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mercoledì, 31 gennaio 2007

ATTENTATO POLITICO

Non è la prima volta che la sede di un partito, a Galatone, viene presa di mira da balordi di bassa lega.

www.bachecadigalatone.splinder.com

postato da: vitobaglivo alle ore 16:01 | link | commenti (4)
categorie: cosedaelezioni, ma come si può

ricevo & pubblico:
 
 
Il business che oscura il sole
            Italia Nostra di Nardò esprime la sua più viva preoccupazione per l’assoluta inerzia e il silenzio che l’Amministrazione Comunale di Nardò mantiene intorno alla questione dei Parchi Eolici in territorio di Nardò.
            Nonostante da oltre due anni Italia Nostra, le Associazioni ambientaliste, la Consulta Comunale per l’Ambiente abbiano sollecitato il Comune di Nardò a esprimersi in maniera formale intorno ai progetti presentati da società diverse nessuna risposta è stata fornita e grave è il pericolo che in tale assenza si inseriscano decisioni regionali che autorizzando l’insediamento delle fattorie del vento snaturino il nostro territorio sfregiando in maniera indelebile un paesaggio che segna la nostra identità e caratterizza la nostra cultura.
            Italia Nostra respinge con fermezza i tentativi in atto di stravolgere gli assetti territoriali con insediamenti industriali sottratti arbitrariamente a ogni valutazione di impatto ambientale strategico.
            Nardò ha gia vissuto e vive con drammaticità la presenza di una discarica nella quale continuano a sversarsi centinaia di tonnellate di rifuti incontrollati e che, comunque, farà sentire il suo peso inquinante per i prossimi decenni.
            Richiama all’attenzione dell’opinione pubblica che lo stesso parere del Dirigente dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Nardò è negativo in ordine alla realizzazione dei Parchi eolici per motivazioni che ricalcano quelle delle opposizioni presentate contro i progetti da Italia Nostra e altre Associazioni ambientaliste.
            Respinge con fermezza il tentativo di alcuni gruppi politici di accomunare, in maniera pretestuosa e gratuita, il tema della salvaguardia delle are aventi particolari privilegi ecologici a quello delle energie rinnovabili, mistificando in tal modo l’impatto devastante che la realizzazione delle fattorie del vento avrebbero sul territorio di Nardò e sul suo sviluppo .
Preannuncia, così, come già in altre parti d’Italia, la sua più ferma opposizione, nelle competenti sedi, a ogni provvedimento che determini l’impianto di parchi eolici nel territorio di Nardò, fuori da ogni programmazione territoriale.
            Richiama a tal proposito come determinante e fondamentale lo studio dell’Università di Lecce sull’ambiente e sul territorio di Nardò
            Invita tutte le forze sociali e politiche a opportunamente valutare la concreta realtà delle progettazioni presentate e oggi nella gestione di ITALGEST opponendosi alla loro approvazione e comunque richiedendo alla Amministrazione Comunale e al Sindaco Vaglio di esprimersi chiaramente, assumendo formali decisioni in materia.
Eolico, ciò che non va
Italia Nostra testimonia nella sua azione quotidiana la propria opposizione agli impianti eolici contrapponendosi in moltissime regioni (Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) con Comitati di base contro gli impianti annunciati e, purtroppo, in parte già realizzati, ricorrendo in ben otto di queste regioni a ricorsi amministrativi e giudiziari a tutti i livelli.
Questa battaglia, che ha ormai alcuni anni (nel 2002- 2003 il nostro Consiglio Nazionale ha approvato tre ordini del giorno esprimendo crescenti riserve fino alla proposta di moratoria nazionale nel 21 marzo 2004), ha gradualmente conquistato vasti settori dell’opinione pubblica, ed è riuscita in alcune regioni, in particolare in Sardegna, in Puglia, nel Molise e in Basilicata, a ottenere moratorie e riduzioni di progetti.
Tuttavia, l’assalto affaristico è ripreso negli ultimi mesi con una virulenza impressionante che l’Espresso, con una sua recente inchiesta riprodotta nelle pagine seguenti, ha descritto in modo mirabile.
