Galatown

MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)

Mappa Galatone Previsioni Meteo Galatone

CHI SONO

Utente: giusepperesta
Nome: Giuseppe Resta
"Nel caso le foto siano coperte da copyright o siano di proprietà e non pubblicabili, segnalatemi la cosa e provvederò ad eliminarle." -DON'T COPY gli interventi originali di questo blog sono protetti da copyright, vi prego di non copiarli senza autorizzazione.-

Categorie

1 maggio
3 maggio

a levante
a sinistra
alitruffa
ambiente
analisi politica
antonio gramsci
appelli
aradeo
architettura
arte
articolo 21
aspettative della cittadinanza
atti senza criteri
auguri
avvio pug
avviso ai naviganti
banche e imprese
bingo
blob a galatone
blog utile
buio fitto
buoni consigli
cantastorie
carta straccia
castello belmonte-pignatelli
cazzate
censura
cinecult
cineforum
ciò che riotta non dice
come eravamo
come siamo
comune di galatone
condiviso e sottoscritto
condizione giovanile
conflitti senza cambiamento
consiglio comunale
contenuti
copio & incollo
corsivissimo
coscienza critica civile
cosedaelezioni
cosedastriscia
costituzione debole
crisi
cronache croniche galatee
datevi una svegliata
davanti ai tribunali
decreto gelmini
democrazia nei partiti
depressione
detti e contraddetti
dibattito franco
dignitĂ  delluomo
disarmante
disoccupazione ed emigrazione
dissociazione
dittatura dolce
doria
economico ed etico-politico
emergenza democratica
enogastronomia
eolo
esilarante
eventi
eversioni
fame nel mondo
filmcult
finanziamenti persi
finanziaria e bilancio
formazione permanente
fotocult
francesco savio
fritti e mangiati
fulcignano
galatina
galatown
gemelli diversi
giovani e cultura
goliardia per piccina che tu sia
governi multilaterali
grilloparlante
i giorni del vento
i volatori
il comune ed il turismo
il sindaco e il portavoce
impegni
impertinenze
indignazione
inquietudine
inquinamento
intercettazioni telefoniche
interrogativi senza risposta
ipsedixit
irene scardia
istituzioni occupate
kattivick
la cittĂ  del galateo
la differenziata differenzia
laicitĂ 
lancio
lavoratori
lavoro
lazarus
legame tra presente e passato
legittimazione culturale
lerba del vicino
lettera aperta
libertĂ  di sognare
libreria
livio romano
locandine
lotta nella societĂ 
ma come si può
malcontento lsu
matrimonio -impotenza-
meglio fare che dire
mezzogiorno
monnezza ricchezza
musicult
myboxtv
nardò
natura
negazionismo coatto
nicola papa
non facciamo conoscere
nontuttisannoche
nonukes
nuove tecnologie
obbrobri e schifezze
ognitantounabuonanotizia
opposizione
ora basta
osservo sperimento imparo
palazzo marchesale
parliamodistaminali
parliamone
per non dimenticare
per riflettere e ragionare
personaggi
poesia
politica
poteri dello stato
produttivitĂ  ed occupazione
pubblica istruzione
pubblicoservizio
pug
quando cè cè
quando non cè non cè
razzismo domestico quotidiano
ricevo e pubblico
ricordi
riforma della giustizia
riforme parlamentari
riunione
rivoluzione liberale
salento atomico
salute
salviamo galatone
sana politica
sannicola
satira
sbam
scheletri nellarmadio
scherzi e ironie
scovatoinrete
scrittura creativa
scuola
se potete
seclì
segnalazioni
senza dignitĂ 
senza parole
sfoghi
siate seri
sinistra
solidarietĂ 
solo a galatone
sopravvivenza
stampa libera
stato di diritto
storie
tace il labbro
tariffa rifiuti urbani
tazebao di galatone
tradizioni locali
trasformismo
trattato lisbona
travagli
trovato sul web
truffa e verdura
turismo
tutto il mondo è galatone
tv spazzatura
una superiore giustizia
usa e ue
video
vignette vauro
volontariato
voltastomaco
zoom

