MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)

RITORNU A CASA
Lu sole, stà scarfa li chianche e lli pariti.
Stà bbete lu paese, nu fiuru lluminatu, comu nnu libbru piertu,
stà llu cquarda e stà llu legge tuttu stùmacatu.
Lu libbru ca stà legge, no spiccia mai,
anzi, cu llu passare ti lu tiempu,
crescinu li paggine ti liggire e lli ficgure ca sonu cculurare.
Lu cuntu ete longu, nui sempre a ‘pprima fila,
cu lli petre a ‘mposcìa senza piccati,
o cu ll’occhi chini e lli manu hacanti,
sempre cchiù ‘mprusati.
A mmumenti lu ete vju, a mmumenti mortu,
sempre,
ete ca cerca cu cangia lu culore a lli pariti,
o li recgule ti lu scìocu,
intra tutti li trappiti.
Tostu ti capu, comu li cozzi ti mienzu a ffore,
puru cquandu lu mortu stae a mmienzu a ccasa,
tìce ca ‘ncora a mmurire.
Paese, ca ssimegghia a nna carosa,
beddhrà, scapiddhrìsciata, tosta e culurata,
ma ca sempre stae rraggiata.
Chìena ti case e chiese ecche, beddhre fatte,
furni e suppenne nòe, totte scontrafatte.
Nu cinama fattu nòu e unu ca stà ssi scarra,
comu tante addhrè cose,
a llu bisognu ‘nchiananu a ‘ngalla.
No nni trùamu cchiui, mancu intra lli cantine,
eppuru, patruni ‘ndae tanti e ddi tutti li culuri.
Li nonni noscì, tantu ‘nonu llassatu,
simu nui ca nò ll’imu capitu e,
talle e dalle,
ni l’imu mangiatu.
RITORNO A CASA
Il sole irraggia le case e le strade.
Vede il paese, fiore illuminato,
come un libro aperto tutto impolverato, rimanendo disgustato.
Il romanzo che legge non finisce mai,
anzi, col passare del tempo,
più sono le storie da conoscere.
Il racconto è lungo,
noi, siamo presenti in ogni pagina.
Presenti, o con le pietre in mano senza peccato,
o alle prese dei miraggi, come un mucchio di assetati.
Si intravede un paese vivo con l’aspetto di un morto,
che cambia colore per sembrare importante e,
le regole,
per potersi abbuffare con i guanti.
Paese con la testa dura, come la roccia millenaria dei campi,
abituato a spergiurare sempre,
anche la più feroce evidenza.
Tela, che esprime una dolce fanciulla,
bella, con i capelli al vento, soda e colorata,
ma sempre imbronciata.
Riempita negli anni, di case e chiese di ottima fattura,
contornata è oggi, di pura spazzatura.
Parlano di cultura,
o in un sottoscala nuovo,
durante la calura,
o in un vecchio cinema,
da anni pronto per la sepoltura.
Sono scomparsi i caffè letterari,
con i sapienti del paese, adesso, a spasso nel nulla.
Nelle bettole, non si gioca più a carte,
la folla beve, beve per dimenticare, ha paura di guardare.
Tanto,
abbiamo avuto in eredità dai nostri avi,
solo che noi,
mai abbiamo voluto essere savi.
I sindaci possono prevenire e contrastare atti e comportamenti che non configurano, magari, ipotesi di reato, ma che comunque siano tali da creare disagio, problemi alla gente e favoriscano lo sfruttamento di esseri umani. .................
Martedì 30 settembre 2008 ore 19.00 Centro Culturale via Oberdan a Sannicola
Sei comuni, un’unica strategia. Con questo intento nasce la nuova associazione dei comuni dell’arco jonico salentino. Un piano d’azione condiviso superando ogni barriera di natura politica, per un turismo sostenibile da Gallipoli ad Ugento passando per Sannicola, Alezio, Parabita e Racale: 40 Km di costa, migliaia di posti letto, la preistoria e la storia, dai messapi ai bizantini, arte e cultura, un’offerta che deve rispondere in modo univoco ad un turismo sempre più esigente e vocato alla sostenibilità ambientale. Decongestionare le marine, spostare nell’entroterra il traffico veicolare favorendo la mobilità dolce attraverso piste ciclabili, servizi di bikesharing, uso delle Ferrovie Sud – Est. Il recupero del Centro Storico di Gallipoli, affinché splenda veramente come perla dello Jonio, la scoperta e la valorizzazione delle bellezze naturali e culturali di Ugento, Sono questi alcuni tra gli obiettivi principali del piano. Occasione per la fattibilità del progetto sono i Fondi Por Asse4 e Asse7 che consentiranno il coinvolgimento di investitori e iniziative private. Comune capofila Sannicola, regista dell’operazione il sindaco Giuseppe Nocera, che ha fatto sedere attorno a un tavolo i sindaci dei Comuni che per storia, risorse e strutture hanno la più alta vocazione turistica del Salento. Serata di presentazione, con l’intervento dei sindaci di Gallipoli (Giuseppe Venneri), Alezio (Vincenzo Romano), Sannicola (Giuseppe Nocera), Ugento (Eugenio Ozza), Parabita (Adriano Merico), Racale (Massimo Basurto),
29/09/2008
GALATONE,
ANCHE STAVOLTA,
NON C'E'!!!!!!!!!!!

