Galatown

MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. Qui c'erano accademie e monaci sapientissimi: o città gloriose di sporcizia e abbandono! (V. Bodini) . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)

Mappa Galatone Previsioni Meteo Galatone

CHI SONO

Utente: giusepperesta
Nome: Giuseppe Resta
"Nel caso le foto siano coperte da copyright o siano di proprietà e non pubblicabili, segnalatemi la cosa e provvederò ad eliminarle." -DON'T COPY gli interventi originali di questo blog sono protetti da copyright, vi prego di non copiarli senza autorizzazione.-

Categorie

1 maggio
3 maggio
alitruffa
ambiente
analisi politica
antonio gramsci
appelli
aradeo
architettura
arte
articolo 21
aspettative della cittadinanza
atti senza criteri
auguri
avvio pug
avviso ai naviganti
a levante
a sinistra
banche e imprese
bingo
blob a galatone
blog utile
buio fitto
buoni consigli
cantastorie
carta straccia
castello belmonte-pignatelli
cazzate
censura
ciò che riotta non dice
cinecult
cineforum
classici
come eravamo
come siamo
comune di galatone
condiviso e sottoscritto
condizione giovanile
conflitti senza cambiamento
consiglio comunale
contenuti
copio & incollo
corsivissimo
coscienza critica civile
cosedaelezioni
cosedastriscia
costituzione debole
crisi
cronache croniche galatee
datevi una svegliata
davanti ai tribunali
decreto gelmini
democrazia nei partiti
depressione
detti e contraddetti
dibattito franco
dignità delluomo
disarmante
disoccupazione ed emigrazione
dissociazione
dittatura dolce
doria
economico ed etico-politico
emergenza democratica
enogastronomia
eolo
esilarante
eventi
eversioni
fame nel mondo
filmcult
finanziamenti persi
finanziaria e bilancio
formazione permanente
fotocult
francesco savio
fritti e mangiati
fulcignano
gaetano cappelli
galatina
galatown
gemelli diversi
giovani e cultura
goliardia per piccina che tu sia
governi multilaterali
grilloparlante
ha da passa a nuttata o ha da ve
il comune ed il turismo
il sindaco e il portavoce
impegni
impertinenze
indignazione
inquietudine
inquinamento
intercettazioni telefoniche
interrogativi senza risposta
ipsedixit
irene scardia
istituzioni occupate
i giorni del vento
i volatori
kattivick
laicità
lancio
lavoratori
lavoro
lazarus
la città del galateo
la differenziata differenzia
legame tra presente e passato
legittimazione culturale
lerba del vicino
lettera aperta
libertà di sognare
libreria
livio romano
locandine
lotta nella società
lutto
malcontento lsu
matrimonio -impotenza-
ma come si può
meglio fare che dire
mezzogiorno
monnezza ricchezza
musicult
myboxtv
my box tv
nardò
natura
negazionismo coatto
nicola papa
nontuttisannoche
nonukes
non facciamo conoscere
nuove tecnologie
obbrobri e schifezze
ognitantounabuonanotizia
opposizione
ora basta
osservo sperimento imparo
o riti o fuci
palazzo marchesale
parliamodistaminali
parliamone
personaggi
per non dimenticare
per riflettere e ragionare
poesia
politica
poteri dello stato
produttività ed occupazione
pubblica istruzione
pubblicoservizio
pug
quando cè cè
quando non cè non cè
razzismo domestico quotidiano
ricevo e pubblico
ricordi
riforma della giustizia
riforme parlamentari
riunione
rivoluzione liberale
salento atomico
salute
salviamo galatone
sana politica
sannicola
satira
sbam
scheletri nellarmadio
scherzi e ironie
scovatoinrete
scrittura creativa
scuola
seclì
segnalazioni
senza dignità
senza parole
se potete
sfoghi
siate seri
sinistra
solidarietà
solo a galatone
sopravvivenza
stampa libera
stato di diritto
storia
storie
tace il labbro
tariffa rifiuti urbani
tazebao di galatone
tradizioni locali
trasformismo
trattato lisbona
travagli
trovato sul web
truffa e verdura
turismo
tutto il mondo è galatone
tv spazzatura
una superiore giustizia
usa e ue
video
vignette vauro
vinotecheria musicale
vite
volontariato
voltastomaco
zoom

Foto recenti

Delibera Comune Monteveglio Delibera Comune Monteveglio Delibera Comune Monteveglio
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
sabato, 31 ottobre 2009

Memento


Sono passati giusto otto giorni da quando abbiamo saputo che "tra poche settimane sarà acquistato il Castello di Fulcignano"

La prima settimana se ne è andata.

