Galatown

MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)

Mappa Galatone Previsioni Meteo Galatone

CHI SONO

Utente: giusepperesta
Nome: Giuseppe Resta
"Nel caso le foto siano coperte da copyright o siano di proprietà e non pubblicabili, segnalatemi la cosa e provvederò ad eliminarle." -DON'T COPY gli interventi originali di questo blog sono protetti da copyright, vi prego di non copiarli senza autorizzazione.-

Categorie

1 maggio
3 maggio
alitruffa
ambiente
analisi politica
antonio gramsci
appelli
aradeo
architettura
arte
articolo 21
aspettative della cittadinanza
atti senza criteri
auguri
avvio pug
avviso ai naviganti
a levante
a sinistra
banche e imprese
bingo
blob a galatone
blog utile
buio fitto
buoni consigli
cantastorie
carta straccia
castello belmonte-pignatelli
cazzate
censura
ciò che riotta non dice
cinecult
cineforum
come eravamo
come siamo
comune di galatone
condiviso e sottoscritto
condizione giovanile
conflitti senza cambiamento
consiglio comunale
contenuti
copio & incollo
corsivissimo
coscienza critica civile
cosedaelezioni
cosedastriscia
costituzione debole
crisi
cronache croniche galatee
datevi una svegliata
davanti ai tribunali
decreto gelmini
democrazia nei partiti
depressione
detti e contraddetti
dibattito franco
dignità delluomo
disarmante
disoccupazione ed emigrazione
dissociazione
dittatura dolce
doria
economico ed etico-politico
emergenza democratica
enogastronomia
eolo
esilarante
eventi
eversioni
fame nel mondo
filmcult
finanziamenti persi
finanziaria e bilancio
formazione permanente
fotocult
francesco savio
fritti e mangiati
fulcignano
gaetano cappelli
galatina
galatown
gemelli diversi
giovani e cultura
goliardia per piccina che tu sia
governi multilaterali
grilloparlante
ha da passa a nuttata o ha da ve
il comune ed il turismo
il sindaco e il portavoce
impegni
impertinenze
indignazione
inquietudine
inquinamento
intercettazioni telefoniche
interrogativi senza risposta
ipsedixit
irene scardia
istituzioni occupate
i giorni del vento
i volatori
kattivick
laicità
lancio
lavoratori
lavoro
lazarus
la città del galateo
la differenziata differenzia
legame tra presente e passato
legittimazione culturale
lerba del vicino
lettera aperta
libertà di sognare
libreria
livio romano
locandine
lotta nella società
lutto
malcontento lsu
matrimonio -impotenza-
ma come si può
meglio fare che dire
mezzogiorno
monnezza ricchezza
musicult
myboxtv
my box tv
nardò
natura
negazionismo coatto
nicola papa
nontuttisannoche
nonukes
non facciamo conoscere
nuove tecnologie
obbrobri e schifezze
ognitantounabuonanotizia
opposizione
ora basta
osservo sperimento imparo
o riti o fuci
palazzo marchesale
parliamodistaminali
parliamone
personaggi
per non dimenticare
per riflettere e ragionare
poesia
politica
poteri dello stato
produttività ed occupazione
pubblica istruzione
pubblicoservizio
pug
quando cè cè
quando non cè non cè
razzismo domestico quotidiano
ricevo e pubblico
ricordi
riforma della giustizia
riforme parlamentari
riunione
rivoluzione liberale
salento atomico
salute
salviamo galatone
sana politica
sannicola
satira
sbam
scheletri nellarmadio
scherzi e ironie
scovatoinrete
scrittura creativa
scuola
seclì
segnalazioni
senza dignità
senza parole
se potete
sfoghi
siate seri
sinistra
solidarietà
solo a galatone
sopravvivenza
stampa libera
stato di diritto
storia
storie
tace il labbro
tariffa rifiuti urbani
tazebao di galatone
tradizioni locali
trasformismo
trattato lisbona
travagli
trovato sul web
truffa e verdura
turismo
tutto il mondo è galatone
tv spazzatura
una superiore giustizia
usa e ue
video
vignette vauro
vinotecheria musicale
vite
volontariato
voltastomaco
zoom

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 31 ottobre 2008

VECCHIA, CARA PIAZZA

                              

 

La piazza ritenuta  luogo e abitacolo di storia, centro di vita, luogo urbano dedicato dall'uomo nel tempo allo scambio di idee e conoscenze è un concetto nostalgico ormai da tempo superato.  ....................

             giuseppedoria.splinder.com


postato da: giusedoria alle ore 15:54 | link | commenti (2)
categorie: ambiente, architettura, per non dimenticare

 

NUEMBRE

 

 Nuembre,

intra nna manu fiuri, all’addhrà mmuccaturi.

L’occhi ‘nziddràti, ti li ricordi piersi,

ti motu tiempu o ti picca ggiurni.

‘Mprumittimu, ccunzamu, frabbicamu, bbandunamu,……

.........ma lu tdestinu 'ndrezza,

tutti pari, face ddintamu.

Tdestinu comu lu jentu.

Lu jentu, lluscia lu fugghiazze ti ‘nterra,

totte muddràte ti muttura

 e ‘ndi li porta.

