Galatown

MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)

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martedì, 19 maggio 2009

Nessun calcolo ha nessun senso
dietro questa paralisi.
Gli elementi a disposizione
non consentono analisi,
e i professori dell'altro ieri
stanno affrettandosi a cambiare altare.
Hanno indossato le nuove maschere
e ricominciano a respirare.

Bambini venite parvulos,
c'è un'ancora da tirare,
issa dal nero del mare,
dal profondo del nero del mare.

Che nessun calcolo ha nessun senso
e poi nessuno sa più contare.
Legalizzare la mafia sarà la regola del duemila,
sarà il carisma di Mastro Lindo
a regolare la fila
e non dovremo vedere niente
che non abbiamo veduto già.
Qualsiasi tipo di fallimento
ha bisogno della sua claque.

Bambini venite parvulos,
c'è un applauso da fare al Bau Bau,
si avvicina sorridendo,
l'arrotino col suo Know-How,
venuto a prendere perline
e a regalare crack.

Sabbia sulle autostrade,
ruggine sulle unghie,
e limatura di ferro negli occhi,
terra fra le nostre lingue.
Avrei voluto baciarti amore,
ancora un poco prima di andare via.
Prima di essere scaraventati
dentro questo tipo di pornografia.

Bambini venite parvulos,
vale un occhio il vostro cuore,
mille dollari i vostri occhi,
i vostri occhi senza dolore.

Bambini venite parvulos,
sangue sotto al sole.


postato da: giusepperesta alle ore 21:09 | link | commenti
categorie: segnalazioni, natura, inquinamento, poesia, politica, ambiente, ricordi, personaggi, architettura, eventi, cazzate, scuola, arte, storie, lavoro, sfoghi, appelli, avviso ai naviganti, depressione, sinistra, bingo, nontuttisannoche, auguri, turismo, volontariato, satira, parliamone, video, enogastronomia, , scrittura creativa, come eravamo, locandine, consiglio comunale, tv spazzatura, crisi, gemelli diversi, mezzogiorno, nuove tecnologie, libreria, per non dimenticare, censura, indignazione, sopravvivenza, ricevo e pubblico, cantastorie, solidarietà, galatina, contenuti, lavoratori, inquietudine, 1 maggio, laicità, lancio, ora basta, opposizione, riunione, fame nel mondo, voltastomaco, travagli, intercettazioni telefoniche, trasformismo, doria, zoom, articolo 21, lazarus, eolo, dissociazione, se potete, blog utile, tradizioni locali, scheletri nellarmadio, stato di diritto, galatown, nardò, buoni consigli, sbam, pubblica istruzione, detti e contraddetti, condizione giovanile, cosedastriscia, cosedaelezioni, rivoluzione liberale, grilloparlante, antonio gramsci, lerba del vicino, livio romano, cinecult, ma come si può, dignità delluomo, esilarante, scherzi e ironie, pug , kattivick, tutto il mondo è galatone, 3 maggio, a sinistra, sannicola, interrogativi senza risposta, pubblicoservizio, musicult, solo a galatone, seclì, trovato sul web, fritti e mangiati, tazebao di galatone, cronache croniche galatee, corsivissimo, impertinenze, fotocult, francesco savio, ognitantounabuonanotizia, scovatoinrete, a levante, i volatori, condiviso e sottoscritto, meglio fare che dire, per riflettere e ragionare, aradeo, blob a galatone, nicola papa, quando cè cè, salviamo galatone, quando non cè non cè, democrazia nei partiti, trattato lisbona, atti senza criteri, emergenza democratica, monnezza ricchezza, disoccupazione ed emigrazione, poteri dello stato, legame tra presente e passato, matrimonio -impotenza-, malcontento lsu, produttività ed occupazione, economico ed etico-politico, filmcult, finanziaria e bilancio, riforma della giustizia, il sindaco e il portavoce, myboxtv, alitruffa, conflitti senza cambiamento, formazione permanente, ciò che riotta non dice, usa e ue, decreto gelmini, avvio pug, tace il labbro, dittatura dolce, governi multilaterali, fulcignano, palazzo marchesale, dibattito franco, legittimazione culturale, sana politica, lotta nella società, aspettative della cittadinanza, riforme parlamentari, castello belmonte-pignatelli, irene scardia, tariffa rifiuti urbani, obbrobri e schifezze, giovani e cultura, il comune ed il turismo, una superiore giustizia, senza dignità, eversioni, disarmante, datevi una svegliata, banche e imprese, non facciamo conoscere, comune di galatone, truffa e verdura, libertà di sognare, istituzioni occupate, parliamodistaminali, siate seri, stampa libera, davanti ai tribunali, negazionismo coatto, i giorni del vento, razzismo domestico quotidiano, coscienza critica civile, nonukes
lunedì, 18 maggio 2009