Rimangono ancora meno poche settimane.

Repetita iuvant : spero, promitto e juro vogliono l'infinito futuro.


LA POSTILLA N.40

postilla40
LA POSTILLA N. 40

 La svolta?

Segnali di una svolta forse timidamente in atto nelle ultime settimane son sembrati sempre più evidenti e marcati. Assessori e consiglieri che cominciano ad apparire in pubblico; il sindaco che taglia qualche nastro e fa delle improvvise comparse; qualche via cittadina rimessa a nuovo, anche perché non se ne poteva proprio fare a meno; la sorpresa di vedere qualcuno intento a dare una sistematina alle siepi di piazza Itria e a rimuovere gli storici rifiuti, lasciati dall’ineducazione e dall’assenza di ogni controllo. A dare ulteriore fiato alla speranza avevano contribuito gli echi delle espressioni di Ginetto Filoni che...
 

http://portavoce.splinder.com/


postato da: EnricoLongo alle ore 19:52 | link | commenti (3)
categorie:

TRIBUNA GALATEA

I puntata Tribuna Galatea

 

La trasmissione “Tribuna Galatea”,........

              giuseppedoria.splinder.com


postato da: giusedoria alle ore 14:17 | link | commenti
categorie: solo a galatone

vauro291009_9

postato da: messapico85 alle ore 13:36 | link | commenti (1)
categorie: satira, vignette vauro

R&P

locandinaCOLOPI1

“Le storie sul posto”
è un progetto artistico nato in seno al bando della regione Puglia denominato “Principi Attivi” per il quale è stato chiesto ed ottenuto il patrocinio gratuito del Comune di Galatone con delibera comunale n.143 in data 17/07/2008.  Il progetto risulta vincitore del bando regionale vista la graduatoria approvata con determina n. 46 del 23/12/2008 della Dirigente della Struttura di Progetto Politiche Giovanili, dott.ssa Maria Sasso. A partire da novembre 2009 verranno pertanto avviati 3 laboratori strettamente interconnessi tra di loro: uno di scrittura creativa, una teatrale-cinematografico ed uno musicale, che traggono ispirazione dal territorio di Galatone, dai suo luoghi e dalla sua storia.  Le attività avranno una forte connessione con l’Università del Salento ed in particolare con la Facoltà di Scienze della Formazione con la quale l’associazione Protocaos è convenzionata.


Ci piace pensare alle “Le storie sul posto” come un contenitore di idee e una fabbrica allo stesso tempo. Riassumendo in poche parole si potrebbe dire questo: ci sono dei luoghi che ispirano storie, le storie diventano cortometraggi, i cortometraggi si arricchiscono di musica. Il progetto Protocaos ha però anche un’altra importante ambizione, quella di creare una rete, una comunità, di mettere in relazione, con lo scopo finale di realizzare dei cortometraggi, diverse realtà presenti nel territorio. Ai prodotti finali, gli audiovisivi, verrà data la massima visibilità possibile tramite proiezioni pubbliche, partecipazioni a festival, articoli su giornali, etc. In questo modo verranno promossi i luoghi di Galatone e la sua storia.

 


postato da: giusepperesta alle ore 11:05 | link | commenti
categorie: arte, ricevo e pubblico, lancio

IL RITORNO DELLA POLITICA       

di Alfredo Reichlin

http://www.messapico85.splinder.com/


postato da: messapico85 alle ore 13:57 | link | commenti
categorie: per riflettere e ragionare

e allora?

venerdì, 09 ottobre 2009 scrivevo

Entrare a Galatone è pericoloso.

http://galatown.splinder.com/post/21467025/Entrare+a+Galatone+%C3%A8+pericolo

Stasera, sempre sul primo tratto della Provinciale che da Galatone va a Galatina, un altro gravissimo incidente che ha richiesto l'intervento perfino dei Vigili del Fuoco ed ha coinvolto più vetture.

Chi si muove per rendere quella strada sicura?

