Galatown

MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)

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venerdì, 28 settembre 2007

Visto che i “politici” tacciono, come al solito, mi tocca smuovere le acque e dire le cose pane al pane e vino al vino. Sempre secondo il mio opinabile giudizio, s’intende…..e nel rispetto delle persone.

 Cadaveri eccellenti - Vedi versione grafica con cast

 
 
E’ cosa ormai notoria che il Dott. Carmine Caputo si è dimesso da assessore provinciale. Dimissioni indirizzate, forzate e certamente poco spontanee. La Margherita provinciale  è guidata dal solito Gigi Nestola, uomo per tutte le stagioni.

 Carnosaur - La distruzione - Vedi versione grafica con cast

Ha prima appoggiato la direzione avventurosa, arrogante e muscolare del Dott Caputo nella Margherita locale, non lo ha censurato nemmeno di striscio quando il partito si è clamorosamente spaccato anzi ha partecipato all’inaugurazione del nuovo circolo Cosimo Settimo dispensando battute salaci verso gli ospitanti, non ha mosso un dito quando la Margherita caputiana ha mandato prematuramente e rovinosamente alla raccolta indifferenziata (nota l’ironia poco sottile) la giunta di Orazio Luigi Vaglio, non ha cercato alcun matrimonio riparatore quando il Circolo Cosimo Settimo ha chiuso i battenti e si è definitivamente sciolto dal tesseramento margheritino, ed ha pure plaudito sfilando trionfante ed esultante quando il ferino accoppiamento contro natura (stante sic stantibus) DS-DL ha avuto oscena rappresentazione.

 Un colpo da dilettanti - Vedi versione grafica con cast 

 
 Poi, a urne aperte, quando si è scoperto che il potenziale preteso e vaneggiato dei voti di DS+DL si è dimezzato (ma era già tutto previsto e solo le vittime del Calderone Stregato non se ne erano accorte), la colpa è stata riversata tutta su Caputo. L’ho visto io personalmente il Nestola, nel day after della sconfitta sonora ma annunciata, ad un tavolino del Raphael di Lecce cercare ottimisticamente di mettersi le mani nei capelli che non ha, piangendo per i risultati di Lecce e di Galatone. Ma la colpa è stata solo di Fracasso e di Rotundo? Oppure le sconfitte hanno ragioni antiche e ben coltivate?

 La Caduta degli dei - Vedi versione grafica con cast

 
Però, poi, il burattinaio galatonese della politica arrogante e muscolare è stato l’unico capro espiatorio di tutta una gestione allegra, spregiudicata e suicida. Messo alle strette dopo un logorio e uno scaricabarile istituzionale tra la Margherita che lo abiurava ed il Presidente Pellegrino che non cedeva al tranello, alla fine Carmine Caputo ha fatto quello che è stato costretto a fare. E qualche certo carico è sceso anche dalle stanze della Procura.

 A cena con gli amici - Vedi versione grafica con cast

 
E allora?
Allora bisogna ribadire come sempre è stato, che la nostra città è da tempo terra di emungimento di voti da parte dei feudatari partitici provinciali, che abusano e dispongono di Galatone poco conoscendone le vere traversie, gli umori sommersi e pure quelli sonoramente e rumorosamente emersi. E in questo sono aiutati da una classe politica prona e succube, senza spina dorsale, vittima di timori reverenziali e di servaggio medievale. Per non dire dell’incapacità di leggere gli umori e di prenderne le contromisure in tempo. Senza tacere una propensione più verso l’interesse privato e clientelare che verso quello pubblico.
Così il Centro – Sin – Istra galatonese si trova ad avere oltre il danno di una sconfitta storica ma meritata e cocciutamente ricercata, anche la beffa di trovarsi ai minimi storici in quanto rappresentatività  politica. Una Caporetto totale in cui non si salva nessuno. E nella quale si sentono voci che vorrebbero già pronte all’abbandono della nave colata a picco le solite pantegane voltagabbana che fiutano l’aria di riciclaggio perpetuo in qualche altra appetibile formazione.

 Indovina chi viene a merenda? - Vedi versione grafica con cast

 
Bisogna mettere sul piatto della catastrofe anche la poltrona offerta di rincalzo alle terga del dott. Caputo nel SIRSI non è quella di Presidente a cui lo stesso ambiva, ma è di semplice membro del CDA. Poltrona importante, s’intende, nel panorama della lottizzazione feudale degli enti che dovrebbero controllare e indirizzare, ma non certo valevole il posto di assessore nel Risiko stucchevole e vomitevole della politica trionfante e militante e autoreferenziale. Nel Monopoli dei poltronieri quella seduta vale una bicocca in Vico Stretto e non certamente un albergo a Piazza della Libertà. Insomma: la Casta di Galatone perde tutto. Siamo alle pive nel sacco.
Oggi il Centro-sin galatonese spera nel miracolo del Partito Democratico.

