MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)
Ricevo e pubblico:
NIENTE PAURA
A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire
Non sò se son peggio le balle oppure le faccie che riescono a fare.
Niente paura, niente paura
Niente paura ci pensa la vita mi han detto così.
Il signor Hood mancava da tanto, mi dispiace farlo rivivere per l’onorabilità dell’amministrazione comunale commisurata in soli € 600,00.
Le parole in questi momenti dovrebbero mancare, il silenzio spesso diventa un rumore assordante, il vento gelido di dicembre diviene alito infuocato, e così che mi risuonano le parole in un canestro vuoto, raccolto nelle pagine che non odorano di carta e di inchiostro ma di rabbia e di assurdità.
Ciò che difendo è la mia di onorabilità, non quella della città o quella che dissente in una “Town”.
Hood ha consumato la sua ingenua infanzia fatta di “cazzate” e morbillo sul suo diario, spesso incrociando fuoco amico.
Tra uomini d’onore ci si guarda in faccia!
Niente paura, niente paura.
Ma qualcuno la paura, la sente, ne sono sicuro.
Allora, che fare?discutere sulla libertà ? No! oggi farlo e come non crederci, non esercitarla e non difenderla; vorrei solo esprimere il sentimento di Giorgio Gaber quello che i cittadini onorabili non hanno colto, ma ora giunge la grazia quella per cui giunte le mani in pegno devoto, hood, ha deciso di ascoltare ma il troppo silenzio rimbomberà come un tuono in un giorno d’estate con l’aria pregna di pioggia.
"Uomini, uomini del mio presente
non mi consola l'abitudine
a questa mia forzata solitudine,
io non pretendo il mondo intero
vorrei soltanto avere un luogo, un posto più sincero,
dove un bel giorno, magari molto presto,
io finalmente possa dire: questo è il mio posto.
Dove rinasca non so come e quando
il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo."
(G. Gaber e S. Luporini - Canzone dell'appartenenza)
Con sincero antagonismo caro architetto, Hood un Galantuomo
Da informazioni apprese e verificate solo adesso :
L'esistente sito al Morrone, destinato ad ampliarsi per accogliere il sito di stoccaggio, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza.
CLAMOROSO!!!
L'amministrazione Comunale di Galatone denuncia il responsabile del blog
GALATOWN
di aver danneggiano l'onorabilità e l'immagine dell'Amministrazione Comunale!!!
Mpuliticare manifesta tutta la propria solidarietà a Giuseppe e si mette a disposizione per fare fronte unico!!!!
Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.

La scuola di Atene
Raffaello Sanzio
Se m’era pututu scucchiare la ita,
una bbona ‘ndera scucchiata,
la cchiù ddesiterata.
‘Ndera scucchiata, una ddisignata ti tanti coluri,
e ddi sonni, mai gnùri.
Era scùcchiatu tante case,
pì ccinca ulìa cu ttrase.
Era trùatu tanta fatia,
pi lli carusi ti lu paese mia.
Era circatu, nu postu luntanu,
cu ‘ndi portu lu mundizzaru.
Ggente ti rabbu, era ‘nvitatu,
cu guerna stu paese,
tuttu rrubbatu e tuttu scìgghiatu.
Ggente chièna, ti core e ddi ideali,
eccù nno ffazza, tanti rricgali.
‘Ndera cacciatu ti casa,
nu ggiurnu,
bbuttiglie e bbuttigliuni,
a llu crài,
carta e cartuni,
a llu bbuscrài,
scorze ti mele e rrumanenze ti mmaccarruni.
Cu lla speranza, ca poi spicciava,
stù latrunizziu,
a ‘mpocia a nnui, poveri pampacìuni.
Sti sonni li fazzu, tante fiate,
cquandu schìamanu li cuccuacie,
e ogne ssera cquandu mi corcu,
prèu Ddiu cu mmi tornanu a ‘nsonnu.
Stamattina ho una curiosità che non mi lascia quasi pensare ad altro: quanti eravamo ieri sera a pendere dalle labbra di Benigni durante il suo strepitoso spettacolo sul V Canto della Divina Commedia?
Sarà stata la struggente drammaticità della storia di Paolo e Francesca, sarà stata la passione viscerale che Benigni ci ha messo nello spiegare e poi declamare (a memoria!) l'intero canto, sarà stato il fatto che stava per mettersi a piangere con voce rotta dall'emozione o, più semplicemente, sarà stata la grandezza straordinaria del più grande testo poetico e letterario della storia dell'umanità; fatto sta che emozioni come quelle che ho provato ieri sera davanti al piccolo schermo non le avevo mai provate in vita mia.
Una volta tanto devo dire grazie alla RAI per il regalo che ci ha fatto e per la sensibilità dimostrata nel non voler inquinare lo spettacolo con assurde proposte pubblicitarie.
Avercene di professori appassionati (e competenti) come Benigni!
Il resto era la solita per quanto irresistibile benigneide, ma quando ha attaccato con la Divina Commedia si è arrivati veramente molto vicino alle vette del sublime.
Ce n'è abbastanza per riflettere su quello che noi italiani siamo stati e su quello che siamo diventati. Non dico altro.
In ogni classe c'è un bullo che fa paura a tutti i bambini, li intimidisce e fa fare loro ciò che vuole,
Il Bullo Citrullo
Se le vicende comunali vi hanno sconvolto
rifatevi con questo audio di
Carlo Lucarelli
che ci racconta, come solo lui sa fare,
la storia
dei formidabili
LED ZEPPELIN