Non basterà mettere l'ennesimo limite di velocità decisamente difficile da rispettare, bisognerà intervenire strutturalmente.


"PORCATE" DAL CONSIGLIO COMUNALE


La seduta del Consiglio comunale del 27/10/ 2009 rappresenta l'ennesimo schiaffo al buon costume della democrazia e della civile dialettica politica.
Importante si doveva rivelare alla luce della richiesta bipartisan delle opposizioni di convocazione della seduta in relazione a due punti specifici: 5) Sequestro zona Pip da parte dell'autorità giudiziaria; 6) Gestione del centro polivalente di via San Luca;

E' bene precisare subito che l'intera seduta è stata monopolizzata in gran parte dalla discussione del punto 5 e, in ragione di ciò, rinviati i punti successivi in o.d.g. ad altra seduta che dovrebbe essere convocata prossimamente.

Ma, come detto, ciò che ha contribuito a scrivere un'altra pagina del libro nero del Comune di Galatone è stato il dibattito venuto fuori dalla discussione accesa circa il sequestro effettuato dalla Guardia di Finanza nella zona Pip. In pratica, la diatriba si è caratterizzata da chi in maniera decisamente ridondante e folcloristica cercava di attenuare la posizione degli assegnatari delle zone interessate dal deposito di rifiuti ( Il consigliere Tundo che, a riguardo, ha vestito i panni del raffinato giurista con una dissertazione imperdibile sul dolo e la colpa e con una serie di sentenze  della giurisprudenza del Tar Campania a sostegno delle sue tesi) e chi,al contrario, ha rivolto senza giri di parole l'indice nei confronti della pubblica amministrazione manchevole evidentemente in molti doveri inderogabili di vigilanza sul suolo comunale (Il consigliere Nisi in merito ha recitato un apprezzabile ruolo oppositivo).

Il 3 in pagella con bocciatura nell'espletamento del suo ruolo istituzionale va al Consigliere Agostino Bove il quale, ignaro del ruolo di terzietà che rivestiva temporaneamente ( allontanatosi D'agati era lui il presidente dell'assise), si è reso autore di affermazioni gravissime,soprattutto perchè condite da dettagli molto generici e omertosi, nei confronti della Guardia di Finanza,a suo dire, tirata in ballo nell'operazione di sequestro da tentativi di strumentalizzazione politica della cittadinanza o delle componenti minoritarie del Consiglio. Tutto ciò è stato benedetto dal Sindaco il quale, nell'intervento a margine della discussione, non ha escluso le oscenità verbali di Bove etichettando il paese come un "paese dalla denuncia facile".

Quali sono le amare considerazioni finali?

Attualmente il Comune di Galatone è governato da una mandria di persone che offendono costantemente ruoli e funzioni per i quali hanno ricevuto la delega.  Il presidente D'agati appare manifestamente inadeguato nella conduzione dei lavori, nella gestione della discussione  e nella disciplina accorta degli interventi. A riguardo, è molto paradossale vedere un Consigliere Schinzari,sdraiato e con le mani incrociate dietro la nuca, invitare il presidente e i colleghi a un maggiore rigore.

Il resto è la Storia di sempre. Un Sindaco votato e,quindi, inchiodato sulla sua poltrona.


Vedere per credere. Ora si può fare anche nella dimensione privata.


postato da: AlbertoResta alle ore 15:15 | link | commenti
categorie: opposizione

La Cina è vicina

Galatone: arrestato cinese con decreto di espulsione

Lecce (Salento) – Doveva lasciare l’Italia perché gravato da un decreto di espulsione, invece se ne andava in giro per locali a Galatone.

Era liberamente in giro nella notte tra i locali notturni della movida salentina, Yang Wang cinese 41 anni, eppure in tasca aveva il decreto di espulsione che lo costringeva a lasciare l’Italia.