Lu tdestinu, ni ‘ndì porta cittu, cittu,

mentre ni colanu a ffronte,

 l’urtimi suturi friddi.

 

 

NOVEMBRE

 

 Novembre,

in una mano fiori, nell’altra fazzoletti.

Gli occhi inumiditi,

nei ricordi perduti,

da molto tempo, o da poche albe.

Promesse, intenti, idee, abbandoni…

…ma il destino accomoda tutti,

allo stesso posto, allo stesso modo.

Il destino, fratello del vento.

Il vento,che accarezza le foglie,

 quando le  porta via piena di brina.

Destino, che, in dolce silenzio,

mentre scendono sulla nostra fronte, lacrime fredde,

 ci accompagna in cielo.


postato da: localo alle ore 12:00 | link | commenti
categorie: cantastorie

Lo spirito guida

di Marco travaglio


"Andate tutti in vacanza in Kazakhstan: lì c'è un signore che è mio amico, non a caso ha il 91% dei voti e ha fatto cose straordinarie". (Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, di ritorno dalla Cina, racconta la sua visita ad Astana, intervento alla Confcommercio, Agi, 29 ottobre 2008)

"In Kazakhstan siti web chiusi per faida familiare del leader. Questa settimana, i siti internet che fanno capo all'opposizione, secondo gli attivisti, sono stati temporaneamente chiusi per aver pubblicato materiale
relativo alla pubblica diatriba che oppone l'autoritario leader del paese [il president Nursultan Nazarbayev, ndr] al proprio ex-genero... Funzionari governativi negano di aver avuto qualsiasi ruolo nel blocco del sito... KazakhTelecom, il principale internet provider del paese, non ha risposto a ripetute richieste di commento" (The New York Times on line, 28 ottobre 2007)


giovedì, 30 ottobre 2008

SENZA COMMENTO

da "Repubblica" di oggi 30 ottobre "Un camion carico di spranghe..." di Curzio Maltese pag. 3

LE PAROLE DELLA PROF. ROSA RACITI 

... Era un corteo allegro pacifico, finché non sono arrivati quelli con i caschi e i bastoni. Sotto gli occhi della polizia. Una cosa da vomitare. Dovete scriverlo. Anche se, dico la verità, se non l'avessi visto, ma soltanto letto sul giornale, non ci avrei mai creduto. Alle 11 e tre quarti partono altre urla davanti al senato. Sta uscendo Francesco Cossiga. "E' contento, eh?" Gli urla in faccia un anziano professore. Lunedì scorso, il presidente emerito, aveva dato la linea, in un'intervista al Quotidiano Nazionale: "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della Polizia. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all'ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani ma le maestre ragazzine sì". .....


postato da: giovannisanti alle ore 20:01 | link | commenti (4)
categorie:

SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA
A GALATONE
sciopero 30 ottobre 023
Questa mattina a Galatone è stato allestito un presidio davanti alla scuola "don Milani". Più di un centinaio di persone tra insegnanti, genitori con bambini, personale ATA e una rappresentanza di studenti dell’ITIS si sono ritrovati per testimoniare il proprio dissenso verso la legge Gelmini ieri approvata e l'impegno a mettere in atto ulteriori iniziative. sciopero 30 ottobre 020BIS
I genitori presenti si sono dati poi appuntamento per martedì alle ore 17,30 presso la scuola "don Milani" per essere sempre più consapevoli in maniera attiva dinanzi alla situazione odierna.
Durante la mattinata si sono raccolte un centinaio di firme, per l’abrogazione della legge, che si uniscono alle altre 110 del 27 ottobre.

sciopero 30 ottobre 021

Forte è stato l’impegno del comitato spontaneo di insegnanti del primo e secondo circolo della scuola primaria e dell’ITIS, che hanno avvertito la “pericolosità” di quello che sta succedendo.
È un primo passo.
Si spera che Galatone in futuro sia ancora più presente.
sciopero 30 ottobre 019BISGli studenti dell’ITIS compatti manifesteranno per le vie del paese in corteo domani mattina 31, con arrivo al piazzale Pertini davanti alla stazione.
sciopero 30 ottobre 024

postato da: giovannisanti alle ore 18:43 | link | commenti
categorie: eventi, decreto gelmini

«Facciamo l'ipotesi»

di Piero Calamandrei


www.bachecadigalatone.splinder.com

postato da: vitobaglivo alle ore 16:49 | link | commenti
categorie:

Ragioniamoci sopra


postato da: giusepperesta alle ore 13:32 | link | commenti
categorie: doria

PROSPETTIVE POLITICO-AMMINISTRATIVE

La prima trasmissione di “ Immitis quia toleravi ”, ad opera di myboxtv, nata per lanciare discussione su un nuovo ordine di problemi, ha posto l’interrogativo di come è mutata la gestione amministrativa,  ...........

                giuseppedoria.splinder.com


mercoledì, 29 ottobre 2008

NOI ABBIAMO INIZIATO

progetto Differentemente - Scuola

 

Nei mesi di Ottobre e Novembre gli alunni delle scuole elementari di molti comuni del Salento apprenderenno i molteplici aspetti inerenti la raccolta differenziata, grazie alla campagna di educazione e sensibilizzazione ambientale promossa dal L.E.A. della Provincia di Lecce con il Centro di Esperienza Mediterraneo del Comune di Veglie.