 Cantando dietro i paraventi - Vedi versione grafica con cast

 
Come se una fusione azionaria di due società in perdita e fallite possa salvare per incanto dal profondo dissesto e sconforto. Di solito, invece, avviene che i debiti si cumulano e l’insolvenza aumenta. E da quello che si percepisce in giro, dal grilliamo montante e dalla dose di bromuro che i pastrocchi politici che sottendono alla formazione del “nuovo Soggetto Politico” stanno riversando sopra i flebili entusiasmi iniziali del popolo di Centrosin, la situazione non potrà cambiare a breve.
Manca il nerbo.
Manca la capacità di azzerare e di ripartire coniugando il verbo fare.
Manca una ricostruzione su basi culturali.
Il Popolo elettore del centrosin è demotivato e prostrato. Senza una cura forte e ricostituente (ri-costituente) dei rapporti tra cupole, cosche, caste ed elettorato nulla è più possibile.
Ma sarebbe essenziale l’annullamento di Cupole, Cosche e Caste. Altrimenti non si è risolto proprio niente.
E’ bene dirlo chiaro e forte.
Fuori tutti i vecchi arnesi, fuori tutti gli artefici della debacle e si inizi con nuove idee e con nuovi metodi. Chi ha sbagliato paghi. Ma a tutti i livelli. Lo stato delle cose è oltre il fondo del barile.

 Catacombs - il mondo dei morti - Vedi versione grafica con cast

 
E poi c’è questa spina della Istra di lotta ma non di governo, che vuole ardentemente poggiare le terga sulle poltrone di comodo, vuole visibilità, vuole culto della personalità ma non riesce a fare a meno dell’indole barricadera e del tutto e subito. Sarebbe bene che si capisse se oltre la lotta condivisibile ed una poco coerente brama di potere ha una idea chiara su dove consegnare il popolo di Centrosinistra. Berlusconi e i berlusconcini sono già ricchi di loro ed è inutile fare ulteriori regali.
Il doppio gioco, la partita su due tavoli a Galatone è stata rovinosa, a Roma dà brutti segnali. Non sempre l’elettorato appoggia questo cerchiobottismo uso a vendersi più cari al miglior offerente. Anche qua si aspetta una manna di una nuova formazione ecumenica che faccia dei cespugli una compagine omogenea. Mi sembra francamente difficile che tanti piccoli leaderini col culto della propria personalità possano allinearsi dietro uno solo. Intanto qualcuno già emigra dalla parti dal PD.
E poi dice l’antipolitica…….
Poveri noi!!!!!!!
 

 L

 


giovedì, 27 settembre 2007

 

CRILLI

 

 

Rrianu uci ti lu luntanu,

sò lli crilli, ca cantanu e zzumpanu chianu.

Prima o poi, n’di parlamu.

Tanta ggente su lli chiazze a rriccotu,

paria nee, ca era chinu li chiazze.

Sulu cquiddhrì chiusi intra casa, no ssonu ccorti,

o no m’bbulianu ssi ccorganu.

Sò scìsi ti li muntagne,

sò bbinuti a ll’ampete, ti mienzu a lli campagne,

a mmente, no ttinianu mafagne.

Parianu, tante fugghiazze rriccote ti lu jentu,

ti anni e ddi culore ddiversu,

ulianu cu spezzanu stù turmientu,

ca sumpurtamu ognè mumentu.

Facci chène, ca cumandanu e cca motu mangianu.

Simu quasi rriatu, ca rrubbamu cu mmangiamu,

mentre n’cc’è, ci piggnia l’apparecchiu,

ea lla corsa ti li mmachine, cu scìamu.

Mò,  la chiazza ete noscìa,

basta cquantu l’iti tinuta ùi.

Noscìu ete lu passaggiu, lu pinzieri,

pare ca stà nni ddiscitamu e,

magari nn’illudimu ca lu peciu ete passatu.


postato da: localo alle ore 12:02 | link | commenti (1)
categorie: cantastorie, cosedaelezioni, tutto il mondo è galatone
mercoledì, 26 settembre 2007

 

Non so voi... ma è da qualche giorno che mi sento

MONACO

BUDDISTA

BIRMANO

Pensate un po': i monaci ascetici e saggi che scendono in piazza in massa e rischiano la vita per la DEMOCRAZIA.

C'è invece chi fa battaglie per impedire l'uso delle staminali nella ricerca scientifica, per l'esclusione dall'ICI dei beni ecclesiastici,  per il finanziamento delle scuole cattoliche....

Non tutto il mondo è paese.

E nessuno, anche da quest'altra parte, si meravigli che c'è l'ANTIRELIGIONE.

Che è come L'ANTIPOLITICA.

Cioè è il frutto della repulsione per quell'insopportabile

"fai quello che dico non fare quello che faccio"!

Così la credibilità scende sottoterra.


postato da: giusepperesta alle ore 18:50 | link | commenti (1)
categorie: sfoghi, contenuti, grilloparlante

http://messapico85.splinder.com/

Discorsi da leader.....

 


postato da: giusepperesta alle ore 10:36 | link | commenti
categorie: trovato sul web

  497 giorni, 10 ore, 32 minuti, e 12 secondi sono già passati dall'insediamento del governo Prodi. E ancora non è stata fatta una legge sul conflitto di interessi, tantomeno è stata abrogata una sola porcata del precedente governo.

