MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)


Mieru poesia musica e marzotica
Li ‘ntichi, jvianu mieru,
scusi, jvianu mieru,
comu era, era, ma si lu jvianu,
‘mbiscatu cu ll’acqua o mienzu cìtu,
iddhrì jvianu.
Topu, rraggiunavanu, liggianu e cantavano.
Li carusi ti oscè, vèinu mieru,
nui, cchiù randiceddhrì, puru ni lu jvimu,
li ecchi, intra li cantine, pane nostru cquotidianu.
Ieri ssera, cuntantu, cantandu, rraggiunandu e schirszandu,
nu cqùalu ni ‘ndimu jvutu,
stati certi, ca jò, no ‘naggiù scumbinutu.
Raggiunamme, mentre
lu ‘ndore ti lu casu,
ni trasìa intra llu nasu.
Marzotica e casu friscu,
ti mintianu a ‘ncroce, comu a Gesù Cristu.
Cquantu cchiùi scìa e tantu cchiùi si rraggiunava,
la taula, si pulizzava.
Sarciccia e murtatelle,
cquandu si ‘ndonu ulate,
n’imu ccorti ca eranu salate.
Taraddhrì piccanti o ti finicchiu ‘nduranti,
mentre sunavanu, no lli sintii, sotta li tienti.
Li sunaturi, randi signuri,
comu lu casu e ccomu lu mieru,
rraggiunavanu li canzuni.
Puru la torta, a lla fine è rriata,
jata sulu a cci la prùata.
Na serata, totta rraggiunata,
ca ‘mprima, ‘mprima ete spicciata.
Tre piccoli assaggi di una serata eccezionale.
(Non di più: sono rimasto affascinato da tutto e mi sono scordato che potevo fotografare!)
"Vino poesia musica e marzotica"
è stato un menù veramente saporito e venuto benissimo.
Incursioni nella poesia bacchica e simposiale dalla Grecia antica ai contemporanie presenti.
Tutto con agilità e simpatia.
Belle le letture dei lettori ufficiali Manuela Migliaccio, Marco Inguscio e Teresa Musca.
Ottima la spigliata conduzione di Giulia Santi.
Poi le musiche stranianti di Francesco Rizzo con l'accompagnamento di Zuccalà & Epifani.
Ma veramente alta la canzone proposta da Andrea Epifani: bellissimo pezzo cantautorale maturo e compiuto. Una promessa!
In fondo un duo d'eccezione: Luigi Bruno e Pasquale Chirivì, per la prima volta assieme.
Due timbri sonori di chitarra, una stridula e una calda, due "manici diversi, uno jazz e uno rock, due generazioni divise da vent'anni. Ma un mix straordinario e compatibile che ha stupefatto con un repertorio fatto di cover e di musiche da film volte e stravolte a modo loro. Un esperimento riuscito e ripetibile (spero!)
Tanti poeti presenti, di carriera o improvvisati (lungo l'elenco) hanno dato il loro contributo di emozioni, e tanti ascoltatori simpaticamente partecipi.
Ma tanti proprio!
Due su tutti cito.
Stefano Zuccalà con una prosa scolpita aspra e forte su Deserta (mi pare di conoscere questa città...)
e la grande Marilena Cataldini con una sua poesia ironica e amara sull'infedeltà.
Ma so di fare torto a tanti altri.
Golosità per tutti, nel bicchiere e nel piatto, con prodotti da forno, salumi eccezionali, varietà selezionata di ottimo vino, marzotiche e pecorino della masseria Bellimento di S. Isidoro, squisiti oltremodo, con ampio successo per la "marzotica mediterranea" alle erbe della macchia.
(vassoi spazzolati con meticolosità!)
Torta finale della mitica Marisa, ormai tortaia ufficiale dell'associazione A Levante!
Raffinatezze per palati raffinati in una atmosfera da bistrot sotto le belle e sacre volte antiche del refettorio del Convento della Grazia.
Poesia, vino, musica e golosità vanno avanti assieme fin dai simposi della Grecia antica. Noi li abbiamo rinverditi. Perchè tutto questo fa ragionare. Da sempre. Chi vuole ragionare......
Ultima nota: quanti giovani belli e bravi che ha (avrebbe) Galatone.
Sottoutilizzati.
Sottoesposti.
Emarginati dalla porsopopea della stantia pseudo cultura ammuffita a dalla cieca ignoranza di chi preferisce i falsi agli originali, i signorsì agli spiriti liberi e liberati.
Noi, A LEVANTE, preferiamo i secondi.
E visto il successo ripeteremo altre volte l'evento. Statene certi.
Il successo di ieri sera spinge a continuare.
Galatone è Cultura e va valorizzata!