I Comuni coinvolti sono Alezio, Campi Salentina, Castrignano dei Greci, Castrignano del Capo, Collepasso, Galatone, Giuggianello, Giurdignano, Melendugno, Parabita, Poggiardo, Ortelle, San Cesario, Salice Salentino, Specchia, Surano, Tuglie, Ugento.
Galatone, a differenza di tutti gli altri comuni, è stato scelto nonostante che non si sia particolarmente distinto per la raccolta differenziata.

Le scuole del primo circolo hanno aderito con entusiasmo al progetto, convinti dell'importanza di dare l’esempio e di  smuovere le acque...

       http://portavoce.splinder.com/



postato da: EnricoLongo alle ore 23:27 | link | commenti
categorie:

ANCHE GALATONE SI MOBILITA CONTRO LA RIFORMA
Partecipa anche tu alla protesta!
A DIFESA DI UN SCUOLA PUBBLICA,
PLURALISTA, DI QUALITA’
 
 foto1
 
Anche Galatone si aggiunge ai tanti comuni dove, in questi giorni vicini a S. Martino, fermenta la protesta contro il decreto Gelmini, ormai legge, e i tagli alla scuola previsti dalla nuova finanziaria targata Tremonti. L’impulso è stato lanciato da un comitato spontaneo, costituitosi la settimana scorsa, e dall’associazione pedagogico-culturale galatonese “il Piccolo Principe” del Movimento di Cooperazione Educativa, riunitosi per confrontarsi, testi alla mano, sul contenuto specifico della “riforma” Gelmini, giungendo alla decisione di intraprendere azioni da un lato di informazione limpida alle famiglie e alla cittadinanza tutta sui contenuti della riforma e dall’altro di manifestazione palese del proprio dissenso. La prima azione messa in atto ha avuto luogo lunedì 27 con un incontro pubblico sul tema “quale futuro per la scuola pubblica, pluralista, di qualità” durante il quale sono intervenuti esponenti delle diverse componenti vicine del mondo della scuola: docenti, dirigenti scolastici, studenti, genitori e personale ATA. La cittadinanza ha risposto numerosa, palesando la consapevolezza dell’importanza della tematica.
foto2
Durante l’incontro, aperto e coordinato da Teresa Musca, docente di inglese iscritta all’associazione, sono intervenuti i dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado di Galatone, nelle persone di Enrico Longo e Addolorata Zingarello (per i due circoli della primaria), Maria Rosaria Però (per la secondaria inferiore) e Caterina Aprile (come vicepreside del “Medi”, istituto tecnico e liceo scientifico-tecnologico) che hanno sottolineato come alla base dei provvedimenti sia mancato un progetto pedagogico nato da un confronto con le parti e finalizzato alla difesa del pensiero plurale per una scuola inclusiva e pubblica. Hanno poi presentato il loro punto di vista anche alcuni docenti, come Rossana Carpentieri, che ha evidenziato il ruolo fondamentale della scuola come palestra di democrazia, e Claudia Cantatore, la quale ha invece portato testimonianza delle iniziative condotte con il comitato spontaneo costituitosi a Nardò, sferrando anche una critica all’agire ritardato dei sindacati. Sono intervenuti anche il rappresentate di Galatina dell’Unione degli Studenti, Antonio Caputo, che ha sottolineato con forza le motivazioni delle proteste studentesche più genuine che sono state pacifiche e hanno condannato gli atti vandalici e di violenza, e Salvatore Piccinno, un genitore di Galatone in forte dissenso con i tagli economici e di orario che si prospettano per scuola.
Hanno chiuso l’incontro le rappresentanti dei sindacati Caterina Panareo (FLC-CGIL) e Nelli Olive (CISL) che, rispondendo alle critiche, hanno ammesso il ritardo d’azione dei sindacati, sottolineando però come l’agire sia ora unitario e indirizzato alla salvaguardia di una scuola per tutti e non per pochi, che formi gente pensante.
 
Il comitato e l’associazione hanno deciso quindi di aderire allo sciopero del 30 ottobre, organizzando, per le ore 9.30, un presidio di protesta presso il piazzale antistante la scuola elementare “don Milani” a Galatone, durante il quale si sensibilizzerà la cittadinanza, in particolar modo i genitori, circa gli effetti che si avranno dall’applicazione del decreto appena approvato.
Giulia Santi
 
foto3
Partecipa anche tu alla protesta
LA RIFORMA GELMINI ATTACCA GRAVEMENTE
LA SCUOLA PUBBLICA IN TUTTI I SUOI ORDINI
 
NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA
  • Nel Piano Programmatico, nascosto dal Governo ai media: è previsto un unico turno antimeridiano, sparirà la seconda insegnante. Meno tempo scuola: meno attività.
  • Molte piccole scuole stanno per essere chiuse, molte accorpate: i bambini dei piccoli centri non frequenteranno la scuola dell’Infanzia, con gravi disagi nell’apprendimento.
NELLA SCUOLA PRIMARIA
  • Un solo insegnante non può sviluppare completamente gli obiettivi scolastici richiesti dalla società odierna.
  • Una classe di 27 – 30 alunni toglie tempo e spazio ai bisogni del singolo bambino, specie se è in difficoltà.
  • Con i tagli al sostegno gli alunni disabili saranno abbandonati a se stessi.
  • L’inglese sarà insegnato da chi avrà seguito corsi obbligatori di 150 ore, come se fossero sufficienti per acquisire la padronanza necessaria.
  • Se la scuola funzionerà per 24 ore settimanali, gli alunni, alla fine dei 5 anni, avranno ricevuto 990 ore di insegnamento in meno (6 ore a settimana in meno per 33 settimane).
  • Se funzionerà, come è probabile a 27 ore, ci sarà un danno di 495 ore.
  • Non ci saranno più uscite e viaggi d’istruzione.
  • Genitori e alunni avranno un’unica figura di riferimento, il maestro unico, nel bene e nel male.
  • L’informatica è sparita dal testo di legge, attualmente questi posti sono stati tagliati.
  • Disagi per la famiglie: l’uscita sarà anticipata.
 
NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
  • Meno ore di apprendimento: da 32 a 29 ore settimanali.
  • Taglio del tempo prolungato.
  • Riduzione dell’organico docente e personale ATA.
  • Riduzione del turn over al 10% dei pensionamenti dell’A.S. precedente.
  • Potere dei Dirigenti Scolastici di nomina diretta degli insegnanti senza criteri oggettivi di valutazione.
NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO
  • Trasformazione degli Istituti superiori da scuole pubbliche in Fondazioni private, con aumento delle tasse d’iscrizione e introduzione del contributo di frequenza.
  • Divisione tra Licei (percorso di istruzione) e Istituti tecnici e/o professionali (percorso di formazione).
  • Riduzione dell’orario scolastico: nei Licei 30 ore settimanali (oggi 34); negli Istituti tecnici e/o professionali 32 ore (oggi 36). Si perdono 1122 ore annue nei licei e 1122 nei tecnici.
  • Accorpamento delle classi di concorso per i docenti.
  • Blocco del turn over: a fronte dei pensionamenti nell’anno scolastico si occuperà solo il 10% dei posti.
  • Abbassamento dell’obbligo scolastico per i ragazzi: dall’attuale obbligo fino a 16 anni si passa al futuro fino a 14 anni.
  • Potere ai Dirigenti Scolastici di nomina diretta degli insegnanti senza criteri oggettivi di valutazione.
UNIVERSITÁ
  • Trasformazione delle Università da pubbliche a private che diventano Fondazioni gestite autonomamente da privati.
  • Riduzione drastica dei finanziamenti alla Ricerca.
  • Blocco del turn over.
IN SINTESI
  • Contrazione del tempo scuola in tutti gli ordini.
  • Attacco all’occupazione: 132000 posti di lavoro in meno.
  • Soppressione di 11200 posti di specialisti di lingua inglese.
  • Attacco gravissimo al diritto allo studio per gli utenti dei piccoli centri.
  • Riduzione dei finanziamenti per la ricerca universitaria.
  • Trasformazione della scuola pubblica in privata.
 
 
QUESTI I TAGLI
DEL MINISTRO GEL-MONTI
(GELMINI-TREMONTI)
Fermo restando il disposto di cui all’art. 2, commi 411 e 412 della legge 24 dicembre 2007,      n. 244, dall’attuazione dei commi 1, 2, 3 e 4 del presente articolo, devono derivare per il bilancio dello Stato economie lorde di spesa non inferiori a 456 milioni di euro per il 2009, a 1650 milioni di euro per l’anno 2010, a 2538 milioni di euro per l’anno 2011 e a 3188 milioni di euro a decorrere dall’anno 2012.
MANIFESTA CON NOI
GIOVEDI 30 OTTOBRE 2008 ORE 9,30
piazzale “don Milani” via XX Settembre - Galatone
 
Aderisci allo sciopero!
 
 
 

postato da: giovannisanti alle ore 19:05 | link | commenti (1)
categorie:

" TACE IL LABBRO "

             

E' evidente che un elemento importante del tempo libero è la fruizione della musica. Il rapporto musica-anziano e musica-giovani o meglio il senso soggettivo legato a questo rapporto permetterà di formulare un modello della condizione di ciascuno nei vari periodi che si possono prendere in considerazione e, di conseguenza, di seguire gli sviluppi del soggetto sociale a partire dal momento in cui esso appare e dal luogo sociale in cui si sviluppa. ...........

          giuseppedoria.splinder.com


postato da: giusedoria alle ore 14:15 | link | commenti
categorie: video, formazione permanente, tace il labbro

 

 

 

LA SIMENTE

 

 

Li simienti ti la libertà, so nnati cu nnui,

iddhrì vonu a ‘nnanzi, finu a lla morte.

Libberi cu ppinzamu, no significa pi fforza,

cchiù televisioni,

cchiù telefonini,

cchiù ti pressa su internet,

cusi, mi pare, stamu cchiùi sotta controllu.

(E ppoi, opera pare, mesciù statte cittu.)

Lu tdannu, lu cumbina lu ciriedhhrù ti scì cumanda,

ti scì era ffare l’interesi ti tutti nui,

ma facinu sulu li loru.

Cirieddhrì, ca no sso contru li mmalecarni,

l’abbusi, lu latrunizziu, anzi, li facinu,

convinti, ca ni portanu cusì a lla tomba.

