MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)
Ricercando le cause della vittoria della destra, Massimo D’Alema, in un corso organizzato dalla fondazione “Italianieuropei” nell’analisi dell’Italia post voto, pone in risalto come la sinistra non abbia saputo dare risposte adeguate ai nuovi problemi, lasciando alla Chiesa cattolica un ruolo di supplenza, in una società smarrita “per gli effetti boomerang della globalizzazione”, che ha offerto risposta costruita “sull’alleanza tra potere e religione” e dettando il programma di governo alla maggioranza di destra che di più ha saputo interpretare bisogni e dare certezze sui relativi interventi risolutivi. ........
STU CAU’TU
Passa lu tiempu,
la strata ‘ncurtescè,
cangianu li staggiuni,
cangia lu mundu,
cangiamu, puru nui.
Cuntente lu stessu, tiru a ccampare,
pinszandu a tiempi nu picca cchiù chiari.
Ggiru la chìai, trasu a ccasa,
tuttu stàe comu l’imu llassatu, tuttu ete ordinatu.
Cquadri ‘mpisi a llu parete,
na cartulina rriata tiempu a rretu,
cu nna farfalla ddisignata sobbra.
Holà la farfalla, holànu li palore,
comu lu jentu ca stasera, sentu ddhrà ffore.
Mi sentu bbabbatu,
ete lu caùtu,
o stù jentu ti sciroccu,
ca si ‘ncoddhrà sobbra, comu nu custume ti sposu,
o forse, ete l’età.
Cquardu intra llu tiraturu ti la scrivania mia,
tutto stàe mmuntunatu a llu postu sua,
puru cu ll’occhi chiusi, tròu c’è bbogghiu.
A mumenti, mi fischia na recchia,
mentre stà ggiru intra ll’armadiu, a ‘ncerca ti na camisa,
ca no ttròu cchiùi.
Apru nu picca la finescìa,
lu caùtu ete sempre cquiddhrù,
li pinszieri, puru.
Comu stà ccampamu,
stì tiempi,
li recgule,
totte stì palore ca holanu comu fugghiazze,
scì frabbica e cc’ì sfrabbica.
Sta sutu friddu,
mi ccorgu però,
ca sò sempre li stessi caùti,
cent’anni a stà parte.
CALDO
Continua lo scorrere del nostro tempo,
la strada, si fa sempre più corta,
le stagioni fanno le bizze,
la natura pare ribellarsi,
stiamo in metamorfosi anche noi.
Contento come sempre,
con il fardello sempre più pesante,
vado avanti,
immaginando periodi migliori.
Rientro a casa,
dopo una lunga giornata d’assenza,
tutto è in perfetto ordine.
I soliti quadri appesi alle pareti,
una insolita cartolina, arrivata una stagione fa,
una farfalla che fa da immagine.
Vola nell’immaginario la farfalla,
come volano le parole nella realtà,
come sta volando questo vento, in quest’umida sera.
Mi sento intontito,
sarà quest’afa,
o questo vento africano che ti si veste addosso,
da perfetta uniforme,
o magari è l’età?
Rovisto in un cassetto della mia scrivania,
tutto è disordinato al posto giusto,
anche al buio,
riesco a trovare quello di cui sento il bisogno.
In momenti diversi, un orecchio fischia,
mentre cerco una camicia, colorata di nuovo.
Apro un po’ la finestra,
sento che il caldo è sempre lo stesso,
anche i pensieri non cambiano rotta.
Questa società,
il nostro quotidiano,
l’assenza di regole certe per tutti,
tante parole che volano, come foglie spinte dal vento,
tutto per tutti.
Mentre il sudore scende, mi accorgo,
che il caldo è sempre uguale a quello,
del secolo passato.
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P.S.: Sapete oggi con chi è e cosa fa il prode Daniele Capezzone, l'ex Radicale che si batteva per le staminali e la laicità?
Fa il Porta Voce di Forza Italia.
Il partito contro la laicità dello Stato in tema di diritti civili e contro la ricerca per le staminali.
La pernacchia alla Totò sarebbe d'obbligo, per lui e per chi se lo è preso!!!!!!
Tutta Italia è Galatone!!!!!

OTTO LUGLIO: Ricordiamo Roldano
Il ricordo di Roldano, pubblicato su questo blog, ha colpito profondamente tante persone: docenti e amministrativi della scuola, soci dello Juve club, amici.