Foto recenti

Amianto-1-18 Amianto-1-18
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
giovedì, 30 aprile 2009

1 MAGGIO

Un’altra giornata di lotta e di memoria storica sta per essere celebrata con una manifestazione sobria e senza corteo a L’Aquila da parte dei sindacati più rappresentativi. .....

                      giuseppedoria.splinder.com


mercoledì, 29 aprile 2009

LE ORIGINI DEI MALI NOSTRANI

 
I radicali presentano il documento su "La peste italiana"

http://www.radicali.it/download/pdf/peste_italiana.pdf

24 aprile 2009
Le regole democratiche che i padri costituenti intesero porre alla base della Carta fondamentale dello Stato sono state, da subito ed in maniera ampia, disattese dai partiti, che si sono impadroniti del sistema politico-istituzionale del nostro Paese. Nei decenni successivi il processo degenerativo ha investito tutti gli organi e le istituzioni repubblicane, via via erodendo lo Stato di diritto per finire ai giorni nostri, dove il processo di svuotamento e di svilimento della Costituzione viene a compimento in maniera così eclatante, oltre che condivisa.

Questo è il tema di fondo del documento La Peste Italiana, ovvero la metamorfosi del Male in Storia (sessantennale) di distruzione dello Stato di diritto, della democrazia, della legalità (re) instaurando un regime neototalitario. Il documento, curato dal "Gruppo di iniziativa di Satyagraha 2009 per lo Stato di diritto e la democrazia cancellati in Italia", rappresenta la premessa fondamentale per la presentazione della Lista Bonino-Pannella alle prossime elezioni europee è stato presentato oggi presso la sede radicale da Marco Pannella ed Emma Bonino, insieme a:

Alfonso Celotto, ordinario di Diritto Costituzionale presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Roma tre

Marco De Andreis, ricercatore, direttore ufficio Studi Economico-Fiscali dell'Agenzie delle Dogane

Franco De Benedetti, imprenditore, già Senatore

Fulco Lanchester, ordinario di Diritto Costituzionale italiano e comparato presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Roma La Sapienza

Antonio Maccanico, più volte ministro della Repubblica

Gianluigi Melega, giornalista e scrittore

Federico Orlando, giornalista, condirettore di Europa

Mario Patrono, ordinario di Diritto Pubblico presso la facoltà di Sociologia dell'Università di Roma La Sapienza

Donato Speroni, giornalista, docente di Economia e Statistica presso la Scuola di Giornalismo di Urbino


REALISMO POLITICO

Forse siamo in un tempo in cui non si deve pensare più ad una Repubblica democratica, ......

                                    giuseppedoria.splinder.com 


IL PORTAVOCE N.35

IL PORTAVOCE N.35

 

La risposta del lavoro

Ancora sulla crisi, reale e profonda, che ci tiene tutti con il fiato sospeso. Una crisi congiunturale per le imprese, una crisi strutturale per l’agricoltura, la grande malata, la grande dimenticata. Ne abbiamo discusso con un giovane, dotto e appassionato dei problemi dell’agricoltura, e con due imprenditori che con intelligenza e lungimiranza  riescono a conservare standard produttivi, livelli occupazionali e mercati, nonostante tutto...

  http://portavoce.splinder.com 


postato da: EnricoLongo alle ore 09:13 | link | commenti
categorie:
martedì, 28 aprile 2009

Scarpe, Avvocati, pianiste sublimi e manager (senza le sigarette).

