far risalire le percentuali che, nel mese di luglio, si erano avvicinate a quella (del 55%) richiesta dalla Regione per evitare penali. Gli ultimi due mesi però hanno atto registrare cali evidenti tanto da spingere, proprio da giovedì, la Monteco ad eliminare anche gli ultimi cassonetti nelle postazioni di raccolta centralizzata: Ceglie e Villa Castelli infatti, erano gli ultimi due comuni dell’Ato 2 in cui erano ancora presenti, ma erano anche i due comuni con il calo più evidente. Nel rispetto del capitolato quindi, l’azienda ha deciso di eliminarli per responsabilizzare i cittadini che li usavano per smaltire la spazzatura «indifferenziata».
Sanzioni e multe in questi mesi sono arrivate anche ai cegliesi che li adoperavano in maniera impropria; utilizzando anche personale della polizia municipale, andando a rovistare nei sacchetti, sono stati individuati e puniti i cittadini meno virtuosi. Una situazione che testimonia l’impegno di gran parte dei cittadini che fanno regolarmente la differenziata e del Comune nel far rispettare le regole, ma che potrebbe essere vanificato se - come fanno intendere le immagini apparse venerdì in rete - lo smaltimento avvenisse in maniera irregolare. Un aspetto, ha assicurato l’assessore, che sarà chiarito direttamente dai carabinieri.
Francesca Cuomo
19 ottobre 2009(ultima modifica: 20 ottobre 2009)








![DSCF2063[1]](http://files.splinder.com/40926261e4576e93b2317912e9f6ccf8_medium.jpg)