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mercoledì, 30 settembre 2009

Imprecisioni, fantasie, leggerezze.

Mi collego ad internet dopo quasi una settimana di assenza, sia per motivi di distanza da Galatone che per problemi tecnici che si sono sbloccati solo stamattina.

Ascoltando solo ora la registrazione della trasmissione di MY BOX TV con la presenza di Giuseppe Manisco e del Vicesindaco Filoni ho ascoltato alcune imprecisioni riguardo alle destinazione d’uso dei locali del Palazzo Marchesale.

Evidentemente il progetto del Palazzo Marchesale, con le sue molteplici implicazioni e complicazioni di vincoli distributivi, di accesso, impiantistici e di sicurezza e vie di fuga, nonché di vincoli imposti dalla normativa per la protezioni degli incendi, non è  stato assolutamente letto, o se lo è stato non nella maniera corretta.

Mi pare che si sia lavorato molto di fantasia. Molto poco “tecnicamente”.

Né il Palazzo, all’origine del progetto finanziato in maniera vincolante dal Ministero come “contenitore e promotore di attività culturali”  ha previsto e poteva prevedere un uso massiccio come polo museale; destinazione che solo ora si sta proponendo.

La destinazione era (ed ancora è) del tipo multifunzionale.

Né, prima degli scavi a mano fatti nel frantoio, si era mai potuto ipotizzare che la qualità e l’integrità delle strutture del frantoio potessero far pensare e imporre razionalmente e saggiamente un uso diverso da quello delle intenzioni di progetto.

 

Ricordo – mi pare che occorra sempre farlo -  che il Palazzo Marchesale è un MONUMENTO NAZIONALE, pertanto non se ne può fare uso indiscriminato, ma bisogna usarlo e preservarlo nel rispetto delle sue peculiarità storiche ed artistiche. Certamente non come un capannone senza carattere da piegare alle soggettive esigenze che man mano si vanno formando. Senza considerare che tale mole di manufatto ha dei costi di gestione altissimi, che devono per forza tenere conto di seri piani di gestione finanziaria per evitare che si dissolva in una gestione senza fondi per la manutenzione e il costo dei consumi.

 

Se prima di parlare in trasmissione e di alimentare ipotesi distorte e giudizi infondati e superficiali si fosse guardato “tecnicamente” il progetto si sarebbe visto che il piano terra del Palazzo Marchesale era stato diviso in quattro macrozone più le zone d’accesso.

 

 

Prima Macrozona: Sala multifunzionale per 200 posti a sedere situata nella ex cappella nel piano seminterrato. Localizzazione scelta per dimensioni, per accessi, per parametri di sicurezza e di vie di fuga, per accesso a servizi e, in ultimo ma non per ultimo, anche per “vocazione”. Localizzazione che ha comportato una scelta e una previsione e realizzazione di impianti specifici. Sala che deve servire, secondo le intenzioni,  come servizio ad attività convegnistica a servizio del complesso; impossibile da spostare altrove, per motivi di vie di esodo proporzionate all’affollamento, e servizi e impianti, ad altri piani senza stravolgere l’intero impianto progettuale.

 

Seconda Macrozona: Ex Frantoio. Si era progettato lì il polo museale civico. Per questo il progetto prevede il passaggio coperto tra via Garibaldi e il cortile di via Castello; passaggio pedonale che potesse favorire la visione del museo ai passanti così da portare l’interesse per le proprie radici storiche a livello quotidiano. Solo che nei lavori di scavo si è avuta la bella sorpresa (che gli appassionati di storia certamente condividono) di trovare pressoché integro o facilmente ricostruibile l’intero frantoio tardo-settecentesco sviluppatosi fino a conformarsi in forma protoindustriale nel 1900. La spesa dello scavo di tipo “archeologico” ha, però, assorbito le risorse che in quella zona erano state preventivate. Questo, con la coscienza che un simile rinvenimento e una così rilevante forma di presenza storica, avrebbe inoltre comportato un nuovo progetto di tipo museale, attento a preservare il rinvenuto così da poterlo rendere fruibile alla visita didattica. Il ritrovamento del vano, rarissimo,  per la produzione del gas per l’illuminazione ha completato con un manufatto prezioso ed unico il quadro storico dell’ambiente. Oggi il settore del frantoio è l’unico a non essere stato interessato da lavori. Proprio per le problematiche espresse. Mi pare scontato che una sensibile coscienza storica e architettonica non voglia vanificare tutte le scoperte fatte ma che si continui a pensare quell’ambiente e i suoi ritrovamenti come ad un museo già esistente che possa essere sfruttato per musealizzare una civiltà agricola e protoindustriale locale legata alla produzione dell’olio e delle olive. Potrebbe essere utilizzato come museo delle civiltà contadine, ma pensarlo frammisto ad altri tipi di musealizzazione mi parrebbe, francamente, uno scempio.

 

Questo per ribadire che i Tecnici e gli Uffici Tecnici (locali e regionali) e le Soprintendenze di Lecce e di Bari non sono state “leggere” ma che hanno previsto giustamente il museo a piano terra, non al piano primo e nemmeno in soffita! !!!!  (non esiste in progetto una simile ipotesi!!! Come si fa a dirlo?)

Che poi la “fortuna” di aver ritrovato un altro tipo di qualità museale nell’intrinseco dello stesso manufatto oggi costringa ad altre localizzazioni di un museo non è per deficienza dei tecnici ma rientra negli imprevisti (belli, questa volta) dei lavori di restauro fatti con la dovuta  sensibilità storica.

 

Terza Macrozona: Stanze del lato verso via Castello e sul lato destro dell’atrio: qui erano state previste stanze per eventuali attività di biblioteca, emeroteca, qualche ambiente da destinare ad attività culturali.

 

Quarta macrozona. Accessi e servizi, in particolare l’accesso a piano terra per la zona di degustazione dei prodotti locali che si trova allocata al piano primo in diretta corrispondenza con i grandi spazi pavimentati sul Frantoio e sulla ex chiesa (stalla del frantoio), così da poterli sfruttare come dehors estivo.

 

Nel piano superiore, oltre alla succitata zona di degustazione di prodotti locali (spazio ristoro  del complesso, ottenuto tramite solo questo richiamo culturale, altrimenti non poteva rientrare nella finanzi abilità!!!!) sono state previste aule e stanze per attività didattiche, direzionali, per uffici. E’ prevista una sezione per custode o per foresteria, delle stanze a destinazione direzionale che affacciano sulle due stanze a tetto (quelle che si sono già usate in qualche occasione) ad uso sale multimediali, espositive.

 

Nel piano superiore vi è una grande aula per uso didattico (gli impianti prevedono persino la possibilità di frazionamento in settori open air) e la stanza grande su Piazza SS. Crocifisso, quella con i balconi preziosissimi, che per grandezza, illuminazione e collocazione sarebbe bellissimo usare come gabinetto di restauro in collegamento con la suddetta aula. Questo era stato progettato in relazione ad una disponibilità espressa sia dalla Soprintendenza che dalla Accademia Delle Belle Arti favorevoli a creare una sezione di restauro di libri o di pitture.

 

Quando il progetto è stato così redatto (primo Sindaco Miceli, 1998 - 2003) la necessità di allocare le Macchine di Leonardo non vagava nemmeno nell’iperuranio.

Altre esigenze specifiche legate all’origine ed al vincolo del finanziamento ed alle dichiarazioni di interesse hanno guidato la logica progettuale. Che si è comunque sempre mantenuta attenta alla plasticità ed alla pluriformità delle esigenze che potevano intercorrere. Ma non potendo , chiaramente, prevedere l’imprevedibile né progettare ambienti plastici come la creta.