·         Il Signor G. durante un convegno disse, una volta, con la sua faccia furba e il ghigno sardonico: “Questo progetto disegnato da un geometra della Marina”. Mentre diceva geometra, le labbra gli si storcevano. Pareva che quella parola proprio non volesse venir fuori eppure il Signor G. era costretto a sputarla. Geometra. Tutto il suo io esprimeva il profondissimo disgusto, lo stigma, la ripugnanza nei confronti non tanto e non solo per quel geometra, bensì per la categoria dei travet diplomati che affollano il Pubblico Impiego. Io mi immaginai ‘sto povero cristo di marinaio cui era stato chiesto di disegnare una palazzina a picco sul mare. In particolare, credetti di vederlo –cinquantenne o poco più- sulla corriera che lo riportava a casa. Egli andava su e giù da ventidue anni. La moglie casalinga, i suoi figli erano cresciuti in fretta. Uno s’era arruolato nella stessa Marina –Sommergibili. L’altro, s’era laureato in Legge e vagava per gli studi cittadini provando a carpire i segreti dei Grandi Maestri Giureconsulti (segreti che al giovane avvocato parevano appartenere alla Razza Altera come infusi per decreto divino, trasmessi per via ereditaria, lo si capiva da come procedevano nelle aule dei Tribunali tanto i vecchi quanto i giovani, così sicuri di sé e sprezzanti della Gleba). Ma nonostante l’andatura un po’ adunca, quel giovane legale era l’orgoglio del geometra della Marina disegnatore di palazzine, io credetti di vedere.

L’altro giorno il Signor G. –il qual pure talvolta declama arguzie quali “Onoriamo i morti che son morti dalla parte giusta. Gli altri li rispettiamo, ma non li onoriamo”, scatenando i plausi del corteo partigiano- ebbene l’altro giorno il signor G. ha storto nuovamente le labbra, stavolta più schifato del solito. I voltagabbana, ha detto, i trasformisti cambiabandiera non lo fanno indignare. Semmai è una questione di estetica. Una cosa brutta da vedere, ma nessuna indignazione. Eppure non il parlar del voltagabbana lo schifava, dal momento che discettar di lui evidentemente lo divertiva, non gli faceva venire la bocca storta. Il raccapriccio gl’avanza in viso pcidopo, quando fa un esempio di scuola di cotal attentato alla bellezza. Ché lui capisce se uno passa da una parte all’altra quando trattasi –bocca storta, fisionomia sfigurata- di piccolo borghesi che col gettone di presenza in Consiglio arrotondano il magro reddito. Lui, costoro: li capisce. Gli fanno francamente ribrezzo non in quanto traditori, né in quanto mediocri. Il Signor G. manifesta fastidio proprio perché suddetti piccolo borghesi esistono. Si permettono di frapporsi fra la Razza Altera e la Gleba, coi loro stipendiucci e i loro diplomucci. Si percepisce che il Signor G. preferirebbe che questi impiegatucoli non fossero mai nati, né che ne abbiano a nascere da qui all’eternità, quando di lì a poco dichiara non la comprensione, e neppure l’indignazione o la mancanza di indignazione, bensì lo sconcerto infinito che provoca in lui lo spettacolo di rampolli dell’alta borghesia cittadina, ottimi professionisti, eccellenti famiglie (le braccia disegnano nel cielo arcate maestose, la voce si fa tonante, solenne): i quali, ops!, pur’essi trasmigrano. Zompettano come allodole dall’uno all’altro schieramento. Che attentato alla bellezza. Che spettacolo abietto.

E mentre il Signor G. storce la bocca, lo Psiconano furoreggia in tv, fa irritare la regina Elisabetta che suona come la bestemmia salentina “Tu faresti irritare perfino il Cristo dei Cieli”, convoca G8 sulle macerie ché i no global non vengano a rompere i maroni, candida attrici e ballerine, pensa di chiamare il 25 Aprile “Giorno della Libertà”.

 

·        Con Francesco Savio, il quale esordirà in ottobre con un romanzo assai bello per le edizioni peQuod, ci divertiamo a discutere di altissima letteratura così come di scemenze. Ché poi, quando parli di scarpe, è mica una scemenza. Insomma penso sempre che quest’oggetto con cui copriamo le fette comunichi al mondo molto di più di qualsiasi discorso. Senza menarla troppo (e sì che ne avrei, praticamente potrei scrivere per trenta pagine, di scarpe e di portatori di scarpe), per fare un esempio facile facile, non trovate che ci sia un abisso di cultura mentalità sensibilità modo di stare al mondo fra chi solca l’esistenza arrampicato su affari così

86126_5829_hogan011

      e chi invece indossa sneakers così?

     Camper_1

     No, ditemi voi se non c’è un mondo che divide i bipedi in questione.