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GRAZIE A MY BOX TV
La prima parte degli interventi al
NO ALLA DISCARICA AL MORRONE
A CASA VOSTRA
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DDISEGNI
Cquandu scucchiamu li cristiani,
l’imu scucchiare ti tutti li culuri,
jerdi, russi, blu, janchi, gnuri, fachhè ‘nccunu viola o rosa.
Stì coluri, bbastanu, cu ffacimu nu ddisegnu,
nu ddisegnu nòu.
Cu lla spiranza, ca lu ddisegnu,
si scòcchia sulu, li culuri,
no lli culuri, si scòcchianu lu ddisegnu.
Onestà e ssustanza, no bbastanu mai,
facinu lu ddisegnu, cchiù sapuritu.
Stù jaggiu, sette misi a rretu,
lu ddisegnu, l’onu culuratu ti gnuru,
cu cquarchè ponta ti blu,
cu llu passare ti li ggiurni, sé ggiuntu lu rosa.
Lu gnuru, nu picca ti blu a lli ripate, cu llu rosa,
tuttu a pigghiatu nu culore ti viola.
Nu culore, ca si ‘mbicina a lli culuri ti la morte.
Cquardandu bbonu lu ddisegnu, na fiata ‘mpisu,
ti ccorgi megghiù, ca lu santu ete coloratu tuttu ti gnuru,
l’angili blu e lli sacristani ca stà ddumanu li candele sò rosa.
Li candele, sò troppu randi,
parino candele ti l’addhrù mundu.
Cquandu scuresce, li candele pigghianu luce,
na luce fasa, comu li monaci fasi.
Ddhrà luce, ca tròi sulu, intra ddhrì campusanti, ecchi, ecchi e bbandunati,
oa ddhrì loghi, ti mundizza bbinchiati.
Cquantu monaci fasi, ecìu, ddhrò mi ggiru, su stù ddisegnu,
no bbastanu, totte li corde ca portanu ‘mpese,
cu lli ‘mppicamu.