In questa contrapposizione Italia Nostra, e con Italia Nostra il Comitato Nazionale del Paesaggio, la Coldiretti, Altura, Wilderness,
Mountain Wilderness, la LIPU, il Club Alpino Italiano, hanno incessantemente denunciato
l’assoluta irrilevanza, sia energetica sia a proposito delle mutazioni climatiche, della scelta eolica.
Irrilevanza già chiarissima oggi, ad un livello di circa1.800 Megawatt di potenza di picco installata, e ancora egualmente irrilevante anche nell’ipotesi estrema (quella sostenuta da Legambiente) di
10.000 Megawatt: - 1.800 Megawatt 3,2 miliardi di chilowattora elettrici (1% del fabbisogno elettrico italiano, 0,37% del fabbisogno energetico totale italiano) circa 2 milioni di tonnellate di gas serra risparmiati (0,4% sul totale di circa 500 milioni di tonnellate) - 10.000 Megawatt 18 miliardi di chilowattora (5,5% del fabbisogno elettrico italiano, 2% del fabbisogno energetico totale italiano) circa 11 milioni di tonnellate di CO2 risparmiate (2,2% sul totale di 500 milioni di tonnellate).
Questa è dunque la situazione nei suoi termini reali: l’eolico industriale italiano nulla di influente può risolvere né sul piano energetico, né per ottenere una drastica riduzione dei gas a effetto serra. Per passare con l’eolico ad un apporto decisivo in termini energetici, come ha detto in Tv il Nobel Carlo Rubbia, “occorrerebbero centinaia di migliaia di torri eoliche”.
Italia Nostra ricorda che il Protocollo di Kyoto ci chiede di ridurre entro il 2012 del 18% le emissioni a effetto serra, per cui si conferma la natura puramente finanziaria e speculativa dell’attuale corsa all’eolico, basata su una catena di generosissimi incentivi finanziari, i “certificati verdi”, in particolare (un mercato speciale di azioni corrispondenti a quantità di energia da fonte rinnovabile, a cui sono forzati i grandi distributori di energia proveniente, invece, da fonte fossile), tali da permettere la remunerazione dei capitali investiti in soli 3-4 anni.
Il business del vento
Italia Nostra ritene incomprensibile e contraddittoria l’ormai decennale campagna di promozione dell’Eolico industriale pervicacemente condotta, con calcolo non innocente, da larga parte della stampa italiana e sostenuta da Legambiente con la sua azione quotidiana e con il suo Protocollo d’intesa con l’Organizzazione degli industriali del vento, l’ANEV, a cui si è, negli ultimi mesi, aggiunto con proprio Protocollo il WWF.
I promotori dell’eolico sanno benissimo che l’eolico in Italia non risolve nulla, nulla di decisivo. Legambiente e gli altri promotori si diano pace: rispetto alle finalità esibite a gran voce, il conficcare migliaia di torri eoliche alte tra i 100 e i 140 metri (Vestas, V-80) sui crinali appenninici, in particolare sulle grandiose montagne dell’Abruzzo e della Calabria, sugli acrocori affacciati sul mare, sulle distese di uliveti secolari della penisola salentina, sulle montagne, sulle colline e sulle coste di Sardegna e Sicilia, a ridosso di città d’arte e di monumenti di rilevanza nazionale e internazionale, nonché nei Parchi nazionali e nelle aree tutelate di diversa specie: si pensi in Toscana a Scansano, nel cono visivo del Castello di Monte Po (si veda l’articolo di Carlo Petrini, lo Specchio - La Stampa, 2-09-2006); in Molise a Saepinum (segnalo l’interessantissimo e documentato articolo di Vittorio Emiliani su Airone, agosto 2006); in Puglia a Lecce e a Castel del Monte; in Umbria a Perugia e in Val Nerina (si legga il testo di Pietro Scarpellini su Il Giornale dell’Umbria, di seguito) rappresenterebbe nient’altro che l’ultimo scempio del paesaggio. Uno scempio del paesaggio ed un’aggressione all’ambiente che, se portate alle loro estreme conseguenze, già nell’ipotesi intermedia di 5.000 Megawatt di potenza di picco installata corrisponderebbero, prima di tutto nel Mezzogiorno e nelle Isole, al colpo di grazia a quel che resta della bellezza e della riconoscibilità del paesaggio italiano.
  