Così i carabinieri della locale stazione, coordinati dal Comando Compagnia di Gallipoli lo hanno arrestato nella notte per inosservanza decreto di espulsione dal territorio dello Stato Italiano.

http://www.ilpaesenuovo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8754:galatone-arrestato-cinese-con-decreto-di-espulsione&catid=19&Itemid=56

postato da: giusepperesta alle ore 13:16 | link | commenti
categorie: cronache croniche galatee
martedì, 27 ottobre 2009

RISULTATI DI UN PARTITO

Quali sono o potrebbero essere gli ideali morali che i recenti eletti di un Partito possono offrire alla politica?.....

                   giuseppedoria.splinder.com


CINEFORUM

Il Movimento OLTREMODO / S.B.A.M. / OFFICINE 17 Presentano il CINEFORUM

 

 

“A GALATONE NON SI FA MAI NIENTE

 

I° ciclo di visioni:

L’ immagine dei giovani negli ultimi trenta anni di cinema italiano

 

Lunedì 2 novembre

NON PENSARCI

Regia: Gianni Zanasi. Con: Valerio Mastandrea, Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, Caterina Murino, Paolo Briguglia. Anno: 2007

 

Lunedì 9 novembre

DA 0 A 10

Regia: Luciano Ligabue. Con Massimo Bellinzoni, Elisabetta Cavallotti, Pierfrancesco Favino, Barbara Lerici, Stefano Pesce.  Anno: 2002

 

Lunedì 16 novembre

CRESCERANNO I CARCIOFI A MIMONGO

Regia: Fulvio Ottaviano. Con Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Daniele Liotti, Francesca Schiavo. Anno 1996

 

Lunedì 23 novembre

OVO SODO

Regia: Paolo Virzì. Con Nicoletta Braschi, Edoardo Gabbriellini, Malcolm Lunghi, Matteo Campus, Claudia Pandolfi, Regina Orioli. Anno 1997

 

Lunedì 30 novembre

RADIO FRECCIA

Regia: Luciano Ligabue.  Con: Luciano Federico, Stefano Accorsi, Francesco Guccini, Serena Grandi, Patrizia Piccinini. Anno: 1998

 

Lunedì 7 dicembre

A OVEST DI PAPERINO

Regia Alessandro Benvenuti. Con Athina Cenci, Francesco Nuti, Alessandro Benvenuti, Renato Scarpa. Anno 1982

 

Lunedì 14 dicembre

PAZ!

Regia Renato De Maria. Con Flavio Pistilli, Claudio Santamaria, Max Mazzotta, Fabrizia Sacchi, Paolo Briguglia. Anno 2002

 

Lunedì 21 dicembre

ECCE BOMBO

Regia Nanni Moretti. Con Nanni Moretti, Fabio Traversa, Luisa Rossi, Lina Sastri, Glauco Mauri. Anno 1978

 

Lunedì 28 dicembre

I CENTO PASSI

Regia Marco Tullio Giordana. Con Luigi Lo Cascio, Luigi Maria Burruano, Lucia Sardo, Paolo Briguglia, Tony Sperandeo. Anno 2000

 

Proiezione privata, Ore 21.

Schede in sala e introduzione a cura di Carla Giuri

Seguirà il dibattito provocato da Giuseppe Resta

 

OFFICINE 17 (EX CAMELOT) ,Via Madonna delle Grazie, Galatone (LE).


postato da: giusepperesta alle ore 12:19 | link | commenti
categorie: eventi, filmcult
lunedì, 26 ottobre 2009

IL PORTAVOCE N.49

vignetteprimapagina[1]
IL PORTAVOCE N.49
Voglia di Centro
Non è certamente mancato il coraggio al partito di Casini nell’affrontare da solo la competizione elettorale dell’aprile 2008. Nessuno forse avrebbe scommesso sugli oltre due milioni di voti, che uscirono dalle urne. Il voto all’U.D.C. era presentato dagli avversari come assolutamente inutile. Il risultato ebbe l’ovvio potere di rinfrancare e dare coraggio...


   http://portavoce.splinder.com/

postato da: EnricoLongo alle ore 22:54 | link | commenti
categorie:

NO COMMENT...


postato da: messapico85 alle ore 18:19 | link | commenti
categorie:

AGGIORNAMENTO
PRIMARIE DEL PD

www.bachecadigalatone.splinder.com

postato da: vitobaglivo alle ore 15:37 | link | commenti
categorie:

Pillole di storia… contro il mal di capo!


 

Ringrazio pubblicamente Vittorio Zacchino per l’opportunità offerta agli appassionati di riportare ancora in auge il dibattito e l’interesse su Fulcignano ( e per l'invito che mi ha spinto ad intervenire nel dibattito ) .

