MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)

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La feddhrà ti franginiscu
Tagghiata a mmenza luna,
ti la tròi su lla banca,
sola o ccumpagnata,
ddhrà feddrà ti franginiscu,
spetta sulu,
cu bbessa mangiata.
Mangiata ti n’occa scautata,
cà sulu cusì si sente ddifriscata.
Cquandu mozzichi,
tuttu ti sculi e tti mmoddhrì,
ti n’accqua, ca sape ti n’zzuccaru,
e cquantu cchiùi n’di mangi,
tantu cchiùi ti piace.
Lu core ti lu franginiscu,
ete nu paratisu,
jata a ccì si lu mangia.
Puru l’occa,
rite priciata, cquandu ete,
ddhrì feddre,
ti milone franginiscu su lla banca,
pronte,

SPILUCCANDO SUI BLOG PER UNA RICERCA CHE MI INTERESSAVA MI SONO IMBATTUTO IN QUESTO SONETTO SCHERZOSO:
http://ilibrintesta.splinder.com/
Visto che si nota qualche timido accenno di risveglio dal letargo estivo e visto che ne avete abbastanza di compilare parole crociate sotto l'ombrellone vi sottopongo uno dei miei classici mattoni ispiratomi dalla presenza di tanti turisti stranieri. A dire il vero, leggendo questo ameno raccontino non si riesce a capire bene se gli stranieri sono loro o siamo noi stessi.
Allora, della serie "ve lo do io l'estero", beccatevi questa.
Mi chiamo William Rapacavolo. Sono il manager di una grossa azienda di import-export di prodotti high technology in joint venture con una multinazionale americana e con collaborazioni in franchising di aziende saldamente collocate nella old economy, azienda che ha sede nell’interland di una grossa città industriale del nord Italia facilmente raggiungibile con rapidi intercity, frequenti bus o al massimo in taxi o in tram.
Per la precisione sono il responsabile marketing e mi occupo quindi dello sviluppo del business dell’azienda, con un cospicuo budget a disposizione. Sono alla guida di un team di collaboratori scelti attraverso stage e convention organizzate in hotel frequentati dall’high society allo scopo di valutare il loro background culturale per pianificare opportuni master tendenti a fornire loro, mediante un opportuno training, il know how e gli input necessari a garantire all’azienda l’attuale pole position che occupa nell’establishment mondiale quale terminal di traffici internazionali che gli consentano di affermarsi come la migliore new entry nel mondo della new economy.
L’azienda dispone di un call center sito in una moderna struttura antisismica a prova di Big One dal falso stile Liberty, fornito di uno staff efficientissimo utilizzato secondo un comodo turn around, per evitare inutili stress che potrebbero mandare in tilt i meno esperti. Personale dotato delle migliori attrezzature informatiche: personal computer con software sofisticati supportati da hardware di ultima generazione con RAM potentissime, varie uscite output per le periferiche, hard disk esterno da centinaia di megabyte, monitor a cristalli liquidi, mouse wireless, case dotati di drive CD e porte USB per l’utilizzo di comode pen drive e tecnologia I–Pod utili al salvataggio di backup dei file utili dei vari database; accesso sul web da internet tramite modem ultraveloce con collegamenti sul desktop tramite password e nickname personali; mail box per l’invio di e-mail che consentono di chattare on line attraverso provider internazionali; filtro anti spam; stampanti laser o inkjet per stampa di hard copy e scanner per acquisizione di foto da utilizzare per slide e brochure in acetato producibili con i vari programmi di Word, Excel ed altro presenti nelle utility di Office disponibili con gli ultimi aggiornamenti di Windows. A disposizione degli speaker, inoltre, una serie di telefoni cordless molto comodi.
I nostri addetti alle public relation sono invece dotati di potenti note book custoditi in prestigiosi flight case in pelle.
Per garantire un minimo di relax durante le pause dal lavoro sono disponibili degli ampi open space attrezzati per un ottimale recupero delle energie, grazie anche all’impiego di personal trainer dedicati al management di alto livello.