Impressioni a FREDDO sull'assemblea per la costituzione del Comitato CONTRO LA DISCARICA DEL MORRONE tenuta ieri sera.
Stamattina, a mente fredda, ripensando alla assemblea contro il sito di stoccaggio al Morrone pensavo che a volte ci si addentra in critiche diffuse a vari aspetti del problema, anche disperdendo energie, tralasciando l'origine vera del problema.
Allora io mi chiedo e vi chiedo:
Se la ditta Pinco Pallino Corporation chiedesse al Comune di Galatone di realizzare una fabbrica di qualcosa in Contrada Morrone, di qualcosa anche di socialmente valido come una fabbrica di libri, di protesi per i disabili, di medicinali salvavita, il Comune di Galatone potrebbe e dovrebbe concedere questa deroga alla Ditta Pinco Pallino?
In un PAESE NORMALE questo non dovrebbe succedere. Sempre, comunque e inderogabilmente.
Perchè ?
Perchè nella distribuzione delle zone di Piano Regolatore non si è ritenuta valida questa localizazione per le industrie. Tecnicamente questo non è il posto per attività che non siano agricole o legate all'agricoltura ed al turismo che ne può conseguire. Punto e basta. Le industrie e gli insediamenti nocivi si sono localizzati in parti del territorio non antropizzate e caratterizzate da bassissimo valore agricolo e paesaggistico , senza vincoli di natura idrogeologica.
Dicevo ieri sera che se considerassimo il territorio comunale come casa nostra lo potremmo pensare diviso in ambienti pragmaticamente divisi per funzioni: il soggiorno (le piazze e i centri di ritrovo e di cultura), le camere da letto (i quartieri residenziali), la cucina (la zona industriale), i bagni (le zone per i servizi inquinanti), i corridoi (le strade), il giardino o i balconi (le zone agricole e per il soggiorno estivo).
Il Piano Regolatore di una città non fa che disegnare in grande queste divisioni domestiche, che tutti siamo in grado di comprendere, sull'intero territorio.
Ma come tutti siamo in grado di comprendere è alquanto strano che qualcuno in casa sua usi la cucina per dormire, il soggiorno per riporre la spazzatura, e il bagno per cucinare. Tantomeno il balcone per espletare i suoi bisogni fisiologici e farsi la doccia. Chi usasse in questo modo improprio la propria casa sarebbe definito da tutti incivile e... ZOZZONE!
Proprio come chi, provenendo dalle grotte, in certe case popolari usava la vasca da bagno per conciare le olive.
Galatone, se ne deduce, sarebbe un paese governato da ZOZZONI che permettono a chiunque se lo sogni di sovvertire le regole delle localizzazzioni urbane. Permetterebbero a chi lo voglia di cucinare in soggiorno, di riporre la immondizia sul letto e di orinare dal balcone.
Siamo una bidonville.

E' chiaro?
Se è chiaro tutto questo ogni altro discorso sulla scelta del sito del Morrone per fare il Deposito Temporaneo dei Rifiuti è folle ed è da ZOZZONI.
Ogni altra considerazione non fa che confondere il problema.
Bisogna solo rimanere rispettosi delle funzioni date alle parti del territorio. Solo così ci potremmo definire civili e non SPORCACCIONI.

Ma da quando il Sindaco Miceli concede 447 fuori da ogni logica localizzativa organizzata Galatone è come la casa dello zozzone.
Il fatto che il sito chiesto dalla Ditta Marra sia per di più una discarica di rifiuti non modifica niente, fa solo peggiorare le cose perchè a causa dell'inquinamento acustico e dell'immissione di polveri (è detto chiaro nel progetto da parte della progettista e non sto inventandomi niente) rende inospitale e insalubre un sito agricolo contraddistinto da residenze e da pregevoli edifici artistici e storici.
Siamo alla merda in salotto, per intenderci.
Quindi ci si deve preoccupare che mai si vada in deroga alle localizzazzioni di piano, perchè se la attitudine prendesse ancora più piede ci potremmo trovare sommersi da "casi particolari" sempre più insopportabili.
Pensate a quei proprietari che lì hanno investito i loro soldi sudati per realizzare una casetta al riparo dall'aria consumata del paese. Loro pensavano che quel posto fosse un giardino e ora se lo trovano trasformato in CESSO.
Hanno perso tutti i soldi che avevano investito. E non per colpa loro. Ma perchè qualche zozzone ha pensato di depositare le immondizie in quel giardino.
Ma, di grazia, avete mai sentito che qualcuno sia stato interessato a costruire una casa di fronte al depuratore delle Camene o di fronte a Castellino?
Basterebbe questo per bocciare senza remissione la proposta e chi l'ha degnata di considerazione. A tutti i livelli. TUTTI ZOZZONI!

Poi si può anche parlare che una discarica di quel tipo non ha ragione di esistere se la raccolta differenziata fosse fatta come da convenzione. Poi..... poi tutto il resto. Addirittura "poi" anche la salute. Della quale non si dovrebbe arrivare a parlare se la razionalità fosse presente nelle scelte dei politici.
Ma l'uso razionale del territorio è il primo punto da ribadire senza sconti per nessuno.
Se ci fosse questo tutto il resto non avrebbe ragione di esistenza.
Nemmeno la follia.