 


martedì, 25 settembre 2007

CERVELLO: STUDIO DELLA MUSICA POTENZIA CAPACITA' VERBALI

ROMA - Genitori in ansia per i bimbi alle prese col nuovo anno scolastico? Non obbligateli ore e ore sui libri, meglio un corso di musica che sembra aiutare a potenziare le capacità verbali, di lettura ed esposizione. E' quanto emerge da uno studio eseguito da Gabriella Musacchia presso la Northwestern University in Illinois e pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze 'PNAS'. I neurologi hanno infatti dimostrato che la pratica dello studio della musica potenzia dei meccanismi neurali rilevanti anche per il linguaggio. Tra effetto Mozart e quoziente intellettivo, è un crescendo di studi che dimostrano come la musica, l'ascolto ma soprattutto lo studio, può modificare alcune funzioni cerebrali e migliorare le performance in altri campi cognitivi. Poiché la musica è una esperienza multisensoriale, i neurologi hanno voluto vedere se studiare musica avesse anche influenza sulle capacità linguistiche. Così gli esperti hanno coinvolto un gruppo di musicisti con più o meno anni di pratica alle spalle e persone che invece non avevano mai studiato musica, facendo ascoltare loro brani (in audio o video) musicali o la voce di persone che parlano. I neurologi hanno studiato le reazioni del loro cervello misurando l'attività neurale dei partecipanti con degli elettrodi.

E' emerso che il numero di anni di pratica della musica è strettamente associato al potenziamento di meccanismi neurali rilevanti anche per le capacità linguistiche. "I musicisti posseggono un sistema neurale specializzato per elaborare stimoli sonori e visivi in una regione molto profonda del cervello (il cosiddetto tronco cerebrale o brainstem)", spiega Musacchia, e poiché la stessa regione fornisce un percorso comune all'elaborazione di stimoli musicali e linguistici, la ricerca suggerisce che lo studio della musica possa aiutare i bambini a sviluppare capacità linguistiche e a risolvere disturbi del linguaggio come la dislessia. Non a caso altri studi hanno mostrato un possibile coinvolgimento di disfunzioni a livello di questa area del cervello in bimbi con disturbi di apprendimento nella sfera linguistica. Studiare musica è molto più alla portata del bambino che non lo studio della fonetica e di altri esercizi cui di solito sono costretti bimbi con disturbi linguistici, concludono i neurologi, ben venga quindi che questa ricerca dimostra che la musica potrebbe fornire considerevoli benefici al potenzialmente delle capacità verbali.


postato da: giusepperesta alle ore 13:10 | link | commenti (4)
categorie: nontuttisannoche, musicult, trovato sul web

TI CI ETE……..

 

.........Ti ci ete la corpa?

Ciucheddhrì n’dae.

Sulu nui la tinumu, nui ca comu fessi cìa vvotamu.
Mò tinimu lu rimorsu,

ca simu sciuti e forse imu sbagliatu.

Sonu piersi puru, l’urtimi ddesiteri,

oramai, campamu ti carità.

Ete rimorsu, o n’dabbimu sulu la pena,

ca fiaccu imu scucchiatu?

Ae cquattru misi ca spittamu,

nuddhrù corpu rossu, n’cora onu minatu.

Sulu Santa Rita, onu cutulatu e facchè amicu ccuntintatu.

Forse sonu scirratu,  cc’è onu tittu, cc’è rritavunu, cc’è m’prumittianu,

l’unicu testimone, Santu Subbistianu , ddummandamulu.

No n’aggiù n’cora capitu,

cquantu po’ ssumpurtare nu cristianu,

penzu, ca nu limite, tutti lu tinimu.


postato da: localo alle ore 12:43 | link | commenti
categorie: cantastorie, grilloparlante, solo a galatone
sabato, 22 settembre 2007

Carusi ti Galatune

Carusi, cà caminanu pi llu paese,

caminanu chìanu, ma penzanu motu.

Lu pinzieri, nì stae a llu scìocu,

ea lli scaluni ti la chiesa,

n’tturniciata ti lu tiempu,

ca passa e nienzi cangia.

Tinimu lu sole e lli  case randi,

mamme beddhrè, ca ni ddescitanu la matina,

zzite scurnose, ca ni bbacianu a llu scuru.

N’ dora lu cafè, ma ete maru,

nienzi amici, cu ddici nà palora,

nienzi  mmacchina, cu pozzi issire,

ma puru a lla m’pète, cquandu sà vvotare.

Stì strate, ca n’doranu ti spiranza,

chiene ti foggie e mmundizza,

ca ti contanu, ti ticinu ca tà jutare,

se nò, a rretu nnu parete, poti murire.

Ssittati intra lli barra,

spittati la furtuna e nno bbi ccurgiti,

ca, lu mundu fuce,

lu noscìu, si n’dè scappatu già.

N’imu capacitare, amici, a ccquai, no n’dabbimu,

lu primu trenu ca passa, imu pigghiare,

suli comu li cani l’imu llassare.

Ete veru, llassamu lu n’dore ti la zzita, ti li tumi e ddi lu mare,

ma tinimu la spiranza, ca sulu cusì, nu ggiurnu,

ni putimu spusare e nna casa totta noscia, putimu tinire.

Stàti ggirandu, tuttu lu giùrnu,

a n’cerca ti nà grazzia, ca ciucheddhrì bbi pote fare,

 attenti, cusì, ci cumanda olè.

Cu lla prumessa ti na fatia,

n’onu n’catinati e morti ti fame llassati.

Ciurnate ca passanu totte pare,

cu lla barba, ca ni cresce a m’pacce e,

ccu lli rrobbe quasi strazzate e ddi ogghiu, n’guacchiate.

Cc’è tturmientu, stù paese,

rrumanimu sempre cchiù a rretu,

ti stù passu, rria ca n’imu scundire.

