MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)

A Galatone ci sono più scritte
MICELI SINDACO
DEI RON

E perchè, di Lucio Dalla no?

ONOREVOLI?
FATE QUELLO CHE DICO NON FATE QUELLO CHE FACCIO
| MELE: SONO IO IL PARLAMENTARE ALL'HOTEL MA NON HO USATO DROGA |
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http://wwwext.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_128733391.html |
Tutto posso essere che bacchettone e perbenista.
Ma, santo cielo, se a uno piace portarsi squillo a letto, piace fare festini con gente che si impasticca, piace mettere le corna alla moglie, e pare piaccia anche farsi processare per tangenti, eviti di consigliare o di imporre agli altri che cosa devono fare. Solo per questo. Ed eviti di parlare di "IDENTITA' CRISTIANA". L'articolo non lo dice, ma pare che fosse già al secondo matrimonio, l'onorevole!
Dice che "risponde al suo Partito", ci mancherebbe. Immagino dopo che abia già risposto alla sua coscienza e alla sua famiglia. Ma agli elettore cosa avrà da rire? -Sono un blackedeker e non mi posso controllare-? Veramente dirà che non sapeva che era una squillo e che quello che aveva pagato era solo un contributo per una fondazione benefica??!!
Dai! Almeno un po' di buon gusto!
Prima sfregiata, ora scomparsa

DOVE E' FINITA
LA PIETRA MILIARE DEL KM 24
DELLA STATALE 101
DI VIA XX SETTEMBRE
?
Molti se lo chiedono.
Da lunedì non ve n'è più traccia.
Due cittadini di Galatone
(sembra di no ma c'è un sacco di gente che a queste cose ci tiene , eccome!)
hanno firmato un esposto ai Vigili urbani.
(e da questo se ne deduce che i Vigili non ne sono altrimenti informati)
Tanti altri sono pronti a farlo.
In tanti non sopportano che i ricordi di Galatone, le sue testimonianze storiche,
siano arbitrariamente cancellate.
Chissà chi potrebbe dare maggiori informazioni?
?
Ma sorge un altro interrogativo:
A Galatone c'è chi Vigila e chi Comanda oppure ognuno è libero di fare che vuole del patrimonio pubblico?
A Sinistra s'ode uno squillo (di tromba.......)
Chi è che condivide?

