Galatown

MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)

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mercoledì, 28 febbraio 2007

Ggalatune

 

Fazzu finta cà mi scèrru*,

cà no mmi pare veru,

ma continuu,

cu speru e ccu crèu* a Ggalatune e alla ggente sua.

Ggalatune, lu paese, ddhrò sò nnatu,

ddhrò sò nnati mammama, sirima e lli nonni mia.

Ddhrò sò ccrisciutu, anche sé, ti rande poi,

mi n’daggiu scìutu*.

Ti portu sempre intra lu core,

anche sé lu core e friddu comù marmu.

La sera, a ccasa straccu*?,

mi ssettu , penzu e scrìu,

scrìu li ùci* cà sentu e lli facci cà ecìu*.

A ffiate, mi ddummandu sé ticu lu giustu,

o comu tutti li nnamurati,

l’occhi portu m’pannati*.

Penzu, scrìu e ccantu, Ggalatunre mia,

ma ete l’amore pì tte,  cà mi comanda.

Penzu e mmi scèrru* ti la sera a lla matina.

Scrìu* e scrìu sbagliatu, ma cù llu core.

Cantu, ma cantu canzoni stùnate e senza sensu.

Sìmu vì*,

scrivimu, cantamu, a ffiate citti, citti* ritamu*,

cì sàpe,

pi cquantu tiempu n’cora mmantinimu.

 

 

 

 

scèrru: dimentico;

crèu: credo; 

n’daggiu scìutu: andato via;

straccu: stanco;

ùci: voci;

facci cà ecìu: le persone che vedo;

m’pannati: chiusi;

scèrru: dimentico;

Scrìu: scrivo;

Sìmu vì: siamo vivi;

citti: in silenzio;

ritamu: gridiamo;


postato da: localo alle ore 20:18 | link | commenti
categorie: cantastorie

ASSEMBLEA ORDINARIA U.C.G.

 

A TUTTI I COMMERCIANTI DI GALATONE

La S. V. è invitata a partecipare all’assemblea ordinaria dell’Unione Commercianti, ai sensi degli artt. 9, 10 e 11 dello Statuto, che si terrà, domenica 4 marzo p.v. alle ore 10.30 in prima convocazione presso la sala forum del palazzo Belmonte-Pignatelli (ex vigili) ; seconda convocazione ore 11.30 dello stesso giorno.
I punti all’ordine del giorno sono i seguenti:
1. approvazione bilancio 2006; relazione del presidente dei revisori dei conti (dott. Roberto Rizzo) e del segretario (dott. Carlo Colopi);
2. Chiusura adesioni “Invito a Cena”;
3. varie ed eventuali.
Nel corso dell’assemblea si potrà procedere al versamento della quota di adesione all’UCG per il 2007.
Si rammenta infine che l’assemblea ordinaria sarà l’ultima occasione per aderire a “Invito a Cena” per quanti non l’abbiano ancora fatto


postato da: carlocolopi alle ore 19:07 | link | commenti
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ACCANIMENTO TERAPEUTICO ? A VOLTE SERVE !

Premetto che sono d'accordo con il volantino dal titolo "Il Governo Prodi deve continuare", che Rifondazione Comunista ha distribuito sabato e domenica scorsa nelle piazze italiane.

Aggiungo però subito dopo, che l'accordo con il volantino è dato dalla convinzione che, fino a prima della crisi, quelli raggiunti erano gli accordi più avanzati (a sinistra) che il risultato elettorale potesse permettere; e non perchè sono d'accordo in valore assoluto con l'operato del Governo.  Gli accordi attuali (i dodici punti) sono sostanzialmente un pò più moderati, ma l'alternativa sarebbe il baratro.

Sono anche d'accordo con le critiche specifiche fatte da Giuseppe Resta all'operato del Governo.

Quello però che fin ora non emerge dal dibattito è perchè il Governo ha agito male, quali sono le cause.

Sembrerebbero riassunte nell'elenco dato dei limiti di: credibilità, unitarietà, serietà, sensibilità, carisma.

Scusa Pinuccio, non è da te, mi sembra un pò semplicistico, ma siccome anche questo non è da te, è come se tu avessi voluto rinviare l'analisi.

Vedi forse la soluzione in un Partito Democratico guidato da uomini più seri?  Mha!!!?

Io dico invece che questo Governo è rovinato proprio dalla voglia di PD, che poi per me altro non è che il piegarsi innaturale alla corsa al centro da parte dei DS, fatta peraltro senza sforzarsi troppo di salvare la faccia (uscire dall'internazionale socialista!?).

Io vedo il PD: per i DS, la voglia freudiana di farsi amare dal centro; e per i DL, la speranza di spegnere la sinistra.