UNA NORMA OFFENSIVA
In attesa di discutere approfonditamente e criticamente l’ennesima riforma della scuola nella puntata n. 22 de “Il Portavoce”, voglio sottoporre all’attenzione di quanti leggeranno queste righe alcune riflessioni circa le prime azioni dell’attuale governo nei confronti della scuola e del personale che vi lavora.
Durante la campagna elettorale da parte dello schieramento di centrodestra si insisteva nel dire che la scuola è il fondamento della società e il vero segreto del progresso sociale e civile...

Il dibattito di sabato 27 settembre sarà moderato da Enzo Ligori mentre quello di domani Domenica 28 settembre da Fernando D' Aprile.
Con progetti, fondi e obiettivi

PALORE SCIRRATE
Palore,
‘mbicìnanu a lli porte li jenti,
scanuscìutu e llu pinsieri,
ti ci ene senza nienzti.
Li ciddhrùzzi, ritanu,
zzumpandu a mmienzu a lli scrascìe,
mentre nui caminamu,
cu lli manu a ‘mpace.
Lu cirieddhrù si ‘ndè scìutu,
sè piersu a llu luntanu,
sé stùtatu,
comu li candele ddumate tiempu a rretu,
sotta a Santu Subbistianu.
Ombre, òlanu intra llu paese mia,
vonu ti casa a ccasa, ti pizzulu a ppizzulu,
li sprenge lu jentu.
Vonu, cu lli manu hacanti,
portanu, ecchi cantàri.
Li zzappe e lli mmargìali,
li faci e lli rastrieddhrì,
torminu,
scì li sape usare, puru.
PAROLE INFINITE
Parole,
avvicinano alle porte,
questi venti,
sconosciuto è il pensiero,
di queste menti.
Gli uccellini, mandano messaggi,
che inghiottiti vengono,
dai desolati campi.
Il buon senso se né andato,
se perso lontano,
come finite nel nulla,
sono le parole schiumate,
in piazza San Sebastiano.
Ombre,
volano nel mio paese,
di strada in strada, di uscio in uscio,
vuote,
ma accompagnate, da brutti presagi.
Le zappe, le vanghe,
le falci ed i rastrelli riposano,
quelli che le sanno usare, anche.

Erba 1)
A Galatone vengono mandati i nostri anziani a Contursi Terme per sei giorni accollandogli una cifra variabile da circa 250 euro a quasi 500 euro, in base al reddito.
A Sannicola gli anziani sono mandati per 5 giorni al lago di Garda (Sirmione, Desenzano, Salò) per una cifra di circa duecento euro.
Devi essere fortunato anche a sapere dove nasci ma anche dove diventi anziano.
Erba 2)
I comuni di Sannicola, Parabita, Matino , Seclì, Tuglie , Neviano e Collepasso hanno organizzato la decima rassegna culturale "Identità Salentina", corposa manifestazione sulle valenze storiche, culturali e territoriali delle Serre Salentine. Galatone dov'è? L'identità delle Serre è anche nostra. Invece pensiamo di vendere salmone lettone.....
Erba 3)
L’Amministrazione Comunale di Sannicola sta partecipando alla preparazione del Piano di Sviluppo Locale - LEADER da inserire nel Programma di Sviluppo Rurale della Regione Puglia.
Il programma prevede interventi riguardanti la diversificazione delle attività agricole, l’artigianato, il turismo rurale e l’agriturismo, i servizi all’economia e i servizi sociali.
Al Programma potranno accedere, tramite contributi a fondo perduto, le associazioni, cooperative e le aziende, esistenti o da costituire, operanti nei settori sopra elencati.
E noi?
Il Consiglio dei ministri ha deliberato l’utilizzo di 500 militari da disporre nelle aree a rischio criminalità, dopo gli incidenti recenti di Castel Volturno dei giorni scorsi, scatenati dalla strage della camorra nei confronti di immigrati africani. L’esercito si prepara a organizzarsi nel Casertano. Sono tutti all'insegna dell'emergenza i provvedimenti emanati dalla riunione straordinaria del consiglio dei ministri convocata in risposta alla strage recente di camorra. ..............
Di come passò