Puru li cani, ca ggiranu notte e ggiurnu,

a n’cerca ti cquarchè ossu, ti rusicare,

onu capitu, la musica,

cà sempre a ssunare.


postato da: localo alle ore 13:39 | link | commenti
categorie: cantastorie
venerdì, 21 settembre 2007

 

Ancora considerazioni sul V – Day
 
  1. Dicono che i giovani sono distanti dalla politica. Non è vero. Molti sono apartitici perché non riescono a trovare più (nota PIU’) un partito che consenta di affezionarsi, un mito in cui credere sena riserve, senza distinguo. Ai ragazzi non piace QUESTA politica da intrallazzo e da compromesso, dove tutto è sfumato, indefinito e pervaso da un forte e distinguibile aroma di monnezza. I gruppi di Grillinni, i 200000 di piazza S. Petronio, sono quasi tutti under trenta, o per lo meno quelli “giovani” sono la parte preponderante. Dice niente questo ai soloni dei partiti preconfezionati sottovuoto spinto? I giovani vogliono coerenza e certezza. Poi, con le delusioni e le contingenze impareranno anche a mediare ed ad ingoiare amaro, ma si nasce incendiari, qualcuno muore pompiere. Non tutti, fortunatamente. C’è invece chi pensa che i giovani d’oggi sono solo consumatori e pecorelle. E’ offensivo. Al limite sono vaffanculisti motivati.
  2. La stampa ha ignorato l’evento V- Day sino a quando non ne ha capito la portata e le conseguenze. Oggi la stampa (televisione in primis) sta tuffandocisi a perdifiato cercando di recuperare lo scoop perduto. Perché? Perché la stanpa non fa il suo dovere. Nel 1991 Tangentopoli è venuta alla luce anche perché la Stampa ha fatto il suo lavoro di documentazione e denuncia. Oggi tutta la stampa è edulcorata da interessi editoriali e pubblicitari e nessuno ha capito l’umore montante degli anti- politici (che è cosa ben diversa dell’antipolitica). E poi la stampa è schiava dei politici e dei finanziamenti che percepisce dalla politica. Non per niente l’Italia ha la libertà di stampa inferiore a quella del Terzo Mondo. (ci siamo dimenticati Celentano?). Sarebbe stato compito dei mass media intercettare l’umore di contrarietà allo status quo, di manifestarlo, di palesarlo, non certo ad un comico costretto al ruolo di tribuno.
  3. La diffusione dell’uso della Rete Internet, la diffusione dei blog, ha favorito uno scambio di informazioni e di opinioni. La gente si ritrova fuori dai luoghi deputati e costretti dalle convenzioni e si scambia pareri ed idee a distanze abissali con costi irrisori e con velocità altissima da tempo reale. Tutto ciò favorisce questo tipo di rivoluzioni dal basso. Chi non lo vuole capire è fuori dal gioco, chi non l’ha voluto capire è un autoreferente perdente. Ricordate cosa successe dopo l’affermazione dello psiconano piduista del bananas sul fatto che tutti quelli di sinistra, secondo lui, sono coglioni? Ci furono solo dopo cinque ore manifestazioni in tutta Italia. Questo può avvenire solo con la rete.
  4. Da qualche anno anche il sottoscritto (permettetemi l'auto citazione) manifesta queste idee usando il blog. Senza falsa modestia ho capito il Blog prima di Grillo. Infatti il mio è stato il primo blog del paese in assoluto. Perché il blog è rivoluzionario? Perché permette a costo zero di discutere con contraddittorio. Bisogna dedicarsi un po’ e essere onesti e sinceri, altrimenti il contraddittorio sputtana immediatamente chiunque. R bisogna essere onesti ad accettarlo (chiaramente purchè non sia subdolamente anonimo). Sulla stampa tutti parlano senza contraddittorio, oppure c’è la falsa par condicio delle due versioni opposte dello stesso fatto basate solo su opinioni e non su dati inconfutabili. Chi apre i siti senza possibilità di interazione usa internet male, la usa come la stampa classica nella quale si possono scrivere le più astruse stronzate senza preoccuparsi di una smentita rapida e puntuale. Non è questo internet. Prova ne sia che molti continuano ad avere siti chiusi o a chiuder i blog dopo che la “voce della rete” ne sgama finalità subdole, inconfessabili speculazioni, disonestà ideologiche o steccati di comodo.
  5. E’ assolutamente deprimente l’opinione chiesta ai politici sul V-day: cosa vuoi che ti dica uno che è stato mandato a ffanculo urbi et orbi? Che è contento e che condivide? Allora perché non hanno intervistato Provenzano dopo l’arresto?
  6. In somma: la gente vuole serietà e coerenza, Si interessa di politica ma non apprezza assolutamente questo squallido teatrino che tutto è tranne che governo della cosa pubblica. Tutto qui. A Galatone l’elettorato lo ha ampiamente dimostrato. La protesta ha prodotto uno scempio. Chi non è stato coerente è stato punito. Ma chi continua a dire che rifarebbe ciò che ha fatto è da internare e da isolare. Eppure qualche blog aveva previsto tutto perfettamente. Ma l’arrivismo di qualcuno ha scambiato per invidia (di che?) le critiche dimostratesi puntualmente fondate. Il solito effetto, più volte richiamato, del “calderone magico”, cioè dell’autereferenza della politica sorda e cieca rispetto alla visione che del complesso di ha dall’esterno dei giochetti interni. Grillo sta dando voce solo a tutto questo. Il suo VAFFANCULO è pari e patta al mio SCIABBINDE! Anche quello non fu ascoltato…….. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, cambi di casacca compresi. La Rete è libera e vede meglio dei politici.
  7. Ultima cosa: Il malcontento vaffanculista viene demonizzato paventando futuri scenari fascistoidi. Non è sbagliato. Gli anti politici consegnano la cosa pubblica alla non politica. La storia insegna che le grandi proteste precedono involuzioni autoritaristiche, le classiche restaurazioni (Galatone ne è la dimostrazione con una sinistra salottiera e intrallazzista, personalistica e incoerente e senza dignità che ha consegnato il paese all’estrema destra della destra). Ma vi pare onesto pensare che le persone per evitare il peggio si debbano ingoiare il peggio del peggio? Questa storia mi ha francamente stufato. Il risultato è nefasto. Non è ingoiando rospi e incoronando avanzi di galera e avventurieri che si respinge la deriva autoritaria, ma governando bene e con pieno coinvolgimento. Soprattutto comunicando e partecipando. L’onestà, poi, non dovrebbe valere nemmeno valere la pena di invocarla. Tutt’altra cosa di una medicina amara e senza risultati, permettetemi!
     