Puntare sul fotovoltaico
Italia Nostra ritiene che si debba puntare in maniera decisa e decisiva sul fotovoltaico.
Si può far decollare sul serio, finalmente, il Fotovoltaico e tutte le altre energie solari. Ridurre drasticamente gli sprechi inaccettabili nel campo dei trasporti e delle abitazioni civili. Puntare sulla cogenerazione di elettricità e calore attraverso centrali di piccola e media taglia. Utilizzare tutte le altre tecnologie energetiche rinnovabili a nostra disposizione: biomasse, geotermia, mini idroelettrico.
Investire infine massicciamente sull’idrogeno come vettore energetico e nel campo degli accumulatori elettrici.

postato da: giusepperesta alle ore 13:16 | link | commenti
categorie:

OGGI

L'ULTIMO GIORNO

DELLA DISCARICA

DI CASTELLINO


postato da: giusepperesta alle ore 09:47 | link | commenti (1)
categorie: nontuttisannoche
martedì, 30 gennaio 2007

CI’ GGIRAMU

 

Cì ggiramu, totte li strate ti galatune,

totte li chiazze e cquardamu li palazze,

sintimu, sé stamu citti, cà ni contanu.

Ni contanu ti lì cristiani ti rabbu,

ca n’c’èranu nà fìata.

Lì cristiani cà,

cìanu chìni ti meriti e bravure,

eranu onesti e rrandi lavoratori.

Ni tìcianu puru,

cà n’c’èranu dtisgrazziati e malecarni,

m’briacuni e sfaticati.

Lu bbonu ti li primi n’eramu bbutu mantinire,

cà fatia e onestà erame pututu spartire.

N’imu scirrati, nò n’cìmu pinzatu e,

mmote frabbiche sò scìute scàrrate.

Ti li secondi moti ti nui sonu nnamurati e,

intra li partiti sònu minati.

Li meriti, òce so ddati, a ccì no ttène meritu,

a cci cchiùi ete bbuciardu e ddi partitu.


postato da: localo alle ore 21:07 | link | commenti (3)
categorie: cantastorie

PROMETEO
DAL MITO ... A GALATONE


Uno dei miti più belli della mitologia greca, pieno di  significati e di simboli.

www.bachecadigalatone.splinder.com

postato da: vitobaglivo alle ore 11:52 | link | commenti (5)
categorie: nontuttisannoche, cosedaelezioni

 

Si va facendo di tutto per confermare che Galatone sia un paese

para-mafioso,

la prima fase prima di diventare

lupara-mafioso.

Da più parti mi giungono numerose voci,

da me giudicate attendibilissime, 

secondo le qualisi dice in giro che i controlli che, pare, stiano effettuando sui cantieri di Galatone, siano motivate da una improbabile ed inesistente

"denuncia dell'architetto Resta".

Si spara con la lupara o si sparano cazzate e calunnie, ma sempre sparare è.

Come i lettori di questo blog sanno, io ho fatto solo un esposto su un episodio di DIA concessa dove non era obiettivamente concedibile  con quelle modalità.

Ho fatto un esposto al Comune ed alla Soprintendenza perchè, secondo me,  la "colpa" era nell'averla rilasciata, non nell'averla richiesta.

Non ho fatto alcuna denuncia alle persone, ma ho fatto rilevare a chi di dovere che c'era una DIA illegittima.

