Galatown

MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)

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martedì, 30 settembre 2008

 

RITORNU A CASA

 

 

Lu sole, stà scarfa li chianche e lli pariti.

Stà bbete lu paese, nu fiuru lluminatu, comu nnu libbru piertu,

stà llu cquarda e stà llu legge tuttu stùmacatu.

Lu libbru ca stà legge, no spiccia mai,

anzi, cu llu passare ti lu tiempu,

crescinu li paggine ti liggire e lli ficgure ca sonu cculurare.

Lu cuntu ete longu, nui sempre a ‘pprima fila,

cu lli petre a ‘mposcìa senza piccati,

o cu ll’occhi chini e lli  manu hacanti,

sempre cchiù ‘mprusati.

A mmumenti lu ete vju, a mmumenti mortu,

sempre,

ete ca cerca cu cangia lu culore a lli pariti,

o li recgule ti lu scìocu,

intra tutti li trappiti.

Tostu ti capu, comu li cozzi ti mienzu a ffore,

puru cquandu lu mortu stae a mmienzu a ccasa,

tìce ca ‘ncora a mmurire.

Paese, ca ssimegghia a nna carosa,

beddhrà, scapiddhrìsciata, tosta e culurata,

ma ca sempre stae rraggiata.

Chìena ti case e chiese ecche, beddhre fatte,  

furni e suppenne nòe, totte scontrafatte.

Nu cinama fattu nòu e unu ca stà ssi scarra,

comu tante addhrè cose,

a llu bisognu ‘nchiananu a ‘ngalla.

No nni trùamu cchiui, mancu intra lli cantine,

eppuru, patruni ‘ndae tanti e ddi  tutti li culuri.

Li nonni noscì, tantu ‘nonu llassatu,

simu nui ca nò ll’imu capitu e,

talle e dalle,

ni l’imu mangiatu.

 

 

 

RITORNO A CASA

 

 

 

Il sole irraggia le case e le strade.

Vede il paese, fiore illuminato,

come un libro aperto tutto impolverato, rimanendo disgustato.

Il romanzo che legge non finisce mai,

anzi, col passare del tempo,

più sono  le storie da conoscere.

Il racconto è lungo,

noi, siamo presenti in ogni pagina.

Presenti, o con le pietre in mano senza peccato,

o alle prese dei  miraggi, come un mucchio di assetati.

Si intravede un paese vivo con l’aspetto di un morto,

che cambia colore per sembrare importante e,

le regole,

per potersi abbuffare con i guanti.

Paese con la testa dura, come la roccia millenaria dei campi,

abituato a spergiurare sempre,

anche la più feroce evidenza.

Tela, che esprime  una dolce fanciulla,

bella, con i capelli al vento, soda e colorata,

ma sempre imbronciata.

Riempita negli anni, di case e chiese di ottima fattura,

contornata è oggi, di pura spazzatura.

 Parlano di cultura,

o in un sottoscala nuovo,

durante la calura,

o in un vecchio cinema,

da anni pronto per la sepoltura.

Sono scomparsi i caffè letterari,

con i sapienti del paese, adesso, a spasso nel nulla.

Nelle bettole, non si gioca più a carte,

la folla beve, beve per dimenticare, ha paura di guardare.

Tanto,

abbiamo avuto in eredità dai nostri avi,

solo che noi,

mai abbiamo voluto essere savi.


postato da: localo alle ore 13:18 | link | commenti
categorie: cantastorie

PROTOCOLLO INTESA TRA VIMINALE E PICCOLI COMUNI

                                      

I sindaci possono prevenire e contrastare atti e comportamenti che non configurano, magari, ipotesi di reato, ma che comunque siano tali da creare disagio, problemi alla gente e favoriscano lo sfruttamento di esseri umani. .................

                giuseppedoria.splinder.com


CATTIVE NOTIZIE

Sei comuni dell'arco jonico-salentino per unica strategia di sviluppo turistico

Martedì 30 settembre 2008 ore 19.00 Centro Culturale via Oberdan a Sannicola

 