Nu cirieddhrù cu cresca sanu e llibberu,

tene bisognu ti na scola bbona e cca vae a ‘nnanzi,

senza patreterni e senza patruni.

Tegnu tanta spiranza,

a tutti, randi e piccicchi,

ca sia cu lli manu, sia cu lli pieti,

cumbattimu cu rrumanimu libberi,

intra nu paese libberu.

 

 

 

 

 

LA SEME

 

 

Le radici della libertà,

sono nella libertà di pensiero di ognuno di noi,

esse costituiscono le fondamenta

per la liberta di tutti gli uomini.

Libertà di pensiero,

non significa più informazione

o l’aumento dei mezzi di comunicazione,

perché un mondo con più informazione

non necessariamente è un mondo più libero.

(Come dal resto è, sotto gli occhi di tutti, l’informazione in questi tempi).

 Il vero problema rimane

 la qualità del pensiero di chi comanda,

di chi gestisce la cosa pubblica,

la “Polis”.

Pensiero,

che non si oppone all’ingiustizia, anzi la crea,

non si oppone agli abusi di ogni  genere, ma ne fa un’arma propria,

pensieri,

che tendono a portarci,

verso un appiattimento morale e civile.

Il pensiero,

per crescere sano e libero ha bisogno però,

di una scuola libera ed efficiente,

senza padrini e senza padroni, senza se e senza ma.

Io ho una profonda fiducia nelle capacità dell’uomo,

di tutti noi, che nonostante tutto,

continuiamo a lottare per la libertà di pensiero,

l’espressione e l’indipendenza.

 


postato da: localo alle ore 12:00 | link | commenti
categorie: cantastorie

Ventennio?

  

La distorsione della informazione non è democrazia.
(dal ritorno al maestro Perboni al potere dei Superboni)
 
 
Il famigerato Decreto Gelmini e i tagli alle Università stanno dando la vera essenza del Berlusconismo autoritaristico anche a quei tanti possibilisti e moderatamente accondiscendenti. Quando si minava la Costituzione, quando si facevano leggi ad personam, quando si è trasformata la legge elettorale in maniera antidemocratica, quando si mettevano le mani sul controllo dell’informazione, quando si pagava tutti insieme le pesantissime multe di Rete 4 o quando si emanavano leggi razziste e antimeridionali pochi si allarmavano. E pochi si sono dispiaciuti che la Cordata Italiana dell’Alitalia ha scaricato i debiti sul nostro portafoglio e non li ha assunti nel calderone come doveva fare la Airfrance nella trattativa del precedente Governo stoppata da Berlusconi
Ora con il Decreto Gelmini e le posizioni del Ministro e del Premier e le infami dichiarazioni alla stampa e della stampa di regime, famiglie, genitori, studenti, insegnati e personale ausiliario e dirigente della scuola sta finalmente capendo che più di qualcosa non va. Ed è pure troppo tardi per fare un passo indietro.
140000 posti di lavori in meno, liste di assunzione polverizzate, SSIS (scuole di specializzazione di istruzione secondaria) mandate in fumo, università ridotta alle pezze e ricerca soffocata, nuclei di valutazione delle università chiusi, annullamento del tempo pieno sono fatti concreti e tangibili che cadono direttamente a casa nostra, nel nostro portafoglio già semivuoto, nel nostro paniere della spesa, nel nostro piatto all’ora di pranzo.
Invece si continua a dire sui giornali di parte e in tutte le televisioni che la protesta è minima, che per tanti che protestano ce n’è cento volte tanti che stanno a casa, che è una strumentalizzazione ………di chi?
Dei Comunisti!
Il massimo è che si dica che le ragioni della protesta sono MENZOGNE!
Ma se sta tutto scritto sulle leggi e sui decreti! Per “loro” siamo dei fessi che non capiscono quello che leggono. E i ragazzi, è stato detto chiaro da Berlusconi, sono degli incapaci di intendere e volere!!!!!!!!!
Eppure: "Tutte le modifiche sono modifiche sacrosante di semplice buonsenso".
http://www.parlamento.it/leggi/decreti/08137d.htm
http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm
http://www.tuttoscuola.com/speciali/dossier_verita.pdf
C’è una palese distorsione mediatica da parte del governo. Quando questo succede si chiama regime. Vedi “Fattoria degli Animali” e ruolo del maiale “Clarinetto”. Anzi, in questo caso, in pieno e trionfante conflitto di interessi, qui i ruoli di Napoleon e Clarinetto coincidono.
Il problema è che quando le cose rimanevano avulse dalla quotidiana contingenza tutto poteva passare, anche asini volanti e Ciccioline vergini. Ma oggi in ogni famiglia si tocca la realtà e l’informazione è evidentemente distonica rispetto alla percezione reale dei fatti.
Inoltre il fenomeno non è localizzato, non sono i disordini di Genova, non è la spazzatura di Napoli…. La protesta e i dolori sono per tutta l’Italia intera. Si vedono e si toccano. Non si possono convincere gli “altri”.
Ognuno di noi ha esattamente la percezione di ciò che succede, anche quaggiù nel soprattacco orientale dello Stivale, in questa sorta di Fortezza Bastiani rivolta contro il Deserto dei Tartari che è il nostro Salento, cul de sac d’Europa.
Bisogna avere veramente faccia tosta per sostenere certe atroci menzogne!!! E ce l’hanno.
Dicono che la strumentalizzazione è della Sinistra, facendo torto ai giovani fasci del Blocco Studentesco che, per non perdere la piazza e per fare propaganda, si danno anima e corpo ad occupare scuole.
E qui c’è un’altra distorsione. A questi giovincelli ormonali e poco cerebrali non interessa il futuro, la libertà, la ricerca, lo spazio democratico, l’istruzione pubblica e non di classe, a questi giovincelli razzisti e fascisti interessa mantenere il loro pubblico, non far si che la protesta di sinistra possa fargli perdere consensi, che le scuole non siano occupate solo da giovani democratici anziché da energumeni violenti. E allora si inventano (e in questo li seguono, guarda caso, Libero e il Giornale) la protesta contro i “Baroni” delle università, contro i Rettori (categoria ingiustamente ritenuta di Sinistra). Praticamente si ritorna alla protesta contro le “potenze demoplutocratiche” che impongono inique sanzioni (il 93% dei fondi universitari spesi in stipendi) ignorando le realtà contingenti e un futuro ipotecato e più nero dei loro gagliardetti.
E così il Governo, Il ministro Gelmini e il Premier “tirano diritti”.
Siamo al ventennio….. berlusconiano!
Io proporrei che i tagli al personale inizino da chi ha votato Berlusconi, per giustizia: diamo a ognuno quel che si è cercato. Immagino, però,  che succederà esattamente al contrario.
Sempre per giustizia, vorrei prendere a sonori scappellotti cervicali il buon Veltroni, quello del dialogo con Berlusconi. Dialogo? Dialogo un…..pazzo chi lo ha pensato possibile!
 