La nostra è un’azienda sana che limita al massimo l’affidamento in outsourcing delle attività di core business, un’azienda che non ha niente a che vedere con società offshore di comodo o con speculazioni di borsa attraverso pratiche illecite come l’insider trading ad opera di broker senza scrupoli che hanno nel controllo dell’andamento del fixing la loro unica ragione di vita.
Ai nostri dipendenti o aspiranti tali noi offriamo il massimo del confort convenzionando strutture ad alto livello ricettivo, in club tra i più hot della zona, dotati di beauty center attrezzatissimi, bar tematici con barman specializzati in sofisticatissimi cocktail e cameriere con mise decisamente osé, dai generosi décolleté stile entraineuse da night club della belle époque o addirittura in topless in puro stile hard core, per la gioia degli immancabili voyeur; locali underground di ispirazione new age frequentati da top model dai look più trendy con relativi boy friend palestrati; stilisti del fashion più ricercato, vagamente gay, alla ricerca del design vincente; talent scout in cerca di nuove star del jet set televisivo da utilizzare come starring nei cast delle fiction più in voga o in format del tipo reality show o talk show, al limite in sketch per spot pubblicitari da prime time, nelle ore di maggiore share; promoter di tournèe teatrali in cerca di location per spettacoli on the road con backstage improvvisati per l’occasione con l’aiuto di road manager locali; fascinosi crooner italo americani in ascesa nelle hit parade con relativa big band; aspiranti boss in odore di mafia scortati da gangster in doppiopetto gessato e cravatta a pois; play boy e parvenue di ogni tipo alla ricerca di partner occasionali con le quali intrecciare focosi flirt nei party più in, per alimentare il gossip più sfrenato senza alcun rispetto della privacy e in barba alle norme stabilite in merito dall’Authority; redattori di riviste patinate dai contenuti decisamente trash; detective privati dotati di fotocamere digitali con milioni di pixel e con potenti zoom per operazioni di intelligence su incarico di mariti in odore di corna, dotati anche di passpartòut per l’accesso non autorizzato in pied ‘a terre o dependance possibili sedi di alcova; scozzesi poco mutandati in tradizionale kilt dal tipico humour anglosassone; eleganti gentleman in loden o in tranch dall’innato bon ton che vestono casual con pullover old style ma senza perdere il naturale aplombe e all’occorrenza in grado di sfoggiare smoking, frac o tait da big event; personaggi dello star system desiderosi di apparire glamour ma dal gusto decisamente kitch, con baby sitter e colf al seguito alla ricerca di nursery per la prole; driver di F1 abituati a velocissimi pit stop e per questo poco propensi a stili di vita da slow motion; aspiranti miss in preda alla tipica ansia da bagarre prefestivaliera desiderose di stabilire feeling con playmaker o golden boy del calcio da Champions League in fuga da mister arcigni e tante altre tipologie di viveur della nouvelle vague affermatasi a livello di nuovo understatement.
Personalmente posso vantarmi di essere un autentico self made man, legato al mito dell’american way of life, per cui non sopporto i no global, dal momento che sono un liberal illuminato proveniente dalla middle class operosa, tutto azienda e partita IVA. Non sopporto però neanche quei viscidi yesman senza dignità disposti a tutto pur di conseguire grandi performance anche con metodi poco politically correct.
Con i miei guadagni posso permettermi un tenore di vita elevato che mi consente di viaggiare in business class sui migliori jet executive, servito da steward e hostess efficientissimi, grazie alla mia travel card e soprattutto alla mia Master Card, che mi permettono di evitare il fastidio di rivolgermi ai vari tour operator per prenotare voli low coast col sistema del last minute, fastidio che si aggiungerebbe a quello relativo alle vidimazioni dei ticket presso le reception degli aeroporti. Io amo viaggiare con tutte le comodità in modo da assorbire meglio il jet lag dovuto al cambio di fuso orario quando passo il week end a Las Vegas alle prese con un croupier o tentando di beccare il jackpot per sbancare una slot machine prima che vada in game over, nella speranza di riempire un troller da viaggio con fruscianti banconote americane.