Sei comuni, un’unica strategia. Con questo intento nasce la nuova associazione dei comuni dell’arco jonico salentino. Un piano d’azione condiviso superando ogni barriera di natura politica, per un turismo sostenibile da Gallipoli ad Ugento passando per Sannicola, Alezio, Parabita e Racale: 40 Km di costa, migliaia di posti letto, la preistoria e la storia, dai messapi ai bizantini, arte e cultura, un’offerta che deve rispondere in modo univoco ad un turismo sempre più esigente e vocato alla sostenibilità ambientale. Decongestionare le marine, spostare nell’entroterra il traffico veicolare favorendo la mobilità dolce attraverso piste ciclabili, servizi di bikesharing, uso delle Ferrovie Sud – Est. Il recupero del Centro Storico di Gallipoli, affinché splenda veramente come perla dello Jonio, la scoperta e la valorizzazione delle bellezze naturali e culturali di Ugento, Sono questi alcuni tra gli obiettivi principali del piano. Occasione per la fattibilità del progetto sono i Fondi Por Asse4 e Asse7 che consentiranno il coinvolgimento di investitori e iniziative private. Comune capofila Sannicola, regista dell’operazione il sindaco Giuseppe Nocera, che ha fatto sedere attorno a un tavolo i sindaci dei Comuni che per storia, risorse e strutture hanno la più alta vocazione turistica del Salento. Serata di presentazione, con l’intervento dei sindaci di Gallipoli (Giuseppe Venneri), Alezio (Vincenzo Romano), Sannicola (Giuseppe Nocera), Ugento (Eugenio Ozza), Parabita (Adriano Merico), Racale (Massimo Basurto),

29/09/2008

 

 

GALATONE,

ANCHE STAVOLTA,  

NON C'E'!!!!!!!!!!!



postato da: messapico85 alle ore 10:38 | link | commenti
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I giovani dell'oratorio della Parrocchia Santi Cosma e Damiano Martiri di Galatone (Le) si sono cimentati nel noto musical, tratto dal romanzo di Victor Hugo, con le musiche di Riccardo Cocciante, in occasione della Dedicazione della nuova chiesa.
Il DVD dello spettacolo è disponibile in Parrocchia, chiedere a don Fabrizio.