 

 



martedì, 28 ottobre 2008

IL PORTAVOCE N.24

 A LEVANTE….

Cosa c’è a levante?

Una cittadina di circa sedicimila abitanti, ricca di storia e di tradizioni. Che ha certamente  qualche problemino di natura economica e sociale, che ancora oggi non sa dare ai suoi giovani un futuro di sicurezza e di serenità all’interno del suo perimetro territoriale, che, forse, attende da decenni una classe dirigente più attiva e meglio attrezzata.

Non mancano i problemi nella nostra cittadina, ma , grazie a Dio, accanto ad essi non difetta il coraggio e lo spirito d’iniziativa di artigiani, commercianti e imprenditori che segnano nuove strade e prospettive; non difetta l’ingegno e la creatività di non pochi suoi cittadini, né il senso sociale e l’umana solidarietà. Non difetta l’impegno intelligente e generoso per gli altri.

Ad alcuni di questi importanti esempi è dedicata la prossima puntata de “Il Portavoce”...

  http://portavoce.splinder.com/


postato da: EnricoLongo alle ore 15:23 | link | commenti
categorie:

Il discorso del giorno.

  

Parliamo di scuola?
Ma parliamone veramente fuori dagli stereotipi di questi giorni. Vediamo di leggere attraverso l’”onda montante” che sta travolgendo l’Italia.
Che la riforma della Gelmonti (Gelmini + Tremonti, sento, con piacere per la sottile ironia) non sia una riforma ma una stretta energica di cordoni della vuota scarsella delle finanze italiche è un dato inconfutabile.
Dietro i pannicelli di alcune controverse scelte disciplinari di sapore vetero deamicisiane - come il voto in numeri, il voto in condotta, il grembiulino (da un governo di piduisti il grembiulino era il minimo da aspettarsi, mancano cappuccio pendolo cazzuola e compasso, però! Si staranno attrezzando, suppongo.) - cioè tutte disposizioni che, senza scomodare il ministro, sarebbero potute, agevolmente e secondo le competenze di legge, essere prese da un Consiglio d’Istituto o da un Dirigente Scolastico,  si cela una ridda di tagli a personale insegnante e non della scuola primaria, l’unico picco di eccellenza nelle scuole d’Italia.
 