     
     

SBAM PRESENTA:

SABATO 13 OTTOBRE

FESTIVAL GO DOWN RECORDS

anteprima su WWW.MYBOXTV.COM

unica tappa in Puglia

 

Luogo: - OFFICINE 17, v. Madonna delle Grazie (nei pressi del campo sportivo) Galatone (Le)

Info: 328.7215339

E-mail: elbr1@hotmail.it

 Il FESTIVAL GO DOWN RECORDS è una manifestazione musicale itinerante organizzata dall’etichetta discofrafica emiliana GO DOWN RECORDS e consigliata da alcune tra le più importanti riviste rock italiane (RUMORE, ROCK SOUND , ROCKWOOD) , quella che si terrà a Galatone è l’unica tappa pugliese dell’evento ed è la terza dopo quelle svoltesi al RAIMBOW di Milano e il VELVET di Rimini.
Scopo della manifestazione è quello di promuovere la scena underground musicale italiana gettando lo sguardo principalmente verso i generi "garage/stoner/psichedelica" e facendo esibire alcuni tra i massimi esponenti del genere.

Nella tappa leccese avremo gli OJM che vengono da Treviso(www.myspace.com/ojm) storica band rock’n’roll/stoner con all’attivo 5 album, di cui l’ultimo "Under the tunder" prodotto dal bassista degli "MC5", questa band si esibirà al GO DOWN alla vigilia del suo tour negli U.S.A., in più ha calcato i palchi di band come: Nebula, Brant Bjork (kyuss), Gorilla...

THE OJM

THE SMALL JACKETS dall’Emilia Romagna(www.myspace.com/thesmalljackets) una delle più importanti e singolari rock band dal sound e look vintage che la penisola possa vantare, prodotti anch’essi dall’etichetta emiliana.

MUFFX, leccesi (www.myspace.com/muffx)post-stoner dalle sfumature folk balcaniche, all’attivo l’album d’esordio "..Saw The.." prodotto dalla storica etichetta savonese "Beard of stars records" (Verdena, Ufomammuth, Poul Chain, Gorilla..) recensiti a pieni voti dalle migliori webzine e magazine del settore, si esibiranno nell’unica tappa leccese all’interno del loro tour promozionale che toccherà tutta l’Italia a partire da settembre.

Infine gli esordienti ENSEF (www.myspace.com/ensef) anch’essi giovanissimi leccesi che apriranno la serata con il loro stoner-rock, già noti nella sfera underground salentina.

All’interno della rassenga esposizioni libere di artisti locali tra cui Luisa Carlà e Alessandra Sessa, + stand Emergency e Lila.

Per tutti gli appassionati o semplicemente tutti quelli che volessero affacciarsi ad un genere musicale "insolito" sarà un appuntamento unico e da non perdere...


postato da: SANITARIUM alle ore 09:37 | link | commenti
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21 settembre 1987
21 settembre 2007
Vent’anni senza Jaco Pastorius.
Ci sei mancato, Jaco.
Suona per noi nella tua Birdland!

postato da: pasqualechirivi alle ore 08:50 | link | commenti (5)
categorie:
mercoledì, 19 settembre 2007

Il Presidente

"L'antipolitica è pericolosa"

Anche Lui.

Se Grillo doveva avere come mission quella di attirare sul Vaffanculo Day e sulla degenerazione della etica della politica l'attenzione dei mas media e delle Istituzioni c'è vertamente riuscito.

Il nostro Presidente Napolitano indica come colpa del proliferare dell'antipolitica, però, l'attitudine della stampa a rincorrere più le cattive notizie che le buone, più il pettegolezzo che la realtà. 

Signor presidente, con tutto il massimo rispetto peronale ed istituzionale, NON SONO D'ACCORDO.

La Stampa, è vero, questo sì, ci si inzuppa il biscottino. Ma lo spettacolo di cui parla, semai cesellando compiaciuta, non è inventato: lo danno i "nostri" -purtroppo- rappresentanti.

A tutti i livelli.

E se la stampa non fosse libera di censurare i comportamenti più libertini, disinibiti, sfacciati, irriverenti di questa masnada di avventurieri senza dignità, onore e buon senso sarebbe una stampa poco libera.

Ci sarebbe il regime.

Caro Presidente.

Il libro "La Casta" di Rizzo e Stella, ha detto quello che molti non sapevano. Anzi, in questo caso, ha sopperito ad una scarsa informazione che la Televisione di Regime Partitocratico (ieri ed oggi), e la stampa lottizzata quotidiana, non dice. Ma nessuno ha querelato Stella e Rizzo perchè nel libro è scritta la vera verità.