Scusate poi (ai vari intervenuti al dibattito) se mi permetto di ricordarvi che in Italia esiste una sorta di bipolarismo e che all'interno dei rispettivi schieramenti esistono varie posizioni.  Più facile, anche se non troppo, l'equilibrio fra i signorsì della destra.  Più complesso invece l'equilibrio fra i tafazziani del centrosinistra dove (ho lanciato una tematica importante con il post del 23/2/07 al quale solo Pinuccio ha risposto con la parabola delle formiche, ma che è stato sottovalutato) è proprio l'area del futuro PD che cerca, e purtroppo spesso ci riesce, di farla da padrone.

No carissimo Terrone, il problema è anche (non solo) l'uomo più o meno onesto libero e forte (ovviamente è giusto che lo sia); il problema centrale è quello di dare forza sempre e comunque alle idee buone ed agli interessi reali della gente.

Sarò (sono) di parte, ma vorrei, anche punto per punto, secondo l'analisi di Giuseppe Resta, ricordare cosa ha fatto il Governo e quali erano e sono le spinte vettoriali di Rifondazione Comunista.

Legge sul conflitto di interessi: vi farò avere in allegato le proposte emerse dalla commissione Affari Costituzionali del Partito.

Sull'indulto si rischiò la rottura interna al Partito relativamente all'estenzione imposta da Forza Italia ma non si volle fare una crisi.

Sul miglioramento delle leggi sul lavoro e contro la precarizzazione, c'è stata con l'organizzazione e la partecipazione fondamentale di Rif. Com. una grossa manifestazione a Roma, che la destra battezzò, erroneamente perchè era solo uno stimolo, la prima manifestazione contro il Governo.

Circa il ritiro delle truppe dall'estero non dico niente perchè è di questi giorni il conflitto fra la "disciplina di Governo e l'esistenza (purtroppo, o per fortuna?) di un ultras delle idee del Partito. (Poi però Pinuccio ti lamenti se le truppe non tornano).

Rispetto alla rigidità nell'affrontare il deficit, e quindi rispetto all'azione sul fronte fiscale, Rif. Com. aveva proposto di spalmare il rientro e quindi i sacrifici (bolli, ticket ecc.) in due anni visti gli incrementi nelle entrate e l'inizio della ripresa economica; ma i tecnocrati centristi hanno detto no.

Penso poi non si abbiano dubbi sull'orientamento di Rif. Com. sugli altri punti citati e dove invece il Governo ha deluso:infrastutture produttive ecocompatibili, incentivi alle energie rinnovabili, fare una legge sull'ambiente,riassettare la scuola pubblica, dare impulso alla ricerca.

Rifondazione Comunista, nell'ultimo congresso di Venezia, ha optato, relativamente al rapporto con un eventuale Governo, per una contrattualità a 360° e non su quattro o cinque punti magari visibilissimi però sicuramente parziali.   Certo i problemi ed i limiti di comunicazione che ha la sinistra sono notori, ma sappiate che ogni decisione presa dal Governo, se non ci fosse stata Rifondazione, sarebbe stata (al contrario di come chiedeva Moretti, ai DS) ancora meno di sinistra.

E ancora non siamo arrivati ai punti dove maggiormente Rif. Com. sta lavorando: legge sul conflitto di interessi, pensioni, riscrittura della Bossi-Fini, riordino delle aziende erogatrici di servizi pubblici con aggiunta della campagna-proposta di legge popolare sull'acqua "bene comune" ecc. ecc.

Allora, se è vero, come affermo sostanzialmente nel post precedente, che la politica, ci piaccia o no, è l'arte della mediazione oggi non più solo fra i partiti- infatti si parla anche e sempre di più di "governance" e cioè di rapporto/sintesi/mediazione fra istituzioni e realtà/istanze sociali-  STIAMO NEI MOVIMENTI E DIAMO VOCE ALLE FORZE PROGRESSISTE.


postato da: giogiaffreda alle ore 10:02 | link | commenti (8)
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martedì, 27 febbraio 2007

 

 