Io sono stato sempre convinto, senza tentennamenti, diserzioni o eccezioni,  che è bene parlarne sempre, sia che lo faccia io che lo facciano gli altri. L’attenzione non deve mai scemare.

Il silenzio distrugge.

E sappiamo che Fulcignano è fuori dal patrimonio pubblico e sempre più in rovina per troppi colpevoli silenzi.

Chiaramente il povero prof. Andreas Kiesewetter, già professore dell'università di Würzburg, era stato tirato in argomento senza avere nessuna conoscenza specifica ma solo avendo il merito di essere uno studioso del periodo angioino pugliese, in particolare del periodo orsiniano e delle vicende del Principato di Taranto.

Conoscevo il professore per qualche pubblicazione e con lui condivido l’amicizia con il Professor Raffaele Licinio delle Università di Bari e Foggia, ma non avevo avuto il piacere di conoscerlo di persona.

Il professore, da Accademico e Storico serio quale certamente egli è, ha subito preso le distanze e specificato che senza documenti non era disposto ad avanzare ipotesi gratuite.

Ma da esperto di ricerca documentale sul periodo e sul territorio in cui il Casale di Fulcignano ebbe il massimo dell’espansione ha confermato una assenza di documenti scritti.

Essendo invece consultabili solo documenti materiali, quelli che si possono ottenere con le campagne di scavo archeologiche e la lettura architettonica delle strutture, è solo a quelli che dobbiamo affidarci.

Bene.

Il Professore è stato perfettamente in linea con quello che da anni vo dicendo: si possono fare buone ipotesi studiando quello che si vede, ma si può fare molto di più, facendo diventare, se è il caso, le ipotesi certezze, solo se si affronta seriamente lo scavo e la lettura dei palinsesti murari. Il tutto contestualizzando tutto quello che si trova in una analisi storica legata al periodo storico delimitato tra i primi reperti e gli ultimi. Senza excursus storici che triturano epoche, civiltà e culture facendone informe poltiglie seducenti quanto prive di rigore.

Affrontare seriamente l’indagine, poi, vuol dire farlo liberi da ipotesi preconfezionate. Perché non è ricerca seria quella fatta cercando di confermare ipotesi forzate e teorie preordinate. Così si riesce a far quadrare ogni più astrusa teoria: si scarta ciò che non piace o serve e si cerca solo ciò che è utile a confermare un pre-concetto. Tutto il contrario di una seria metodologia storica rigorosa.

E di queste meta-storie ne abbiamo sentite anche troppe.

Se è vero, come è vero, che ogni volta che si parla di Fulcignano si fa un passo avanti se non nella vera conoscenza almeno nella sensibilizzazione, è pur vero che ogni volta si vanno a riproporre frullati di informazioni deformanti e raffazzonate.

E, cocciutamente, chi come me ha la responsabilità culturale del rigore storico (oltre che per formazione universitaria scientifica anche per la responsabilità morale che comporta l’essere stato nominato, ormai diversi anni fa,  membro della direzione del sito http://www.storiamedievale.net dell’Università di Bari in compagnia di fior di esperti nazionali ed internazionali) deve puntualmente ogni volta controbattere.

Veniamo per l’ennesima volta a stilare delle pillole di storia elementari, ma senza la condivisione delle quali non ci può essere né dibattito serio né progresso metodologico.

·        Castello-Recinto è una tipologia castellare che non ha niente a che fare con un recinto fortificato, come quello presente nelle masserie seicentesche! Castelli-recinti erano quelli che erigevano i Romani, erano quelli che si impiantavano nel Medio Oriente Romano, erano quelli che con le Crociate furono reintrodotti nel sud della Penisola, in particolare in Sicilia, erano quelli che si costruirono in Terrasanta per ospitare gli Ordini Militari. La definizione di "castello recinto" è stata introdotta dal prof. Carlo Perogalli, un architetto di Milano nato nel 1921, e riguarda i numerosi esempi di fortificazione medievale che attualmente si presentano con la sola cinta, solitamente rinforzata da torri perimetrali, ed eventualmente una torre maestra. In qualche caso si tratta di una modifica accrescitiva in epoca sveva o angioina di un torrione a donjon, del tipo normanno.

