MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. Qui c'erano accademie e monaci sapientissimi: o città gloriose di sporcizia e abbandono! (V. Bodini) . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)
RADIOFRECCIA



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ORO BUTTATO è una trasmissione RAI sullo spreco delle risorse artistiche e monumentali della nostra Bella Italia.
Vi consiglio caldamente la visione. (dura un'oretta ma ne vale la pena)
Non è certo consolatorio sapere che oltre a Galatone ci sono altri posti dove si potrebbe vivere del patrimonio artistico, che ci è stato immeritatamente lasciato dai nostri avi, senza che nessuno lo renda veramente possibile a fatti (perchè a parole....), anzi, a me viene una reazione tra nausea e rabbia.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f10cea7e-5374-4f4a-9cde-01cedee93c5a.html
Videoclip ufficiale del singolo
"Reason and prison"
firmato da Edoardo Winspeare,
tratto dall'ultimo album dei
Muffx
"Small Obsessions"
(Go Down Records 2009)
In onore dei partecipanti, degli organizzatori, dei relatori e di coloro che hanno contribuito alla presentazione della mia prima raccolta di versi in vernacolo dal titolo “Acqua ti fiume”, Poesie…diciamo così, in dialetto, mi sono permesso di regalarvi questo piccolo pensiero.
NA SERA TI PARU
Chiamò ti nuembre,
na sera comu totte l’addhre
moti cristiani cu llu core piertu,
fiatandu,
ddiscitò li lengue ca mai eranu mpannatu.
Li razze li fece ddintare nuegghe ti bbandiere,
li carni, rosse pale ca fascianu jentu.
Springendu li palore ti l’amicu
pi llu mundu.
SERATA IN COMPAGNIA
Chiamò in una normale sera di novembre
le genti in dolce gesto,
svegliò con un piccolo soffio quelle lingue mai sopite.
Costruì con le braccia nuvole di colorate bandiere,
fece dei loro corpi potenti pale per il vento.
Spingendo la poesia dell’amico
verso l’infinito.

Stasera, alle ore 19, presso il Circolo Cittadino "Il Galateo" di Galatone, terrò una comunicazione sul tema
"Conosciamo
l'antica Galatone"
un percorso "illustrato" nel tempo e nello spazio, guidato dalla storia dell'urbanistica del nostro Centro Storico.
Era così, bella nella sua antica grazia, semplice nel suo bianco calce, autentica coi suoi intonaci antichi così salentini, pugliesi, mediterranei.
E' diventata così, spogliata di parte degli intonaci, con dei giunti di un improbabile rosso. Con la pietra "truccata" di color cipria come una baldracca pronta alla serata di Palazzo Grazioli.
L'unica Casa a Corte perfettamente conservata, degna perfino di una delle poche cartoline di Galatone, è stata spogliata così. Snaturata, violentata.
Si continua con questo ignobile e dissennato scempio dello "stonacato" senza se e senza ma. Pare che non ci sia fine. Il paese si sta sconvolgendo, travisando, smaterializzando, sta perdendo identità ed autenticità, sta diventando qualcosa di "altro". Un falso presepe napoletano.
Nessuno fa niente, nessuno dice niente.
Anche perchè, pare, in questo paese tutti hanno studiato restauro, storia dell'urbanistica, storia dell'arte, tecnologia e consolidamento.
Tutti sono pronti a concionare, a sognare, a discettare di argomenti dei quali non hanno mai letto una pagina nemmeno su di una rivista specializzata. Liberi di parlare di una urbanistica storica che non conoscono, di epoche che non hanno mai approfondito dal punto di vista artistico e/o architettonico, avulsi da ogni discorso e discussione tecnica; ma tutti arrogantemente depositari di una loro verità. Anche se mai nessuno di quelli che parlano si è mai sporcato le scarpe in un cantiere.
Tutti qui danno giudizi sulle Soprintendenze ( c'è chi afferma che spesso la facciano "fuori dal vaso", che potrà anche capitare... ma chi lo dice? Vittorio SGARBI?) senza avere nemmeno uno studio di storia dell'arte orecchiato di età liceale; forti solo di erudizione appiccicaticcia e mai ben digerita, senza metodo e senza basi.
Qui i tecnici specializzati non servono.
Basta un diplomino di magistrale quadriennale per essere grandi specialisti. Qui non si va mai sul merito della "correttezza" storica, metodologica, teorica. Qui siamo al "mi piace, non mi piace", l'estetica -. non hegeliana e saussuriana, chiaramente - è formata dalle soap opera e dalla sottocultura di periferia.
E quando va peggio siamo al "lo dico io". E basta. Tant'è che c'è chi si chiede dove gli altri prendano dati visto che c'è chi presume essere l'unico con accesso alle "fonti".
Altro che Roland Barthes! altro che Miloutine Borissavliévitch! Altro che Piero Sampaolesi!
Che cosa mi dovevano insegnare il mio professor Giuseppe Rocchi o l'amato professore Giovanni Klaus Koenig???
Basta il Manuale delle Giovani Marmotte per sapere tutto!
E sia!
E allora Muoia Galatone e Tutti i Filistei!