 

Certamente i vincoli imposti dalla innegabile esigenza di una sala per convegni e per riunioni legate alle attività convegnistiche e culturali del complesso (peraltro vincolata da impianti ad hoc), così come quella nuova intervenuta nell’obbligo scientifico e storico di mantenere musealizzato il prezioso ed unico frantoio così come scoperto con gli attenti scavi, sembrano rendere del tutto improbabili, fantasiose e irrazionali (ma non si a mai…) le proposte avanzate da Filoni e Manisco. I quali, da tecnici, dovrebbero anche sapere che i vincoli posti dalle leggi sulle vie di esodo e sulle norme antincendio, così come sulle leggi per l’accesso dei portatori d’handicap,  non sono eludibili con la fantasia. E mi spiace doverlo ancora ribadire, nonostante lo abbia già detto e ripetuto un sacco di volte. Evidentemente le “voglie” non si fermano davanti alle evidenze ed alla realtà di uno stato di fatto condizionante. Sempre che non si voglia buttare di nuovo tutto a terra o reinterrare ancora il bel frantoio appena scoperto!

 

Sappiamo, inoltre, che Galatone ha già fondi stanziati per un museo dell’Emigrazione, per il Museo Civico, per l’archivio storico. Bisognerà trovare posto anche per questi.

Certamente non si può “ficcare tutto nel Palazzo Marchesale”.

Esiste, per esempio, il Palazzo Leuzzi, sull’omonima via, di proprietà comunale ancora in disfacimento - ed è un grande peccato - che potrebbe sontuosamente accogliere qualcuna di queste attività. Mentre la biblioteca, invece che nel Palazzo Marchesale, si sta ottimamente spostando del dirimpettaio Palazzo Lercaro.

Per le importanti macchine leonardesche lo spazio si potrebbe trovare nelle restanti sale a piano terra, che non sono né poche, né piccole (in totale sono quasi 500 mq! Con tre sale grandi una di 85, una di 60 e un’altra di 55 mq, La doppia sala prospettante sul cortile di complessivi 115 mq, più altre salette e servizi). Sempre che, parte del piano primo, servito egregiamente da un ascensore, non possa comunque servire allo scopo. (Tantissimi musei, quasi tutti quelli importanti,  hanno sale a piani superiori!).

Mentre sarebbe bello anche pensare di collocare le macchine, che lo consentano per materiali,  all’esterno, nel grande cortile posteriore.

 

Tanto come contributo e per la dovuta precisazione essendo stato in qualche maniera tirato impropriamente in campo.

 

 

 

 

 


martedì, 29 settembre 2009

IL PORTAVOCE N.47

vignetteprimapagina
Insieme per La Città del Galateo

E adesso non resta che passare dalle parole ai fatti. Ci si è messi alle spalle la polemica e la contrapposizione e qualunque sospetto di strumentalizzazione politica verso il quale un inveterato provincialismo ci spinge quasi contro la nostra volontà. I secondi e terzi fini avrebbero suggerito di stazionare nella polemica e nei contrasti, ma la naturale forma mentis e la fede in una “politica” delle cose concrete ed utili spinge a considerare i contrasti come degli ostacoli da superare, per recuperare presto le condizioni di un sano e costruttivo attivismo...

http://portavoce.splinder.com/
 

postato da: EnricoLongo alle ore 08:45 | link | commenti
categorie:
lunedì, 28 settembre 2009

Arriva la ripresa? Se tutto va bene nel 2014...

http://www.messapico85.splinder.com/


postato da: messapico85 alle ore 12:57 | link | commenti
categorie: per riflettere e ragionare
venerdì, 25 settembre 2009

LA POSTILLA N.35

postilla 35
LA POSTILLA N.35
Il capitale invisibile
 
Nel caleidoscopico mondo di Myboxtv le notizie si succedono frenetiche, una dopo l’altra, liete e tristi, simpatiche e irritanti, buie o esaltanti. I nonni che rientrano a pieno titolo nella socialità, l’eroe salentino che ritorna nella sua terra per l’ultimo saluto, Livio Nisi è nominato presidente dell’ottava commissione, tre studenti incontrano dopo cinquant’anni la loro professoressa e ci costringono a riflettere e a ricordare, Rosanna Bove ci introduce nei segreti del nostro dialetto, Tiziano Stapane fa segnare l’ennesimo exploit, atti vandalici e vittime della droga, il consigliere Tundo accusa l’amministrazione comunale, una simpatica intervista al medico Di Bella che a suo tempo fece gridare al miracolo...

 http://portavoce.splinder.com/

postato da: EnricoLongo alle ore 20:56 | link | commenti
categorie:

IL PORTAVOCE N.47

portavoce 47

IL PORTAVOCE N.47
 
     “Insieme per La Città del Galateo”
 
I modi di pensare sono tanti e diversi; le valutazioni su fatti e questioni possono pure essere opposte o contrastanti e lontane le valutazioni dei fatti e delle decisioni conseguenti; le appartenenze politiche e le opzioni ideologiche possono pure rischiare di allontanarci; ma l’amore per la nostra Città non può non farci sentire vicini e solidali...

  http://portavoce.splinder.com/

postato da: EnricoLongo alle ore 12:47 | link | commenti
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AMMIRAGLI

 

Sole e vento

e che razza di vento!

Si piegano gli alberi,

pure gli uomini,

grande è la spinta.

Oggi impera il vento

è la stagione?

Quanto vento

quante inutili parole

vuote nei pensieri.

Questi grandiosi ammiragli senza ciurma

si credono immortali.

Arriverà la fine?

SURDATI

 

Sole e jentu

e cc’è jentu!

Si corcanu l’arbuli

e lli cristiani,

sotta  lla sprenta.

Oscie porta jentu

ete la staggione?

Cquantu jentu,

cquantu palore

picca sustanza.

Sti randi surdati ti cartone,

penszanu ca no mmorinu mai.

Stamu a lla fine?


postato da: localo alle ore 11:33 | link | commenti
categorie: cantastorie
giovedì, 24 settembre 2009

IL FALLIMENTO DEI LAICI FURIOSI

E’ il titolo di un saggio di Giancarlo Bosetti edito da Rizzoli....

                     giuseppedoria.splinder.com


postato da: giusedoria alle ore 11:31 | link | commenti
categorie: dignità delluomo, conflitti senza cambiamento
mercoledì, 23 settembre 2009

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

GENIO GALATEO 2009 – Premio ai neolaureati del Salento

Aperte le candidature per la premiazione dei percorsi formativi di Laurea

 

Galatone, settembre 2009 -  Il GENIO GALATEO è un programma che sviluppa l’idea di far conoscere e premiare le eccellenze giovanili all’interno di un percorso di progettazione di idee future.

 

L’iniziativa nasce con lo scopo di segnalare ed incoraggiare i giovani neolaureati che maggiormente si sono distinti nel loro corso di studi, non tralasciando studi e ricerche di particolare rilevanza.

 

“La competitività“, spiega l’Avv. Tonio Papa, Presidente di Archidea Onlus, ”è oggi una necessità imprescindibile per la nostra società, e la qualità delle nostre risorse umane, intesa come bagaglio di conoscenze, di competenze e di creatività, è sicuramente una fattore importante per poter competere.  Ai Laureati Salentini, offriamo il riconoscimento ed il ringraziamento per essere parte fondamentale di quel patrimonio umano su cui il nostro Paese può e deve scommettere per il proprio futuro”.

 

I candidati concorreranno all’assegnazione delle Borse di Studio promosse da ARCHIDEA Onlus.

 

L’edizione 2009 prevede l’istituzione del Fondo Genio Galateo, nel quale confluiranno tutti i finanziamenti pervenuti ad ARCHIDEA Onlus per il sostegno al progetto GENIO GALATEO. Dallo stesso fondo saranno attinte le risorse per le Borse di Studio in concorso.

 

Al GENIO GALATEO 2009 possono candidarsi tutti i giovani neo-laureati negli anni 2008 e 2009, nati e/o residenti nel territorio della provincia di Lecce.

 

Le candidature al GENIO GALATEO 2009 possono essere inoltrate entro le ore 24 del 15 dicembre 2009 compilando l’apposito modulo disponibile sul sito internet dell’Archidea Onlus all’indirizzo www.archideaonlus.org.

 

 

 

ARCHIDEA Onlus

Via B. Cellini 25 – Galatone (LE)

www.archideaonlus.org

geniogalateo@archideaonlus.org

333.8373100 – 328.1204285

 


postato da: giusedoria alle ore 18:01 | link | commenti
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Continuiamo alla caccia all'orrore!