Caro Presidente, non faccia, anche lei, come quello stolto che guardava il dito del saggio che indicava la luna. L'origine dell'antipolitica non è nella stampa, l'origine dell'antipolitica è in questa  degenerazione di sottospecie della politica.

Fa veramente schifo assistere a questi scenari di privilegi  elargiti a persone che non fanno il proprio dovere e che non dimostrano un briciolo di dignità, onestà (nemmeno intellettuale) e coerenza.

Quando un paese che si vorrebbe civile e democratico ha avuto piduisti corruttori accertati come presidenti del consiglio, come ministri, ha avuto Calderoli ministro, Gasparri ministro, Bossi - quello che usava il Tricolore al posto del Rotolone Regina - Previti ministro, Mastella  e Calderoli ministri della giustizia, Buttiglione ministro, Giovannardi ministro,  Dell'Utri ministro!!!!! Quando il parlamento è pieno di condannati in via definitiva, quando la commissione Antimafia annovera trai suoi componenti Elio Vito, pluricondannato per corruzione,

l'ANTIPOLITICA LA FA LA POLITICA.

 

Caro Presidente, non guardi, allora, il dito di chi indica la luna. Guardi la luna, che in questo caso non è nè luminosa nè affascinate nè tantomeno romantica. E' solo marcia e desautorata dai suoi stessi comportamenti.

Manca la Coerenza. Manca l'Etica, appunto.

Fassino che paragona gli immobiliaristi e gli speculatori agli imprenditori sovverte la morale gramsciana. Chi viene meno allora agli ideali? Chi è qualunquista? Il colmo è che deve intervenire nientepocodimento Montezemolo, presidente della Confindustria, a ricordargli che la cultura della Fabbrica è diversa dal l'arricchimento per plusvalenza finanziaria. Montezemolo è gramsciano, Fassino no!

Il Paradosso!

Dopo il canto del Grillo il povero Piero si ricorda degli stipendi dei parlamentari. Prontamente rimbrottato dal Barone Rosso Bertinotti che in veste di Presidente del Senato gli ricorda che nessuno ha dato via agli aumenti.

Figura di m.....a.

Fassino è demagogico, non Grillo.

Nasce il Partito Democratico, dice. Lo squadrone che tremare fa. Con le liste bloccate e il vincitore già scontato. E qualcuno che si preoccupa di "riempire di contenuti" il "marchio". E' questo DEMOCRATICO?

E' antipolitico.

Ieri sera in tv un sindacalista notava giustamente una cosa: negli anni sessanta, negli anni del boom e della ripresa industriale, un dirigente Fiat prendeva al massimo trenta volte più di un operaio. Oggi prende cinquecento volte di più e lavora con peggiori risultati. Così è in politica. C'erano deputati della primissima repubblica che viaggiavano di notte per risparmiare sull'albergo. Oggi dormono nelle suite!

E poi mi si parla di antipolitica.

Scendiamo sul particolare di casa nostra. Non voliamo alti su questione filtrate dai giornali. Ci potremmo fare influenzare. Allora basta zoommare sul paesello natio.

Avete mai fatto caso alla composizione del nostro consiglio comunale?

La nostra ROSA DEI 20?

Molti dei 20 sono stati in balia dei venti.

Pochi di quelli che sono seduti su quegli agognati scranni hanno un percorso diritto e coerente. Molti sono stati ballerini tra una lista e l'altra. Sembrano come i componenti di quel mitico complesso cantato dagli Squallor negli anni settanta, dove ogni componente era "già" qualcos'altro, aveva già suonato in un'altra band.

Le perle degli Squallor

Per non parlare della giunta.

La giunta dei non laureati (tranne il sindaco) in un paese dove ieri l'ISTAT annunciava che i laureati sono raddoppiati. Ma questo è niente. E' da notare ma non è essenziale. Ci mancherebbe. Fatevi però il conto da dove vengono e dove stanno. Più della metà è Popolo Migrante. La classica emigrazione Salentina?

Allora come si fa a condannare il qualunquismo se l'unico motto valido trasversalmente è quello storico "FRANZA O SPAGNA PURCHE' SE MAGNA"?

Caro Presidente.

La Stampa ricama, ma il tessuto, l'ago e il filo sono tutti della politica.

Fintanto esisteranno personaggi da film scollacciato con Bombolo, Cannavale e il povero Montagnani, Banfi, la Fenech e la Bouchet, fintanto saremo alla farsa (il Brindisino Catto-Conservatore Mele, UDC da Family Day, che se la spassa con puttane, droga, suite e depressione da solitudine a un mese dalla paternità è un personaggio che nemmeno Alvaro Vitali si sarebbe potuto inventare) l'antipolitica sarà pericolosissima.

Ma per colpa dei politici, non della gente e tantomeno della stampa.

Con tutto il rispetto, caro Presidente.

E tanto meno per colpa della Francesca Zenobi, che ha avuto rapporti non protetti a rischio di contrarre il virus UDC!!!

(N.B.: Ha dichiarato di essere incinta. Di chi?)

La ragazza, rispetto a certi sedicenti onorevoli, è paragonabile ad una monaca di clausura.

E poi le squillo non prendono 17.000 euro al mese e la pensione di 5000 euro a quarant'anni non facendo un... niente.

La Politica, di per sè, è cosa alta, elevata. Una di quelle cose che assieme alle arti e le scienze, la capacità di piangere e ridere, la consapevolezza della morte e la necessità del trascendente differenzia l'uomo dagli animali. 