Posso permettermi anche un discreto parco macchine che va dalla station wagon alla sport utility, dalla SUV alla spider, dal coupè al pickup e alla cabriolet. Ovviamente tutti modelli full optional, dotati di air bag, cambio automatico con joystick tipo playstation, motore dotato di intercooler common rail, navigatore satellitare con GPS dotato di display LCD con comandi touch screen, impianto Hi Fi con tweteer, sub woofer e midrange, spoiler integrato e pneumatici scolpiti anti aquaplaning per un grip ottimale ed altro.
Per le uscite con tutta la famiglia possiedo una roulotte che però sto per sostituire con un moderno camper.
Ma il mio sogno è comprare, magari in leasing, una dream car made in Italy con hard top metallico automatico da scoperchiare al drive-in con relativa biondona al fianco, vedendo un film horror o pulp, sorseggiando un long drink e degustando un hot dog con hamburger o un cheeseburger della migliore tradizione fast food in alternativa alla solita grigliata su fumosi barbecue in improvvisati picnic, per poi chiudere la serata alla grande in un pratico e discreto bed & breakfast o in un romantico love boat piuttosto che in un motel di scarso appeal.
Sono anche un vero sportivo e mi dedico a livello di hobby a vari sport come il basket, che pratico da esperto pivot; il volley, dove costringo gli avversari a numerosi time out; il ciclismo, che preferisco praticare indoor nei velodromi, essendo un discreto pistard; il baseball, dove ottengo strepitosi strike; la boxe, dove conosco tutti i colpi più efficaci, soprattutto un uppercut micidiale col quale ho messo knock out tanti avversari grazie al mio killer instinct; il rugby, il golf e varie altre discipline. Naturalmente sono anche un ottimo calciatore, in grado di coprire vari ruoli, dallo stopper al bomber d’aria di rigore col fiuto del goal, contribuendo alla manovra con perfetti cross sempre al limite dell’out side a prova di replay, e incaricandomi di calciare tutti i corner e i penalty, nella cui realizzazione vanto score da record.
Lo sport che mi riesce meglio però, nel quale sono un vero fighter, è il tennis. Sono un giocatore d’attacco e pratico tout court il serve and volley su qualsiasi court mi esibisca, giocando dei match altamente spettacolari dove metto in mostra una serie di colpi da antologia e lasciando in genere pochi game all’avversario nel corso di un set. Quando non riesco a mettere a segno l’ace servo una seconda palla in slice che mi dà il tempo di incollarmi alla rete per mettere a segno efficaci volèe d’approccio o morbide stop volley vincenti, qualche volta difficili demi volèe che mi espongono al passing shot o al lob dell’avversario che però riesco a neutralizzare grazie al timing del mio scatto e ad uno smash in elevazione potente e preciso. Sono forte anche da fondo campo, dove esprimo un pressing notevole grazie a solidi fondamentali tra i quali eccellono un rovescio giocato indifferentemente in back o in top spin e un diritto longline dal quale ogni tanto partono dei drop shot improvvisi che passano a filo di net, praticamente imprendibili anche perché ai limiti dell’out. In definitiva possiedo un gioco così vario da mandare spesso in black out mentale i miei avversari, i quali però mi rispettano per il grande fair play che ho sempre dimostrato e per la serietà del mio atteggiamento in campo, dato che odio quelle boutade da clown alle quali si abbandonano alcuni dei campioni più naif del circuito.
Il mio grande self control mi permette di giocare al meglio i set point e i match point anche in impegnativi tornei open dove spesso vengo accreditato della wild card, grazie alla mia reputazione da match winner.