Non lo so se il merito è del mio precedente post.

Non lo so e non mi interessa.

Preferirei pensare che fosse "normale ravvedimento"  di chi è pagato a pensare al bene pubblico.

Certo è che il cassonetto per handicappati stamattina non era più dove era da qualche giorno. E' stato spostato.

Oggi, quantomeno, toglie solo due posti per motocicli. Non saremo contenti noi motociclisti, visto che a Galatone i parcheggi riservati alle moto scarseggiano (non rendono alla ditta che incassa i grattini, evidentemente!) tant'è che proprio davanti al Municipio non ve ne è uno che sia uno!

Ma meglio togliere posto al motociclo che occupare un posto riservato ai portatori di handicap. Non c'è dubbio. Ma fare diversamente? Forse si può.

Orrori vari 009

Ma -hai visto mai!- se fosse stato il mio post a fare il miracolo, mi permetto di insistere evidenziando (ma gli occhi degli amministratori e dei "NOSTRI" dipendenti dove guardano?)  qualche altro orrore, sperando che anche questo si possa risolvere con la stessa sollecitudine.

Andiamo a cominciare:

Orrori vari 010

LA "roddhra" di piazza S. Sebastiano potrebbe essere piantumata con belle piante da fiore o è pronta per lo scasso? Sono tre mesi, quelli estivi e del "turismo" che si presenta così. Alla faccia del decoro cittadino!

C'è nessuno che ha pensato di inserire una manichetta per l'irrigazione e delle luci di bordo? Mi pare di no. Nessuno è passato dalla rotonda del Posto di Blocco per capire che anche "quaggiù" si possono fare cose per bene.

Se si vuole e se se ne è capaci.

Orrori vari 007 

Quest'altra "roddhra" o "era" invece giace così da più di tre mesi. La "Banda del Buco" ha trivellato e transennato. Ma nessuno poi ha mosso un dito. Non sarebbe ora di decidersi sul da farsi?

Spostiamoci nei "giardini Pubblici" di piazza Odegitria. Questa è la fontana decorativa e la Villa (di cui tanto tempo fa andavamo orgogliosi) oggi.

Orrori vari 002 Orrori vari 003

Orrori vari 006Orrori vari 005 

Davanti alle scuole mi pare un buon esempio di educazione alla manutenzione, al rispetto delle cose pubbliche e un bel sigillo a chi governa Galatone.

E' così da molto tempo.

Gli appelli ci sono stati ma nessuno pulisce, tinge, rimedia, aggiusta.

La manutenzione a Galatone non esiste.

Il vandalismo si. Ma che esista il vandalismo non assolve chi non ripara.

Orrori vari 004

E questa altra situazione è  sempre così da quando sprofondò il solaio del vecchio frantoio della "masseria ti fore a l'Itri" insieme alla giunta Vaglio.  

Non c'è stato nè commissario nè sindaco Miceli,  dopo tre anni,  ad aver fatto niente.

I lastroni di ferro sono sempre lì. Pericolosamente.

D'altronde, chi permette che una targa commemorativa che inneggia al sacrificio di chi ha fondato la Repubblica Italiana, la Repubblica di tutti noi, posta sul muro di una istituzione scolastica, dove si dovrebbe formare il cittadino,  sia sfregiata oscenamente da qualche idiota senza che nessuno intervenga neanche dopo tre anni, come fa a ad avere, a sentire la responsabilità della cosa pubblica?

Orrori vari 001

E poi ci tocca sentire la retorica degli eroi ......

Ci dobbiamo proprio
VERGOGNARE!

 


martedì, 22 settembre 2009

Il Paese mormora... ma poi tocca solo a me!


 

Il Paese mormora ma poi tocca solo a me denunciare pubblicamente certi e/orrori che si compiono sotto gli occhi di tutti.

Della Piazza S. Sebastiano ridotta a piazzale ne abbiamo già parlato (Io, nessun altro in pubblico, ma da dietro....). Ma dei dettagli no.

Ecco un florilegio di e/orrori compiuti senza che nessuno dei 21 amministratori e della pletora di tecnici convenzionati o convenzionali abbia mosso un appunto. Nessuno vede?

Orrori Piazza S. Sebastiano 001

Orrori Piazza S. Sebastiano 007

Questo sarebbe il posto riservato ai portatori di handicap. Col CASSONETTO!

Qui l'handicap c'è ed è pure grave. Ma certo non è di chi non potrà parcheggiare lì!!!!

Orrori Piazza S. Sebastiano 003

 

 

Orrori Piazza S. Sebastiano 006

Panchine fronte ... MACCHINA!
Come ammirare le cromature dialogando con un po' di lamiere. E se anziché una macchina è un furgone? Gli orizzonti si restringono ancora!

Senza contare che a sessanta centimetri dal bordo marciapiede nessun altro potrà passare di lì se c'è qualcuno seduto.

Dimenticavo: e se c'è qualcuno seduto e la macchina parcheggiata deve aprire lo sportello?

Solo sportelli ad ala di gabbiano o scorrevoli, prego!

ASSURDO!!!!

Orrori Piazza S. Sebastiano 002

Cocos rompi paraurti.
Perchè questi cocos devono essere stati messi fuori marciapiede?
Tanti se lo chiedono. Ci sarà una convenzione con un cazzozziere di fiducia?

 

Orrori Piazza S. Sebastiano 005

Ma oggi che è stata completata la segnaletica orizzontale, quella striscia tratteggiata dietro i parcheggi, a così tanta distanza, dimostra come sia stato veramente inutile sacrificare quegli spaziosi marciapiedi e spostare le grandi palme che da cinquanta anni abbellivano la Piazza; facendo anche ombra a chi soleva fermarsi a chiacchierare su quello spazio pubblico.

Di tutto quell'asfalto che farne?

Perchè si sono divelti spazi pedonali e panchine comode per tutto questo ridicolo aggeggio nero e catramoso?

Un idea ce l'ho. 
Me l'ha data Bradbury nel suo atrocemente profetico Fahrenheit 451

.....Sull’altro lato della strada, sino in fondo, le altre case si rizzavano con le loro facciate piatte. Che cosa gli aveva detto un giorno Clarisse?

“Non ci sono più verande, Lo zio dice che un tempo c’erano verande sul davanti delle case. E le famiglie spesso passavano lì le serate, chiacchierando se ne avevano voglia, dondolandosi sulle sedie a dondolo, e in silenzio, se non avevano voglia di chiacchierare.”

            Alle volte se ne stavano seduti sulla veranda; tutta la famiglia, a pensare a tante cose, a sviscerare le cose. Lo zio dice che gli architetti si sono liberati delle verande, perché le verande non erano estetiche. Ma lo zio dice che questo era un voler razionalizzare il fatto; la vera ragione, nascosta sotto, mascherata, era forse che non si voleva la gente seduta sotto le sue verande, così in pace, senza far niente, a dondolarsi, a chiacchierare: perché questo era il genere di vita collettiva non desiderata. In quelle condizioni, la gente parlava troppo; aveva il tempo di pensare; e così s’è fatta la festa alle verande. E anche ai giardinetti davanti ad ogni casa. Non ci sono più panchine, non ci sono più giardini, dove sedere a perdere il tempo.  

 

Ecco, chi considera le Associazioni Culturali "inutili se non addirittura dannose" avrà nella sua testa, forse inconsapevole, sicuramente inconsapevole, questa idea:
 
"tutto ciò che è socialità, dialogo, ricerca, interrogativo è contro di me. Chi pensa, chi parla, chi si interroga è contro di me. Chi fa e produce arte è contro di me. Chiudiamo anche il minimo spazio alla socialità, al pensiero, al dialogo. Due persone che si incontrano e parlano potrebbero criticarmi, lasciamole a casa."

Proprio come la città di fantascienza del romanzo, dove la dittatura che bruciava i libri, ma che rimbambiva le persone con i reality show, era contraria alle verande ed alle panchine.

Siamo veramente nella orribile città ipotizzata da Ray Bradbury?

Ci sarà pure qualche Montag anche a Galatone, spero!