·        Le carovane in transito, i pellegrini, i carri e gli eserciti erano di regola ospitati in tutte le strutture castellari. Tutti i castelli assolvevano anche a questo compito, oltre a quello di custodire le derrate alimentari, la guarnigione, l’eventuale feudatario, le eventuali dotazioni amministrative; si trattava infatti di strutture a destinazione polivalente: difensiva, residenziale, amministrativa. Quella del ricovero temporaneo non era, quindi,  funzione particolare ma generale di ogni castello, ed anche in un lasso di tempo lungo, finchè i castelli non si trasformarono, specializzandosi, o in fortezze armate o in luoghi di amministrazione politica ed economica. Ai castelli si pagava il pedaggio in cambio del controllo sulla sicurezza della via che questo dominava e lo stallaggio o stallatico in corresponsione del servizio dato agli animali. Questo non vuol dire che il castello va confuso con la tipologia del caravanserraglio, struttura diversa per tipologia, cultura, territorialità e funzioni. Già ho detto che confondere queste tipologie sarebbe come assimilare nella stessa classificazione un motel e una caserma! Castelli e palazzi, pur concepiti dal sovrano o dai feudatari come segno visibile del proprio potere, secondo una concezione fortemente simbolica e propagandistica dell'architettura, riuscirono sempre a coniugare l'esigenza dell'apparire e la razionale funzionalità nella polivalenza delle funzioni. 

  • Mettiamo, per assurdo, che questa supposta funzione caravanserragliaesca sia solo propria di quei “recinti fortificati” che si trovavano sui percorsi istimici che dai porti delle coste dell’ Adriatico attraversavano il Salento verso gli imbarchi sullo Ionio e viceversa. Di questi percorsi, partendo da quello storico tra Brindisi e Taranto, ve ne sono almeno altri tre scendendo fino a Leuca: certamente quello che da S. Cataldo, attraverso Lecce va, per Copertino, sino a Porto Cesareo; così come quello che da Otranto raggiunge Gallipoli, o da Castro raggiunge Ugento. Fulcignano si trova su quello che dal porto di Roca, attraverso Muro Leccese e Galatina si spinge fino al Portus Nauna, le attuali S. Maria e S. Caterina di Nardò. Quindi sono cinque i percorsi carovanieri istimici che tagliano il salento. Perché solo qui riscontriamo questa tipologia e non in un altro sito di questo o degli altri percorsi? Strano, no? Nessuna altra struttura ha conservato queste caratteristiche. Eppure se questa era caratteristica peculiare atta al servizio su questi percorsi qualcuna altra struttura del genere si sarebbe dovuta conservare o vedere trasformata lungo uno di questi percorsi carovanieri. Invece non ve ne sono. Perché? Perché non è valido il ragionamento: la tipologia castellare è tipica di un determinato periodo e si connota come CASTELLO a pieno titolo. Lasciamo le suggestioni sahariane ad altre realtà. Per il resto tutti i tanti castelli del Salento hanno sempre svolto anche la funzione di ricovero temporaneo. Come tutti i castelli europei, asiatici o africani.

·        Il castello medievale non sorgeva per “proteggere” un borgo, ma solo per dominarlo! I Normanni diffusero l’incastellamento nel meridione perché erano pochi e si dovevano difendere dalle masse che angariavano e dalle quali vessatoriamente emungevano prodotti alimentari. Il castello difendeva i potenti, i mezzi di sussistenza e le guarnigioni, non le popolazioni che, senza un borgo murato, erano altrimenti alla mercé di ogni teppaglia che si produceva in scorrerie.