lunedì, 29 settembre 2008

Di piccioni viaggiatori, piccioni cagatori e altre storie assimilabili.
Galatone non è mai come oggi infestata dai piccioni, in pratica topi con le ali.
- Il piccione è portatore di circa 60 malattie, alcune delle quali mortali, contagiose per l'uomo e per gli animali domestici, i cui agenti patogeni vengono trovati nei loro escrementi.
Citiamo solo alcune tra le più comuni e pericolose: Salmonellosi, Criptococcosi, Istoplasmosi, Ornitosi, Aspergillosi, Candidosi, Clamidosi, Coccidiosi, Encefalite, Tubercolosi, ecc.
Gli agenti patogeni di queste malattie vengono trovati negli escrementi dei piccioni. Non è necessario il contatto diretto: il vento, gli aspiratori, i ventilatori possono trasportare la polvere infetta delle deiezioni secche negli appartamenti, nei ristoranti, negli uffici, negli ospedali, nelle scuole, ecc., contaminando gli alimenti, gli utensili da cucina, la biancheria, ed innescando i processi infettivi.
-Associata alle colonie di volatili, c'è sempre la presenza dei loro ectoparassiti, in particolare pulci, cimici, zecche (zecca molle del piccione - argas reflexus) ed acari, che spesso causano forti infestazioni all'interno di edifici ove sono posti i nidi, soprattutto all'interno dei sottotetti. Solai lordati dai loro escrementi, guano e carcasse contaminano pericolosamente l'ambiente.
Questa è una fonte di seri problemi igienico-sanitari, essendo questi insetti a loro volta vettori di gravi malattie infettive ed anche potenziali parassiti dell'uomo.-
Eppure, nonostante tutte queste capacità virulente -il piccione è considerato un animale domestico alla stregua di un cane o un gatto, in quanto tale, il nostro ordinamento legislativo prevede che non possa essere perseguito.
Giuridicamente, secondo la legge n. 968 del 27/12/1972, sono 'bene ambientale" e "patrimonio indisponibile dello Stato", dunque senza permesso delle autorità competenti (USL) questi uccelli non possono essere né catturati, né sterilizzati e tanto meno avvelenati o sterminati.-
Così, però, è venuta meno la caccia che,  assieme alla scomparsa si molti predatori del piccione, sta portando a popolazioni esagerate.
Popolazioni che trovano spesso ricoveri e posatoi sui monumenti. E monumenti come quelli salentini, fatti di pietre tenere e dall’esuberante decoro, vengono progressivamente coperti di guano che, oltre a sporcare, corrode il calcare. Come se non bastasse i piccioni beccano il calcare contribuendo alla distruzione delle fini decorazioni lapidee.
Ci sono vari metodi di dissuasione. Andrebbero scelti quelli più adatti e integrati metodi di dissuasione meccanica (spilli reti, fili) a metodi di dissuasioni acustica (ultrasuoni) considerato che la sterilizzazione farmacologia non da buoni risultati. A questi andrebbero affiancati anche metodi di bonifica ambientale. In alcuni altri comuni si sta procedendo con l’immissione di rapaci addestrati.
Di certo i metodi scelti a Galatone (dissuasione a spilli sulla complessa facciata del Santuario anziché reti, o rete piana sul cortile del Chiostro dei Domenicani che altro non fa che diffondere il guano su tutta la superficie e non solo lungo i cornicioni) sono abbastanza risibili. Nel secondo caso addirittura comiche.
Ma un intervento globale, multi focalizzato e serio a Galatone non si vede.
Si vedono solo i piccioni cacatori e le loro imbrattanti opere.

 
A proposito delle facciate del Santuario del SS. Crocifisso e del Palazzo Marchesale:
Si sono sprecate chiacchiere su chiacchiere dei soliti criticoni senza costrutto. Hanno parlato solo i sapientoni laureati all’Università dell’Ignoranza.
Appena “svelate” dalle reti e dall’impalcatura  le facciate sono apparse ben pulite, lavate, stilate, nettate da muschi ed erba ma con una variazione cromatica virata verso un bruno scuro. Al di là delle accertate esigenze storiche della volontà di uniformare le cromie di carparo e leccese già in fase di costruzione, la scialbatura è stata eseguita dopo la pulitura per evitare di far risaltare ammorsature murarie tra i due materiali divenute fin troppo evidenti appena finita l’opera di ripulitura.
Era chiaro ad un esperto della materia con frequenza sui cantieri che la nuova velatura cromatica era solo di un effetto reversibile, dovuto alla bagnatura dei conci ed all’effetto del consolidante unito alla scialbatura, se proprio vogliamo, forse appena un po’ carica. Chi frequenta i cantieri di restauro sa e deve sapere che è un effetto temporaneo. Se non lo sa cambi mestiere. Altrimenti fa una brutta figura. E se già ne fa un altro lo continui a fare. Chi invece di questi cantieri non ha frequentazione dovrebbe fidarsi di chi ce l’ha.
Invece c’è chi ha persino scomodato famosi critici indigeni, usandoli come killer intellettuali, per dimostrare ed avvalorare che il colore delle facciate del Santuario era diverso da quello delle facciate laterali (ma questo era visibile a chiunque, pur che non avesse mai scritto un libro) e che tutto era uno sconcio. Ma se certi critici si fossero mai sporcato direttamente le scarpe di calcina più di quanto le dita di inchiostro – o non si prestassero sempre a certe improvvide sortite on demand -  avrebbero saputo che il tutto era normalissimo. Non si è aspettato, infatti, che gli agenti atmosferici uniti all’asciugatura facessero la loro azione normalizzante.
Infatti oggi, dopo cinque mesi, vorrei vedere chi può essere capace di dire che la facciata principale superiore del Santuario è cromaticamente differente dalle facciate laterali. E’ pur vero che l’ordine inferiore è ancora un po’ più scuro, ma ancora sta schiarendosi. Anche per questo sarà questione di tempo. Non per niente è stata l’ultima parte del monumento ad essere stata trattata prima della svelatura. E poi, da come si può dimostrare con tante fotografie, è stata sempre più scura delle parti superiori e laterali. (vedi allegata foto prima del restauro)
La gatta frettolosa fece gattini ciechi. Qui hanno parlato gli stessi gattini ciechi. Anzi resi ciechi più che dalla fretta di giudicare e di ergersi a inevitabile magister e indiscutibile arbiter , ma proprio accecati dall’incompetenza o, addirittura, maladisposizione e acredine invidiosa verso certe ditte e qualche progettista, forse perchè non abbastanza munifici e accondiscendenti verso di loro.
Quando il sottoscritto, invece, rassicurava, unico su tanti,  sulla prevedibile normalizzazione dell’effetto cromatico non lo faceva a sproposito o per difendere chissà che o chi o, peggio, non lo ha fatto contro qualcuno. Lo faceva con l’indispensabile competenza e la dovuta professionalità.
Come sempre i fatti rendono ampia ragione solo a chi ce l’ha……Che cosa bella!
Opra iti, mesciu taci!!!!!
E’ vero che il tempo è galantuomo.
Non è da tutti.
 