Per tenermi in forma nei periodi di intensa attività lavorativa, tra un breafing internazionale e l’altro, frequento attrezzate palestre dove pratico il body building oppure faccio fitness dedicandomi al footing, allo jogging o al trekking e qualche volta anche a sport off limits come il free climbing, sport tipico di chi ha una visione della vita border line. Se sono al mare mi dedico al surf o al wind surf o a lunghe escursioni coast to coast a bordo del kayak che lo yachting club di cui sono socio mi mette a disposizione, completo di kit di sopravvivenza in mare. Okay, lo yacht non me lo posso ancora permettere, lo ammetto, ma rientra nei miei obiettivi più immediati, dato che lo sento vicino al mio target naturale e dal momento che intendo organizzare a bordo una saletta da gioco dalla tipica ambientazione da casinò, con tavolo verde completo di roulette, dove giocare a poker o organizzare tornei di bridge, lontano dal bailamme dei locali notturni, con atmosfere musicali easy listening, impianto home theatre per la visione ottimale di cult movie dalle atmosfere dark e soprattutto con apposito catering specializzato in cene slow food con nutrito self service ed esperto sommelier per la degustazione di vini DOC, scotch whiskey d’annata o sofisticati champagne chardonnerets.
Quando non posso muovermi da casa per qualche handicap fisico temporaneo mi dedico al bricolage, grazie ad una efficiente attrezzatura acquistata nel brico center del più vicino centro commerciale, oppure mi abbandono alla lettura di best seller del genere noir o reportage di giornalisti free lance d’assalto in cerca di scoop clamorosi.
Tuttavia la migliore terapia che uso per guarire il mio spirito dai rari momenti di depressione è la musica. Mi interessano tutti i generi, nessuno escluso, purché rientrino nella generica definizione di world music di qualità. Non amo molto i generi tipicamente giovanili come l’heavy metal, il grunge, lo stoner ed altre espressioni simili per motivi di gap generazionale, ma apprezzo il buon vecchio hard rock anni 70, quello post epoca hippie, il country della west coast americana, il blues con le sue origini gospel e spiritual, il rag time e il dixieland di New Orleans, il jazz nelle sue varie forme, dallo swing al vocalese, dal be bop all’hard bop, dal cool al free alla fusion più illuminata. Apprezzo molto anche i generi tipici da Motown, come il soul, il rithm ‘n blues e il funky che molto hanno influenzato un certo tipo di dance degli anni 70-80.
Comunque, ancor più che ascoltarla a me piace suonarla, la musica. Infatti sono il leader di una band specializzata in cover dei migliori gruppi del progressive rock anni 70. Sono anche il vocalist del gruppo e quindi il front man verso cui sono rivolte le attenzioni delle fan nelle esibizioni live e inoltre suono una chitarra vintage solid body con rifiniture custom dotata di un’action molto morbida che mi permette di avere un approccio soft con lo strumento, mantenendo sonorità cariche di sustain con un over drive naturale ottenuto grazie all’abbinamento di sensibili pick up single coil con una coppia di potenti humbucking e grazie all’utilizzo di pochi effetti come il chorus o il flanger e soprattutto un delay molto efficace che contribuisce non poco a determinare il sound peculiare del gruppo. Il mio approccio con il palco non è tuttavia quello di un vero guitar heroe, o al limite di uno chansonnier vagamente demodè, dal momento che mi sento più un discreto sideman che un performer strappa applausi. E’ per questo infatti che mi piace molto suonare il basso in un’altra formazione dedita alla black music, dove il groove la fa da padrone, tra suggestioni caraibiche tipo reggae ed atmosfere acid jazz o lounge. Con questa formazione, dove ho la possibilità di utilizzare molto il mio basso fretless, ho messo in programma l’incisione di un CD, probabilmente una compilation di vecchi brani di cui posseggo il copyright, dal quale mi deriva un discreto introito per le royalties che mi spettano. Il mio supervisor discografico vorrebbe organizzare sotto forma di medley alcuni brani, ma io non sono d’accordo perché non amo le macedonie e i pour pourrì vari.
In altre parole la mia è una vita molto intensa, ricca di soddisfazioni, ma negli ultimi tempi anche di qualche preoccupazione per il futuro, dato che il count down finale, quello che mi porterà alla meritata pensione, per un naturale turn over con i più giovani, non è lontano; e oggi il problema di un riordino del welfare state, oggetto di una querelle parlamentare infinita, con innumerevoli question time dedicati all’argomento, incombe come la minaccia di un fall out nucleare sulle classi medie, preoccupate per un possibile futuro da homeless che non avrebbe sicuramente quell’alone romantico che permeava la figura dei clochard francesi.