  • Nel Salento non esiste continuità storica e culturale tra i periodi Fenicio –Greci  – Romani e la ricolonizzazione bizantina. Molti scordano o non conoscono (anche per carenze strutturali dell’istruzione scolastica che non focalizza mai a sufficienza il proprio territorio)  il periodo seguente alle così dette Guerre Gotiche. La caduta dell’Impero Romano d’Occidente, nel 476 d.C., portò la penisola Italica ad essere oggetto di saccheggi e distruzioni ad opera delle popolazioni barbare. Ma il danno finale, soprattutto nel versante adriatico meridionale fu dato dalla guerra gotica (535-553),  un lungo conflitto che contrappose l'Impero Bizantino agli Ostrogoti nella contesa di parte dei territori che fino al secolo precedente erano parte dell'Impero romano d'Occidente. Lecce fu disputata a lungo durante la guerra gotica nel VI secolo tanto che fu per due volte conquistata e saccheggiata dal re dei Goti, Totila, nel 542 e nel 549. Il Salento fu particolarmente flagellato da queste guerre che cercavano di impossessarsi dei preziosissimi porti di Brindisi, Otranto e Taranto. Dopo questi eventi bellici il Salento era pressoché spopolato, distrutto sia demograficamente che nel patrimonio agricolo e abitativo. Seguirono epidemie sconvolgenti e carestie enormi e lunghe. Questo portò ad un inselvatichimento dei territori. Che non migliorò di tanto nemmeno con la successiva dominazione Bizantina, alla fine vittoriosi sui Goti. Brindisi fu privata delle sue mura e i suoi abitanti furono deportati; Lecce fu gradualmente abbandonata e riemerse come città solo nell’XI sec.; l’unico centro ad avere una sorte migliore fu Otranto grazie soprattutto all’importante posizione strategica che rivestiva. Il decadere delle funzioni protettive delle città, la debolezza del potere militare bizantino, la precarietà del vivere fra invasioni, epidemie, carestie e devastazioni, furono fattori principali che contribuirono ad uno spopolamento delle città ed ad un ripopolamento delle campagne che si presentavano  selvagge e trascurate, e con ridotte terre coltivabili. Ritornare ad una vita primitiva e a ripopolare le campagne non era di certo una scelta ma un obbligo per la sopravvivenza dei plebei che ignoravano il commercio e facevano scomparire il risultato del proprio lavoro, artigianale o agricolo, per paura dei continui saccheggi. Nel VIII sec, precisamente nel 725,  l’imperatore Bizantino Leone III emanò un editto con il quale ordinava la distruzione di tutte le immagini sacre dai luoghi pubblici. Ciò porto alla distruzione di molte reliquie, statue e affreschi e alla conseguente fuga dei monaci, custodi di molte icone, che trovarono riparo nel Salento. La campagna rimase l’unica via di salvezza: lì formarono piccoli nuclei sociali, si produceva l’occorrente per vivere e nascevano nuovi legami di parentela. Possiamo considerare una rinascita culturale e demografica solo da questa data. Ogni legame culturale coi Messapi, la Magna Grecia ed il mondo Romano era stato drammaticamente interrotto. E’ assolutamente scorretto legarsi a culture precedenti a questo periodo storico. La cesura ci fu e fu massiccia. Al limite alcuni di questi nuovi insediamenti utilizzarono ruderi di agglomerati precedenti. Ma scordiamoci proprio la continuità. Grazie.
  • Il castello di Fulcignano è stato sicuramente un castello feudale, non castello reale né castello demaniale. Non ve n’è infatti traccia nel federiciano “Statutum de reparatione castrorum”, del 1231, che pure censiva  le “domus solaciorum”, le case da svago e i casini di caccia, differenziandoli dai Castra e dalle Domus, ossia dalle fortezze militari e dai castelli per la corte e l’amministrazione. Ma di questi castelli e torri feudali se ne rintracciano numerosi esempi.
  • Ogni castello, ogni torre, non deve essere studiato come oggetto isolato ma va inserito in un sistema castellare diffuso che proteggeva a ragnatela i percorsi e che imponeva a macchia di leopardo il potere feudale e regale. Fulcignano non va quindi isolato dalla rete di castelli e le fortificazioni che lo circondano e che affollano il Salento già in epoca Normanna. Il seguente sistema castellare federiciano consisteva in una fitta rete di insediamenti, in cui i castra si integravano con altre tipologie strutturali, allo scopo di garantire un controllo capillare, sia militare che gestionale, dell'intero territorio.
  • Nell’argomentazione storica non si può prescindere dal tenere ben separati i periodi storici, riferendosi dettagliatamente all’epoca in cui il manufatto in esame è nato, si è sviluppato e, come nel caso del nostro castello di Fulcignano, ha cessato di vivere. Voli pindarici sino alle famose vigne dell’arciprete non hanno valore in quanto privi di sistematicità di analisi. C’è “quel” castello, e di quello si deve parlare. Punto. Qualsiasi altra divagazione ha il valore del discutere del sesso degli angeli piuttosto che dell’esistenza della cicogna ostetrica, di Babbo Natale e della Befana. Storie suggestive ma poco realistiche.