Vengono i turisti
Non ci facciamo cogliere impreparati
Ripubblico un servizio sempre utile
Piccolo manuale di galatonesità per esportare l'identità locale
Galatonesian for travellers
typical phrases of the tradition of Galatone,
translated and explained to the poor foreigners
Lu purpu si coce intra l’acqua sua stessa
The octopus cooks in his own water
Give time to time
Mezza recchia
Half of ear
Gay
Li morti di ci t' ha mortu
The dead of your dead
Offensive expression blaming the dead relative
Li megghju morti di ci t'ha mortu
The best dead of your dead
Offensive expression blaming the poor dead relative (As the item 5 multiplied by two)
Li megghju morti di ci t'ha mortu e di ci t’ha stramortu
The best dead of your dead and of your extra dead
Offensive expression blaming the poor dead relative and the most affective dead relative (As the item 5 multiplied by four)
Ha fattu la figura tua!
You made your own figure!
A jockey way to express compliment for someone bad action
Tene chiù corna di na sporta di cozze!
You have more horns than a basket of snails!
Offensive expression used for adulterated people. Cuckold!
La fessa di soruta
Your sister's pussy
No comment
Imu fattu trenta, facimu trentunu
We made thirty, let's make thirty-one
So far, we cannot come back.
Li corna ca tieni
The horns that you hold
Betrayed
Mazze e panelle facinu li figghie bbelle
Pools and rolls generate well-mannered sons
Suggested way to breed children
Panelle e mazze facinu li figghie paccie
Rolls and pools generate crazy sons
Not suggested way to breed children / Wrong sequence sources problems in the education field!
La candela si strusce e la pruggissione no camina
The candles burn out but the procession doesn't walk
The time is fading away and nothing is changing
M’ha cacatu lu cazzu
The dick you shitted
Expression used to manifest
disagreement / I don't agree
Sta cosa si chiama Pietru (e torna arretu)
This thing is called Jack (it has to come back)
Used when you borrow something and want to remind that the thing has to be returned.
Quant'è vvera la Matonna!
As far as Our Lady is true.
Expression used to swear
Ciamu belli, cià ! !
Let's go beautiful
Come on!
Mai pi ccumando
Never for command
A polite way to have someone do something.
Accussì pirdimu Filippo e panaro
This way we will lose both Philip and the basket
This way our defeat will be complete
Facimmo la fine ti li scarcioppule
We make the end of artichokes
L'acqua è picca e la papara no galleggia
The water is shallow and the duck doesn't float
The realisation that the lack of factors always produce negative results.
Intra li corne tua!
Into the horns that you hold
Ciamu, e ch'e cazzu!
We go with the dicks!
Facimune la croce
Let's make the cross
Diu lu sape e la Matonna lu ete
God knows and Our Lady sees it Only
God knows the trouble I had (to do something) [religious]
Pi intinove e trenta
For twenty nine and thirty
Tiene na bella mano cu face zeppule
You have a good hand making cakes
one St. Joseph's feast)
Passato lu santu, passata la festa!
Passed the saint passed the party!
Tieneme ca ti teghu!
Hold me that I hold you
Stammu tutti sotta lu cielu
We are under the sky!
L’ anima mia beddhra!!
Oh Beautiful Soul!!
Exclamation of surprise.
La lanterna a mmanu lu cicatu
A lamp held by blinds!
Lu Padreterno tae pane a ci no ttene tienti
God grants hard food to whom is toothless!
La jaddhrina face l’ou e allu jaddhru ni brucia lu culu
Chicken delivers eggs and the cock has a pain in his bottom
No sputare an cielu ca an faccia ti cate
Don't spit out the sky, cause it will back on your face
"Comu gh’è bella la pulizia", disse quiddru ca si girò la mutanda all’ambersa!
"How beautiful is the cleanness" said the man who turned inside out his underpants!
No comment! Just disgust...
Tommaso Fattori, 13 luglio 2007
Da:
"NERO COME IL CUORE"
Giancarlo De Cataldo
<<
Il commissario sbuffò.
- Bruio, io ho smesso di nascondermi dietro l'ideologia quando ho capito che era il rifugio dei mediocri. E vuoi saperne un'altra? Questa melassa inzuppata di ironia e disincanto che ci fa sembrare tutti pallide controfigure del vecchio Humphey Bogart...be', mi ha rotto. Guardi, io sono certo che non farò mai carriera. Ma sa cosa mi frena? La paura di non essere all'altezza. E' così che uno si tira indietro.... e gli imbecilli si fanno classe dirigente. Siamo dominati da persone che non hanno un grammo delle nostre capacità. All'inizio sono tutti gentili, fanno i piacioni, non so se ha presente il tipo...
-Altrochè! Il trionfo del venditore di automobili.
- Sì, proprio quello. Sono bravissimi a conquistare la tua fiducia, poi, piano piano, rivelano il loro volto...sempre più sfacciati, arroganti, senza freni. Impongono i loro miti da quattro soldi e se non li segui non se ne fanno una ragione. Non possono accettare l'idea che qualcuno sia diverso da loro. E noi ogni giorno ci tiriamo un po' più indietro e consegnamo loro un altro pezzetto di mondo.
Lo presi per un braccio. Fraternamente.
>>
Quanti ne conosco.... venditori di automobili!!!! Non possono accettare l'idea che qualcuno sia diverso da loro.
Il penultimo commento di Pollon mi pare pregnante.
I PARTITI NON CI SONO PIU'
LA POLITICA NON C'E' PIU'

Che c'è, prevalentemente, al loro posto?
INDIVIDUALITA';
AUTOREFERENZIALITA';
SFACCIATAGGINE;
DISINVOLTURA;
SFRONTATEZZA;
CINISMO;
SPREGIUDICATEZZA.

Cosa è successo?
Dopo la disfatta del partitismo tangentopolaro l'opinione pubblica ha buttato via il mitico bambino con l'acqua sporca.

Ormai il livello di credibilità della politica si pensava fosse a livelli minimi (salvo ricredersi quando dopo si è visto raggiungerne altri più profondi ) e c'era la repulsione per i politici di professione.

Così ci fu la corsa alla cosidetta "Società Civile". Praticamente con questo neologismo vuoto si andava a denominare il ceto medio riflessivo, sensibile ai problemi della politica, ma non politicizzato professionalmente. Tutte persone che si distinguevano nella loro sfera di impegno ma che con la politica avevano avuto rapporti meno che marginali. Infatti fu l'epoca dei magistrati in politica.
Durò poco questa rincorsa al bel nome, perchè molti bei nomi spendibili e affidabili si accorsero che erano diventati solo lo specchietto per le allodole da spendere verso il pubblico elettore. Sotto sotto i grand commis della politica rimasti fuori dalle patrie galere orchestravano come prima e più di prima la politica dell'inciucio e del malaffare. La solita politica dei furbetti. Infatti dopo la scomparsa dei magistrati ci fu l'invasione degli avvocati in politica.