Roldano era una persona stimata e amata da tutti per la sua cordialità, per la facilità con cui sapeva rapportarsi, per la generosità che dimostrava in ogni occasione. Nessuna meraviglia, dunque, se in tanti hanno lasciato commenti sui vari blog o mi hanno chiamato al telefono o fermato per strada, per…ringraziarmi di aver ricordato Roldano.
L’idea è, quindi, venuta spontanea: ricordarlo tutti insieme, nella giornata anniversario della sua scomparsa, in luogo degno, in una manifestazione di solenne semplicità. Ho lanciato l'idea a scuola, ho chiamato il presidente dello Juve club: tutti hanno manifestato disponibilità ed entusiasmo.
La manifestazione si terrà, dunque, l’otto luglio nella basilica della “Madonna della Grazia”, con questo programma:
- ore 19:30: santa messa, officiata da don Giuseppe Orlando;
- a seguire, nella sala convegni della stessa basilica: ricordo di Roldano Ruberto con interventi della Scuola, dello Juve club e di tutti gli amici che vorranno intervenire.
Sono sicuro che saremo in tanti e che sapremo, con le nostre parole, ricostruire i tratti significativi di una persona che ha lasciato pesante traccia di sé nella nostra città.
Chi vuole riportare un ricordo di Roldano può farlo inserendo un commento. Saranno tutti, unitamente agli interventi della cerimonia, messi insieme e consegnati ai familiari, come testimonianza dell’affetto di quanti ebbero modo di conoscerlo.
Enrico Longo

Scienza e tecnologia non sono considerate in Italia investimenti da tenere in grande considerazione, come avviene, al contrario in America, e tanto meno una nuova cultura, come avviene in Germania o in Francia, ma veri e propri “optional ” cui si devono interessare solo gli esperti. .......

Tùmenica ti state
Ti tùmenica mmatina,
tuttu tace,
la gente, ‘ncora si hàsa a ‘mpace.
L’urtime mmachine, si riccogghinu,
cu lli soni stutati e lli ‘ntrame chène.
Li carose, essinu pi la messa, a llu solitu orariu,
cu lli jesti liggere, li capiddhrì lluscìati e lla carne ti fore.
Tuttu pare, ca vae a llu bbonu,
e llu tdestinu oe scasùlità?
Ne jo, ne bbui, lu putimu sapire,
tra cquarchè annu,
sè campamu, ‘ndi putimu cuntare.
Stù paese ‘mpacciutu,
cu mmote corde ca tiranu,
sapendo cc’è facìnu.
Stù paese scirratu,
ma tantu amatu,
cquasi tuttu scarratu.
Tuttu cquistu,
l’imu crisciutu nui,
a ddhrò scìa spiccimu,
sempre mi lu ddummandu.
Puru, ca picca ni ‘nteressa,
cusì ppare,
ca imu stare.
E' dall'ultimo Consiglio Comunale che aspetto qualcuno che commenti l'andamento dell'approvazione del bilancio.
Il dato è che il bilancio è stato certamente approvato prima che scadessero i termini della diffida del Prefetto. E questo vorrà significare che la Giunta Miceli governerà (si fa per dire) ancora.
Ma dalle notizia fin'ora raccolte fugacemente (il lavoro non mi lascia molto spazio per le p.r. da marciapiede) ho saputo che due consiglieri di maggiornaza effettiva non hanno votato allontanandosi aventiniamente con l'opposizione o quella che più o meno così si può chiamare, mentre i due consiglieri UDC sì.
Praticamente la Giunta Miceli è stata supportata e regge per i soccorsi ex "rossi"(si fa per dire)?
Della serie "arrivano i mostri!"
E, in questo caso, ci sarebbe ancora chi si chiede se l'attuale l'UDC è o non è ufficialmente nella maggioranza? Cosa altro deve fare? Sposarsi il Sindaco?
Fatemelo sapere bene. Per favore.
Mi servono informazioni più dettagliate.
Mi pare strano che i blog tacciano. Meno che lo faccia la stampa.
Devo pensare che dalle parti PD e UDC ci sia una certa nausea a commentare questi avvenimenti?
Ne avrebbero ben donde.