  • I documenti su Fulcignano non si trovano anche perché proprio la parte degli archivi Angioini che riguardano la Terra D’Otranto si sono persi nell’incendio di mano Nazista che distrusse l’Archivio di Napoli conservato a villa Montesano (detta anche Villa Casanova),  villa nobiliare che sorge alla periferia di San Paolo Bel Sito, nel Nolano,  in provincia di Napoli. Infatti, all'inizio della II Guerra Mondiale, per disposizione del Ministero dell'Interno, fu trasportata e custodita nella villa, per motivi di sicurezza, la raccolta più pregiata dei documenti dell'Archivio di Stato di Napoli e delle opere d'arte del museo Filangieri: oltre 30.000 volumi e circa 50.000 pergamene; 378 Registri pergamenacei della Cancelleria Angioina, i Registri della Cancelleria Aragonese; pergamene di Federico II, e altri documenti di valore, fra cui la Raccolta degli Stemmi delle Città del Mezzogiorno d'Italia, fatta tra il 1818 ed il 1861 dai Borboni. Per rappresaglia, il 30 settembre 1943, le truppe germaniche in ritirata, dopo aver visitato il sito, deliberatamente appiccarono l'incendio all'archivio, che risultò così interamente distrutto. Questa è una gravissima perdita che impedisce approfondimenti storici documentati e seri sul medioevo meridionale.
  • Continuo a sentire ancora impunemente miscelato un presunto Fulcignano fenicio con il medievale casale medievale di Fulcignano dominato dal suo Castello. Mi pare che ad oggi, senza documenti scritti o archeologici evidenti, questa tiritera sarebbe dovuta finire nel novero delle favole da caminetto. Senza documentazione è igienico stare zitti. Le intuizioni, le suggestioni, i collage di brani patchtwork pseudo-culturali spigolati a destra e manca senza una plausibile connessione storica, antropologica e, soprattutto, documentaria lasciamoli a Peter Kolosimo,  al Vojager di Giacobbo, ai Misteri di Enrico Ruggeri ed ai romanzi di Dan Brown o agli pseudo saggi di Baigent, Leigh e Lincoln. Lasciamoli in compagnia degli UFO, dei fantasmi e del Santo Graal. Se si parla di Storia e non di storie questi approcci immaginifici non sono presentabili senza uno straccio di prova. Nessuno se ne abbia a male. Ma l’obbligo della prova spetta a chi sostiene tutto questo.

 

Spero che ribadire ancora una volta queste elementari “pillole di storia” serva a far passare il mal di testa a chi più che discutere di Storia sembra interessato a raccontare e fare storie.

Senza la condivisione di questi elementi basilari ed imprescindibili non ci può essere confronto paritetico.

Spero (ma non confido) di dover fare per l’ultima volta queste puntualizzazioni.

Capisco che essere razionali e scientifici oggi non paga: le suggestioni fantascientifiche e meta storiche hanno miglior mercato dei rigori accademici. Il vannamarchismo fa più proseliti di un discorso razionale.

Insomma: menomale che ogni tanto si può parlare con uno storico come Andreas Kiesewetter!

Ancora grazie, allora, a Vittorio Zacchino che ce l’ha fatto conoscere di persona.

Speriamo che il professore bavarese, oggi in Etiopia, possa, nelle sue ricerche, trovare qualche documento pregnante che riguardi Fulcignano.

Sulle promesse che il Castello potrà essere nel tempo di giorni, “poche settimane” , essere acquisito al patrimonio Comunale, non mi pronuncio.

Dicevo che di Babbi Natale ne ho già visti tanti. Aspetto di toccare con mano i doni.

http://www.myboxtv.com/site/show.aspx?Cod=11552

 

 

Per approfondimenti:
http://galatown.splinder.com/post/19215111/Ancora+contributi+storici+su+F
http://galatown.splinder.com/post/19205178/Contributo+culturale+alla+chia


PRIMARIE DEL
25 OTTOBRE 2009
A GALATONE
RISULTATI


www.bachecadigalatone.splinder.com

postato da: vitobaglivo alle ore 11:17 | link | commenti (2)
categorie:
Apri le previsioni meteo per la tua località