 


 

·        scardiaNell’inesorabile spleen di aprile, intanto, un disco sublime, durante i giri in macchina, coccola, come scriverebbe Franzen, il mio lobo encefalico frontale specificamente deputato all’elaborazione delle emozioni profonde. Si tratta di I giorni del vento, della pianista Irene Scardia. Capolavoro assoluto.

 

 

·        Nicola Papa, economista scrittore e pianista a sua volta, attentissimo ai tic linguistici italici, mi avverte che i manager non dicono più fiducioso bensì confidente, non coerente ma coesistente. Bando a questo ha senso a favore di un inquietante questo FA senso. Piccoli segnali della barbarie in atto.

 

 

·        Se mia sorella mi porta ‘sto libretto che vo cercando, fra qualche giorno ne scrivo qualcuna sulle sigarette. Intanto, abbiate una buona settimana.

 

 

 


http://www.odelays.blogspot.com/

martedì 28 aprile 2009

La cultura alternativa è di destra. Solo a Galatone...

Tempo fa un articolo di Gavin McInnes di Vice Magazine tuonava con un titolo che per gli stupidi hipster allineati suonava blasfemo: "Hip to be square", che si può tradurre con "essere di destra è hip". Se Vice è l'avanguardia del pensiero underground del Duemila allora siamo fieri di insignire Galatone - comune del leccese noto per il suo irresistibile fermento culturale - come nuova capitale dell'underground. Sto delirando? Guardate qui e sciacquatevi occhi e orecchie. Tutte le vostre pretese cadranno, stupidi indie rockers. La vera cultura alternativa nasce a destra, con un repertorio di 3000 canzoni. Capito bene? 3000! Pensate ancora che stia delirando? Aha, poveri coglioni. Perchè, pensate sul serio che il rock o il punk, il prog, il glam vengano dal comunismo, dall'anarchia, o magari dalla democrazia cristiana? Siete fuori binario, plagiati per anni dalle riviste e dalle fanzine stronze culattone. E' un po' come credere all'Olocausto. Aha. Joe Strummer era solo uno strimpellatore ciarlatano e populista. Lindo Ferretti? Un fanatico, una mezza sega. Gli Area? Sfigati. I Sex Pistols? Mostravano la svastica, in realtà erano nazi, anche se con le idee un po' confuse. E' il tempo che la destra si riprenda il suo. C'è in giro un nuovo vate che sta convincendo tutti con la sua abile oratoria, come una giovane Williamson (il vescovo) della musica alternativa. Ci convince perchè dice la Verità. Si chiama Cristina di Giorgi e sta rivoluzionando l'underground con il suo volume seminale dal titolo scioccante (proprio nel senso letterale: ti fa diventare sciocco, ma dalla vergogna!) "Note alternative". Sbobino qualche riga interessante. "[...] In realtà musica alternativa è un termine che venne adottato negli anni Settanta, quando questo fenomeno di cultura sommersa è nato, è iniziato, per identificare quelle canzoni di [...] contenuto politico che venivano scritte e cantate dai ragazzi rientranti in quello che comunemente viene tuttora definito come ambiente della destra giovanile". Giusto Cristina. Chi ti ha dato la laurea? Gasparri?
Ineccepibile anche la scelta della location per il lancio di quest'opera rivoluzionaria: è la sede di Forza Nuova di Galatone, la Casa Pound locale, una fucina di musica e subculture alternative che sforna il meglio della sperimentazione linguistico-espressiva dei nostri giorni.
Il Comune come al solito non lesina il suo appoggio all'innovazione e ha infatti patrocinato l'evento. L'assessore alla cultura è un controverso musicologo spesso contestato proprio per le sue idee controcorrente. Un fottuto hipster dalla testa ai piedi.
Grazie Cristina, finalmente qualcuno che fa tremare il palco del 1° Maggio. Non ne potevamo più. Ora che ci hai illuminato, con la luce della Fiamma ovviamente,
può partire la cinghiamattanza!



Rico

PS. Per anni Odelay ha cercato di mettere delle radici a Galatone, sede delle prime edizioni del Give Me Indie. Adesso capirete perchè non ci mette più piede.