Così la "Società Civile" fece repentinamente marcia indietro. O fu estromessa perchè non funzionale agli interessi nascosti. E dopo la marcia indietro è rimasto spesso molto marcio, ossia solo i grand commis del compromesso, dell'intrallazzo e dell'inciucio. Basta vedere, se ancora si ricordano, i loschi e bisloschi personaggi iscritti alla Loggia Segreta P2 che occhieggiano continuamente e impunemente dagli schermi televisivi (perchè non si mette sotto un bannerino con il numero di scrizione alla P2 quando compaiono, chennesò, Berlusconi, Cicchitto, Costanzo, Fiori, Gervasio, Selva, Napoli, Martino, Vittorio Emanuele...? Si dovrebbe usare lo stesso metodo delle scritte jellatorie sulle sigarette o sulle autostrade). E basta vedere quanti avanzi di galera ci sono seduti in parlamento e chiamati, quanto mai inopportunamente, addiritttura ONOREVOLI.
La legge elettorale promossa dal referendum di SEGNI - il Signore lo tenga presente quando vorrà demolire i Sette Sacri Cieli - promosse una bordata referendaria qualunquista che ebbe ampio seguito in tutti. Me compreso.
Si votava contro la POLITICA, senza badare ai contenuti. Così avemmo una sottospecie di bipolarismo bacato che ha portato a queste estreme deficienze.
Il discorso quale fu? I sindaci, i presidenti di provincia e regione, erano eletti come governatori plenipotenziari, erano svincolati dai partiti tanto invisi ormai all'opinione pubblica. Ma i partiti erano di conseguenza svincolati dai sindaci. Questo era il rovescio della medaglia. Così, invece di avere stabilità, si innescò un processo di destabilizzazione delle amministrazioni. Aggravato dal proliferare delle liste e della possibilità di ribaltoni e ricatti. Galatone docet.
Poi si fece in modo che il bipolarismo invece di snellire il numero dei partiti lo portasse al paradossale incremento. Nessuno ardì intromettere lo sbarramento che avrebbe scongiurare questo proliferare atomico del partitismo fai da te. Il motto ormai "è un condomio un partito". Ma si sta arrivando anche allo "un appartamento un partito".
Poi si abolirono le preferenze multiple. Bella cosa, sulla carta. Niente più cordate. Ma questo faceva si che si votassero solo i "piacioni" delle liste, i portatori di interesse, gli esponenti di lunghe razze, i detentori di pacchetti di voti, i compratori di voti, le "bocche di rosa", non chi con la politica e la dedizione al sacrificio ed al paziente e logorante lavoro di trattativa delle segreterie aveva confidenza.
Ci fu la corsa al MISS PREFERENZA, e non sempre la qualità dei rapporti e dell'impegno corrispose e corrisponde alla serietà dell'impegno politico ed alla preparazione amministrativa.

Chi invece viveva al chiuso delle segreterie fu estromesso dal gioco. Così i partiti furono svuotati dai detentori della cultura di partito. Praticamente dopo due o tre elezioni i Partiti sono diventati comitati di affari, circoli ricreativi, macchine per il consenso. Tutta la cultura democratica del partitismo post -resistenza della nostra repubblica è stata spazzata via.
Per farla breve il fantomatico "Nuovo che Avanza" si è rivelato spesso portatore di rimpianto per il Vecchio Avanzato.