Almeno secondo le regole che credo di conoscere e che dovrebbero valere per tutti.

E l'ho fatto perchè il sito di Fulcignano è un sito che dovrebbe stare a cuore a tutti, è cosa di interesse pubblico particolare.

Punto.

Non voglio assolutamente pensare che chi debba controllare per lavoro,

perchè è da noi pagato per farlo,

si giustifichi affibbiando ad altri la responsabilità dello stare facendo ciò che sarebbe tenuto a fare per portare lo stipendio a casa. 

Non ci posso credere.

Anche perchè vorrebbe dire che il sottoscritto sarebbe così potente che avrebbe il potere di muovere ufficio tecnico e vigili urbani come e più dello stesso Comandante o del Commissario.

Il che credo che sicuramente non sia vero.

 Posso pensare, invece, che c'è chi vuole infangare per vendetta il mio nome diffondendo infami calunnie.

Diffama e qualcosa resterà.

Allora faccio una promessa,

non una minaccia,

SE VENGO A SAPERE CON CERTEZZA CHI DIFFONDE CERTE VOCI LO QUERELO.

Senza remissione.

 


postato da: giusepperesta alle ore 08:30 | link | commenti (9)
categorie: cosedastriscia, grilloparlante, ma come si può
lunedì, 29 gennaio 2007

L'ALLEANZA PER IL PIANETA TERRA (gruppo francese di associazioni ambientaliste) lancia un appello semplice a tutti I cittadini del pianeta:

Spegnete la luce
Il 1° febbraio 2007 ore 19.55 - 20.00  
5 minuti per il  ns pianeta!

 Non si tratta di economizzare l'elettricità ,
Ma di attirare l'attenzione dei cittadini e dei media, sullo spreco di energia e l'urgenza di mettere nelle agende dei nostri politici le questioni ambientali.
Il cambiamento climatico ci riguarda tutti, ma è un argomento purtroppo che sembra non importare molto !
 
 Perchè proprio il 1 febbraio?
 E' il giorno in cui verrà pubblicato  il nuovo rapporto del gruppo di esperti climatici delle nazioni unite.
 Questo evento avrà luogo in Francia: non bisogna lasciare passare questa occasione!
 Se riuscissimo veramente a partecipare tutti, questa azione avrà un reale peso mediatico e politico !

 Fate circolare il più possibile questo appello intorno a voi !!
 

 



postato da: giusepperesta alle ore 17:45 | link | commenti (1)
categorie:

 

LI CARUSI TI GALATUNE

 

Cquardatili, comu stònu tosti e ttisi a nn’anzi li barra,

cù lli casi tutti squartati,

ea n’terra stràcinati.

Li rrobbe ti la tumenica, sò cqueddhrè puru ti l’ uttìciana,

e vvònu a nn’anzi o nù ggiurnu o nà sìmana.

Ricchini a llu nasu, comu a ll’ òi,

a lli recche comu li scìantose,

a lla lengua comu lì pisci a llamu.

Chìoe o tène tisi stònu,

cì legge lu ggiornale,

ci stàe a ccumpagnia,

cì cguarda la televisione,

cì zzurta li niputi mia.

Penzu, cà sti carusi,

nò tteninu mancu nù domani,

sé mi ricordu jò,

nui comu simu stati,

sole n’di èciu picca a llu luntanu.

Fucire li iti, ma cu lli machine o cu lli motori,

ma rria lu mumentu,

cà onu zaccare ffucire, pi lli pinzieri,

ea ll’ora sò dduluri.


postato da: localo alle ore 12:36 | link | commenti
categorie: cantastorie
sabato, 27 gennaio 2007

Il terzo candidato ...
è stato ... incoronato!!!


www.bachecadigalatone.splinder.com

postato da: vitobaglivo alle ore 15:46 | link | commenti (16)
categorie: nontuttisannoche, cosedaelezioni

GALATONE PUO' CAMBIARE..!