Le contorsioni mentali atte a giustificare la scelta sono assolutamente esilaranti. Si fa passare oggi, nel massimo della civiltà della specializzazione, il ritorno al maestro unico da “non è mai troppo tardi” della prima alfabetizzazione post bellica come una novità. Ma il bello viene quando si dice di voler migliorare la qualità diminuendo l’orario e aumentando le materie. Come se fosse possibile apparecchiare un pranzo con tre portate, dolce e frutta disponendo solo di un tozzo di pane!
Che qualcuno si sentisse prossimo a fare i miracoli lo si sapeva, ma oggi ce lo dimostra (a parole…)!
E poi il maestro unico taglierebbe solo di una piccola parte i costi del personale insegnante visto che il sistema Modulo a tre insegnanti si esplica su due classi, e che l’esperto di lingue, quello di religione (ora pro Vaticano), così come quello di informatica dovrebbero restare. Altrimenti il bluff sarebbe ancora più fantasmagorico. Un fatto è però certo: il maestro unico lo hanno scelto i Gelmonti senza chiedere ad un pedagogo che sia uno il parere. Canevaro, che era consulente del ministero, se ne è andato via sbattendo la porta.
E non mi dilungo sugli effetti della mancanza del tempo pieno che graverà sulle famiglie italiane che lavorano. Un grave colpo alle finanze delle famiglie, un grave colpo alla emancipazione delle donne, un grave colpo di fortuna per il lavoro nero di tante baby sitter (forse le precarie buttate fuori dalla scuola?) che dovranno intervenire per tenere i bambini davanti a videogiochi, patatine, coke e televisioni. Non mi pare sia il massimo della socialità e della istruzione. A me, dico, non pare. A qualcun altro non sembrerebbe vero di rincoglionire il popolo futuro in siffatta maniera. Oppure anche in Italia dovremmo cominciare a vedere i “bambini dalla chiave al collo” così come nella Svizzera dei ’70, o in Germania, o in Israele, bambini soli che vanno a scuola con la chiave di casa attaccata al collo per non essere persa, così da poter rientrare a casa anche in assenza dei genitori operai troppo impegnati entrambe a lavorare.
Poi c’è un problema di occupazione: 140000 persone senza lavoro non sono un problema di poco conto. Anche per l’INPS. Perchè molti di questi saranno giovani. Si è fatto un baccano per 4000 esuberi Alitalici, pochi battono la cassa sul problema di queste persone, di questi nostri parenti, di questi figli, di questi amici. Perché ognuno ne conoscerà uno che perderà il posto. In special modo noi Galatonesi, popolo di precari e bidelli in giro per la penisola.
In più si sta proponendo la norma leghista del concorso riservato per territorialità di residenza in ambito provinciale. Così il nostro compaesano non potrà più andare ad insegnare a Pordenone, a Reggello, a Valsesia, ma nemmeno a S. Pietro Vernotico!
Ma di fronte a questo sfracello si incavolano oltre ai maestri, (quanti di questi hanno votato per Berlusconi?), i dirigenti, i bidelli, gli applicati di segreteria della scuola primaria,  anche gli studenti medi e quelli universitari. Perché?
C’entra niente la Deforma della Gelmini in forma (perché una bella donna è una bella donna! Il nostro governo non sarà etico ma ha punte estetiche notevoli) con gli studenti Medi e con le Università?
Sui Medi cade l’accorpamento di molti istituti, la riduzione degli indirizzi e la riduzione dell’obbligo previsto non a sedici anni ma a quattordici. Non sono misure, secondo me, assolutamente e interamente contestabili.
Comunque, se una riforma occorresse, soprattutto per ridare forma e contenuto alle scuole medie come sono state ridotte oggi, non è questa riforma, ma una di ben più lungimirante portata sistematica e metodologica.
Mentre l’università, di cui oggi tanto parlano tutti solo per spostare l’attenzione dal disastro scuola primaria, non è proprio “ancora” stata vittima del Trattamento Gelmonti anche se l'idea di farla sostenere non dallo Stato ma da fantomatiche "fondazione" è allarmantissima!!!!!.
Ma in effetti l'Università è stata vittima del trattamento Tremonti nella manovra finanziaria di Agosto, dove si sono tagliati molti fondi per la ricerca e l’Università.
Che l’Università Italiana faccia pena è risaputo. Fa pena l’edilizia scolastica universitaria, fa pena lo spezzettamento atomico delle facoltà, fa pena l’invenzione di facoltà inutili, fa pena il sistema di assunzione dei professori e dei ricercatori (presi per non sfinimento e non per meriti!), fa pena il vassallaggio degli studenti adoperati a zero lire per la ricerca e la sperimentazione, fa pena l’esistenza di cattedre nate solo per meriti politici, fa pena l’esistenza di cattedre che hanno più professori che iscritti ala corso, fa pena la mancanza di ricerca e di premialità delle eccellenze che pure, come in tutte le cose italiche, riescono inspiegabilmente ad esserci!
Ma questa penìa non è odierna. C’era già nell’università di massa del dopo sessantotto. Solo che allora l’Università non costava quanto costa oggi. E’ aumentato il costo, la speculazione, il clientelismo ma non sono aumentati i servizi e l’efficienza. Così viaggiamo solo sotto le prime centocinquanta Università del mondo. E i tagli indiscriminati di Tremonti non migliorano certo la situazione che dovrebbe essere migliorata, almeno negli sprechi ( noi leccesi sappiamo bene come l’Università si possa strizzare bene come un Limone per trarne succo di champagne!), di bisturi, andando a estirpare le zone in perdita e gli sprechi, anziché con la mannaia. Intanto tremila nuovi posti all'università sono stati messi in concorso. E' una FARSA? Così non si fa nessuna opera di miglioramento. D’altronde se bisogna salvare gli strapagatissimi manager fallimentari delle Banche in caduta libera, o bisogna rimpinguare le cassse di Catania dove il Sindaco spendaccione, medico del Presidente del Consiglio, per premio è stato nominato Senatore o quelle della Milano della Moratti, svuotate dai rischiosi giochi in borsa, da qualche parte bisogna togliere i liquidi…………….
Ma anche questo è un altro discorso.
Torniamo al problema: allora perché veramente si INCAZZANO gli studenti medi e gli universitari?
Perché c’è L’ONDA MONTANTE in tutti gli atenei e coinvolge studenti di estrema destra e di Sinistra? (stamattina il Giornale ha toppato più del solito: ier sera Matrix fa l’elegia dei giovani fascisti contro la riforma, presente il direttore Giordano, e la copertina di oggi se ne esce con un titolo tendenziosissimo ma evidentemente altrettanto falsissimo!)
Perché i giovani hanno capito non solo che il loro FUTURO è nero ma che è compromesso definitivamente anche il loro PRESENTE.
Protestano perché hanno PAURA.
Hanno paura di vedere, la prima generazione dal dopoguerra, la recessione che li farà essere meno ricchi e benestanti e assistiti e sicuri dei propri genitori. E tutto questo perché chi ci governa e ci ha governato negli ultimi venti anni, sia che si sia detto di Destra o di Sinistra (tanto poi ognuno si è comportato quasi nella stessa maniera) non lo ha fatto bene, non lo ha fatto pensando al futuro, pensando a migliorare il mondo, ma solo, esclusivamente, precipuamente, sostanzialmente, assolutamente per FOTTERCI!
Ecco: in maniera incisiva, colorita e volgare (tanto quanto meritano i nostri cafonissimi politici) possiamo dire senza remora che oggi i giovani
SI INCAZZANO PERCHE SONO STATI FOTTUTI!
Attenzione: non se ne dovevano accorgere.
Ma ora che se ne sono accorti cominciano i guai!
 