 

 

 


Crisi enologica Galatea

Mai come quest'anno, colpa di una stagione impossibile con inverno e primavera piovosissima ed estate aridissima, la situazione vitivinicola galatonese sta mostrando una crisi enorme.

Siamo ormai al tracollo.

Crisi che ha fatto dubitare persino della apertura della Cantina Sociale, un tempo fiore all'occhiello della economia agricola della città.

Anni di miopia gestionale della grossa cooperativa e la grossissima falla politica del Peccato Originale consistente nell'aver colpevolmente sniobbato il  riconoscimento della DOC per Galatone (unico territorio del circondario a non averla!!!!) hanno impoverito continuamente la potenzialità vitivinicola galatonese.

Mentre Alezio, Galatina, Leverano, Nardò producono e vendono vini di qualità ingrandendo cantine e sviluppando nuove imprese private produttive, Galatone svelle le vigne e lascia incolti.

Ormai il patrimonio vitivinicolo galatonese è ridotto ad un 30 % di quello che era  appena trenta anni fa. E con questa perdita scompare lavoro, economia, tradizione; ma anche storia, civiltà e cultura.

Parti intere del nostro paese sono state costruite in funzione della produzione vinicola. Si sta rinnegando il nostro DNA mentre altre zone di minore tradizione e qualità puntano sul vino di qualità per incrementare l'economia e il valore del territorio.

Una buona agricoltura è garanzia di pregi ambientali e culturali. E i pregi ambientali e culturali, non certo la cementificazione, sono i presupposti di qualunque economia turistica e del benessere degli abitanti.

Sentire un Sindaco che afferma che la campagna non rende e perciò val bene la pena permettere l'edificazione massiccia non tranquillizza affatto: allarma! Ciò spiega come la classe politica locale non abbia mai capito le dinamiche economiche-colturali-culturali del nostro territorio. Tanto da far recedere Galatone in tutti i sensi.

Non bisogna andare fino a Firenze per vedere la civiltà. A volte basta spostarsi a Alezio o a Leverano o a Tuglie. Stesse realtà territoriali con altre amministrazioni lungimiranti che hanno saputo incentivare l'economia agricola e vitivinicola tradizionale fino ad ottenere riconoscimenti internazionali.

 

 


domenica, 20 settembre 2009

no ssi mmende, no che no ssi mende , no ssi mmende, eh nno ca no ssi mmende!!

 

 

no ssi mmende, no che no ssi mende , no ssi mmende, eh nno ca no ssi mmende!!La serata di sabato per la presentazione del libro “fonetica del dialetto galatonese” della dott. Rosanna Bove è di quelle da ricordare per vari motivi.
Il primo, sembra proprio strano, è che sia cominciata all’orario di locandina.
Cosa ottima in un paese dove la mezz’ora di ordinanza è, purtroppo, l’infame prassi. Ma di questo il merito va dato agli organizzatori ma anche al pubblico che già affollava la sala ad orario competente. Non sono mancati i ritardatari che hanno potuto accomodarsi nella decina di posti rimasti liberi a conferenza già iniziata. Ma tanta gente è stata tenuta fuori dal pienone che l’argomento e la felice scelta del giorno e dell’ora ha richiamato.
Un altro plauso va dato al Prof. Mancarella della Università del Salento. Persona chiara, lineare, senza fronzoli;  ha spiegato difficili concetti di glottologia e di linguistica rendendoli comprensibili ai tanti che con la glottologia non hanno grande frequentazione. Questo nonostante l’età del professore non fosse giovanissima. Quindi, viene da pensare, non è una questione generazionale la comunicazione orpellosa e contorta, compiaciutamente astrusa (tanto per far vedere che chi parla è un intellettuale inintellegibile), ma chi sa bene la materia riesce a spiegarla bene anche a chi non la sa. Non è da tutti! E non è la comunicazione divulgativa appannaggio solo di giovani relatori che sono abituati a fare i conti con la buona comunicazione. Pare che sia solo questione di intelligenza del relatore! Relatore che ha, come da tempo mi permetto di fare io, evidenziato che alcune notazioni del grande Rolfs non sono sufficienti a esprimere i fonemi dialettali differenti fra le varie zone linguistiche Salentine.
Il più grande complimento ovviamente alla nostra concittadina che ha scritto un libro interessantissimo. L’indagare i fondamenti di una piccola nicchia linguistica come il Galatonese è cosa meritoria. In epoca di Globalizzazione il dialetto è cosa connotante che non va smarrita. La lingua è madre, è racchiude i segni del nostro antico passato come un atto scritto o una pietra lavorata o un reperto archeologico.
Suggerisco di ripassarsi la stupenda nota del sempre lucido Claudio Magris che ho pubblicata sul blog
 
E in particolare dove afferma : “Come ha capito don Milani a Barbiana, agendo in conseguenza, anche chi sa esprimersi solo con il linguaggio del suo elementare vissuto quotidiano si esprime fondandosi su un’esperienza reale e può dunque possedere una reale ancorché semplice cultura, capace di unire con istintiva co­erenza la propria vita, la propria visione del mondo e i propri giudizi sul mondo. Tale cultura, anche se poco autoconsapevole ma vissuta con tutta la propria persona, può essere più profonda di quella più sofisticata ma orecchiata senza essere fatta veramente propria. Una pretesa cultura «al­ta » che ricacci brutalmente in basso quelle linfe — da cui nasce ogni cosa e da cui è nata quindi anch’essa — è ottusamente prevaricatrice, e lo è pure un’egemone cultura centralista che comprima le diversità locali che hanno contribuito e contribuiscono a formarla, così come — Dante insegna — i diversi volgari d’Italia hanno costruito il volgare italiano. Reprimere questi vitali processi è non solo ingiusto, ma anche autolesionista.”
E pure : “Chi vagheggia culture «alternative», dialettali o altre, favorisce la discriminazione sociale e ostacola il cammino di chi vuol emergere dal buio. Il dialetto non può essere usato regressivamente in opposizione alla lingua nazionale. Gramsci auspicava che il «popolo» si riappropriasse della cultura alta e magari del latino, che aiuta a capire la complessità del mondo e a non lasciarsi fregare. Ma il dialetto che esprime la sanguigna resistenza quotidiana al potere è l’opposto del folclore dialettale ostentato e compiaciuto, servo e strumento del potere e talora crassa espressione di potere.”
 
In una scorsa generale che sono già riuscito a dare al libro (sono curioso di natura!) ho notato,  con innegabile sommo compiacimento, che la mia etimologia di “Panieri” (derivante da “tutta l’assemblea”, e quindi nel segno di “riunione, mercato, fiera”), è perfettamente condivisa da Rosanna Bove. Una bella soddisfazione per un ricercatore per diletto.
Mi spiace per chi mi considerò eretico per aver bocciato senza appello quel “tutto –santo” che non ci sta nemmeno a comprimerlo con la pressa! Avevo ragione io. Oh!
Aggiungo che ho ritrovato nel libro alcune etimologie di cognomi che l'autrice fa derivare dal greco. Anche di cognomi che mi riguardano da vicino. In particolare trovo l'etimologia dal greco di Zuccalà. Questa, però, contrasta con un'altra etimologia ben supportata dagli studi di Vito Salierno, esimio studioso dell'arabo nel Mezzogiorno, che fa derivare il cognome da un esornativo di Allah. Qualcosa di simile a Dio è Dolce, o Dolce a Dio. (la radice sarebbe quel AZUC che è arabo ed è radice di zucchero). Succede, infatti, che spesso gli studiosi di lingue classiche fanno derivare tutto da quello che conoscono: greco e latino. Se invece si approfondisse con una visione più ampia, aperta al concetto che le nostre terre (come tutte le terre aperte al passaggio) sono state sempre un cruogiolo di miscugli etnici e linguistici si potrebbe anche valutare la presenza di molte etimologie arabe o saracene, così slave e, in particolare, albanesi. L'amico Enzo Ligori da Casarano, sempre attento allo studio dei documenti dal vivo, mi dice che in alcuni obituari di Galatina ha trovato una grandissima quantità di indicazioni sull'origine di abitanti di Galatina intorno al 1500. Buona parte erano segnati come provenienti dalla Grecia, ma anche dalla Macedonia e dall'Albania e i loro cognomi erano di quell'origine. Lo Scandemberg arrivò nelle nostre terre con al seguito truppe e luogotenenti Albanesi e Macedoni (il cognome Albanese è diffuso, infatti). E un Resta era un luogotenente di Scandemberg che si insediò dalle parti di Manduria. Così non possiamo mai scordare la presenza araba in terra di Puglia, stabile per oltre
 trenta anni di califfato a Taranto e a Bari, nell'XI secolo, ma certamente non finita improvvisamente con la riconquista di queste terre. L'Architetto De Pascalis ha ritrovato in Vaticano documenti che attestano la presenza di comunità arabe in Nardò secoli dopo. Certi retaggi si incuneano nel vivere quotidiano come fossili nella pietra. Così ci rimangono i cognomi Tafuro/i, Califi, Salamanna, Cafaro/i, Moro, Negro, Elia, Talà.... Bisognerebbe approfondire di più la questione senza lasciarsi condizionare dalle sole lingue conosciute.