E di come si dette

un calcio al rigore degli omini rossi
Il Governo in Carica (l'espressione mi fa pensare al telefonino, ma il problema è dov'è inserito lo spinotto....) ha deciso, fuori da ogni logica e tempistica, di cassare la volontà popolare espressa con un referendum (ma non è la prima volta che succede. Vedi finanziamento pubblico dei partiti) e di rivolgersi ancora anacronisticamente alla energia atomica civile (con risorse atomiche bastanti, allo stato, solo per ottanta anni scarsi ed a costi in lievitazione esponenziale).
Si ventilano da più parti (abbiamo sentito anche Veltroni e Franceschini sbandierarlo) "Reattori della Quarta Generazione" sicuri e puliti come una pentola d'acqua a bollore. Peccato che gli scienziati più famosi di questi reattori non sappiano niente. Sono conosciuti solo dai politici.
Ma la cosa più indisponente (non mi viene altra parola) è che prima anche di produrre questi fantomatici Reattori (tempo minimo di messa in regime 15 anni (quindicianni!)) si pensa già dove seppellire le scorie, che, se pur "puliti", poveretti, gli scapperà di produrre.
Scorie, bada bene, che, ammesso e non concesso che i reattori fossero anche puliti e sicuri (ma non lo potranno mai essere), saranno comunque sporche, cattive, devastanti per il territorio e la salute. E con tempi di decadenza geologici.
Così si viene a sapere che uno dei siti scelti dal Governo (con il "nostro" ministro Fitto avvitato alla poltrona) sarà in quel di Nardò, contrada Boncore (ironia del nome), pare.
Praticamente avremo le scorie a solo 25 chilometri da casetta nostra.
Gli Omini Verdi e Rossi di casa nostra, sempre così attivi nel fare opposizione ai propri governi e governicchi e a "manifestare" in rosso e verde dissensi e censure all'interno dei loro schieramenti, sempre solerti nel dare lezioni a questo o a quest'altro, sembrano spariti dal panorama politico cittadino e provinciale (oltre che da quello parlamentare). Loro, altrimenti così attenti alla visibilità.
Figuratevi che l'allarme è stato dato dalla rediviva Senatrice Manieri. Non da altri.
Da non crederci.
Usciranno quando si tratterà di votare qualcosa e qualcuno e avranno da chiedere acqua per i loro cespugli sitibondi?
Io mi limito a ricordare che il problema c'è, è grosso e dovrebbe essere di loro interesse precipuo.
Mica per altro.
Mica per niente.
Tanto perchè non tocchi solo ai famigerati e vituperati blog dire certe cose.
Altrimenti bisognerà convincersi, obtorto collo, che la "vera politica" passa da qua.