Impressioni a caldo sull'assemblea per la costituzione del Comitato CONTRO LA DISCARICA DEL MORRONE tenuta stasera.
Insomma la sala era piena. E non è poco. Gli iscritti sono stati tanti. L'interesse c'è stato e la partecipazione, considerata la solita e consueta atarassia galatea, non era niente male.
Molto al di sopra della media.
Molti gli interventi oltre a quelli dei Promotori del Comitato.
Presenti e parlanti tutti, proprio tutti, i consiglieri che hanno espresso il NO in consiglio comunale di ogni schieramento politico fossero.
Graditissime le presenze qualificate del Consigliere Regionale Manni e del Sindaco di Seclì, ma ancora più gradite e rilevanti le presenze di molti cittadini direttamente interessati dagli effetti nocivi della, speriamo scongiurabile, discarica al Morrone.
In tutto quel parlare e in tanti interventi interessanti, intelligenti e acuti, forse non è risaltato a sufficienza che con una buona ed efficiente raccolta differenziata spinta (ed un contenimento degli imballi, aggiungo io) i siti di stoccaggio come quello non hanno proprio ragione d'esistere.
Questo almeno mi è parso ascoltando qualche intervento politico teso al discorso "Al Morrone no, ma diciamo dove".
Se la raccolta differenziata spinta (alla Melpignanese, per intenderci, senza scomodare posti estranei a noi come l'Alto Adige e la Svizzera) avesse casa a Galatone di siti di stoccaggio non ci sarebbe bisogno di parlarne. Almeno in questi termini colossali.
E poi ora il problema del cittadino è di impedire quella discarica in quel sito. Dei problemi logistici della ditta Marra non gliene può fregare di meno.
Oggi è NO e basta!

Interessano ai politici? Altro giro altra corsa. Ora è il No a dovere avere la meglio. Ma è comunque strano che un politico si preoccupi di trovare soluzione ai problemi sporcaccioni di un privato. Non mi pare che di fronte al problema casa di un cittadino pulito si ponga mai lo stesso cruccio risolutore.
Di solito è:
- Posso costruire su quel mio pezzo di terra?-
- No! E' fuori dal piano edificatorio. E' terreno agricolo e non hai i metri necessari-
- Ma ho già lì una camera abusiva....-
- Orrore!!! Vai denunciato!!! E devi pagare fior di euroni.-
E mi pare anche giusto che sia così. Intendiamoci.
Invece in questo caso tutto questo non succede.
In questo caso chi ha fabricati abusivi ed un sito di stoccaggio trasparente, che nessuno vuole vedere ma che, par,e ci sia senza nessuna autorizzazione, viene premiato. E chi non gradisce la localizzazzione si pone pure il probelma di dire
- Scusami, ma dovresti spostare da un'altra parte... non ti preoccupare che mo ti dico dove, mi preoccupo io. Tu continua a non rispettare la convenzione che mo risolviamo tutto-
Non vi pare un po' assurdo?
Invece, come già sentito altre volte, i più politici confondono spesso il privato col pubblico, l'emergenza con la programmazione, l'impresa col diritto di ribaltare le regole.
Ignorando di fatto i Piani Regionali e Provinciali dei Rifiuti. Insomma c'è chi ha piacere a darsi la zappa sui piedi. Forse perciò fa politica in questi termini e con questi risultati. Poi dice Grillo......
Come sono oziose e onestamente poco avvincenti per il cittadino che vuole chiarezza e risposte nette le dispute politiche sul passato e sulle responsabilità politiche di prima di prima.
Al cittadino oggi non interessa.
Meglio cambiare, no?
Non bisogna scambiare un problema reale e contingente per una campagna elettorale. Questo dovrebbe essere meglio chiaro a tutti.
Per il resto bene così.
Speriamo che si riesca a bloccare lo scempio.
Ma c'è bisogno dell'impegno di tutti.
L'armiamoci e partite non è la soluzione.