(mo vengono le mazzate)

Devo però notare che tanta festa di Cultura e tanto interesse di pubblico non ha fatto sfuggire che ancora una volta nessuno della maggioranza amministrativa -né il sindaco né qualcuno della giunta- era presente. Della "politica" attiva (?) galatonese solo Il C.P. Livio Nisi era in sala.  
Che le associazioni culturali siano “dannose se non inutili” lo abbiamo sentito recentemente chiaro e limpido, reiterato in due diverse occasioni, senza possibilità di smentite valide e credibili.  
Che siano “ipocrite politicizzate” anche.
Che vogliano “surrogare” l’amministrazione anche.
L’assenza è il ribadire il concetto.
Anche se questa presentazione di libro aveva anche il risvolto sociale, che tanto pare commuovere il nostro sensibile sindaco, considerato che tutto l’incasso della vendita del libro andrà all’associazione ROSA, che si occupa di oncologia ed ematologia. Un’altra associazione inutile se non dannosa, immagino….
Ma nell’intervista rilasciata dal sindaco a my box tv nel tg del venerdì 18 settembre, il sindaco non ha perso l’occasione per ribadire nuovamente il suo spregio per certe associazioni, vantando solo quelle che a lui portano diretto tornaconto in visibilità.
Siamo “al chi non è con me è contro di me”.
Da parte di una istituzione che dovrebbe avere a cuore gli interessi di tutti e non solo della sua fazione è molto squallido. Permettetemelo.
Ecco, dopo avere sentito la ricerca sulla lingua di Galatone e dopo aver sentito quella nuova ennesima distruttiva intervista del sindaco come si fa a non pensare in dialetto arcaico: “quistu no ssi mmende mancu picca picca!” (traduco per chi (mara a ddiddhru) non ha confidenza col nostro dialetto “classico”: “questo non si ravvede per niente; non fa ammenda di niente”).
Io invece sono proprio felice che le associazioni facciano “politica” culturale certamente “surrogando” quello che questa amministrazione non fa e non sa fare.
 
W TUTTE LE ASSOCIAZIONI CULTURALI  DI GALATONE;
E W PURE QUELLE  SPORTIVE; ASSISTENZIALI; CATTOLICHE; LAICHE; RICREATIVE; ARTISTICHE; MUSICALI;
COMUNQUE LIBERE E COMUNQUE PORTATRICI DI CULTURA E SOCIALITA’!!!!!
SENZA DI LORO GALATONE SAREBBE UNA CITTA’ SENZA CIVILTA’.
GALATONE E' CULTURA!
SENZA DI LORO GALATONE
 NON SAREBBE GALATONE!!!!!
(Senza Sindaco? Basta il Commissario!)

visto che per Magris è "dialetto che esprime la sanguigna resistenza quotidiana al potere " ribadisco un secco e perentorio
SCIABBINDE
(per il bene di tutti)




Vieni nel PROFONDO

DAL PROFONDO Compilation: l’obiettivo è realizzare e finanziare “UN POZZO D'ACQUA IN AFRICA”

ANCHE I MUFFX NELLA COMPILATION

Artisti vari
Dal profondo
Compilation
Prodotto da LATLANTIDE (P) © 2009
Catalogo: LAT 055
Supporto: DOPPIO CD MP3 AUDIO
Distribuzione: GIUCAR SERVICES

La Compilation “DAL PROFONDO” è nata da un’idea di Marino Severini dei GANG in memoria di Paolo "Zico" Mozzicafreddo, poi ampliata, stampata e distribuita dall’etichetta Latlantide, l’obiettivo è realizzare e finanziare “UN POZZO D'ACQUA IN AFRICA” , ci si è detti tante volte che è ora di farla finita con le chiacchiere e con la lagna che tutto non va nella direzione giusta e allora cominciamo a spingere dall’altra parte, facciamo qualcosa nel nostro piccolo, da una piccola Tribù possono partire dei piccoli grandi progetti che di sicuro non cambieranno il mondo ma lo faranno migliore e nel farlo anche noi ci sentiremo meglio, un pozzo d’acqua nel deserto dell’oblio della civiltà moderna.

L’associazione culturale “La Locomotiva” di Petrella Salto (Rieti) lavora da anni con l’AMREF per la costruzione di pozzi e cisterne d’acqua in Africa, ha promosso ultimamente un’iniziativa che riguarda la costruzione di un pozzo intitolato a Paolo Mozzicafreddo, il ricavato dalla vendita della compilation verrà devoluto per la costruzione del pozzo intitolato appunto a Paolo, all’iniziativa hanno aderito ber 171 artisti e gruppi musicali della scena indipendente italiana e non, tra cui Bandabardò, Modena City Ramblers, Cisco, Diaframma, Gang, Il parto delle nuvole pesanti, Le luci della centrale elettrica, Marco Carena, Skiantos, Aida Satta Flores, Maxi B, Persiana Jones, Small Jackets, Ojm, The Hormonauts, Muffx, Tre allegri ragazzi Morti, Sir Oliver Skardy & Fahrenheit 451, Scandalo al Sole & Roy Paci, Claudio Lolli, The Vad Vuc, Paolo Benvegnù, Massimo Priviero, The Fire, Vallanzaska, ecc ecc tutti insieme per fare un piccolo passo in avanti.

Altra novità è il cofanetto composto da due cd audio MP3 in alta qualità (256 kbps), è la prima volta in Italia che si pubblica una compilation di queste proporzioni in formato MP3, leggibile da qualsiasi computer, lettore multimediale, lettori DVD e CD con funzione MP3.

I brani sono inoltre disponibili su tutte le principali piattaforme digitali-internet.

Artista: AAVV (ARTISTI VARI)
Titolo: “DAL PROFONDO”
Prodotto da LATLANTIDE (P) © 2009
Catalogo: LAT 055
Supporto: DOPPIO CD MP3 AUDIO
Distribuzione: GIUCAR SERVICES
Barcode: 8011841035351

Tracking List COMPILATION “DAL PROFONDO”:

CD1

  1. AIDA SATTA FLORES "NINNA NANNA D'AMORE" (AIDA SATTA)

  2. AIM "DORAN" (MATTEO CAMISASCA)

  3. ALBERTO CANTONE "UNA GOCCIA DI BRINA" (ALBERTO CANTONE)

  4. ALBERTO CESA & DONATA PINTI - (CANTOVIVO) "ADDIO NINETTA" (ALBERTO CESA)

  5. ALBERTO MOTTA & CLAUDIO SALA "ELLAMAY" (ALBERTO MOTTA)

  6. ALBERTO SANNA "CREDO" (ALBERTO SANNA)

  7. ALESSANDRA MOSTACCI & ROBERTO FREAK ANTONI “IL GIGANTE E IL NANO” (DANIELE FURLATI-GUIDO CATALANO)

  8. ALESSANDRO DUCOLI & SPANISH JOHNNY "TOMBSTONE" (ALESSANDRO DUCOLI)

  9. ALESSIO LEGA & ROCCO MARCHI "SPARTACO" (ALESSIO LEGA)

  10. ALIX "WITHOUT YOU" (ALICE ALBERTAZZI-GIUSEPPE DE PALMA-GIANFRANCO ROMANELLI-ANDREA INSULLA)

  11. ALMAFERIDA "CANTO AI DESAPARECIDOS" (MICHELE CICCOLA)

  12. ANDREA PARODI feat CLAUDIO LOLLI "PER NON SENTIRSI SOLI" (ANDREA PARODI)

  13. ANDREA SIGONA "RIMANI QUI" (ANDREA SIGONA)

  14. APUAMATER “AMLETO” (DAVIDE GIROMINI)

  15. ARBE GARBE "SAWAKKALAKITCHA" (FEDERICO GALVANI)

  16. ARTURO FIESTA CIRCO "RIMINI" (SERGIO ARTURO CALONEGO)

  17. ASHPIPE "PERMESSO" (CAMILLO MORONI)

  18. ASKERS "AFRICA" (ANDREA ANDREOLI-MAURIZIO PIROVANO)

  19. ATARASSIA GROP "LA PREGHIERA DEI BANDITI" (ATARASSIA GROP)

  20. BANDA BASSOTTI “NO TAV” (ANGELO CONTI)

  1. BANDABARDO’ "LA FINE DI PIERROT" (ENRICO GREPPI-ALESSANDRO FINAZZO)

  2. BANDALIBERATORI "CONCHIGLIE" (MASSIMO LIBERATORI)

  3. B-BLAST "5 VOLTE" (GERARDO CAPOLSINI)

  4. CARNERA “HATE” (FILIPPO GRAZIANI)

  5. CHEAP WINE "FREAK SHOW" (MARCO DIAMANTINI)

  6. CHERRY LIPS "STOP MESSIN' AROUND" (STEFANIA PARKS)

  7. CISCO "I CENTO PASSI" (STEFANO BELOTTI)

  8. CLAUDIO LOLLI “QUELLO LI’ (COMPAGNO GRAMSCI)” (CLAUDIO LOLLI)

  9. CLAUDIO VALENTE "LA CITTA' DEI SOGNI" (CLAUDIO VALENTE)

  10. CONCIDO "FOTTITI" (DANIEL LONGO-FEDERICA MARIA ONGANIA)

  11. CONTRADA MERLA "CI SONO GIORNI MIGLIORI DI ALTRI" (CONTRADA MERLA)

  12. CRIFIU' "TRA TERRA E MARE" (LUIGI DE PAULI)

  13. DANIELE BIACCHESSI feat GANG “VIA DEI GEORGOFILI” (DANIELE BIACCHESSI)

  14. DANIELE TENCA “HO GIA’ VISTO ABBASTANZA” (DANIELE TENCA)

  15. DAVIDE BUFFOLI AND THE HABLADORS "SCREAMIN' LIKE A CHILD" (DAVIDE BUFFOLI)

  16. DEL SANGRE “UN MOMENTO PER TUTTO” (LUCA MIRTI)

  17. DIAFRAMMA "SIBERIA" (FEDERICO FIUMANI)

  18. DNA2 "GIA' COSI DIVERSO" (GIUSEPPE LO BUE-CRISTIANO MERINI-ANDREA RUBINI)

  19. DOME LA MUERTE AND THE DIGGERS "BAD TRIP BLUES" (DOMENICO PETROSINO)

  20. DR. FAUST “SUD AMERICA SUD AFRICA” (FAUSTO SCARAVAGGI)

  1. ECCEBOMBO "IL TEMPO C'E'" (IVANO D’ALIMONTE-PASQUALINO RENZETTI)

  2. EGIN "XXMILE STREET" (FABRIZIO BOBBIO)

  3. ELECTRIC 69 "CHERRY ROLLING DOWN THE WINDOW" (MAURIZIO CAPRA)

  4. ENRICO CAPUANO "LUNA" (ENRICO CAPUANO)

  5. FABRIZIO TAVERNELLI "ASPETTANDO IL VIP" (FABRIZIO TAVERNELLI)

  6. FABRIZIO VARCHETTA "FACCIAMO I NOMI PARTE II" (FABRIZIO VARCHETTA)

  7. FABULOUS DADDY “I GOTTA GO” (DAVID BELLEZZA)

  8. FARMACIA COMUNALE "SBORRACACAO" (KENTO TORRESI)

  9. FEV "CI AVETE INCATENATO" (GIAN LUCA TADDIA)

  10. FFD "PER NON DIMENTICARE" (ALESSIO CATTABIANI)

  11. FRANCESCO GRILLENZONI "NON E' IN NOME MIO" (FRANCESCO GRILLENZONI)

  12. GANG “IL RE’ BAMBINO” (MARINO SEVERINI-ALESSANDRO SEVERINI)

  13. GARCON FATAL "VOGLIAMO TUTTO" (MAURIZIO BIDOLI)

  14. GENERACION REBELDE "IL FANTASMA" (ERNESTO CONCAS)

  15. GIANCARLO ONORATO “IL BENE E IL NULLA” (GIANCARLO ONORATO-MARIO CONGIU)

  16. GIULIANO DOTTORI "LONTANISSIMO DA QUI" (GIULIANO DOTTORI)

  17. GRENOUILLE "IO, TE, MILANO E L' ANORESSIA" (MARCO BUGATTI)

  18. GUACAMAYA "RWANDA" (MARCO OLDANI)

  19. GUIDO FODDIS feat GANG "TRA LA POLVERE E IL CIELO" (GUIDO FODDIS)

  20. GUIGNOL “L’INDIANO” (PIERFRANCESCO ADDUCE)

  1. HIGH PIGEONS "DATEMI" (DAVIDE BATTISTI)

  2. I FOLLETTI DEL GRANDE BOSCO "COLORA IL MONDO" (ANDREA BENA’)

  3. I LUF “PENSIERI DI TRITOLO” (DARIO CANOSSI)

  4. IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI “CIANI” (GIUSEPPE VOLTARELLI-DOMENICO MELLACE-SALVATORE DE SIENA)

  5. IN VIVO VERITAS "CAFE' TORINO" (EMILIANO BERCHIO-NICOLO’ LAVANIO)

  6. INVITRO "UNA BUGIA CHE SUONA BENE" (DAVIDE FRANCESCO SADA-MATTEO CANTALUPPI)

  7. IQUATTROCENTOCOLPI "SEI SICURA” (MASSIMILIANO GOLLINI-VALERIO CANE’)

  8. JABBERWOCKY "TONALITA' MINORE" (DULCO GIUSEPPE MAZZOLENI)

  9. JEWELS FOR A CARIBOU "SMILE LITTLE GIRL" (ALBERTO CASADEI-ALESSANDRO GENTILI-ANDREA PERUGINI-DANILO RINALDI-FILIPPO TOSI)

  10. KAMA "MARMITTA PARALITICA" (ALESSANDRO CAMATTINI)

  11. LA GHENGA DEL FIL DI FERRO "BENVENUTI" (LA GHENGA DEL FIL DI FERRO)

  12. LA GRANDE TRIBU' "RACCOMANDATI" (LUIGI BUCCI)

  13. LA MACINA "FRA GIORNO E NNOTTE SO' VENTIQUATTR'ORE" (PATRIMONIO POPOLARE)

  14. LA ROSA TATUATA "LASCIA CHE SIA LA NOTTE" (GIORGIO RAVERA)

  15. LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA “PIROMANI” (VASCO BRONDI)

  16. LEGITTIMO BRIGANTAGGIO "MI LAMENTO" (PINO LESTINGI)

  17. LILITH AND THE SINNERSAINTS "HAMMER RING" (Roots Version) (R. OBERTI)

  18. LINEA "SPAZIO" (GIANMARCO PIRRO-MAURO ZACCURI)

  19. L'OR "L' ESTATE" (New Acustic Version) (EMANUELE TINAZZI)

  20. LOS FASTIDIOS “BOTTIGLIE E BATTAGLIE” (ENRICO DE ANGELIS)

  1. LOSFUOCOS "DENNY THE MIND" (MICHELE NAPOLI)

  2. LUCA ZANOTTI "BAGDAD" (LUCA ZANOTTI)

  3. LUCIANO VARNADI CERIELLO "FRANCESCA" (LUCIANO CERIELLO-FEDERICA MARIA ONGANIA)

  4. MACNO "OGNI MALEDETTA NOTTE" (DOMENICO NESPOLI-MARCO VINCENZO AMBROSI)

  5. MAGAZZINI DELLA COMUNICAZIONE "NON E' LA VITA" (MARCO MARZIONI)

CD2
  1. MAGNAPASTA “RUMBALSALTANGO“ (DOMENICO NOCERA-GIOVANNI PAOLO GUERRIERI-LUCA SOLINI)