domenica, 28 settembre 2008

VIETATO AMMALARSI

UNA NORMA OFFENSIVA

In attesa di discutere approfonditamente e criticamente l’ennesima riforma della scuola nella puntata n. 22 de “Il Portavoce”, voglio sottoporre all’attenzione di quanti leggeranno queste righe alcune riflessioni circa le prime azioni dell’attuale governo nei confronti della scuola e del personale che vi lavora.

Durante la campagna elettorale da parte dello schieramento di centrodestra si insisteva nel dire che la scuola è il fondamento della società e il vero segreto del progresso sociale e civile...

   http://portavoce.splinder.com/


postato da: EnricoLongo alle ore 21:27 | link | commenti (1)
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LA FARSA DEL CONSIGLIO COMUNALE

http://messapico85.splinder.com/


postato da: messapico85 alle ore 09:23 | link | commenti (1)
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sabato, 27 settembre 2008

RICEVO E PUBBLICO

Festa democratica galatone

Il dibattito di sabato 27 settembre sarà moderato da Enzo Ligori mentre quello di domani Domenica 28 settembre da Fernando D' Aprile.


postato da: messapico85 alle ore 13:49 | link | commenti
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venerdì, 26 settembre 2008

FORMAZIONE PERMANENTE

                  

 Con progetti, fondi e obiettivi  la Commissione europea ha sollecitato gli Stati membri - dopo che il Parlamento e Consiglio EU hanno adottato la Raccomandazione della Commissione relativa al Quadro europeo delle qualifiche e dei titoli per l’apprendimento permanente (European Qualifications Framework = EQF) - a investire nel capitale umano per concorrere a realizzare la società delle conoscenze e competere nell’economia mondiale.  Il Quadro europeo delle qualifiche e dei titoli è uno schema di riferimento che consente di confrontare le qualifiche ed i titoli di studio esistenti in Europa. ........

                  giuseppedoria.splinder.com


 

PALORE SCIRRATE

 

Palore,

‘mbicìnanu a lli porte li jenti,

scanuscìutu e llu pinsieri,

ti ci ene senza nienzti.

Li ciddhrùzzi, ritanu,

zzumpandu a mmienzu a lli scrascìe,

mentre nui caminamu,

cu lli manu a ‘mpace.

Lu cirieddhrù si ‘ndè scìutu,

sè piersu a llu luntanu,

sé stùtatu,

comu li candele ddumate tiempu a rretu,

 sotta a Santu Subbistianu.

Ombre, òlanu intra llu paese mia,

vonu ti casa a ccasa, ti pizzulu a ppizzulu,

li sprenge lu jentu.