MIERU
Mieru,
ca ni ‘ndi mandi li pinszieri,
ni li ‘nfochi chianu chianu,
ni ‘mpanni, cu llu buttiglione a mmanu.
Lu primu bicchieri, dduma l’occhi,
lu secondu, scarfa lu core,
a llu terzu, si ddintatu comu nu lleone.
Lu mieru, no fface cu scrivimu,
ma ni ‘mpara cu ccuntamu,
cu ddicimu puru cquiddhrù,
ca intra llu core nui scundimu.
Cuntamu, cuntamu,
tuttu, cquandu tinimu nu bicchieri ti mieru a mmanu,
ni ricurdamu,
tuttu, centu fiate ripitimu,
tutti, sempre si,
ni tìcinu.




ECCHI RICORDI
Ci tagghìa e cci carecìa,
ci canta e cci si ssangunecìa.
Ci stòmpa e cci tràvasa,
ci strenge a lla forata.
Ddhrà rappa ti ùa,
prima zzurfata, poi pumpata,
indimata ea lla fine stumpicìata.
Na fiata mmustata,
intra li utti ‘mpuggiata, ti tumu ‘mprofumata,
a Santu Martinu ddiscitata e intra lli cquali ‘mbuccata.
Nu sacrificiu longu misi, ma na festa,
comu eranu li ggiurni, ti la indegna.
Na festa, ca a llu paese mia sè ppersa,
ocè e rrumasta, sulu terra scèrsza.

| Artista: Frankie Hi Nrg |
| Titolo: Rivoluzione |
| Autori: F. Di Gesù - C. Galbignani - F. Bruni - F. Di Gesù - C. Galbignani |
| Edizione: Sanremo 2008 |
| Categoria: Big |
In Italia c’è lavoro in qualche punto nero – capita: ogni volo che finisce sotto a un telo irrita, noi che qui pure Peppone sa il Vangelo e lo agita, un po’ si esagita, dopo un po’ si sventola: senti un po’ che caldo fa… Afa tutto l’anno – più brevemente “affanno” – non sanno a quale conclusione non Approderanno. Noi l’Italia siamo e non la stiam Rappresentando: ciurma! Ai posti di comando!! Mettiamo al bando i vertici politici con tutti i loro Complici, amici degli amici di chi ha svuotato i Conti: incassano tangenti celandosi le fonti e han Cappucci e cornetti sulle fronti. Qui si fa la rivoluzione senza alcuna distinzione, sesso, razza o religione: tutti pronti per l’azione. Troppi furbetti nel nostro quartierino e tutti ci intercettano con il telefonino, ci piazzano vallette nude sopra allo zerbino e paparazzi sui terrazzi del vicino: ragazzi che casino! Senza via di scampo, chiusi dentro al plastico di quel villino ci è venuto un crampo, siamo titolari confinati a bordo campo, ci fan pagare l’acqua più salata dello shampoo. Boh? Magari mi sbaglio, ma vedo tutti quanti allo sbaraglio, meglio darci un taglio… Figli mai usciti dal travaglio: qui da masticare non ci resta che il bavaglio. Qui si fa la rivoluzione senza alcuna distinzione, sesso, razza o religione: tutti pronti per l’azione. L’Italia, non lo sai, ha problemi araldici: i baroni sono pochi e han troppi conti per dei medici. Poi ha problemi etici, politici, geografici, geologici, ma i peggio restan quelli genealogici… Visto che la base del sistema è la clientela e siamo separati da 6 gradi sì, ma di parentela, maglie di una ragnatela a forma di stivale, tutti collegati in linea collaterale come un’unica famiglia in un immenso psicodramma: sta bravo che altrimenti piange mamma. Cambio di programma: annulliamo la rivolta. Abbiamo una famiglia e non dev’essere coinvolta… Non si fa la rivoluzione, l’hanno detto in Televisione… chi c’è andato che delusione! Era chiuso anche il portone. |