 
 
 
 

 



Luigi Mariano su "COMIC RADIO" dalle h21 alle 23

Locandina LUIS a COMIC RADIO copyStasera dalle h 21 alle h 23, per chi voglia ascoltarmi o non abbia nulla di meglio da fare, sarò ospite su "COMIC RADIO" nella trasmissione "Sa' Remo famosi" condotta da Marco D'Amati (qui accanto la locandina che hanno messo sul sito).


E' una web radio che ha un palinsesto impostato sul cabaret radiofonico e sul divertimento, e dunque (per stare in tema) credo che suonerò dal vivo in radio, con la chitarra, qualche mia canzone più ironica.

Per ascoltare la trasmissione in streaming, andate su:
http://www.comicradio.it
e cliccate ovviamente su "on air" per ascoltare in diretta.


postato da: luimariano alle ore 04:26 | link | commenti
categorie: segnalazioni, avviso ai naviganti, locandine
lunedì, 27 ottobre 2008


postato da: messapico85 alle ore 16:47 | link | commenti
categorie:

LA " POLIS"

                                     

C’era una volta la pòliz  per indicare tanto la città quanto lo Stato, in cui si era d’accordo che una vita realmente civile poteva essere vissuta solo nell’ambito di una città ma in posizione di indipendenza economica, cioè l’ autarceia che comportava anche l’indipendenza politica in quanto ciò che distingueva la vera città da altre era la mancanza di ogni obbligo di sudditanza verso un’altra città, un signore o una potenza straniera e l’essere ridotti in tale stato implicava un marchio di vergogna; la perdita dell’autonomia era sentita non meno dolorosamente di quella della libertà personale, ed era designata infatti col nome di “servitù”. .........

               giuseppedoria.splinder.com


 

 

PINSZIERI E LLACRIME

 

 

Tanti anni a rretu,

nu cquaternu ecchiù,

scundìa li pinszieri mia.

Ha ppinzatu lu tiempu e llu tdestinu,

cu nni cangia strata,

jo comu nnu fessa, tisu spittava.

Lu nanzi inire,

chianu, chianu, si spriculava,

lassandu a rretu suspiri e lamienti.

Mi l’aggiù ùluta sulu? O era tdestinatu?

Scì lu sape, sulu lu tiempo e cgalantomu.

Caricu ti spiranze,  ti volontà ,

aggiù spicciatu a mmanu a lla carità.

Sonni e pinszieri, fermi su llu cquaternu,

moti, sonu piersi longu la strata.

‘Mbrazzatu a n’amicu chiamatu “tebbitu”,

sempre ti coste, comu l’angilu custode,

mai nu ggiurnu, campatu sulu.

Campu cu llu velenu ti stì pinszieri,

ti st’interessi, mai a ‘mposcìa mia,

ma ca sti ggiurni, sta bbonu a llu jentu.

Cercu cu cquardu a ‘nnanzi,

ma mi scuraggiu,

campu cu lla spiranza,

se moru liberatu.

 

 

 

 

PENSIERI E LACRIME

 

 

Un tempo, un vecchio quaderno,

mi raccontava i sogni, che volavano in me.

Arrivò il destino, a distruggerli in fretta,

rimase un giovane ribelle, intrappolato dal paese.

Un futuro frantumato,

pieno di lacerazioni e rimpianti,

di ricordi e lamenti.

Sono stato vittima o carnefice,

nessuno può dirlo,

solo il tempo sussurrarlo.

Carico di progetti, di vita, di speranza,

finito forse, nella carità.

Sogni, solo sul vecchio quaderno,

troppi,

sono svaniti nel mio lungo cammino.

Succube di un dio chiamato “debito”,

sempre pronto a continuare,

senza mai scorgere il tramonto arrivare.

Mi nutro di ansie e veleni,

interessi passivi,

imbanditi in questi giorni sereni.

Cerco di dare le spalle al passato,

ma dal presente non sono confortato,

chiedo solo la forza, di morire liberato.


postato da: localo alle ore 13:10 | link | commenti
categorie: cantastorie
Apri le previsioni meteo per la tua località