Vonu,  cu lli manu hacanti,

portanu, ecchi cantàri.

Li zzappe e lli mmargìali,

li faci e lli rastrieddhrì,

torminu,

scì  li sape usare, puru.

 

 

 

PAROLE INFINITE

 

Parole,

avvicinano alle porte,

questi venti,

sconosciuto è il pensiero,

di queste menti.

Gli uccellini, mandano messaggi,

che inghiottiti vengono,

dai desolati campi.

Il buon senso se né andato,

se perso lontano,

come finite nel nulla,

sono le parole schiumate,

in piazza San Sebastiano.

Ombre,

 volano nel mio paese,

di strada in strada, di uscio in uscio,

vuote,

ma accompagnate, da brutti presagi.

Le zappe, le vanghe,

le falci ed i rastrelli riposano,

quelli che le sanno usare, anche.


postato da: localo alle ore 12:55 | link | commenti
categorie: cantastorie

L'erba del vicino

  

Erba 1)

A Galatone vengono mandati i nostri anziani a Contursi Terme per sei giorni accollandogli una cifra variabile da circa 250 euro a quasi 500 euro, in base al reddito.

A Sannicola gli anziani sono mandati per 5 giorni al lago di Garda (Sirmione, Desenzano, Salò) per una cifra di circa duecento euro.

Devi essere fortunato anche a sapere dove nasci ma anche dove diventi anziano.

Erba 2)

I comuni di  Sannicola, Parabita, Matino , Seclì, Tuglie , Neviano e Collepasso hanno organizzato la decima rassegna culturale "Identità Salentina", corposa manifestazione sulle valenze storiche, culturali e territoriali delle Serre Salentine. Galatone dov'è? L'identità delle Serre è anche nostra. Invece pensiamo di vendere salmone lettone.....

Erba 3)

L’Amministrazione Comunale di Sannicola sta partecipando alla preparazione del Piano di Sviluppo Locale - LEADER da inserire nel Programma di Sviluppo Rurale della Regione Puglia.

Il programma prevede interventi riguardanti la diversificazione delle attività agricole, l’artigianato, il turismo rurale e l’agriturismo, i servizi all’economia e i servizi sociali.

Al Programma potranno accedere, tramite contributi a fondo perduto, le associazioni, cooperative e le aziende, esistenti o da costituire, operanti nei settori sopra elencati.

E noi?

 


giovedì, 25 settembre 2008

Il Bullo Citrullo

 Su

http://giuseppe-resta.splinder.com/

 

"il bullismo al governo che deve essere combattuto"

 

 


postato da: giusepperesta alle ore 20:08 | link | commenti
categorie: cazzate, scherzi e ironie, impertinenze

MILITARI

                       

Il Consiglio dei ministri ha deliberato l’utilizzo di 500 militari da disporre nelle aree a  rischio criminalità, dopo gli incidenti recenti di Castel Volturno dei giorni scorsi, scatenati dalla strage della camorra nei confronti di immigrati africani. L’esercito si prepara a organizzarsi nel Casertano. Sono tutti all'insegna dell'emergenza i provvedimenti emanati dalla riunione straordinaria del consiglio dei ministri convocata in risposta alla strage recente di camorra. ..............

           giuseppedoria.splinder.com


Letargismi

Di come passò

 E di come si dette

 

un calcio al rigore degli omini rossi

Il Governo in Carica (l'espressione mi fa pensare al telefonino, ma il problema è dov'è inserito lo spinotto....) ha deciso, fuori da ogni logica e tempistica, di cassare la volontà popolare espressa con un referendum (ma non è la prima volta che succede. Vedi finanziamento pubblico dei partiti) e di rivolgersi ancora anacronisticamente alla energia atomica civile (con risorse atomiche bastanti, allo stato, solo per ottanta anni scarsi ed a costi in lievitazione esponenziale).