PRO MEMORIA
GIOVEDI 28 febbraio alle ore 19,30
Ci troviamo presso l’antico refettorio Convento “
Tutti sono inviati al nuovo viaggio tra
vino… musica… poesia e… marzotica
Giovanni

Una domanda che si fa strada sempre più prepotentemente di questi tempi è:
SONO I PARTITI AD INCARNARE LE ESIGENZE DEGLI ELETTORI
O
SONO GLI ELETTORI A DOVER SEGUIRE LE DIRETTIVE DI QUEI POCHI CHE COMANDANO NEI PARTITI?
E IN QUESTO CASO, ALLO STATO PIU' REALISTICO, BISOGNEREBBE SCEGLIERE L'OLIGARCHIA DEL PARTITO MENO LONTANO DALLE NOSTRE IDEE (IL MENO PEGGIO) O QUELLA CHE COMBATTE MEGLIO CHI HA IDEE MOLTO DIVERSE DALLE NOSTRE (SE LE COMBATTE...).
OPPURE, NON TROVANDO CONVERGENZA COMPLETA DI VEDUTE CON NESSUNO ANNULLARE LA SCHEDA?
So' problemi.........
C'è, però, chi risolve così:
E' proprio vero che su Internet si può trovare di tutto. E, al giusto prezzo, tutto può essere comprato (ma questo è tristemente vero anche al di fuori della Rete). Capita così che, in vista delle elezioni del prossimo 13 e 14 aprile, su eBay inizino a comparire annunci per reclamizzare la vendita... del voto. Una semplice ricerca ("voto elezioni") sul noto sito di commercio elettronico restituisce una decina di risultati, destinati probabilmente ad aumentare col passare dei giorni. "Inserzioni" pubblicate da privati cittadini stufi del teatrino della politica che, piuttosto che astenersi o far annullare il proprio voto, preferiscono mettere all'asta la propria preferenza, in modo che sia il miglior offerente a decidere su quale simbolo dovranno mettere la fatidica croce.
Utenti come newechoes, che chiuderà l'asta il prossimo 2 marzo e ha fissato a un solo euro il prezzo di partenza del proprio "prodotto". "Per essere eletti servono tanti voti, tanti impegni a fare, tanti obblighi di gratitudine. Un cammino duro e difficile, molto selettivo, da percorrere un passo alla volta", scrive newechoes nella sua inserzione, rivolgendosi direttamente a un generico candidato alla ricerca di un voto in più. "Pensa alle prospettive del tuo progetto: ottimo ritorno economico, possibilità di un eccellente pensionamento. E non solo vantaggi economici". "Se ti aggiudicherai l'asta potrai finalmente conquistare quella autorevolezza giustamente meritata dalla tua persona e/o dare una definitiva svolta alla tua vita, senza alcun obbligo di futura riconoscenza". Tutto questo grazie a un voto: "un piccolo impegno, per un grande investimento". E una doverosa precisazione: "Con questa asta non metto in vendita il mio cervello, ma solo il mio voto, unico e irripetibile".
C'è anche chi si spinge più in là, come l'utente marcobonanno, che mette in vendita il pacchetto completo: la matita con cui si recherà alle urne, più il suo voto. Uno stratagemma dovuto al regolamento di eBay, che teoricamente vieta la compravendita di preferenze elettorali: "Comprate la matita - scrive infatti marcobonanno - e in regalo voterò chi diavolo volete!". Una domanda sembra però ovvia: se riprendere o fotografare il proprio voto nel segreto dell'urna è assolutamente vietato, quali garanzie abbiamo che, una volta vinta l'asta, l'inserzionista voterà come gli abbiamo indicato noi? La risposta è semplice: ci dobbiamo fidare. Ma, in fondo, conclude l'annuncio di marcobonanno, "per anni avete creduto alle balle dei politici, perchè per una volta non credere alla mia?".
Non solo cittadini, ma anche attivisti politici, come il coordinatore provinciale per Milano del Pcdc (Poco civico di centro) Roberto Bianchessi: Dopo aver votato per 19 anni "sempre con coscienza e coerenza", dice l'insolito venditore, "sono nauseato dall'attuale situazione politica italiana e, da come si prospetta, anche da quella futura. Ecco perché ho deciso di vendere il mio voto al miglior offerente su Ebay".
Provocazioni, che intendono puntare il dito sulle tante promesse che spesso si sprecano proprio quando la politica è alla ricerca di voti nel periodo di campagna elettorale. L'ultima è quella del venditore sweet.dreams.gadgets che, a partire da 0,01 euro, si impegna addirittura a "fare propaganda elettorale a chiunque, di sinistra, centro o destra". A un patto: chi si aggiudicherà la sua asta dovrà risolvere "definitivamente il problema dell'immondizia" campana. "E' assurdo pagare in media 300,00 euro all'anno per la tassa sull'immondizia e poi trovarsi a rischio colera 365 giorni all'anno", è lo sfogo di questo utente. Un'inserzione che fa il paio con un'altra di qualche settimana fa, quando a finire in vendita furono i sacchetti dell'immondizia di Napoli, con tanto di certificazione. Un sicuro affare per conservare un ricordo dell'Italia di oggi.
Vittorio Strampelli - aprileonline