RAFFAELLO Sanzio
The School of Athens
1509
Fresco, width at the base 770 cm
Stanza della Segnatura, Palazzi Pontifici, Vatican

Chi ne ha fatto scempio sono questi politici da strapazzo.

Non se ne curi, caro Presidente. 

I Politici sono più pericolosi della Politica.

 


martedì, 18 settembre 2007

Contenuti per "riempire" il PD:

 


postato da: giusepperesta alle ore 12:10 | link | commenti
categorie: contenuti
lunedì, 17 settembre 2007

LU TARANTONE

Lu fumu n’chiana chianu,

si ete ti lu luntanu,

stà bbrucianu la ristoccia,

topu ca lu ranu, onu mmitutu.

Su ll’arbuli ti ulìe, ti coste a ccasa,

fili tutti n’ttrecciati,

vonu ti inchiù a inchiù,

chini ti muttura, stà bbrillanu a llu sole.

Lu tarantone spetta,

spetta lu primu erme ca passa,e,

cquandu l’ha cchiappatu intra la rete,

si lu mangia cquetu, cquetu.

Pi nnui, pare ca na rete cchiù rrande, onu tissutu,

e curciuli, curciuli, n’onu pigghiati.

Partiti ecchi, partiti noi,

ti na parte, ti l’addhrà,

parole tante, prumesse puru……

ma mai, una mmantinuta.

Ci cunti,cì tici ca no stà ccapisci nienti,

ca ti sienti comu nu ciucciu,

a mmienzu li soni,

si cqualunquista,

o ppuru menefrechista,

megghiu n’cora, terrurista.

Tici lu ggiustu cquandu cunti,

ma ci sente, tice ca sbagli,

no nni conviene lu tiscursu.

E ppuru, li ecchi ti nà fiata,

ni lu ticianu sempre:

cquandu lu ciucciu, nò m’bbole bbèa,

inutule ca fischi.


postato da: localo alle ore 21:41 | link | commenti
categorie: cantastorie, cosedaelezioni, grilloparlante

L’antiparadosso di Rosy
 
Rosy Bindi dice che il grillismo è pericoloso.
Per chi?
Per la Casta è la risposta.
E’ infatti antiparadossale che un politico sedicente di sinistra (ma sorse solo di meno destra) affermi che l’antipolitica sia pericolosa. Come se un pollo giudicasse pericolose le volpi. Ci mancherebbe che dicesse altro.
E allora dov’è la notizia?
Domani leggeremo che il cielo, quando è sereno, è celeste e che l’acqua è bagnata. Ormai il livello della comunicazione politica è questo. Pensateci.
Il Menodestra fa una cosa ed il più destra dice che è sbagliata. Ogni giorno. Ma ci sono cose inconfutabili dati alla mano. Eppure su questa una malintesa par condicio da spazio alle smentite infondate. E’ vero che Andreotti sino al 1980 è stato colluso con la Mafia? E’ vero. C’è una sentenza che lo afferma. Eppure c’è sempre chi dice che dal processo è risultato innocente. De che? Direbbero a roma. E’ risultato il reato prescritto per scadenza temporale, ma la collusione mafiosa esiste. Eccome.
Ma a nessuno fa piacere, evidentemente dare notizie esatte. Solo antiparadossi, cioè cose lapallissiane. Così questi politici che hanno ridotto partiti e politica ad un avanspettacolo da periferia hanno di che preoccuparsi se il POPOLO SOVRANO protesta contro i loro privilegi e la loro disonestà.
D’Alema tuona contro Grillo. Perché? Perché Grillo propone che dopo due legislature si va a casa. E il povero Massimino che fa? Va a casa!!!!
Ci mancherebbe anche che non si opponga.
Ma vedete a che livello di scarsa serietà che si è giunti?
E poi pretendono che la gente li rispetti, forse penseranno anche di farsi un decreto ministeriale. Per imporre il rispetto. Mo vedi! Come quando, poveretti, si aumentano gli stipendi ed i benefit.
Se Grillo fa paura, non è per merito di Grillo, che comico è comico rimane, ma è perché il comunicatore Grillo sta dando voce al risentimento verticale della sinistra e dintorni. Quand c’era Berlusconi il risentimento era orizzontale: si dava la colpa di tutto all’impostore piduista corruttore di giudici e assuntore di stallieri mafiosi.
Ed ora? Oggi si dà colpa al sistema politico che agisce senza tenere conto del mandato elettorale, del volere e sentimento popolare degli elettori (vedi cazzata indulto) e non fa quello per cui è stato votato (riforma elettorale, par condicio, pace in primis).
Invece si perde tempo dietro ai “lavavetri” consumando energie carta ed inchiostro per un provvedimento assessorile stupido perché poco praticabile realmente.
Allora ben vengano i Grillo e gli Stella, i Rizzo ed i Travaglio se sputtanano questi quattro guitti da Parlamento. Gli antipolitici sono loro. Sono loro che fanno paura!!!!!! Sono loro quelli PERICOLOSI veramente. Si mettano a fare i politici per bene, lascino perdere formula uno, droga, puttane, banche e furbetti e la popolarità, c’è da scommetterlo, ritornerà.
Ma se qualcuno grida che il RE E’ NUDO la colpa è del re!!!!
 