Tanto è vero che ormai è difficile sentire parlare di SEZIONE. Cos'è 'sta cosa?
Ci sono i CLUB, ora. O i CIRCOLI. Ossia, come dice l'etimo in entrambe le parole sia celtiche che italiane, dei raggruppamenti di persone chiusi, riservati a gruppi riuniti per omogeneità di famiglia o casta. Niente di meno democratico. Niente di meno aperto.
Adesso va di moda il politico "venditore di automobili", quello che promette a tutti, sorride a tutti, dice sempre sì, è disposto ad ogni promessa e compromesso, è facile preda dei refoli di vento che lo spingono verso il più opportunistico collegamento e posizionamento.
L'importante non è più fare politica ma prendere dalla politica.
Più preferenze hai più politico sei. Immagino se Platone, Aristotele, Marx o Keines si fossero trovati in questo sistema.
Si fa la politica della quantità e non quella della qualità.
Così il tipico voltagabanismo italico ha preso tendenze asintotiche verso l'alto.
E non c'è preclusione ideologica che prevalga. Anche perchè stanno scomparendo anche le memorie delle ideologie.
Il "Venditore di Automobili" è assolutamente trasversale. A Lui non importa il colore della bandiera sotto la quale offre la sua attrattiva alle prefenze, interessa una nicchia nella quale poter pescare potere e gestire interessi. Suoi o di gruppi. Null'altro. E' praticamente una carta moschicida di preferenze e si colloca dove il suo potere contrattuale ha più spazio e credito e dove pensa di riuscire a farsi attaccare sopra più mosche.
Guardate il povero Miceli: pensava di essere il leader carismatico del suo gruppo, pensava di avere il carisma del DUCE DUCE, si è trovato a stentare per rabberciare una giunta stretto tra promesse inevase, crediti maturati, pretese rinfacciate, pugni sbattuti sui tavoli. Non ci sono più i duri e puri del "se avanzo seguitemi se indietreggio sparatemi". Oggi c'è fior di compromesso e anche dalle parti più nere. Oggi è divenuto "Credere in sè stessi, obbedire al richiamo degli interessi, combattere per la propria tasca e pancia".

Avete fatto caso ai migranti presenti in giunta con Miceli? Fatelo. I fedeli alla linea sono ben pochi. Molti travasi eccellenti.
Allora i PARTITI non ci sono più.
Le decisioni non sono più politiche ma solo tattiche.
L'ultimo dei pensieri è il bene comune dei cittadini.
La Polis è stata buttata a mare. E non ti dico la Civitas!
Si naviga a vista e si è disposti alle più audaci conversioni, riconversioni e raccolte indifferenziate di voti. In cambio c'è una buona parola per tutti. Una mano, si sa, lava l'altra.
Proprio come nella MAFIA.
E la POLITICA?
Dov'è?
Torna subito?


DOMANI, MARTEDI', I risultati delle urne
Azzurro Popolare +
Alleanza Nazionale +
La Margherita +
Città Nuova (?) +
Democratici di Sinistra =
PARTITI DEMOCRATICI E ARRIVATI GOLPISTI
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Detti e contraddetti elettorali
(tra il dire e il fare c'è qualche cambiale da pagare)

http://www.myboxtv.com/site/show.aspx?Cod=2368
Parla Livio Nisi
Da
http://myboxtvpolitica.splinder.com/






Ricevo & Pubblico

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PARTITO DEMOCRATICO
A GALATONE SI CERCANO ADESIONI Comincia domani, 14 luglio 2007, a Galatone, con la predisposizione di due gazebo, la raccolta delle adesioni per la costituzione dei comitati promotori del costituendo PARTITO DEMOCRATICO. L'iniziativa si suddividerà in due eventi distinti: la mattina dalle ore 8,30 alle ore 11,30 in piazza Mercato e nella serata dalle ore 18,30 alle 20,30 presso l'area parcheggio di un grosso supermercato in via Massimo D'Azeglio. I due partiti promotori, Democratici di Sinistra e Democrazia è Libertà - La Margherita, hanno sancito con forza e determinazione il loro impegno attraverso il fattivo volontariato degli iscritti più givani e motivati alla realizzazione del Partito Democratico. Con un Partito nuovo si intende interpretare e guidare i processi di cambiamento della società. Solo un partito grande, solo una forza capace di parlare a tutta la società italiana può sperare di realizzare, in modo compiuto e coerente, la direzione del Paese. Il Partito Democratico nasce per dare risposte al futuro della democrazia: in Italia come nel mondo. Un Italia percorsa da mille ansie e incertezze, in un mondo scosso da forti tensioni. Rispetto a questo scenario, alla politica si chiede una visione, un immane sforzo progettuale e creativo che vada oltre che la custodia di un’identità. Il Partito Democratico vuole contrastare la frattura tra popolo e classi dirigenti che sembra caratterizzare, ancora una volta, il destino del nostro Paese. C’è bisogno di un partito nuovo, un soggetto politico ampio, radicato nei territori, aperto, plurale, partecipato: un partito nazionale, che interpreti e valorizzi le energie del paese. La chiamata a realizzare questo disegno politico esclude barriere, primogeniture, prelazioni. Siamo chiamati tutti a realizzare l’impresa; non ci sono pensieri forti e pensieri deboli, culture egemoni e culture subalterne, non ci sono vincitori della storia e sconfitti della storia. Tutti i cittadini sono invitati ad avvicinarsi, a manifestare la loro adesione ed a sottoscrivere il manifestino. Il segretario Sezionale DS di Galatone Vito Baglivo |