<<Nè, come scrivo da anni, potrà mai venire se la maggior parte dei cittadini (da cui attingere le novità) si limitano ai più o meno sporadici lamenti e incazzature continue, atteggiamenti, anch'essi, tutt’altro che nuovi. >>
Dice Sergio.
E dice bene.
<<Atteggiamenti tutt’altro che nuovi>>
Dice.
E come potrebbe essere che cambino gli “atteggiamenti” (ma piacerebbe di più COMPORTAMENTI) se il gioco (ma sarei tentato di scrivere LO SCHIFO) è sempre quello?
Spiegatemelo, forse senza proprietà transitiva ma con proprietà assolutamente invariantiva.
Chi, dico CHI, dotato di un minimo di senso nel cervello e dignità umana può associarsi ad una combriccola più o meno nutrita di politici sotto questi chiari di luna.
Chi?
Che il disastro era annunciato io l’ho detto in tempi già sospetti.
L’ho detto non come Pierino che gridava al lupo al lupo ma dimostrando, motivando, spiegando, consigliando. 
Ma nessuno ha sentito.
Dicono che sono stato cacacazzi, dicono che ho rotto le scatole.
Dicono.
Intanto la scatola l’anno sfasciata loro.
E se avessero ascoltato un attimo quando parlavo di comunicazione, di chiarezza, di trasparenza, di coinvolgimento, di aderenza al programma oggi non saremmo così ridotti.
Attuare il programma?
Blasfemo!!!!!
Centro storico? Ma che!
Fulcignano? Parole!
Piazza S. Sebastiano? Quisquilie!
Piano turistico? Bazzecole!
Il BLOG ha il pregio di conservare tutto scritto.
Menomale.
Io ho dato soluzioni, rimedi, priorità e poi allarmi e poi disperati appelli al cambiamento, e prese di posizioni coraggiose.
Mai ascoltato.
Ho rimediato sguardi di superiorità, qualche muso lungo, qualche girata di testa.
Per non parlare di altro.
Poi, chissà come, si è avverata la catastrofe annunciata.
La Cassandra ancora una volta ci ha azzeccato.
Non dico che se avessero fatto tutto quanto proposto sarebbe andata diversamente.
Le forze in gioco e gli interessi delle parti avrebbero probabilmente sfasciato tutto comunque.
Ma la dignità di una parte politica avrebbe prevalso. Dici niente!
Ma almeno qualcosa si sarebbe fatto, e non solo debiti.
Dopo la mia lettera aperta al Sindaco del 6/10/2005 tutto è andato a rotoli.
Come volevasi dimostrare.
La seconda giunta Vaglio, quella con i tribuni della Margherita, quella con l’assessore al Bilancio pilotato dall’Assessore dott. Carmine Caputo ha fatto una politica di bilancio orripilante, ha fatto cadere il Comune fuori patto di stabilità, ha prodotto le cartelle esattoriali ed ha costretto il Commissario ad incrementare l’ICI del 400%. Senza dimenticare gli affari sulle cave Rizzi, gli affari sulla spazzatura, le concessioni ad personam, gli incontri clandestini con i tecnici scaduti, l’abusivismo che nessuno vedeva ma che tutti sapevano.
Quella amministrazione non è stata in grado di presentare uno straccio di bilancio.
Sono scappati prima che la cosa si sapesse.
Un disastro epocale.
Nessuno sembra essersene accorto.
Come se tutto questo fosse successo all’insaputa di un Sindaco, di un Vicesindaco e di qualche mezza dozzina di assessori e di un folto numero di partiti, partitelli, partitini, partiti famiglia, monopartiti.
Così i fessi della prima fase, gli incapaci, quelli che dovevano essere scalzati perché “limitati” si sono dimostrati col senno di poi bravi e accorti padri di famiglia, gli altri, “gli esperti” e quelli che sono stati mantenuti fuori dal rimpasto, “quasisia” i bravi, gli inamovibili, ci hanno buttato nel baratro.
Poi la cosa è stata buttata in politica.
INVECE ERA LA GESTIONE ECONOMICA PESSIMA!
Chi è che diceva forte e chiaro “sCIABBINDE”?
Ero io.
Gli altri, i sindaci, gli assessori, i vicesindaci, i consiglieri, i presidenti, i segretari, i portavoce, i responsabili di ogni ordine e grado difendevano tutto, continuano a difendere tutto.
E che diamine!
Ora sono sotto montagne di sterco.
SIAMO SOTTO MONTAGNE DI STERCO.
E ancora ne cade.
Oggi l'ICI all'otto per mille la paghiamo tutti noi !!!!!! 
Non c’è da difendere niente.
C’è da voltare pagina.
E basta.
Quelli della ultima giunta devono rifarsi una verginità.
TUTTI.
L’hanno persa pure se seduti forte sulla poltrona (evidentemente era una sedia gestatoria…. Di quelle col buco!).
Ma un cittadino di buona volontà come può “incidere” se il buon senso non è fatto entrare nei meccanismi di partito?
Se a prevalere sono le logiche spartitorie, le ripicche, un attaccamento alla poltrona che farebbe impallidire d’invidia Vittorio Alfieri?
Come si fa a suggerire una soluzione se ogni critica avanzata, ogni suggerimento è lesa maestà?
Se ogni voce fuori dal coro è stroncata?
La novità, l’apertura, l’accoglienza, l’ascolto deve partire da chi ha le chiavi delle sezioni, da chi siede sulle poltrone.
Poi si può pensare di avere trapianti e trasfusioni. 
Non prima.
Quando il rigetto della evidenza è eletto l’unica difesa contro il proprio piccolo e misero potere di sezione non potrà mai avvenire nulla. Quando chi decide è incompetente e i competenti sono derisi e bistrattati chi vuoi che si accosti?
Io vado in casa di chi mi invita, di chi dimostra amicizia, di chi mi ascolta, di chi mi saluta, di chi mi dimostra stima.
Non mi permetterei mai di entrare in casa di chi si gira da un’altra parte quando mi incontra, di chi non mi ascolta, di chi mi sgrida quando gli do un buon consiglio, di chi non mi sopporta perchè dico la verità.
Quale novità si pretende quando si è asserragliati nella cortina dei propri sbagli, dei propri egoismi, delle proprie liturgie?
Come si può parlare di novità quando due compari fanno partito e mettono veti e pongono condizioni e impongono pregiudiziali? Forti di che cosa? In base a quale forma di democrazia?
La democrazia è ascolto, confronto, laicità.
Qui, invece, i fondamentalismi ed i personalismi si sprecano.
Come si può parlare di ingressi nei partiti da parte di chi è stato costretto ad uscire da un partito? Di chi è stato buttato fuori dalla porta della segreteria provinciale perchè "non era casa sua"?
Perchè, non lo scordiamo, la gestione della Margherita di Galatone è stato assurda, antidemocratica, con un segretario provinciale che ha fatto pena.
Gli statuti dei partiti non garantiscono niente se non la compravendita delle tesserre e le gestioni personalistiche ed autocratiche. La Margherita di Galatone ne è lo squallido esempio. Come si può assistere inermi di fronte ad uno smembramento di un partito senza fare niente se non prendere strenuamente solo le parti del più forte?
E come si può parlare di entrare in un partito se non si è riusciiti nemmeno a fare opposizione interna ma si è lasciato libero il campo togliendo il disturbo insalutati ospiti?
E poi…
Poi io in tempi non sospetti, subito dopo il crack amministrativo, avevo detto che bisognava fare una sana autocritica (che non c’è stata tant’è che oggi tutti sono i più bravi della classe), aprirsi all’elettorato facendo una specie di costituente (meglio RI-COSTITUENTE), preparare un programma fattibile su pochi punti essenziali di estrema priorità (e nessuno parla oggi di programma), inventarsi un’idea unificante che desse il pieno senso del rinnovamento (e sino ad oggi è solo litigio tra i partiti), trovare una figura di raccordo alle varie componenti politiche (ed il sindaco ancora non c’è e si fanno nomi che tutto sono che nuovi), fare una squadra di assessori e dichiararla. L’ho detto subito, per tempo.
Di tutto questo non ve n’è stata traccia.
Eppure questo succedeva prima di tutti i Santi.
Niente ci portò Babbo Natale.
Niente la Befana.
Niente S. Valentino.
Niente la Caremma.
Speriamo che non arrivino i morti!
Evidentemente chi è dentro i partiti, chi si arroga il diritto di scegliere senza mandato alcuno il futuro del paese non considera validi questi suggerimenti.
Non ne ha considerato uno che uno.
Ne avrà degli altri.
Se li tenga.
Io non disturbo più...
MA LI TIRI FUORI!!!!!
 