Si ventilano da più parti (abbiamo sentito anche Veltroni e Franceschini sbandierarlo) "Reattori della Quarta Generazione" sicuri e puliti come una pentola d'acqua a bollore. Peccato che gli scienziati più famosi di questi reattori non sappiano niente. Sono conosciuti solo dai politici.

Ma la cosa più indisponente (non mi viene altra parola) è che prima anche di produrre questi fantomatici Reattori (tempo minimo di messa in regime 15 anni (quindicianni!)) si pensa già dove seppellire le scorie, che, se pur "puliti", poveretti, gli scapperà di produrre.

Scorie, bada bene, che, ammesso e non concesso che i reattori fossero anche puliti e sicuri (ma non lo potranno mai essere), saranno comunque sporche, cattive, devastanti per il territorio e la salute. E con tempi di decadenza geologici.

Così si viene a sapere che uno dei siti scelti dal  Governo (con il "nostro" ministro Fitto avvitato alla poltrona) sarà in quel di Nardò, contrada Boncore (ironia del nome), pare.

Praticamente avremo le scorie a solo 25 chilometri da casetta nostra.

Gli Omini Verdi e Rossi di casa nostra, sempre così attivi nel fare opposizione ai propri governi e governicchi e a "manifestare" in rosso e verde dissensi e censure all'interno dei loro schieramenti, sempre solerti nel dare lezioni a questo o a quest'altro, sembrano spariti dal panorama politico cittadino e provinciale (oltre che da quello parlamentare). Loro, altrimenti così attenti alla visibilità.

Figuratevi che l'allarme è stato dato dalla rediviva Senatrice Manieri. Non da altri.

Da non crederci.

Usciranno quando si tratterà di votare qualcosa e qualcuno  e avranno da chiedere acqua per i loro cespugli sitibondi?

Io mi limito a ricordare che il problema c'è, è grosso e dovrebbe essere di loro interesse precipuo.

Mica per altro.

Mica per niente.

Tanto perchè non tocchi solo ai famigerati e vituperati blog dire certe cose.

Altrimenti bisognerà convincersi, obtorto collo, che la "vera politica" passa da qua.

BARI/NARDO' - Antonio Maniglio (Pd) dice la sua sul nucleare in Puglia.

http://www.portadimare.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5852&Itemid=1

Il nucleare torna nell'agenda nel governo nazionale e la sua declinazione concreta investe anche la Puglia. Non è la prima volta. Anche nel 1980, in virtù delle peculiari condizioni naturali della nostra regione, prima fra tutte il basso rischio sismico, l'area tra Nardò e Avetrana fu individuata come sito ideale. Ma una straordinaria mobilitazione popolare bloccò i progetti dell'Enel.

Oggi il tema ritorna e il governo  ripropone l'opzione nucleare incurante dei problemi tutt'ora aperti ereditati dalla prima stagione nuclearista. Quanti sanno che le scorie prodotte dalle centrali italiane non sono state ancora smaltite? E che da trent'anni si trovano in depositi "temporanei" in attesa di individuare un sito?

Come si fa, pertanto, a riproporre oggi di tornare al nucleare di terza generazione che pone problemi immensi sia per la sicurezza degli impianti che per lo smaltimento delle scorie?

Il governo Prodi, a conferma che non c'è un atteggiamento pregiudizialmente negativo, ha riammesso l'Italia nei centri di ricerca internazionale che stanno lavorando sul nucleare di quarta generazione. Sarebbe logico e lungimirante, se si dovesse fare l'opzione nucleare, guardare a quelle ricerche.

E comunque ciò non interessa la nostra regione. In Puglia abbiamo già dato. Lo vogliamo dire con nettezza, senza se e senza ma. La nostra regione è tra le maggiori produttrici di energia ed esporta, a proposito di federalismo solidale,  l'88% di quanto produce. Ma ciò non avviene a costo zero.

Per sostenere una rete energetica così potente i pugliesi pagano un prezzo altissimo in termini di danni alla salute delle persone e di degrado ambientale. E a nessuno è consentito chiedere ulteriori sacrifici alle nostre comunità.