Intanto come ogni buon mezzo di diffusione anche questo blog ha i suoi piccoli "Consigli per i acquisti":



N. B: le slides precedenti sono disponibili liberamente in rete.
Franco Ricordi ha scritto di recente il libro “Le mani sulla cultura”, ove vengono presi in considerazione i miti tradizionali della sinistra la cui cultura diffusa è stata senza dubbio intensa; ma anche forte è stato il contributo che

CONDIZIONI E LOGICHE DELLO SVILUPPO
E’ possibile oggi, pur tra le oggettive difficoltà dell’economia nazionale, sperare nello sviluppo della nostra economia? Su quali risorse contare? Cosa chiedono imprenditori, artigiani e commercianti, il mondo del lavoro, all’amministrazione cittadina e a quelle provinciale e regionale? E’ possibile dare una speranza ai giovani in attesa di prima occupazione?
Tante sono le domande che vengono spontanee nell’auspicare il perseguimento di quella strategia che nell’ultima puntata de “Il Portavoce” abbiamo battezzato “Progetto Città” e che immaginiamo come la delineazione di un disegno di azione strategica tra Privato e Pubblico, singoli e amministratori, dove al coraggio e al genio dell’imprenditore si accompagni un’azione di sostegno e di facilitazione da parte dell’amministrazione cittadina.
Di queste ed altre problematiche parleremo con questi ospiti che hanno aderito prontamente e con entusiasmo all’invito rivolto:
- Cosimo Casilli, ex sindaco e parlamentare, direttore generale della Provincia di Lecce e docente di Economia nell’Ateneo Salentino;
- Livio Nisi, consigliere comunale, leader politico del P.D.L. e imprenditore;
- Michele Ciccarese, titolare della Tecknodiver, azienda che ha saputo conquistare i mercati nazionali ed internazionali;
- Carlo Bentivenga, titolare di una importante azienda artigiana e vice presidente provinciale della Confartigianato.
La puntata n. 17 de “Il Portavoce” sarà registrata nella serata del 30 giugno e andrà in onda nella tarda mattinata del giorno dopo.
Sono certo che anche questa puntata sarà di vostro gradimento. A presto,
Enrico Longo
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Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha mimato il gesto delle manette durante il suo intervento all'assemblea della Confesercenti. Attaccando ancora una volta i giudici ha detto: «Mi vogliono in galera» (Ansa)
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http://www.youtube.com/watch?v=uZOc1gFLHfQ
http://www.youtube.com/watch?v=CExAebqYctc
Quello che la televisione non ha mostrato
E quello che mi è tornato alla mente.......
La nota favola delle api, (B. de Mandeville, La favola delle api) centrata sull’identificazione di vizi privati e benefici pubblici, era meno eccentrica e stravagante di quanto sembrasse. .........

COMU….
…..Comu n’urtimu suspiru,
ca no rria,
spittati.
Comu animali carcirati,
ti na parte all’addhrà,
contru lu fierru,
scìati.
Comu patroni,
circati cu ffaciti e ccu ccumpariti,
ma sempre ti menu,
hàliti.
Comu cràuni,
ca si scarfanu a llu sole,
rricilati,
ui ssimigghiati.
Comu tanti fessi,
li spierti ti lu paese,
bbonu votati.
Mò, mmara a nnui,
ea cci, sotta li tienti,
cchiappati.
Nel passato per mantenere bassi i livelli della disoccupazione apparve necessario immettere dosi sempre crescenti di inflazione facendo aumentare in misura allarmante il fenomeno della stagflazione (stagnazione + inflazione). .........

Questo equilibrio perciò viene spesso scavalcato a favore della prima ipotesi, ossia il cercare di accontentare quanta più gente possibile per non rischiare di risultare antipatico a dei potenziali futuri elettori diviene il parametro principale di valutazione usato dai politici riguardo a progetti e iniziative. Questo spesso è il motore che anima il settore suddetto.
A cosa ci porta tutto ciò? Semplicemente ad un auto compiacimento, ad una chiusura nei confronti del “mondo”, ad una mancata crescita e peggio ancora ad un immagine pessima gettata in faccia a chi per caso ci osserva. Chi ci osserva spesso è un turista che fuggirà, un turista che mai verrà perché poco attratto dall’approssimazione degli eventi che spesso diventano veri e propri biglietti da visita della comunità, un turista che non tornerà da noi e peggio ancora parlerà male del posto in cui è stato, un “vicino di casa” che sceglierà comuni più accesi, attivi e aperti più tosto che un comune che non offre nulla di nuovo o di artisticamente elevato, un imprenditore che sceglierà altri lidi in cui “imprendere” e non meno importante i ragazzi del luogo che giustamente sono costretti a scappare. Cosa ne scaturisce poi a livello economico da tale situazione basta chiederlo ai gestori di bar, ristoranti, pizzerie e B and B locali.