DA UN COMMENTO

Francesco De Sanctis così commentava, con uno studio critico, su “Il Principe” di Machiavelli.

“ Ciascun uomo ha la sua missione su questa terra, seguendo le sue attitudini. ...

                              giuseppedoria.splinder.com


L’”Apologia di Socrate” di Platone

“Quale pena merito io di patire, o quale multa pagare, io che nella vita rinunciai sempre a ogni quiete, e trascurando quel che curano i più non badai ad arricchire nè a governare la mia casa, non aspirai a comandi militari nè a favori di popolo nè ad altri pubblici onori, non m’immischiai in congiure nè in sedizioni cittadine, ritenendo me stesso troppo sinceramente onesto perchè potessi salvarmi se mi ci fossi immischiato; e insomma non m’intromisi là dove sapevo che intromettendomi non avrei recato vantaggio nè a me nè a voi; e volgendomi invece a beneficiarvi singolarmente e privatamente di quello che io reputo il beneficio maggiore, a questo mi adoperai, cercando persuadervi, uno per uno, che non delle proprie cose bisogna curarsi prima che di se stessi chi voglia diventare veramente virtuoso e sapiente, e nemmeno degli affari della città prima che della città stessa, e così via del rimanente allo stesso modo?”

Terremoto, 'tassati' i poveri

di Bianca Di Giovanni

Chi paga la ricostruzione in Abruzzo?


postato da: vitobaglivo alle ore 13:18 | link | commenti
categorie:
lunedì, 27 aprile 2009

Quello che accade, accade non tanto perché una minoranza vuole che accada, quanto piuttosto perché la gran parte dei cittadini ha rinunciato alle sue responsabilità e ha lasciato che le cose accadessero

Antonio Gramsci (a 72 anni dalla sua scomparsa)


postato da: messapico85 alle ore 21:46 | link | commenti (1)
categorie: antonio gramsci

Filmato che mostra alcune applicazioni delle ricerche di Pierluigi Ighina (ricercatore di Imola): macchina per evitare i terremoti e macchina che riporta il sole. Breve intervista a Giuliano Preparata.
Proveniente da Report RAI 3 del 1998


Domanda: perchè non usare questa macchina, per esempio, nelle zone terremotate, dal momento che, mai come ora, la pioggia sta procurando serie difficoltà?

postato da: serspir alle ore 19:25 | link | commenti
categorie: segnalazioni, video, sana politica

Poliambulatorio di Galatone: chiuso per sempre o riaprirà? 

 

Galatone(Salento) - Il poliambulatorio di Galatone è ormai da un anno e mezzo chiuso per ristrutturazione e da subito, gennaio 2008, i servizi sanitari specialistici e gli operatori sanitari furono trasferiti al Poliambulatorio di Nardò,lasciando così sguarnito e scoperto il territorio del Comune di Galatone;questo sta comportando non pochi disagi e una serie di disservizi a danno dei cittadini, a maggior ragione i più sfortunati ed anziani.

Il Coordinatore Territoriale Provinciale alla Sanità, Maurizio Maccagnano,ha redatto un duro comunicato nel quale si chiede se sia “possibile che una ristrutturazione di locali sanitari, Specialistica come cardiologia, dermatologia ecc..,così importante per la prevenzione e cura e per la salute in generale della gente, nonché il monitoraggio e controllo periodico cardiologico degli utenti possa durare così tanto? “

“Neanche il Sindaco di Galatone riesce ad intervenire per sollecitare la Direzione Generale della Asl di Lecce ad un controllo e ad una verifica puntuale sullo stato dei lavori in corso, affinché risolvano questo procedere con estrema lentezza da parte della ditta appaltatrice? Ma la Direzione Generale della ASL lo sa che ci sono anziani di Galatone impossibilitati a recarsi a Nardò e che rinunciano, e questa è la cosa più grave, ad effettuare le prestazioni sanitarie?E poi non capiamo il perché la gente debba rivolgersi su Galatone al privato di turno per i prelievi ematici”.