Nessuno, però,  mi venga a fare ancora il discorso di Sergio sulla distanza dei cittadini dai partiti, perché, scusatemi, ma 
MI SONO ROTTO
 I COGLIONI.
Menochemai se è uno che è stato costretto ad andare via dalla Margherita.  
SONO GLI UOMINI DI PARTITO DISTANTI ANNI LUCE DALLA REALTA’ CONTINGENTE.
SONO LORO GELOSI DEL LORO SQUALLIDO SENSO DI POTERE.
Loro si girano la minestra e loro se la mangino!
NON CERCATE COMPLICI;
NON CERCATE "PALI";
NON CERCATE ALIBI.
SIAMO SOLO NOI CITTADINI LIBERI  GLI ALLIBITI!
 
 

postato da: giusepperesta alle ore 20:40 | link | commenti (17)
categorie: cosedaelezioni, grilloparlante, ma come si può
lunedì, 26 febbraio 2007

LA CORTESIA NON MANCA
LA PREVEGGENZA ... SI

www.bachecadigalatone.splinder.com

postato da: vitobaglivo alle ore 20:59 | link | commenti (7)
categorie: nontuttisannoche, cosedaelezioni

FURCIGNANU

Lu castieddhrù,

a sciroccu ti Galatune,

tène tanti anni,

e mmoti cuzzetti mangiati,

ti lu sole, ti l’accqua e ddi lu jentu.

Cquandu lu iti, ti chìange lu core.

N’tornu, n’tornu, mundizza cquanta n’dìoi,

puru ddhrì tò cambare cà tène,

sò cchiène ti ringatele e ppròule mmuntunata.

Cambare cà onu istu tantu,

stà spitterranu ti ricordi

ca sulu pi l’anni ca teninu,

nò n’eranu stare cusì bbandunate.

Stònu chìene ti chìanti e ddi amore,

ti llìone ddùmatu, ti tiempu passatu.

Scusu, intra ddhrì straticeddhrè ti campagna,

cquandu ti m’bìcini, sienti la macìa e lla paura,

ti lu tiempu, ca si perde chianu, chianu,

comu nu cirieddhrù spasulatu.