SALARI E PRODUTTIVITA'

Cosa farò da grande? Nella risposta che si può dare si condensano aspirazioni e vocazioni, competenze e capacità,......

                    giuseppedoria.splinder.com


martedì, 05 maggio 2009

Finita la festa, gabbato lo santo, chi è da gabbare ora?

  

DSCF0001

 
Anche quest’anno non mi esimo di fare un piccolo riassunto della festona di Galatone: Festa Ti lu Panieri (Etimologicamente PANIERI = fiera, mercato, adunanza dal greco πανεÎŻρος -paneìros- da PAN tutto e AGYRIS congrega; con buona pace di tutti, spero…) in onore del Santissimo Gesù Crocifisso, venerato – è proprio il caso di dirlo- a Galatone in virtù della icona miracolosa custodita nel fantasmagorico altare maggiore del preziosissimo Santuario seicentesco.
Festa che comincia di fatto il 1 maggio con la ormai tradizionale sfilata dei carri a trazione animale, sfoggio dei cavalli da tiro miracolosamente sopravvissuti alla meccanizzazione della agricoltura, retaggio di una antica cultura equestre con venature western, e continua il 2 con la oceanica processione, il 3 con la grande festa, e il 4 di maggio si conclude con Santa Monica, la tradizionale “festa dei paesani” che termina con l’attrazione musicale di livello nazionale.
La Festa di per sé è tradizione; ma l’indefesso Comitato tenta di farla sempre migliore aggiungendo innovazioni, eliminando rami secchi, cercando di calibrare l’evento alle nuove esigenze. A volte, come quest’anno c’azzecca, altr volte un po’ meno. MA senza questi laboriosi uomini e donne non si potrebbe fare nulla.
Quest’anno, in verità, penso che nel complesso non si possa fare proprio nessun appunto organizzativo. Anche perché il grande miracolo è stato che dopo una primavera da uomo in ammolo finalmente s’è visto il sole! E tutto ha preso un’altra luce.
Rimangono sempre latenti – ma non so se qui è una pecca del Comitato o una inammissibile latitanza della organizzazione comunale – i servizi igienici pubblici : è evidente che mancano!!!!!
Per il resto ho da notare positivamente come finalmente dopo il restauro del Santuario nessuno più lo sfregia con fasci di cavi metallici (quando io insistevo – inascoltato e solitario- con il vietarli era allora evidentemente possibile evitarlo, no?). Non mi pare che lo stesso rispetto sia stato portato ad altri monumenti. Anche se le luminarie della porta di S. Sebastiano, quest’anno lodevoli, hanno risparmiato dalla spalmatura indifferenziata di luci almeno la statua del Santo.
Bella l’iniziativa di aprire il cortile del Palazzo Pignatelli e le sale a piano terra per la Mostra degli stemmi gentilizi realizzati dal laboratorio della Scuola Media. Certo un rischio, visto che il Palazzo non è collaudato (allora nessuno si meravigli dell’Ospedale di L’Aquila!!!). Ma chi se l’è preso avrà valutato bene la cosa. Mi spiace solo che le didascalie sull’origine dei cognomi presenti accanto agli stemmi delle famiglie fossero piene di imprecisioni marchiane. In questo modo l’errore di pochi diventa perpetuato nei molti.