“Insomma – continua nel suo attacco Maccagnano - una situazione che ha dell'incredibile e paradossale che se dovesse continuare siamo disponibili a denunciare tutto alla Procura della Repubblica di Lecce, perché non è ammissibile che un Comune di 18.000 abitanti possa essere privato di un diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione Repubblicana com'è appunto il diritto alla Salute”.

“Sollecitiamo – conclude - il Sindaco come massima autorità sanitaria sul territorio e chiediamo alla Direzione Generale e Sanitaria al Dr. Scoditti e Dr. Sanapo della Asl di Lecce, nonché all'Assessore Regionale alla Salute Tommaso Fiore e all'On. Nichi Vendola di intervenire sul caso e ridare ai cittadini di Galatone il loro poliambulatorio ma soprattutto accertino le responsabilità del protrarsi così a lungo di questi lavori”.

 

Fonte: www.ilpaesenuovo.it


 

LU SURTANU

 

Spettu, forsi stò a llu sicuru,

li pariti jerti, jerti e ll’arbuli

mi scondinu a ll’occhi ti scì passa.

Stò a ccquai,

tra lu paese e llu mare,

la puzza e llu ‘ndore.

Tisu su llu pizzulu ti casa,

cquardu a llu luntanu,

hulia ffermu nu picca stu tiempu,

tiempu ca tene nu culore ca ‘nguacchia.

No bbesciu nuegghe ca vonu a mmare,

esciu fiuri e culuri ca onu ssiccare.

‘Nganni, tradimenti, ggente ca tira palore a rretu,

ricgali sciurnalieri ca ni mentinu a ‘mposcia,

a mme pi fessa no mmi pigghianu cchiùi,

laggiu lluntanati,

sto cquetu, cquetu a ccasa mia.

Hucì ca ni chiamanu,

mmoscianu pupi zoppi su llu parcu intra lli chiazze,

‘ncora cc’è ggente ca ni batte li manu.

Mi ‘ndi trasu intra ccasa,

sulo no sto,

mi ccumpagna stu tiempu,

tìnimu addhrù ta fare.

 

 

 

IL SULTANO

 

Aspetto, forse sono al sicuro,

la siepe intorno ai muri

mi nasconde da sguardi passanti.

Sono qui, tra il paese e il mare, la puzza e l’odore.

In piedi sull’uscio di casa cerco di fermare il tempo,

colorato di una tonalità vischiosa, da quadro antico.

Non si vedono nubi in gita verso il mare,

alle mie spalle,

colori e fiori destinati a finire.

Inganni, tradimenti, ripensamenti,

unguenti spalmati sulle nostre pelli,

da questi vecchi acchiappa fantasmi sempre presenti.

Da tempo non vengo più catturato,

decisi di vivere isolato,

difeso da questi rami nudi che si fingono pericolosi artigli.

Una voce invita ad uscire

offre comizi in piazza da rivedere

marionette claudicanti da applaudire.

Mi inoltro in casa,

in compagnia del mio tempo,

abbiamo altro a cui pensare.


postato da: localo alle ore 13:18 | link | commenti
categorie: cantastorie

VITA DI COPPIA E FAMIGLIA

La “REGOLA”, per la vita di coppia scritto nel 1968 dal futuro papa Giovanni Paolo II, è tema...........

                       giuseppedoria.splinder.com


venerdì, 24 aprile 2009

LA POSTILLA N.17

LA POSTILLA N. 17

I bambini ci guardano

e a volte giudicano, e nei loro giudizi sono spesso taglienti e implacabili. Non sopportano di essere ingannati, non si lasciano prendere in giro, registrano, ricordano ed hanno memoria lunga. Un nutritissimo gruppo di Pricò di tre classi seconde del plesso Don Milani, andati alla scoperta della loro bella cittadina, sono tornati in classe letteralmente esterrefatti per lo spettacolo offerto loro dalla fontana di piazza Itria apparsa in una tristissima, drammatica edizione. Non finivano di raccontarmi la delusione vissuta...

  http://portavoce.splinder.com


postato da: EnricoLongo alle ore 20:42 | link | commenti
categorie:

OMAGGIO AL 25 APRILE

Il 10 luglio 1943 gli Alleati sbarcavano in Sicilia al comando del generale George Patton. Era l’inizio della liberazione d’Italia, come disse il generale Eisenhower, per “ristorare l’Italia come nazione libera”.
Tutto cominciò con la presa di Pantelleria, poi, nell’arco di un mese, le forze anglo-americane liberarono l’intera isola, giungendo a Messina il 17 agosto.

www.bachecadigalatone.splinder.com

postato da: vitobaglivo alle ore 17:05 | link | commenti
categorie:

DOLO O COLPA GRAVE?