Mò, ete sulu nù ricordu,

nù ricordu ca stà ssi perde,

comu stà ssi perde la terra tuttun’ttornu.

Jò, ca n’cora vò, cu ttròu lu tiàulu,

li notti ti luna chèna.


postato da: localo alle ore 11:01 | link | commenti (1)
categorie: cantastorie

Accanimento terapeutico
Io non lo so.... ma mi pare che come al solito i politici e la politica perdano la trebisonda. E  vanno dietro questo delirio sconclusionato tutti i politologi e i cosiddetti giornalisti. Per non parlare delle mezze cartucce di sezione che si atteggiano a grandi statisti di contrada e che copiano ragionamenti da Porta a Porta non limitandosi a quelli loro più consoni di dentro la porta delle mura del loro paesello.
Il problema non è, per me, se un governo cade per due teste fresche che non se la sentono di partecipare al gioco democratico o se cade per un paio di senatori a vita eterna.
Il problema è che il Centrosinistra, ossia il papà di questo governo inciampatore, non è riuscito dopo cinque anni di porcherie galattiche del Centrodestra, di democrazia mandata al macero, di istituzioni smantellate, di leggi ad personam, di recrudescenza di neofascismi e di governi da dittatura televisiva a conquistare la fiducia di una maggioranza cospicua dell'elettorato.
Perchè non è riuscito?
Perchè manca di credibilità, di unitarietà, di serietà, di sensibilità, di carisma. 
Perchè straparla e spara cazzate colossali.
E' chiaro che oggi si trova sul filo del rasoio.
Gli si era chiesto di fare una VERA legge sul conflitto di interessi, di abbandonare la Cirielli, di migliorare le leggi sul lavoro, di limitare il precariato, di abbattere il cuneo fiscale, di richiamare le truppe dall'estero, di rilanciare le infrastrutture produttive ecocompatibili, di incentivare le energie rinnovabili, di fare una legge sull'ambiente, di riassettare la scuola e dare impulso vero alla ricerca. NIENTE! Anzi......
Può essere l'antiberlusconismo (giustificatissimo!!!!) l'unico collante? Può essere questo il Bau Bau, lo spauracchio per accettare qualsiasi cazzata stratosferica?
Solo privatizzazzioni a cavolo e senza accordo che nemmeno Previti, Dell'Utri, Berlusconi, La Russa, Calderoli e Guzzanti avevano avuto la facciatosta di fare. E altri soldati in giro per il mondo e dentro casa nostra. E l'indulto plaudito e votato dal partito degli indiziati con Forza Italia in testa ma con il timbro di quella sagoma di Mastella che lo attribuisce per intero alla Sinistra. E ora chi di Destra l'ha votato lo rinfaccia alla Sinistra.
E per fortuna una legge elettorale made in CdL, iniqua e rivoltante ma che nessuno ancora accenna a cambiare, ha permesso nonostante 200000 voti in meno al Senato di avere anche qui una maggioranza risicatissima.
Questo è il vero problema.
Non altri.
Il problema è che non si capisce perchè bisogna votare una Sinistra che si comporta peggio della Destra.
A questo punto vince il populismo sul buon governo (che poi non c'è veramente).
Non è il problema nè Rossi (il comico? Il calciatore? Il cartone animato?) nè questo Carneade di  Franco Turigliatto (ora, da marzista rivoluzionario dovrebbe vendere il suo nome  piemontese assurto ai disonori della cronaca a qualche fabbrica di bagna cauda liofilizzata o a qualche Barolo Chinato!).
Il problema vero e sostanziale è che i "nostri" dirigenti non hanno nè concretezza, nè visione politica, nè elevazione e tensione ideale,  nè idee chiare, nè il polso delle esigenze sociali e delle istanze popolari, nè comunicazione (che senza il resto sarebbe solo vendere fumo).
Si autocelebrano forti dei loro emolumenti da favola e dei loro benefit fregandosene dei veri problemi del popolo elettore (cosa vuoi che gli importa dei Di.Co se per loro quei diritti già ci sono? Cosa gli importa delle famiglie se loro di media ne hanno già tre? Che gliene importa delle pensioni se loro prendono tremuilaeuro dopo cinque anni di poltrona? Che gliene importa di Cristo e del Cristianesimo quando d'importante c'è solo l'interesse a raccattare i voti della Chiesa ? ).
Quanti operai, studenti, lavoratori oggi ci sono nelle file di partiti e negli scranni del potere? Anche in quei partiti "del popolo" quanti braccianti, operai, edili, studenti ci sono più? Chi è a capo dei partiti dei lavoratori?
Dice: ci vuole competenza giuridica ed economica in politica. Per dire che si ha fame e che ci sono diritti lesi ci vuole la laurea? L'intelligghenzia è una grande chiesa che mistifica a danno degli "ignoranti". Alla faccia del sol dell'avvenire, di falci e martelli. Oggi comanda il bancario, il leguleio, il commercialista.
Nella Prima Repubblica c'erano i Pepponi con le mani callose di chi lavora. Oggi sono tutti fini avvocati,  rampanti commercialisti, "quadri" con la quindicesima e l'auto aziendale, burocrati di alto rango che non hanno mai diviso le palpitazioni di un popolo spicciolo con l'affanno di mutui, cambiali, scadenze, bollette, fitti e tasse.
Questo è il problema.
Manca la credibilità e la coerenza.
E basta.
Non è conquistando il Compagno Follini in cambio dei sacrosanti (!) Di.Co. che si migliora la situazione. Quadreranno i numeri, forse, per un episodio, per due, per tre, ma la crisi sarà come una scimmia sulla spalla di Prodi.
E la credibilità andrà a Remengo, posto improbabile ma sicuramente ubicato dalle parti del paese natale di Turigliatto.
Il problema vero è profondo ed è a 360 gradi.
Non è su due numeretti al Senato come ci vogliono far credere da ogni parte.
Diciamocelo per evitare che l'ipocrisia dei grandi sia suffragata dall'ipocrisia di una base scoglionata e delusa che cerca scuse infantili.
Gli alibi non servono.
Non servono a Roma e non servono a Galatone.
Qui non c'è l'arbitro venduto. Siamo noi i venduiti che ci beviamo questo immane broda putrida senza protestare.
Si può stare zitti per non disturbare il manovratore, si può tacere per un po' aspettando improvvise e provvidenziali saggezze e lungimiranze che non arrivano, ma dopo un po' non è ammissibile più guardare questo spettacolo squallido e tacere.
"Con questi dirigenti non vinceremo mai."
Moretti rimane l'unico grido sincero e spietato da cinque anni a questa parte.
Non è stato ancora smentito. E non è stato nemmeno sentito.
C'è la panacea del Partito Democratico.
Io ci credo.
Ma non credo che con queste teste di cavolo possa rifiorire la politica SOLO cambiando un nome e lasciando uguali i giochi e gli altarini.
Occorre cambiare sicuramente.
Ma radicalmente.
Bisogna ridare senso e sensibilità alla politica. Immettere giovani, ma giovani veri e non nostalgici con i pannolini. I nostalgici giovani sono più pericolosi dei vecchi nostalgici. Questi ultimi hanno scusanti a iosa. I primi sono vecchi prima di nascere e questo non va bene.