Queste, d'altronde, sono le scelte qualificanti del piano energetico pugliese: riduzione della quantità di energia da fonti fossili, impulso alle energie rinnovabili, risparmio energetico.

Ecco perché non c'è spazio per ipotizzare l'insediamento di una centrale nucleare o di un sito per le scorie.

E siccome non possiamo passare i prossimi mesi a battibeccare su nucleare SI' nucleare NO è bene che il Consiglio Regionale, responsabile di fronte ai pugliesi anche delle scelte energetiche, si esprima subito e con chiarezza.

L'ordine del giorno del PD corrisponde a questa esigenza.  Ci assumiamo la responsabilità di dire no, per l'oggi e per domani, all'insediamento di centrali nucleari o di depositi di scorie radioattive sul nostro territorio. Auspico  che questo odg, che sarà inviato a tutti i gruppi consiliari, sia sottoscritto da altre forze politiche.  C'è la disponibilità, naturalmente, a introdurre eventuali modifiche migliorative ma un punto è immodificabile: la Puglia deve dire  un NO secco e chiaro ad impianti nucleari sul suo territorio".


mercoledì, 24 settembre 2008

ELEZIONI EUROPEE

                                             

In discussione presso la Commissione Affari costituzionali alla Camera, alcuni progetti di legge in sede referente, tra i quali quelli recanti la modifica della legge per le elezioni europee; emerge la proposta dell’abolizione delle preferenze consegnando ogni decisione sulla scelta dei nostri rappresentanti in Europa, nelle mani di pochissime persone, espropriando i cittadini di ogni potere.  ........

               giuseppedoria.splinder.com


La Parentopoli siciliana
tra assunzioni e gratifiche


www.bachecadigalatone.splinder.com

postato da: vitobaglivo alle ore 13:09 | link | commenti
categorie:
martedì, 23 settembre 2008

IL PORTAVOCE N. 22

portavoce22annuncio

“Scuola, cantiere (sempre) aperto”

Pluralità dei docenti o Maestro unico? Voto in condotta,valutazione numerica, grembiule…

Orario corto, prolungato, doppio turno, tempo pieno?

Troppi docenti? Troppi collaboratori scolastici? Troppi indirizzi? Troppe scuole? Pochi alunni nelle classi?

Per la scuola si spende troppo?

Che fine farà l’autonomia?

Razionalizzare – tagliare – risparmiare = qualità?

Tante sono le questioni sul tappeto, la scuola è, ancora una volta, nell’occhio del ciclone, all’interno di un processo di una nuova e  forse radicale riforma.

E’ giusto approfondire e discuterne. Senza preconcetti e condizionamenti di sorta.

“Il Portavoce”, data l’importanza dei temi che riguardano una delle più importanti strutture sociali, ha deciso di dedicare alla Scuola la puntata n. 22.

Il 6 ottobre p.v. alle ore 18,30 nella sala teatro dell’edificio “G.Susanna”- via A.De Pace- GALATONE

“Scuola, cantiere (sempre) aperto”

Ospiti:

prof.ssa Ada CHIRIZZI, segretaria provinciale della Cisl scuola;

prof. Salvatore VALENTINO, dirigente nazionale dello SNALS;

prof. Alcino SICULELLA, docente Università del Salento.

La puntata è aperta al pubblico. Intanto sono gradite osservazioni e richieste che possono essere proposte attraverso un “commento” in calce.

Vi aspetto in tanti

Enrico Longo 


postato da: EnricoLongo alle ore 21:03 | link | commenti (1)
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IMMIGRAZIONE

                                           

 "Non sottovalutare" le violenze e i "segnali di contrapposizione" collegati alla presenza di immigrati in Italia. È il monito lanciato dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani,  durante il discorso di apertura del Consiglio permanente della  Cei.
In Italia, ha osservato Bagnasco, si era raggiunta una "presenza tutto considerato significativa di immigrati" "senza spaccature sociali o situazioni drammatiche".  ........

                 giuseppedoria.splinder.com



postato da: messapico85 alle ore 09:50 | link | commenti (2)
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