 

Avverto l'obbligo di formulare alcune brevi considerazioni sebbene in prossimità di una giornata, quella di domani e a detta di molti, all'insegna dell'unità nazionale. Per fare ciò, sono costretto un attimo a vestire i panni dell'esegeta al fine di interpretare il manifesto di cui sopra e divulgato a nome dell'intera amministrazione comunale galatonese.

In particolare, invito il lettore a soffermarsi sui passaggi più salienti che emergono nel testo:" Il 25 Aprile segna nella nostra storia il ripristino dei valori della pace e della libertà. -  "Ma perchè la giornata odierna non si esaurisca in suggestivo rituale deve anche essere affermazione ed impegno affinchè mai più prevalga l'odio e la fazione".

Bellissime parole. Quasi scappa la lacrimuccia.

Caro Sindaco, perchè la sintetica parola ANTIFASCISMO latita? Sarebbe veramente riassuntiva di cotante parole mielose.

Dico solamente che prima di ogni eventuale o successivo ripristino di valori deve registrarsi una negazione dei medesimi. Così è avvenuto per il Fascismo: l'affermazione di una magnificente  Costituzione repubblicana ha implicato, infatti, secondo la dottrina giuspubblicistica, un'autentica "rottura con la precedente legalità fascista". Non si comprende se si tratti di una precisa volontà di trascurare un'ineludibile verità storica o un'imperdonabile, ma ugualmente oggetto di biasimo, trascuratezza linguistica.

Io opterei per il primo caso. Chissà se a pensar male e, soprattutto, ai manifesti- vergogna contro le "bestie rumene" dai quali promanava tutt'altra pace o libertà, talvolta ci si azzecca......


Il contagio


(Gorizia, durante un incontro con i ragazzi delle scuole superiori)


postato da: giusepperesta alle ore 12:24 | link | commenti
categorie: ambiente, architettura

decementificazione

Contadone decementificato

 

 

 

Ecco, finalmente, il modo corretto di affrontare l’avvio della definizione di un nuovo Piano Regolatore Comunale; ad insegnarcelo è il piccolo Comune di Cortandone (provincia di Asti, poco più di 300 abitanti) che nei giorni scorsi ha deciso di iniziare l’iter per la nuova riscrittura del proprio strumento urbanistico alla “luce del sole”, ovvero rendendo partecipi da subito tutti i suoi cittadini attraverso un primo incontro pubblico a cui sono stati invitati anche i rappresentanti dell’Osservatorio del Paesaggio del Monferrato e dell’Astigiano e del Movimento per lo “Stop al Consumo di Territorio”.

 

 

Il primo approccio si è tenuto nella sede della Pro Loco di Cortandone lo scorso 10 Aprile e si è aperto con le considerazioni dell’attuale Sindaco Giorgio Brosio, che ha delineato la visione dell’amministrazione (in carica fino alla prossima tornata elettorale di Giugno) e la sua personale, dichiaratamente a favore di un Piano Regolatore che segua le proposte del Movimento nazionale «Stop al consumo del territorio», costituitosi poco prima di Dicembre grazie ad un avvio natio che ha origine proprio nell’area del Monferrato, Langhe e Roero per limitare la cementificazione delle aree verdi e boschive. 
Brosio ha sottolineato che il Piano Regolatore comunale non subisce modifiche da quasi vent’anni ed ha aggiunto: «Ho aderito al movimento a livello personale, ora lo propongo come Sindaco».