Povera Galatone, in che confusione sei?
Spiegatemi, se ci riuscite, questi segnali messi in completa libertà. Immagino da qualche buontempone in vena di burle.
Se qualcuno malaguratamente il Martedì ed il Giovedì (perchè il martedì ed il giovedì? Che succede in questi giorni? Mi sfugge.) nel periodo compreso tra il 22 novembre 2009 ed il 15 marzo 2010 dovesse imboccare via S. Sebastiano, all'ingresso di via S. Anna si trovrebbe allibito di fronte a questo cartello sibillino.
Qui mi si dice che il Giovedì ed il Venerdì, tra le sette e trenta e le quattordici e trenta non posso svoltare nè a destra nè a sinistra. Ma a sinistra, se non fossi residente, polizia, trasportatore, non potrei comunque farlo (almeno in teoria) ogni altro giorno della settimana.
In via Diax, pare di capire, si potrà svoltare comunque se si è più bassi di 2 metri.
E dritto? Dritto posso andare? Il cartello non lo dice. La striscia nera, quella che indica convenzionalmente la schematizzazione della strada, non c'è, non prosegue. Sembrerebbe comunque di sì. Almeno lo spero. Capisco che non si possa decollare!
ll tutto lo si dovrebbe analizzare nella frazione di tempo utile prima di essere tamponati. Ma a Galatone siamo dotati di menti a 500 megabit, e ce la dovremmo fare in un nanosecondo.
Se non siamo stati tamponati, e non rientriamo negli altri casi, andremo dritti. E' chiaro. Ma cosa ci troviamo di fronte? Questo altro totem di segnali.
Qui mi si indica che il Martedì ed il Giovedì, sempre dalle 7/30 e fino alle 14/30, (e qui non è specificato il periodo, però) io devo andare dritto. Nel Bar? Sulla Società Operaia? Perche se prendo via Colonna io trovo un divieto di accesso. E sotto al divieto d'accesso un altro segnale: un divieto di transito a mezzi più alti di m 2. Ma se non posso passare, dando retta la divieto di accesso, perchè devo sapere che non devo se sono più alto di ml 2?
E chi lo sa!E' pleonastico!
Se ne evince che comunque devo dare retta al primo segnale di senso unico obbligato. E allora perchè mettere quello giallo con le restrinzioni? E poi, perchè devo solo in questo punto sapere che se fossi più largo di 2,90 ml non potrei comunque svoltare. Se lo fossi come farei a tornare indietro? E' senso unico inverso!
Chi ci capisce è bravo.
Molto.
Meno bravo, certamente, è chi ha fatto queste strisce per i parcheggi a pagamento in perfetto contrasto col codice della strada.
Vi pare che siano a cinque metri dall'incrocio? Assolutamente no!
Com'è che se un automobilista parcheggia a meno di cinque metri dall'incrocio può essere giustamente multato e chi segna i parcheggi a pagamento autorizzati no?
Lo sanno i nostri valenti pittori di strisce stradali che per un "errore" di questo tipo si inficia la regolarità di tutti i parcheggi a pagamento di tutto il Comune e si potrebbe fare ricorso e non pagare le multe per non avere ottemperato al pagamento?
La sentenza c'è.
Io vi ho avvertiti.
http://www.lastefani.it/settimanale/article.php?directory=090409&block=2&id=1
http://www.omniauto.it/magazine/4059/strisce-blu
http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=8068
http://dallapartedichiguida.blogosfere.it/2006/06/strisce-blu-un.html
http://www.bispensiero.it/index.php?option=com_content&task=view&id=216&Itemid=10