Credo comunque che nella mia condizione si possa guardare con un certo ottimismo al futuro. Del resto, c’est la vie.
Bye Bye.
Ah, qualcuno sa che fine ha fatto l'Italiano?

Toc toc... ... c'è nessuno in casa??? qualcuno mi sente???
Toc toc toc... ... uhhuuuhhhh!!!!!........ possibile che non ci sia nessuno???....
Tutti a dormire???....
Bahhh!!! qui sembrano tutti morti....
'Sto mese di agosto ha fatto danni seri a quanto sembra!!!
Allora, per favore, ci decidiamo o no a mettere un po' d'ordine nelle modalità con cui ci si deve stringere la mano nelle presentazioni ufficiali, quando si è almeno in quattro?
Sono stufo di vedere avambracci che scattano verso l'alto come molle ogni volta che si rischia di fare un incrocio.
Per carità, è giustissimo evitare gli incroci, sia chiaro. Non sai mai cosa può succedere quando si verificano questi rari casi. La scienza non è ancora riuscita a spiegare quali misteriosi scompensi si verificano in questi casi. Qualcuno pensa che si possano verificare allungamenti dell'orbita o variazioni dell'inclinazione dell'asse terrestre, con conseguenze disastrose sull'andamento delle stagioni. Certo, dipende molto dai segni zodiacali dei partecipanti all'incrocio, ma comunque meglio applicare un sano principio di precauzione ed evitarli questi incroci, in attesa che se ne sappia qualcosa di più.
Allora, io propongo di seguire questa prassi: il più anziano del gruppo, o quello che sembra il più anziano (non è il caso di tirar fuori le carte d'identità) dà la mano al più vicino secondo il senso antiorario (giusto per assecondare la forza di Coriolis, non si sa mai) il quale la dà al successivo e così via. Se ci sono donne è bene intervallare un uomo e una donna, per una questione di migliore distribuzione delle masse cerebrali. L'eventuale presenza di gay va segnalata preventivamente per collocarli in maniera opportuna.
In questo modo non c'è alcun pericolo e vedrete anche che alla fine del giro tutti ricorderanno perfettamente il nome degli altri, cosa praticamente impossibile se si procede con disordine.
Questa è la mia proposta: se qualcuno ne ha di meglio si faccia avanti, ma per favore facciamo qualcosa!!!
Domani sera, lunedì 6 agosto, suono 3-4 canzoni acustiche a Marina di Andrano, dalle parti di Castro.
Su suggerimento del grande Luciano Revi (che ringrazio della stima, ampiamente ricambiata), sono stato infatti invitato da Nicco Verrienti ad una rassegna di cantautori salentini che si terrà al “Solaire” di Marina di Andrano. Da quel che ho potuto capire si faranno 3 o massimo 4 canzoni a testa, chitarra e voce, un po’ come in quella (ormai leggendaria) rassegna romana del
Più o meno ho già in mente le 3 canzoni che canterò, anche se (come sempre) cambierò all’ultimo istante, rispetto a ciò che mi gira in testa e nel cuore in quel momento.
Dai venite, vi aspetto! Potete tra l'altro approfittarne per una bellissima passeggiata sulla costa orientale del nostro magico Tacco.
Lunedì 6 agosto, h22:30 circa, Music Club "Solaire", Marina di Andrano (LE).
Vi saluto e rilassatevi al mare, in quest'agosto settembrino!
LUIGI MARIANO

Lo movimento scautistico internzionale ha compiuto questa mattina alle ore 8.00 il suo primo compleanno secolare. Anch'io, che sono uno scout, ho rinnovato la mia promessa davanti a Dio e agli uomini. Spero che lo scautismo, per il suo grande messagio, possa vivere per anni e anni, perchè ogni ragazza e ragazzo possa conoscerlo e apprenderne gli insegnamenti di vita.
Auguri a tutti!!!