  2. MALAEDUCATION “FUOCO ENORME” (GIORGIO PALOMBINI)

  3. MALAVIDA feat GANG "FOTTUTA SFORTUNA" (ALESSANDRO ROGATI)

  4. MANILA HEMP "IO SONO QUI" (ANDREA CAPUANO)

  5. MANOWAL “BG VS MI” (MANOWAL OROBIC ROCK)

  6. MARCABRU "PALESTINA" (FABIO BRIGANTI-FABIO MOLARI)

  7. MARCO CARENA "SIAMO ITALIANI" (MARCO CARENA)

  8. MARMAJA "ANESTETICO SHOCK" (MAURIZIO ZANNATO)

  9. MASSIMILIANO D'AMBROSIO feat MARINO SEVERINI "LUNA LUNERA" (MASSIMILIANO D'AMBROSIO)

  10. MASSIMILIANO LAROCCA "LA BREVE ESTATE" (MASSIMILIANO LAROCCA)

  11. MASSIMO PRIVIERO "DILUVIO" (MASSIMO PRIVIERO)

  12. MAURIZIO PIROVANO "BRUCIA COME FOSSE" (MAURIZIO PIROVANO)

  13. MAX COSMICO "L'INVASIONE DEI CAZZABUBBOLI" (MASSIMILIANO COLOSIMO)

  14. MAXI B “PAURA” (MAXIMILIANO BONIFAZZI-GIUSEPPE PUGLIESE)

  15. MERCANTI DI LIQUORE "IL SUDDITO PEGGIORE" (LORENZO MONGUZZI)

  1. MICHELANGELO MINERI "REPUBBLICA BANANA" (MICHELANGELO MINERI)

  2. MIRAFIORI KIDS "MASSA CRITICA" (MIRAFIORI KIDS)

  3. MODAXI' "LASTRICO" (DANILO GRILLO)

  4. MODENA CITY RAMBLERS “CANZONE PER UN’AMICO FRAGILE” (MASSIMO GHIACCI-ARCANGELO CAVAZZUTI-FRANCO D’ANIELLO)

  5. MOMY (ROMINA SALVADORI) "RICORDATI DI ME" (ROMINA SALVADORI-STEFANO PIVATO)

  6. MONDO-R "LARGO ROMA 45" (SIMONE POZZOLINI-MARCO POZZOLINI)

  7. MUFFX “AS THE FOXES” (LUIGI BRUNO-MANUELA PALMA)

  8. MUMBLE RUMBLE "GLOBAL WAR" (TIZIANA GOVONI)

  9. NABAT “TI SEI FERMATO AD ASCOLTARE MAI?” (NABAT)

  10. NED LUDD "UOMINI SOCIALMENTE INUTILI" (GIANLUCA SPIRITO)

  11. NEIMLESS "EDERA" (MARCO ROMANI)

  12. NEXUS "TORTELLINI IN BROADWAY" (CHRISTOPHER TOOKER-CRISTIANO MECCHI)

  13. NO RELAX “MALEDETTO PROGRESSO” (JOSE MIGUEL REDIN-MICHELA PAIANO)

  14. NOME "LE COSE SUCCEDONO" (MICHELE BITOSSI)

  15. NUJU "VOCI DI MARINAI" (MARCO VINCENZO AMBROSI-FABRIZIO CARIATI-GIUSEPPE LICCIARDI)

  16. NUOVI CEDRINI "CUORE CICCIOTTO" (MATTIA ANDREOLI)

  17. OGAM “VERSO GOA” (LUCIANO MONCERI-ANGELO CASAGRANDE-MAURIZIO SERAFINI)

  18. OJM "I'M NOT AN AMERICAN" (MASSIMO RECCHIA-ANDREA PIEROBON)

  19. OLOFERNE "L' ARGONAUTA" (GIACOMO MEDICI-ALESSANDRO PICCIONI)

  20. ORCHESTRINA DEL SUONATORE JONES "COME" (RENATO FRANCHI)

  1. PANE “TESTAMENTO” (CLAUDIO ORLANDI)

  2. PAOLO BENVEGNU' “500” (PAOLO BENVEGNU')

  3. PAOLO CATTANEO "COLPO DI GRAZIA" (PAOLO CATTANEO)

  4. PAOLO F BRAGAGLIA “LE MIROIR NOIR” (PAOLO F BRAGAGLIA)

  5. PAOLO PIERETTO "A UN METRO DALLE NUVOLE" (PAOLO PIERETTO)

  6. PARK AVENUE "GOLDEN MIND" (FABIO GARGIULO-F. MARCHETTI)

  7. PATER NEMBROT “POVERO DIAVOLO” (FILIPPO LEONARDI)

  8. PERSIANA JONES "LA TUA VITA CAMBIA" (GIUSEPPE CARRUOZZO)

  9. PERTURBAZIONE "LA ROSA DEI 20" (PIERLUIGI GIANCURSI-ROSSANO LO MELE)

  10. POLVERIERA NOBEL "FANGO" (ENRICO CLAUDIO AVANTANEO)

  11. PREZ feat MAGGIE & PENTA "COSE DELLA VITA" (ELIA FACCI- ENRICO BULLA-DAVIDE GIACON)

  12. PUNTINSPANSIONE "IL VALZER DELLA TERRA" (FRANCESCO MASTRANGELO)

  13. RAMSAZIZZ "KATIUSHA BUMBUM" (GEORGE KOULERMOS-LORENZO ORI- MARCO VINCENZO AMBROSI)

  14. RAPSODIA “PROVA A COLPIRMI” (FABIANO VILLA)

  15. RATOBLANCO “E PARLIAMO DI NOI” (MARCO MEZZETTI)

  16. REAZIONE "DALLA PARTE GIUSTA" (RICCARDO SPINSANTI)

  17. REPARTO 6 "IL PRETE IN TV" (MARIO VARI)

  18. RICCARDO PELLEGRINI feat PIPPO MORTILLARO & METRO STARS "GIAMAICA" (RICCARDO PELLEGRINI-FRANCO PALADINO-MAXIMILIANO BONIFAZZI)