Il “compiacimento” di un istante, la pacca sulle spalle tra amici e la “100 euro” arraffata contribuirà allo sfacelo più totale di uno dei settori che se seguito con serietà, costanza e lungimiranza può diventare facilmente uno dei maggiori sbocchi economici e lavorativi della nostra comunità per i giovani e meno giovani, di sicuro anni luce più produttivo e utile dei capannoni nelle campagne.
Di contro c’è da dire che se la creatività “provinciale” non viene stimolata in qualche modo, quel gusto sano se pur amatoriale dello stare insieme e divertirsi con leggerezza senza troppe complicazioni verrà a mancare e anche questa sarebbe una grave perdita ma, da qui, a rendere tali attività con le sue relative manifestazioni attori protagonisti e unici della comunità in un epoca in cui basta dare uno sguardo nel web con un minimo di spirito critico e intelligente per rendersi conto dell’immagine di una città ne passa, cavolo un minimo di orgoglio bisogna pur averlo, oppure il campanilismo spietato viene manifestato solo quando si toccano argomenti o interessi che sfiorano le tasche di qualcuno?
Quindi torno a dire che il giusto equilibrio tra i due mondi sarebbe la via più incisiva da seguire.
Serve essere geniali? Ma che, quello che dico è sotto gli occhi di tutti e chissà quanti prima di me o contemporaneamente con me lo avranno detto e pensato, quindi si discute su una consapevolezza ben radicata e allora il problema diventa la domanda sul “perché nulla si muova a riguardo?”. E’ il caso di aggiungere che chiacchiere in campagna elettorale sul tema se ne sono dette a quantità industriali? Non credo…ma il fatto che tali “chiacchiere” siano state dette a destra e a sinistra fa notare comunque che l’argomento stimola una certa appetibilità se non altro di interesse da parte del pubblico. E anche questo fa riflettere non poco generando ulteriori “perché” che si accumulano su gli altri “perché”.
Le cause possono essere varie, tipo: problemi più seri sul quale focalizzare le energie, mancanza di professionalità sul territorio, mancanza di proposte, scarse risorse economiche, spazi mancanti o inadeguati, poca massa umana sul quale far leva per un potenziale cospicuo di elettorato, disorganizzazione, semplicissima insensibilità alla questione... stabilire la causa è complicato, evitare di cadere nell’opposizione politica (seppur di opinione) toccando certi argomenti è ancora più complicato.
Comunque per ogni motivazione su elencata esiste una possibile soluzione, per esempio: esistono spettacoli messi a disposizione dalla provincia e dalla regione, basta stare attenti nel beccarli per tempo; esistono finanziamenti dedicati alle attività culturali e artistiche basta seguirli e beccarli per tempo; esistono svariate opportunità di ingaggiare artisti di alto livello scavalcando le spese di agenzia se si fa attenzione a prenderli per tempo quando magari sono in tour nelle nostre zone (soprattutto in estate), basta stare con gli occhi aperti; ci sono mille modi per creare cultura e spettacolo con quattro soldi, ospitare scrittori a titolo promozionale, al massimo ci saranno le spese di viaggio vitto e alloggio, in collaborazioni con B and B e pizzerie della zona si possono dimezzare anche quei costi; unire a concerti musicali o manifestazioni teatrali dei seminari di perfezionamento per artisti locali e non, molti artisti della zona approfitterebbero dell’occasione anche pagando piccole quote di iscrizione, mai corrispondenti alle spese che bisogna affrontare per spostarsi nei centri di Roma o Milano per esempio, si incrementerebbero le casse per affrontare le spese dello show offrendo allo stesso tempo un servizio non indifferente.
Sicuramente nella stesura del post avrò tralasciato chissà quanti suggerimenti, dettagli ed eventuali opzioni, resta il fatto che nulla di quanto detto è impossibile da realizzare, nulla di “spaziale”, queste cose accadono nei comuni accanto al nostro quindi..