LU MIERU
Lu mieru,
comu totte li cose, nasce e mmore,
la morte sua però, no ddae motu tispiacere.
Ete chinu t’esperienza,
ti tant’anni a ccuminanza,
amicu ti li furisi,
cu llu core chinu ti spiranza.
Furisi, cu l’occhiu viu, lu nasu piertu,
e lla lengua longa, ca sentinu la sustanza.
A rretu a nnu mienzu bicchieri,
tutti li ‘nduri a ssintire,
totta l’amore a ssapurare,
tutti l’anni sua a ‘mpirrare.
Cu nna pezza ti casu puntu e nna cipoddhrà,
la serata cuntente cu ll’amici, la passare,
mumenti, ca sulu cquandu mori, ti poti scirrare.
La Chiesa che non voglio

Lu trainieri
Ti mestieri, sò trainieri,
portu a ggiru l’utti e nno la mugghere.
Lu cavaddhrù, sciucheddhrì ma maltrattare,
ca ti ddhrài aggiù ccampare.
Portu utti e portu sale,
portu fiche e rranu a macinare.
Cuzzetti ti tufu, pi ccinca a frabbicare,
li stozze, cquandu casa a ccangiare.
Na fiata, puru li cristiani a mmare,
oa lla stazzione, cquandu lu trenu eranu pigghiare.
Tuttu lu giurnu, a nnanzi ea rretu,
o cu ll’accqua o cu llu sole,
comu ole nostru Signore.
Tra nu “aaa” e nnu “iii”,
nu corpu ti scuriciatu e nna lluscìata,
sulu lu ‘mbile ti lu mieru,
e llu cumpagnu ti totta la ciurnata.
http://www.myboxtv.com/site/show.aspx?Cod=4502
Anche su My Box Tv si parla di inceneritori in maniera critica.
Dai e dai alla fine qualcosa si comincia a sentire!
http://www.repubblica.it/speciale/2007/ambiente/index.html
Navigando senza vento, scopro meravigliato, un blog che si chiama cosi:
http://luntartieni.splinder.com/
auguri.

GNURUMARU
Ggiratila comu ùliti,
ma nu bbicchieri, ti gnurumaru ete nu miraculu.
Ti lu vii, e tti passanu li pinszieri,
ti ddhrò passa scarfa e, tti face ritire.
Cquardatilu comu ete gnuru e totta sustanza, fatia e crianza.
Certu, sé ‘ndi vii motu, ‘nciole nu liettu,
nu liettu, cu tti corchi e ddormi.
Cquandu mangi, ti face vii, vii,
se poi stai cu ll’amici no n’dì cuntamu,
scurri sulu, cu llu bicchieri a mmanu.
Cquistu ete lu gnurumaru,
cquandu ti ‘ndda bbivuti nu paru ti bicchieri,
zzacchi bbitire e ssintire megghiù,
allu terzu bicchieri, zacchi cuntare e zzacchi mmalangare,
ea lla fine ti lu bbuttiglione……..
…chiangi comu nu agnone.
Gnurumaru, gnurumaru pi tutti,
stasera stìacamu l’utti.