  19. ROSALUNA "TRA RADICE E CORTECCIA" (MARCO VINCENZO AMBROSI-GRAZIELLA FERRISE)

  20. ROSSOMAGNETICO "TIENIMI DENTRO" (LUCA MAZZANTI-LUCA NALDONI)

  1. SANTO BARBARO "CECITA'" (PIERALBERTO VALLI)

  2. SCANDALO AL SOLE & ROY PACI "NON+" (ANGELO SALEMI)

  3. SIG.SOLO "MODI DI DIRE E AMORI DA MANGIARE" (ANDREA CIPELLI)

  4. SIR OLIVER SKARDY & FAHRENHEIT 451 "PRECARI" (SKARDY-L. GAETANI-A. MANZO-R. PETTENELLO)

  5. SKARABAZOO “QUELLI COME” (SERGIO CAPELLI)

  6. SKIANTOS "COL MARE DI FRONTE” (ROBERTO ANTONI-FABIO TESTONI)

  7. SMALL JACKETS "LISTEN TO THE ROCK" (LUCA DONINI)

  8. SPIROGI CIRCUS "IL DESIDERIO DI SCHIERARSI" (LORENZO ARABIA-M. LAMBERTINI)

  9. STATUTO "MENTALITA' DA STRADA" (OSCAR GIAMMARINARO)

  10. STEFANO GIACCONE "LA DISTRAZIONE" (STEFANO GIACCONE)

  11. SUPERZOO "KUORE NERO" (GIANFRANCO COLONNA-FEDERICA MARIA ONGANIA)

  12. SUX! “VIA DA QUI” (GIORGIO CICCARELLI)

  13. TASSO ALCOLICO “ELVIS” (JACOPO MASI)

  14. TECHNOGOD "INTERESSI DI CONFLITTO/IN SEARCH OF ENEMIES" (GEORGE KOULERMOS-LORENZO ORI)

  15. THE FIRE “BOHEMIAN BURLESQUE” (OLIVIERO RIVA-LUCA CASTAGNARO-MARTA INNOCENTI)

  16. THE GROOVERS "GIMME A REVOLUTION" (MICHELE ANELLI)

  17. THE HORMONAUTS “ANY SUPER NORMAL HERO” (ALESSANDRO BATTAGLIA-JOHN ANDREW MACFARLANE-MATTIA DE PAOLA)

  18. THE NERD FOLLIA "EXTERIOR" (STEFANO CASTELLI)

  19. THE ONE DROPPERS "YOU HURT MY SOUL" (JOE HIGGS)

  20. THE STRANGE FLOWES "SEPTEMBER" (MICHELE MARINO’)

  1. THE VAD VUC "GENT CHE MOOR" (MICHELE CAROBBIO)

  2. THE WALRUS "PIRATES TREASURE" (GIORGIO MANNUCCI)

  3. TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI "LA TATUATA BELLA" (TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI)

  4. UNICAMISTA “MEDITERRANEO” (STEFANO RAFFI-ROBERTO PACE)

  5. VALLANZASKA “SI SI SI NO NO NO” (DAVIDE ROMAGNONI-CHRISTIAN PERROTTA)

  6. VANILLINA "GARAGE" (DAVIDE LASALA)

  7. VICINI DI CASA DI JACK "RESTA DOVE SEI" (EMANUELE DUO’)

  8. YOYO MUNDI "UNA BANDIERA QUASI BIANCA" (PAOLO ENRICO ARCHETTI MAESTRI)

  9. YURI BERETTA "AGOSTO" (YURI ENRICO BERETTA)

  10. ZERO2 "AL CENTRO DEL TUO MONDO" (GIANFRANCO LO CURTO-ROCCO BRONTE-FEDERICA MARIA ONGANIA)

  11. ZETHONE feat MANO "KING" (GIOVANNI ZACCARIA)


postato da: SANITARIUM alle ore 19:41 | link | commenti
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IL PORTAVOCE N.47

franco miceliginetto filonigiuseppe maniscoIL PORTAVOCE N.47
 
     “Insieme per La Città del Galateo”
 
I modi di pensare sono tanti e diversi; le valutazioni su fatti e questioni possono pure essere opposte o contrastanti e lontane le valutazioni dei fatti e delle decisioni conseguenti; le appartenenze politiche e le opzioni ideologiche possono pure rischiare di allontanarci; ma l’amore per la nostra Città non può non farci sentire vicini e solidali...

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postato da: EnricoLongo alle ore 18:22 | link | commenti
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venerdì, 18 settembre 2009

LA POSTILLA N.34

postilla 34
LA POSTILLA N.34
 
La difficile arte
La comunicazione, prima e insopprimibile esigenza degli uomini, nella società postindustriale sembra pericolosamente esposta ad un fenomeno di erosione funzionale, che rischia di farle progressivamente perdere ragione ed efficacia...

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postato da: EnricoLongo alle ore 22:19 | link | commenti
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VITTIME DI KABUL

L’ennesimo sacrificio di militari, al servizio dello Stato, e la morte di cittadini inermi hanno scosso ...........
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postato da: giusedoria alle ore 19:49 | link | commenti
categorie: analisi politica, conflitti senza cambiamento

Il libro in una mano la bomba nell'altra

La macchina che guidi
guarda bene non è tua,
la paghi tutti i giorni
al fabbricante di liquame
che va a cena con i santi
che t'infilano le bombe nelle tasche.

E fanno guerre
che bruciano ragazzi come te
che cadono col sogno di proteggere un sogno
e in chiesa la gente che piange
fa largo e si stringe,
nel posto in prima fila
c'è sempre un governante
che tratta col mercante
che cena con i santi
che tirano le bombe
e tirano le somme
e il ciclo non si rompe,
la guerra non è santa,
ma noi stiamo arrivando...


 


giovedì, 17 settembre 2009


postato da: giusepperesta alle ore 18:05 | link | commenti
categorie: video

E’CCESSO!

 

Una cosa è certa, con la favola di Popi e Pepi l’assessore Filoni è diventato in poco tempo un fenomeno mediatico. La simpatia che si è innescata con quella favoletta è  notevole, notevole gli spunti di riflessione e il coinvolgimento che si è generato, notevole anche l’esasperazione che ha portato ad eccessi oggettivamente offensivi sul piano personale nei confronti dell’assessore stesso, innegabile. Il fatto che le offese fossero anonime non diminuisce la pesantezza e l’effetto delle stesse, su un canale pubblico (nel senso che è aperto a tutto il pubblico) soprattutto solo in pochi vanno a ragionare su chi abbia scritto, perché lo abbia fatto ecc ecc.. concordo con Michele Mariano quando asserisce che un commento anonimo vale tanto quanto le chiacchiere infarcite di pettegolezzo da bar di provincia, ma allo stesso tempo non si può negare che le chiacchiere influiscono positivamente o negativamente sull’immagine di un individuo, ancora di più in una città di “MALANGANTI” professionisti come Galatone. Avrei voluto vedere se gli sproloqui contro Ginetto Filoni fossero stati invece indirizzati a Cesko o al Dott. Longo o altri stretti collaboratori della webTv per esempio, come avrebbe reagito la moderazione di My box. Abbiamo rappresentanti politici che hanno guadangato poltrone di potere col pettegolezzo, le menzogne, mettendo l’uno contro l’altro, “malangando” e non certo per capacità e qualità, cerchiamo perciò di liberarci di questo male almeno sugli spazi “liberi”, se ci teniamo ad essere considerati davvero “liberi”. Allo stesso tempo credo che Mybox Tv abbia subito negli ultimi tempi molti attacchi opinionistici ingiusti anche se apparentemente motivati ed è per questo che è facile incendiare gli animi con poco, ciò non toglie il fatto che sempre oggettivamente all’origine della polemica l’architetto Resta all’interno di uno dei suoi commenti ha semplicemente detto (testuali parole):

 

 “..Ma porcheria ancora più schifosa è l'anonimato di chi -liberamente e senza ostruzione alcuna (e qui mi permetto di tirare le orecchie alla "moderazione" di questo blog) permette che la polemica politica si sposti, come è stato fatto, su apprezzamenti assolutamente personali cattivi e maligni..”

 

Parole che si dicevano anche alcuni anni fa, ( e Dio solo sa cosa non accadde con gli anonimi, ecco perché mi sento particolarmente coinvolto), quando a frequentare i blog eravamo in pochi e ci chiamavano “eretici”, ma senza offesa per nessuno, quegli eretici vinsero molte battaglie che si concretizzarono nel sociale: Liberarte, collaborazione vera tra molte associazioni, appuntamenti settimanali di cultura arte e spettacolo, il bell’Oleificio che oggi si restaura su viale xxIV maggio..tutte battaglie combattute,  vinte, promosse, porposte e sudate sulle pagine dei blasonati Blog. Oggi forse si sarà alzato il livello culturale, le presenze, l’intelaiatura stilistica,  ma mi sembra che di concreto accada molto poco nostro malgrado..

Auspico la pace!


postato da: SANITARIUM alle ore 13:26 | link | commenti (3)
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Attentato a Kabul, colpiti due nostri blindati: morti 6 parà della Folgore

Corriere della Sera.it
KABUL - Almeno 6 militari italiani sono morti e altri quattro sono rimasti feriti in modo grave in Afghanistan in seguito ad un attentato kamikaze che ha colpito un convoglio della Nato sulla strada che porta dal centro cittadino all'aeroporto di Kabul. Sia i morti che i feriti (quest'ultimi non sarebbero in pericolo di vita) sono tutti del 186esimo Reggimento Paracadutisti Folgore. Nello Leggi ancora...

postato da: giusepperesta alle ore 12:39 | link | commenti
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