“La difficoltà non sta nel credere nelle nuove idee, ma nel fuggire dalle vecchie.” 

John Maynard Keynes

Vale sempre e per tutti.
Bisogna essere LAICI veramente, mai affezionarsi ai propri miti pensandoli insostituibili. Non si possono trovare scuse.
Nè siccome le teste non cambiano cambiando nome non si deve cambiare. Che cavolo di discorso del cazzo è questo?
Bisogna cambiare modo, metodo e sostanza.
Soprattutto sostanza.
Per il bene di tutti.
Facciamo presto!!!!!!


 

 

 

 


postato da: giusepperesta alle ore 09:35 | link | commenti (16)
categorie: cosedaelezioni, grilloparlante, ma come si può

Domandare è lecito, rispondere è cortesia (dice il saggio)

su http://serspir.splinder.com/

postato da: sergiospirito alle ore 09:17 | link | commenti
categorie: cosedaelezioni, grilloparlante
sabato, 24 febbraio 2007

CONTINUITA', DISCONTINUITA'
COERENZA, PRINCIPI E LEALTA'

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postato da: vitobaglivo alle ore 17:34 | link | commenti (2)
categorie: nontuttisannoche, cosedaelezioni

Sciacca - Carnevale di Sciacca 2004 Domenica - Aliblu Italia

Domani

25 febbraio

Piazza S. Sebastiano

ore 17

unica tappa del

"CARRU TI LI CAMISA"

 


postato da: giusepperesta alle ore 10:44 | link | commenti
categorie: locandine

Manifesto originale del film

Essere o non essere;

questo é il problema: se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell' iniqua fortuna, o prender l' armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli.

Morire; dormire; nulla di più; e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne, é soluzione da accogliere a mani giunte.

Morire, dormire, sognare forse: ma qui é l' ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale, ci trattiene: é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.

Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tempo,

le angherie del tiranno,

il disprezzo dell' uomo borioso,

le angosce del respinto amore,

gli indugi della legge,

l'oltracotanza dei grandi,

i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri,

quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale?

Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte, la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore, a sgomentare la nostra volontà e a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca d' altri che non conosciamo?

Così ci fa vigliacchi la coscienza; così l' incarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero.

E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso: e dell' azione perdono anche il nome.

(Shakespeare, "Amleto")



postato da: giusepperesta alle ore 10:30 | link | commenti
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venerdì, 23 febbraio 2007

Continuità o discontinuità, questo è il dilemma ...