Ottimi i complessi musicali che hanno riempito di suoni la piazza. Grandioso l’allestimento per il “cantante” Zarrillo. Ma, personalmente, non è trai tanti generi musicali che ascolto e apprezzo quello mio preferito. Così ho tributato solo una presenza fatta di curiosità più per onore di firma e per vedere l’allestimento ed ascoltare gli strumentisti (Maurizio De’ Lazzaretti alla batteria, un po’ costretto dalle partiture calanti tipiche dell’autore, e una rarissima percussionista donna su tutti). Dopo tre pezzi il mio livello di sopportazione aveva già raggiunto la zona rossa della tolleranza e ho preferito sentire legni e ottoni impegnati in una esecuzione decentissima di una fantasia del Rigoletto verdiano che non gli accordi in minore dello Zarrillo. E non ero il solo, a giudicare dal folto gruppo di irriducibili melomani – moltissimi giovani!- che hanno continuato a presidiare la piazza Costadura; il nostro bel “teatro urbano” finalmente affrancato dalla inquietante presenza di quelle scellerate fioriere rusticamente fuori luogo portatrici di quel verde impalmettato così avulso dal contesto architettonico e storico. Ma sento che il ristoro non durerà…. Perché errare è umano ma perseverare è diabolico. E qui……..siamo anche oltre.
Ma la domanda che mi ripeto ogni anno è questa: di tutto questo grandissimo ed encomiabile impegno di tanti, di questo sacrificio economico di tantissimi, di questo movimento di persone, merci, informazioni, cultura ….. cosa rimane a Galatone?
Galatone, in altri termini, riesce a far fruttare l’enorme dispendio di forze e denari? Il nostro paese riesce a capitalizzare in chiave turistica, culturale, agroalimentare, artigianale, sfruttando tanto clamore sociale e tanto afflusso di genti forestiere?
Io continuo a rispondermi di no.
I soldi che “escono” da Galatone, sono di gran lunga maggiori di quelli che “entrano”.
Ne guadagnerà ogni anno l’immagine tradizionale del paese, ma economicamente è sempre una perdita secca.
Si potrebbe invertire il trend?
Io penso di sì.
Basterebbe applicare qualche idea che potesse dare lustro e visibilità alle attività economiche galatonesi, che potesse caratterizzare la nostra Festa come occasione di promozione turistica e culturale.
E non solo con quella “fiera” che puntualmente compare e scompare. E oggi è scomparsa.
Io di idee ce ne avrei. Tante.
Altre ne ho sentite.
Ma di continuare a predicare nel deserto ho proprio perso la voglia. E le mie idee le userò e divulgherò solo quando il clima sarà cambiato.
Che intanto si continuino pure a sperperare i soldi pagando a peso d’oro pascoli per la creazione di inutili zone non definibili a termini di Legge; che si continui ad affermare che “l’agricoltura non esiste più”, che si continui a decaratterizzare un intero territorio, che lo si continui a “consumare”, che si continui a riempirsi la bocca di “cuori che non battono” portandoli, poi,  definitivamente all’infarto totale, alla necrosi, che si continui ad avere idee turistiche anacronistiche e fallimentari…..se la Democrazia di Galatone vuole questo se lo tenga.
Io non mi sento, allora, di QUESTA GALATONE, io sono di UN’ALTRA GALATONE. E penso a GALATONE SOPRA A TUTTO. Penso a GALATONE SOPRA; UP; IN ALTO!!!! Anche sopra e prima di tutto il ridicolo carosello politico al quale andremo immantinente ad assistere da qui sino ai primi di giugno.
Dopo aver gabbato lo santo saremo noi a subire la stessa sorte.
C’è da scommetterci.
Ma non da rassegnarsi.
Quello, io, mai.
 
 
 

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E bella festa è finita!


postato da: giusepperesta alle ore 11:40 | link | commenti
categorie: 1 maggio, 3 maggio
giovedì, 30 aprile 2009

1 MAGGIO

Un’altra giornata di lotta e di memoria storica sta per essere celebrata con una manifestazione sobria e senza corteo a L’Aquila da parte dei sindacati più rappresentativi. .....

                      giuseppedoria.splinder.com


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