Cosa serve perciò? Basta semplicemente, per cominciare, che gli assessori preposti al settore facciano il loro lavoro, seguano, ricerchino, si informino, chiedano…se non sanno, perché spesso nei comuni salentini di rado un assessore è radicato nella materia o ha esperienza su determinate questioni (paradossi senza risposte della vita), possono sempre avvalersi di “commissioni speciali”, SENZA PAGARE UN SOLDO S’INTENDE!!!! È chiaro che il lavoro “sporco” devono farlo i nostri assessori che sono pagati, ovvio, per tale lavoro intendo la cura dei contatti, la ricerca di eventuali sponsor, la firma dei contratti e le responsabilità annesse come la compilazione dei noiosissimi atti burocratici ecc.. in cambio si beccano anche il merito però, l’eventuale “commissione” dovrebbe svolgere solo un ruolo consiliare, non meno importante, basato ovviamente su competenze e esperienza nel settore che mettendole a disposizione non tanto del politico quanto della comunità forse, e ripeto forse potrebbe finalmente farci sperare in un eventuale miglioramento nonché crescita economica della nostra città.
Ovvio, che se post simili a questo verranno interpretati solo ed esclusivamente come critiche aberranti mirate a ferire l’orgoglio degli amministratori (quest’orgoglio che emerge solo quando si mette in risalto una lacuna ma quando si tratta di tirare fuori le “sfere” prodigandosi per riempire l’eventuale lacuna e di conseguenza mettere a tacere critiche e lamentele l’orgoglio chissà com’è, evapora nel nulla) e mai come stimolo o suggerimento saremo sempre punto e a capo.. ma questo spetta alla volontà di chi ci amministra, nessuno può fare altro se non parte da loro. Gli strumenti gli hanno, se vogliono, lavoro e materiale sul quale lavorare ce n’è in abbondanza..
Ricevo oggi, in forma anonima, la presente lettera:
Al Segretario Comunale di Galatone - Lecce
Alla corte dei Conti -Puglia
Via Matteotti , 56
70121 -BARI-
Ai consiglieri comunali Loro sedi del Comune di Galatone
Galatone 06 giugno, 2008
Egregio Segretario, siamo un gruppo di professionisti (ingegneri, architetti, Geometri, Agronomi ) che operano nel territorio comunale, che al momento giusto per precauzione non sottoscrivono la presente, ma saranno in grado di farlo nel momento in cui la presente non viene debitamente valutata.
Ci permettiamo di scrivere, per esprimere dissenso, come la gestione della cosa pubblica viene interpretata a Galatone in maniera privata e personale.
Il riferimento è all'atto di delibera in cui viene nominato il (omissis).
La norma in questi casi prevede l'evidenza pubblica perchè trattasi di lavoro subordinato, mentre il comune di Galatone ha disatteso puntualmente l'evidenza pubblica scavalcando qualsiasi atto di trasparenza.
Pertanto con la presente chiediamo di revocare l'atto amministrativo ed imputare le somme erogate al tecnico alla Giunta comunale. Chiediamo altresì ai consiglieri comunali di verificare in sede istituzionale, quanto denunciato.
I Tecnici di Galatone.
Firma illegibile.
Mi permetto di entrare nel merito della questione:
Su questo blog ho sempre lottato contro l'anonimato in ogni sua forma. Non avrei dovuto, quindi, a rigore pubblicare la lettera redatta in forma anonima.
Ma lo ho fatto per ribadire che la firma "iTecnici di Galatone" non è veritiera, perchè io, per esempio, della lettera ne sono venuto a conoscenza solo oggi.
Inoltre la firma "cumulativa" contraddice palesemente il "siamo un gruppo di professionisti" in apertura della stessa denuncia informale. Sarebbe stato corretto almeno firmarsi almeno "alcuni tecnici di Galatone" per non estendere presuntivamente la delazione anonima ad altri.
Comunque, per quanto mi riguarda, giusta o non giusta la rimostranza, la scelta anonima della denuncia non fa certo onore a chi l'ha inoltrata. E ci tengo a stabilire e ribadire, per questo, le mie distanze. Non ritengo che si possa pensare di ristabilire eventuali diritti violati rimanendo nascosti come cecchini.
Noto, inoltre che ingegneri e architetti meritano la minuscola, non così Geometri ed Agronomi. Noi architetti e ingegneri siamo ridotti così male?
Non meno male è ridotta, mi consolo, la consecutio temporum, la sintassi e la punteggiatura.