QUESTA SERA , ALLE 18, TUTTI AL CENTRO SERVIZI MASSIMO VITALIANO!!!!!
Non mancate!!!
Si costituisce il
COMITATO CONTRO L'INSEDIAMENTO
AL MORRONE
DEL CENTRO DI STOCCAGGIO DEI RIFIUTI SPECIALI
Se è cosa buona e giusta e fonte di salvezza che le forze politiche sensibili all'argomento si schierino contro questo attentato al paesaggio, alle regole, alla salute ed al patrimonio dei cittadini è anche cosa altrettanto giusta che siano i cittadini a preoccuparsi in prima persona dei loro problemi. Non delegate!!!!!
ALLORA NESSUNO DICA IO NON LO SAPEVO!!!!!!
1966, L.Beretta - M.Del Prete - Mogol - A.Celentano - M.Detto, Ed. Clan/Curci
Prendo il giornale e leggo che di giusti al mondo non ce n'è. Come mai, il mondo è così brutto!?
Sì!
Siamo stati oi a rovinare questo capolavoro sospeso nel cielo, nel cielo, nel cielo!
Ahi ahi ahi ahi! Ahi ahi ahi ahi! Ahi ahi! Ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi!
Leggo che sulla terra sempre c'è una guerra, ma però, per fortuna, stiamo arrivando sulla luna mentre qui c'è la fame, c'è la fame!
Ahi ahi ahi ahi! Ahi ahi ahi ahi! Ahi ahi! Ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi!
Ogni atomica è una boccia e i birilli son l'umanità, il capriccio di un capoccia ed il mondo in aria salterà!
Si rapina il lunedì, ci si ammazza gli altri dì, guarda un pò che società! Ipocrisia, qua e là, non va!
Non esiste morale, c'è per tutti un complesso, un problema del sesso e le persone serie che non raccontano le storie le hanno spedite in ferie!
Questa terra è il monopolio delle idee sbagliate, qui si premiano quei films dove c'è un morto in più.
Si divorano i romanzi con l'indizio a rate, c'è persino corruzione dove c'è lo sport.
Noo ragazzi, ma non rattristatevi così.
Piccolo? Perchè piangi così? Eeh, allora staremmo freschi se veramente nel mondo succedessero tutte queste cose.
Eeh, e poi, lo sapete anche voi, no? i giornali qualche volta esagerano sempre un pò. Guardate quello che scrivono su di me.. E poi se andiamo a vedere questo giornale chissà di quanti anni è... Anzi, adesso voglio propio vedere la data.
E' di oggi!
E se noi, tutti insieme in un clan, ci uniremo, cambierà questo mondo se noi daremo una mano a chi ha più bisogno, ci sarà solo amore, solo amore, ci sarà solo amore... ah, ah, ah.
martedì 27 nov. 07:
giornata dedicata esclusivamente alla presentazione ufficiale dei
"progetti locali salentini / pugliesi",
con la promozione televisiva su RETEOTTO TV
e la diretta radiofonica (provincia LE-BR-TA)
su RETEOTTO
Concerto EVENTO per "LE JAM DEL BIRDLAND"
JAZZ made inJ A C K ' N J I L L
m u s i c l i v e p u b
SALENTO..
Cutrofiano (LE)
presenta:
MARTEDI 27 NOV. 07
a seguire
"LE JAM DEL BIRDLAND"
l' invito è rivolto a tutti i tipi di musica e musicisti..!!
L'associazione "Locomotive" ringrazia tutti i musicisti presenti alle Jam, per la calorosa partecipazione e l'interesse dimostrato all'iniziativa.
Davide Arena (sax), Emanuele Coluccia (sax), Raffaele Casarano (sax),
Simone Borgia (chitarra),
Dario De Giorgi (batteria), Franco De Donno (batteria), Andrea Sabatino (tromba), Gregorio Rucco (tromba e +..!!), Michele Minerva (contrabbasso), Vincenzo Presta (sax), Salvatore Casaluce (chitarra), Orazio (percussioni), Stefano Pellegrino (piano),
i giovanissimi William Greco e Martino Duma (piano), Mauro Tre (piano), Carmen Maruccio (voce), Carla Casarano (voce), Roberto Lezzi (voce), Daniele Di Bonaventura (bandoneon), Giuseppe Amatulli (violino), Francesco Del Prete (violino), Alfredo Ronzino (chitarra e voce), Davide Tarantino (piano e voce) e tutti coloro che ne hanno preso parte!
ritmica di base:
ETTORE CARUCCI (piano), MARCO BARDOSCIA (contrabbasso),
MARCELLO NISI (batteria)
ensemble"
tribute
to
JACO PASTORIUS