 
 

 

 


Il Consiglio di Stato ha deciso: l'ipermercato di Galatina non si farà!
www.commerciantigalatonesi.splinder.com

postato da: carlocolopi alle ore 11:54 | link | commenti
categorie:
venerdì, 14 settembre 2007

14 settembre 2007 – ore 20,30
 
presso la sede dell’Associazione Terra Rossa
Circolo ARCI di Taviano
in Via Regina Margherita 163, a Taviano
 
in collaborazione con PRIMA PAGINA
 edicola in Viale Stazione a Casarano
 
MARCO TRAVAGLIO
 
Presenterà le sue ultime opere
 
ULIWOOD PARTY
Figure e figurine, figuri e figuracce
del primo anno di centro-sinistra-(destra)
 
LA SCOMPARSA DEI FATTI
Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni
 
 
Coordinerà la serata il giornalista
LINO DE MATTEIS
Vicepresidente dell’Associazione della Stampa di Puglia


postato da: giusepperesta alle ore 12:49 | link | commenti (9)
categorie: ricevo e pubblico
giovedì, 13 settembre 2007

"..SAW THE TOUR" MUFFX

MUFFX LIVE AT PALERMO

  .....baciamu li manu


postato da: SANITARIUM alle ore 20:54 | link | commenti (1)
categorie: locandine, cantastorie, tradizioni locali, musicult

DARE A CESARE....

Leggo il commento di Giuseppe Resta sulla tradizione della "PAGNOTTA" a Galatone.

Mi permetto di annotare alcune imprecisioni:

1) E' vero che la "Pagnotta" i galatonesi l'hanno da sempre consumata a casa con parenti ed amici, ed è una tradizione che prosegue ancora oggi.

2) Nei giorni precedenti la festa i "cantinieri" di Galatone allestivano, nel grande e secolare uliveto (chiusura) che andava dal campo sportivo sino alla Grazia, degli Stands rudimentali fatti di sacchi di juta che ne delimitavano gli spazi e garantivano una certa privacy. Questi stands erano frequentati dai carovanieri e da coloro che partecipavano alla grande "fiera del bestiame" che si svolgeva alle loro spalle. La festa era sviluppata su tre corridoi: quello principale andava dritto all'ingresso della chiesa, a fianco ve ne era un'altro con le bancarelle che servivano le "Pagnotte" più moderne con mortadella tagliata a mano e provola, quindi il corridoio delle cantine all'aperto.

In questo contesto si verifica nel 1977 un fatto importante per la città di Galatone: un gruppo di persone di buona volontà con al seguito uno stuolo di giovani scavezzacolli "rifondano" e rilanciano l'Associazione Pro Loco di Galatone. L'associazione era stata fondata 10 anni prima ed aveva avuto un periodo di ribalta nazionale nel 1969 con le "Giornate  Galatee su Antonio de Ferrariis".

Il consiglio direttivo era composto da: Vittorio Zacchino (presidente), Antonio Carone, Saverio Congedo,  Gaetano Danieli, Bruno De Benedetto, Cosimo De Mitri, , Fara Funtò, Luigi Leante, Tommaso Mandoi, Tonia Cataldi in Marcuccio, Raffaele Miccoli, Felice Moro, Giovanni Musardo, Giordano Russo, Rosanna Storella, Antonio Zuccalà. Revisori: Arturo Storella, Francesco Stapane, Alessandro Inguscio (l'ins.), Sebastiano Cuppone e Francesco Altiero.

Come dicevo vi erano dei giovani supporters (nel senso che erano sopportati) che per voce di Giovanni Musardo e Sebastiano Cuppone proposero di realizzare sia la Sagra che il Torneo delle Contrade destando un pò l'ilarità dei grandi "pinzàti sempre allu mangiare ui!" ma fecero valere le proprie idee e nel Consiglio del 23/2/1977 si diede il via a queste manifestazione. Prezioso fu pure il ruolo di Raffaele Miccoli e di Antonio Zuccalà nel proporre e realizzare la "Festa di Cristu ti Tabelle".

Di seguito il verbale di quel Consiglio:

Verbale del Consiglio Direttivo dell'Associazione Pro Loco di Galatone del 23 febbraio 1977 (pdf)

Il programma del 1977 si può vedere nell'allegato che segue:

Programma dell'Estate Galatea 1977 (pdf)

Ecco come invece la "Gazzetta" commentò quelle manifestazioni:

Articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno il 13 settembre 1977 (pdf)

L'imprecisione dell'architetto è dovuta all'attribuzione dell'idea che non è di Don Gino, all'anno cui si riferisce che è il 1978 perchè il primo anno le sarde furono pulite a casa di Giovanni Musardo (il vigile). Comunque per gli anni successivi Don Gino ebbe la delega all'allestimento della Sagra mentre Raffaele Miccoli ed Antonio Zuccalà quello di curare la "Festa ti Cristu ti Tabelle".

E' da dire che la Sagra fu da subito contrastata da alcuni commercianti (temevano di perdere gli introiti) e da sempre dal comitato organizzatore della festa. Veniva riservato un minuto spazio, non si accendeva volentieri la luminaria e questi comportamenti portarono la Pro Loco a svolgere la Sagra una volta nel Campo sportivo ed addirittura una volta in Piazza SS. Crocifisso.

Questo per la precisione e per dare il giusto tributo a coloro che si sono da sempre spesi.

N.B.: per CESARE mi riferisco a Sebastiano Cuppone e ai suoi coetanei.


postato da: mpuliticare alle ore 19:51 | link | commenti (2)
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