 

 

Una dichiarazione che cade in piena campagna elettorale, un momento normalmente non adatto per promuovere iniziative delicate come la ri-definizione del Piano Regolatore. Ma l’amministrazione di Cortandone è abituata ad assumersi le proprie responsabilità: lo scorso anno, sostenendo la candidatura ad area protetta di una porzione della propria area comunale, dopo accese proteste Brosio aveva presentato le proprie dimissioni, ritirate successivamente insieme al progetto stesso. 
Ora la nuova proposta: «A Cortandone abbiamo una ventina di case invendute da tempo, una trentina in tutto gli edifici abbandonati e ciò mi fa pensare che, evidentemente, non abbiamo bisogno di nuove costruzioni».

 

 

Alessandro Mortarino del Movimento per lo “Stop al Consumo di Territorio” ha portato un esempio virtuoso: «Il comune di Cassinetta di Lugagnano, nel Milanese, ha preventivamente effettuato un censimento degli edifici e grazie a quei semplici dati raccolti, il tavolo partecipato tra Amministrazione e cittadini ha tratto le dovute conseguenze, concordando sul fatto che non vi era necessità alcuna di nuove costruzioni, ma solo di agevolare la ristrutturazione ed il miglioramento del patrimonio edilizio già esistente».

 

 

Marco Devecchi, presidente dell’Osservatorio del Paesaggio del Monferrato e dell’Astigiano, ha messo in luce la percezione che il turismo moderno mostra nei confronti di aree in grado di conservare le proprie caratteristiche naturali e la bellezza dei luoghi. L’area circostante Cortandone ha caratteristiche uniche: colline e boschi che accompagnano morbidamente alcune perle architettoniche di quel “Romanico astigiano” che ancora non si è stati capaci di valorizzare nel miglior modo e che merita ben diverse attenzioni.

 

 

E le direttive della Regione Piemonte confermano queste esigenze, come ha spiegato l’Architetto Agostino Novara, Responsabile del Settore Urbanistico Territoriale della Regione Piemonte per la Provincia di Asti: «Secondo le più recenti e consolidate norme europee, si deve progettare oggi con il minor costo ambientale», dalle emissioni in atmosfera all’inquinamento acustico «consumando il minor terreno agrario possibile».
Ovviamente in sala, nel primo incontro, non tutti i cittadini si sono mostrati orientati ad un piano rigorosamente “decementificato”; qualcuno ha sottolineato l’esigenza di consentire ai pochi giovani artigiani presenti a Cortandone, la possibilità di edificare nuovi piccoli capannoni.

 

 

Ma la presenza di aree produttive già disponibili nell’adiacente Comune di Monale, ha immediatamente fornito una soluzione possibile alle esigenze proponendo, di fatto, una logica di pianificazione non esclusivamente municipale.

 

 

Cortandone ha recentemente avviato un progetto per dotare il paese di un negozio/spaccio, dopo molti anni di assenza di un esercizio pubblico. Accedendo ad un Bando della Regione, l’amministrazione ha attivato il progetto di recupero di una struttura pubblica (coperta per l’80 % da finanziamenti regionali), all’interno della quale troverà posto un locale che verrà dato a breve in gestione a privati e che dovrà consentire la vendita di commestibili primari per la popolazione locale e la promozione di produzioni del territorio (a “filiera corta”) anche per una utenza turistica.

 

 

Negli orientamenti dell’amministrazione, è considerata anche l’evenienza di rilocalizzare altrove (in una zona attigua all’area produttiva di Monale) una segheria attualmente insediata nel centro del paese e di provare a “mettere in rete” il nuovo esercizio pubblico, l’attuale sede della Pro Loco (anche ristorante e bar) ed alcune strutture ricettive già presenti, per avviare una forma di “albergo diffuso” da offrire ai tour operators della zona. Cortandone dista, infatti, pochi chilometri da Castelnuovo Don Bosco, area di importante flusso turistico religioso.

 

 

Bene, la discussione è avviata. Seguiremo con particolare attenzione lo sviluppo di questa importante iniziativa di partecipazione “dal basso”, che ci pare la migliore (anzi: l’unica …) proposta corretta che una moderna amministrazione deve essere in grado di attuare per stabilire le “regole del gioco” di una Comunità locale seriamente interessata al proprio futuro ed a quello delle prossime generazioni…

Il blog di Marco Boschini


Apri le previsioni meteo per la tua località