http://www.portadimare.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5852&Itemid=1 Oggi il tema ritorna e il governo ripropone l'opzione nucleare incurante dei problemi tutt'ora aperti ereditati dalla prima stagione nuclearista. Quanti sanno che le scorie prodotte dalle centrali italiane non sono state ancora smaltite? E che da trent'anni si trovano in depositi "temporanei" in attesa di individuare un sito? Come si fa, pertanto, a riproporre oggi di tornare al nucleare di terza generazione che pone problemi immensi sia per la sicurezza degli impianti che per lo smaltimento delle scorie? E comunque ciò non interessa la nostra regione. In Puglia abbiamo già dato. Lo vogliamo dire con nettezza, senza se e senza ma. La nostra regione è tra le maggiori produttrici di energia ed esporta, a proposito di federalismo solidale, l'88% di quanto produce. Ma ciò non avviene a costo zero. Per sostenere una rete energetica così potente i pugliesi pagano un prezzo altissimo in termini di danni alla salute delle persone e di degrado ambientale. E a nessuno è consentito chiedere ulteriori sacrifici alle nostre comunità. Ecco perché non c'è spazio per ipotizzare l'insediamento di una centrale nucleare o di un sito per le scorie. E siccome non possiamo passare i prossimi mesi a battibeccare su nucleare SI' nucleare NO è bene che il Consiglio Regionale, responsabile di fronte ai pugliesi anche delle scelte energetiche, si esprima subito e con chiarezza. L'ordine del giorno del PD corrisponde a questa esigenza. Ci assumiamo la responsabilità di dire no, per l'oggi e per domani, all'insediamento di centrali nucleari o di depositi di scorie radioattive sul nostro territorio. Auspico che questo odg, che sarà inviato a tutti i gruppi consiliari, sia sottoscritto da altre forze politiche. C'è la disponibilità, naturalmente, a introdurre eventuali modifiche migliorative ma un punto è immodificabile: la Puglia deve dire un NO secco e chiaro ad impianti nucleari sul suo territorio".
BARI/NARDO' - Antonio Maniglio (Pd) dice la sua sul nucleare in Puglia.
Il nucleare torna nell'agenda nel governo nazionale e la sua declinazione concreta investe anche la Puglia. Non è la prima volta. Anche nel 1980, in virtù delle peculiari condizioni naturali della nostra regione, prima fra tutte il basso rischio sismico, l'area tra Nardò e Avetrana fu individuata come sito ideale. Ma una straordinaria mobilitazione popolare bloccò i progetti dell'Enel.
Il governo Prodi, a conferma che non c'è un atteggiamento pregiudizialmente negativo, ha riammesso l'Italia nei centri di ricerca internazionale che stanno lavorando sul nucleare di quarta generazione. Sarebbe logico e lungimirante, se si dovesse fare l'opzione nucleare, guardare a quelle ricerche.
Queste, d'altronde, sono le scelte qualificanti del piano energetico pugliese: riduzione della quantità di energia da fonti fossili, impulso alle energie rinnovabili, risparmio energetico.
In discussione presso

“Scuola, cantiere (sempre) aperto”
Pluralità dei docenti o Maestro unico? Voto in condotta,valutazione numerica, grembiule…
Orario corto, prolungato, doppio turno, tempo pieno?
Troppi docenti? Troppi collaboratori scolastici? Troppi indirizzi? Troppe scuole? Pochi alunni nelle classi?
Per la scuola si spende troppo?
Che fine farà l’autonomia?
Razionalizzare – tagliare – risparmiare = qualità?
Tante sono le questioni sul tappeto, la scuola è, ancora una volta, nell’occhio del ciclone, all’interno di un processo di una nuova e forse radicale riforma.
E’ giusto approfondire e discuterne. Senza preconcetti e condizionamenti di sorta.
“Il Portavoce”, data l’importanza dei temi che riguardano una delle più importanti strutture sociali, ha deciso di dedicare alla Scuola la puntata n. 22.
Il 6 ottobre p.v. alle ore 18,30 nella sala teatro dell’edificio “G.Susanna”- via A.De Pace- GALATONE
“Scuola, cantiere (sempre) aperto”
Ospiti:
prof.ssa Ada CHIRIZZI, segretaria provinciale della Cisl scuola;
prof. Salvatore VALENTINO, dirigente nazionale dello SNALS;
prof. Alcino SICULELLA, docente Università del Salento.
La puntata è aperta al pubblico. Intanto sono gradite osservazioni e richieste che possono essere proposte attraverso un “commento” in calce.
Vi aspetto in tanti
Enrico Longo
"Non sottovalutare" le violenze e i "segnali di contrapposizione" collegati alla presenza di immigrati in Italia. È il monito lanciato dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani, durante il discorso di apertura del Consiglio permanente della Cei.
In Italia, ha osservato Bagnasco, si era raggiunta una "presenza tutto considerato significativa di immigrati" "senza spaccature sociali o situazioni drammatiche". ........