Il Giornalista della Gazzetta ci rende così edotti:

"L'assessore Carmine Caputo, il segretario uscente, ha presentato la sua relazione di (fine n.d.b.) mandato evidenziando gli eccellenti risultati della Margherita di Galatone, raccolti nei diversi turni elettorali del quadriennio trascorso - dice Fracasso - L’unitario dibattito congressuale ha fatto emergere la continuità ...".

Sorvolando sugli "eccellenti risultati" grazie ai quali si è passati da partito di maggioranza all'interno di una maggioranza, all'isolamento siderale, trovo arduo individuare una continuità tra chi, appena pochi mesi fa, affermava di trovarsi su posizioni diametralmente opposte con il resto della coalizione di centrosinistra e chi, oggi, cerca di verificare l'unità del centrosinistra mostrando massima apertura.

O c'è discontinuità ma non lo si dice, o c'è continuità e si bleffa.
Ovvero l'intervistato si è "leggermente" distratto.

Il cronista non pone (nè si pone) domande di sorta. Nè fornisce spiegazioni che mi aiutino a comprendere.
Chiedo agli amici internauti, meglio ancora se margheritoni, se mi sfugge qualcosa, aiutandomi a capire. ...  http://serspir.splinder.com/

postato da: sergiospirito alle ore 23:41 | link | commenti (3)
categorie: cosedaelezioni, ma come si può

CONGRESSO SEZIONALE
DEI DEMOCRATICI DI SINISTRA
SABATO 24 FEBBRAIO 2007 ORE 18,00

L’occasione è opportuna per chiedere la partecipazione della cittadinanza interessata.

www.bachecadigalatone.splinder.com

postato da: vitobaglivo alle ore 23:02 | link | commenti
categorie: locandine, cosedaelezioni

SCIENZA & TECNOLOGIA
Le diverse specie sono in forte competizione fra di loro ma sono costrette a vivere insieme per poter sopravvivere

Le formiche? Si odiano tutte
ma convivono per necessità


<B>Le formiche? Si odiano tutte<br>ma convivono per necessità</B>

ROMA - Altro che fulgido esempio in natura di perfetta, laboriosa ed armonica società. Le formiche tra loro si odiano e si trovano a convivere solo per convenienza reciproca, non certo per istinto o amore per il prossimo. Lo svela uno studio pubblicato sul numero di marzo della rivista The American Naturalist.

Fra questi animali, che siamo abituati a vedere sempre in gruppo e a cooperare fra loro, esistono forti rivalità come quella per il controllo del territorio: eppure nessuna specie riesce a prevalere sulle altre, visto che ciascuna è fornita di specifiche abilità ma non di altre. Solo l'insieme di queste diverse caratteristiche ed abilità garantisce la sopravvivenza della comunità: per questo le formiche hanno fatto di necessità virtù, adottando una sorta di convivenza coatta.

Alcune specie di formiche, ha spiegato il ricercatore Fred Adler, dell'università dello Utah, primo autore dello studio, sono più brave a individuare il cibo, altre a vigilare sulle scorte. Gli scienziati hanno studiato sei specie di formiche che coabitano in un ambiente desertico e hanno elaborato modelli matematici per determinare in che modo differenti variabili, come la disponibilità e l'entità delle risorse alimentari, si ripercuotono sul sistema complessivo.

Adler e la sua équipe hanno dedotto che tra le formiche vige una "pace armata", che ha alla base un equilibrio di scambio. Così, le formiche di dimensioni più ridotte sono più brave a scovare i pezzi di cibo più grossi, perché possono poi spezzettarli rendendoli trasportabili per tutta la comunità. Eppure, quando le diverse specie competono per un pezzo di cibo più piccolo, le formiche giganti si gettano nella mischia e si appropriano del bottino prima che quelle piccole possano spezzettarlo per portarlo al nido. Segno che il primo istinto non va certo a favore della collettività, anche se alla fine risulta più conveniente associarsi.

Il messaggio della ricerca, quindi, non è tanto l'elogio della coesistenza pacifica, in quanto, spiega il dottor Adler, "tra di loro queste specie si odiano". Semmai, la constatazione che nessuna specie da sola può vincere, perché è impossibile essere pronti a far fronte a qualunque evenienza.

(23 febbraio 2007)

postato da: giusepperesta alle ore 19:11 | link | commenti
categorie: nontuttisannoche, cosedaelezioni

RIFLETTIAMO... RIFLETTIAMO...

Le vicende nazionali di questi giorni, coniugate con le problematiche della politica locale, ci dovrebbero indurre a riflettere.

Dovrebbero riflettere coloro che forti dei propri presunti numeri, pensano di potere sempre e comunque dettare le condizioni, pretendendo dagli altri solo un cieco e muto appoggio;

e dovrebbero riflettere anche alcuni miei compagni ed amici che pensano, pur nell'importanza del loro contributo di poter dettare le loro e/o le nostre.


postato da: giogiaffreda alle ore 16:52 | link | commenti
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alto_collage2.jpg

CRISTIANI

Sìmu cristiani, cà facimu paracguni

e cquandu ulimu,

puru li recgule canuscimu.

Cristiani, cà mangiamu,

sulu cquandu tìnimu fame,

l’ingorddizzia mancu la canuscìmu,

sé stamu bbinchiati*,

a nn’anzi lla bbanca,

nò nnì m’bbicinamu.

Tìcimu sempre lu giustu,

nò ddàmu fastidiu ea m’pace ùlimu stàmu,

ma sé, n’sìstiti,

sìmu costretti cù bbi m’prùsamu*.

Ivìmu* e ffumamu,

a ssere, stràcchi,

a mpàcce a lla televisione m’ppannamu*.

La notte tùrminu,

nò stàmu ddiscitati cù ppinzamu,

sé nò, cu ddulore ti capu nì asàmu.

A ffiàte, stamu fermi e cguardamu,

ma no mmalangamu* e mmancu cumandamu,

cguardamu, cu lla spiranza cà m’paramu.

Spittamu,

scapiddhrìciati*, ddisordinati, cu lli càsi strazzati*,

ma n’ggarbati*, n’ggarbati spittamu.

Spittamu, cu lla spiranza,

cà stà vita ti stienti e ddi turmienti,

ttùppa* e ssì spezza li tienti.

Simu cristiani ca scìucamu, scommettimu, a ffiate rischiamu,

ma mai, sobbra a pariti ecchi* scrivimu.

N’cora, n’cora, facchè amicu tinimu,

speriamu, cà sàpimu cu nni comportamu

e ccù ni lu mmantinimu.

Li figghi,

li figghi nosci, sulu nui li cànuscimu.???

Cchiùi ti nà fiàta,

a ddiddhri circamu cù ppinzamu,

sé nò, fiacchi spicciamu.

Bbinchiati, sazi;

m’prùsamu, prendere in giro;

Ivìmu, beviamo;

m’ppannamu, addormentarsi;

mmalangamu, sparlare;

scapiddhrìciati, spettinati;

càsi strazzati, vestiti strappati;

n’ggarbati, educatamente;

ttùppa, inciampare;

pariti ecchi, muri secolari


postato da: localo alle ore 13:47 | link | commenti
categorie: cantastorie, ma come si può
giovedì, 22 febbraio 2007

CRETINI NERETINI

?


alto_collage2.jpg

-Guarda che spettacolo!

Cosa c'è di più bello?-

- Voi, se vi fottete giù dalla Dannata!-

torre01.jpg
http://www.portadimare.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1094&Itemid=28



postato da: giusepperesta alle ore 20:46 | link | commenti (7)
categorie: cosedastriscia

LE PIU'  BELLE VIGNETTE SULL'INCIAMPO

DEL GOVERNO PRODI

SU

www.giuseppe-resta.splinder.com

 

 


postato da: giusepperesta alle ore 20:20 | link | commenti
categorie: locandine

LU TRA’INU

Lu tràinu* càminava,

ggente sittata a nn’anzi,

ggente ssittata a mmienzu,

ggente ssittata a rretu,

ributti* tanti, ma càminava.

Cquiddhrì cu lla èntre chìena,

stìanu ssittati a nn’anzi,

cì nò ttìnia pacìenzia e mmorti ti fame,

s’èranu spartuti, a mmienzu ea rretu.

A mumenti, lu jentu,

cùtulava* lu tràinu,

lu trattinìa e llu springia a rretu,

ma lu bbisognu,

lu facìa scìre a nn’anzi.

Lu m’bìle*, a tali ributti, ssumbuttava*,

e ll’acqua ti fore spittirrava*,

ddr’acqua,

ca tantu erame ddesiteratu,

mò a n’terra a spicciatu*.

A nnu certu puntu, n’cora lùciscìa*,

sùtati e tutti scùstulicìati*,

n’erame straccati e nn’imu firmati.

 A n’terra sìmu scìsi,

li cavaddhrì ti sotta, n’dimu llìatu,

li rrùagne* imu rriccotu e llu tràinu imu m’ppìcatu.

Crianza* nò n’ddabbimu,

li fùmisìe* sò mmote e ll’imu llassare stare,

armenu cquarchè fìata,

pinzamu,

comu n’imu ccumpurtare.

 

 

·          

·          

·         tràinu,carro;  ributti,scossoni;   cùtulava, muoveva;   m’bile,recipiente per l’acqua; 

·         ssumbuttava, saltava;  spittirava,cadeva;  sppicciatu, finita;

·         lùciscìa, albeggiava;  scùstuliciati, con le membra stanche per il troppo lavoro;

·         rruagne, redini;  Crianza, buon senso;  fùmisìe, arroganza;


postato da: localo alle ore 20:11 | link | commenti (3)
categorie: cantastorie, cosedaelezioni

MUFFX NEWS


postato da: SANITARIUM alle ore 15:30 | link | commenti (5)
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