"ANCHE QUANDO SI E' OBBLIGATI AD ESSERE IN UN CERTO MODO O DI UN CERTO COLORE, C'E' SEMPRE LA POSSIBILITA' DI ESSERE DIVERSI.."

                                                                                                                                                  PROMETEO

DOMENICA 28 GENNAIO H 20,30

PALAZZO MARCHESALE (EX SALA VIGILI URBANI)

VIENI AD ASCOLTARE LE NOSTRE IDEE!

SUCCESSIVAMENTE DEGUSTAIZONE DI VINI GRATUITA E LIVE "MAX INGROSSO JAZZ SHOW TRIO"  WITH MICHELE MINERBA AND GIUSEPPE MAGAGNINO..


postato da: SANITARIUM alle ore 15:09 | link | commenti (1)
categorie:

CAPU TOSTA

Cristianu ti Galatune,

capèscu ca lu russu nò ttì piace,

ma nò ffare comu lu toru, intra lla rena e ddàtte pace.

Li russi, nò lli votare,

a mmancu l’ha ssalutare,

puru cà cumandanu, mai nù cafè nà ccattare.

Cquandu n’di iti unu a llu luntanu,

cangia strata, ggirate nanti retu,

o mmoscìate sempre, cu llu risu a mmanu.

Nò tti rraggiare, nò ffare sangu acitu,

cà lu lupu, cangia lu pilu e nnò lu izziu.

E lli lupi, sé li cquardi bboni,

iti cà sò russi, sò gnuri, sò bbianchi e sò ppuru ti tò culuri.

Sacciù, ca a ttè ti piace,

la ggente onesta, n’garbata, beddhrà, ti chiesa,

macgari cu nnà mughère sola, e senza nnamurata,

ma nui, ca russi simu,

stù tipu ti cristiani, nò lli tinimu.

Tè, cquarda sempre a manu tretta e nò tti n’di futtire,

e cquandu nò bbiti ciùcheddhrì inire,

sai cà pòti passare,

e fiacca cu bbàe, nò tti pòtinu mancu rrunzzare.

Cquarda lu paese noscìu,

cquarda comu e ccumbinatu,

cquarda comu, ti sangu russu vàe n’guàcchiatu…..

e vvota ggnuru.

Poi cquandu a scurutu,

e bbài ti còrchi,

còrcate scùcitatu,

cà sé a ddestra a vvotatu, si ssicuru cà,

Gcalatune noscìu,

tè là ccangiatu


postato da: localo alle ore 09:44 | link | commenti (1)
categorie: nontuttisannoche, cantastorie, cosedaelezioni
venerdì, 26 gennaio 2007

GRAZIE A TUTTI I LETTORI

Alle 15,20 di oggi, il contatore della BACHECA DI GALATONE ha superato le 10'000 visite!
Sono contento del risultato raggiunto in meno...



postato da: vitobaglivo alle ore 15:53 | link | commenti
categorie: nontuttisannoche, cantastorie

I PROPULSORI DELLA SINISTRA

Questa mattina mi sarei aspettato di trovare sui quotidiani locali la designazione ufficiale del ...

www.bachecadigalatone.splinder.com

postato da: vitobaglivo alle ore 10:44 | link | commenti (5)
categorie: cosedaelezioni

STA' CCHI'OE

Stà cchìoe stà sera ,

apru nu libbru ti storia e leggu.

Leggu la fine ti l’antica roma.

Leggu ti lu parlamentu ti roma,

ti la ddemocrazia cà n’c’èra a roma.

Mentre leggu, sulu, sulu, mi ddummandu:

era vera ddemocrazia?

Stà cchìoe ddhrà ffore,

lu rùcitu ti la sveglia cà tagghiava li minuti,

mi mmantinia tisu.

Cercu cu fazzu nu paracgone cu lla ddemocrazia ti ocè,

l’interessi, li m’brogghe, li lliticamienti mi parinu li stessi.

Cangianu sulu lu tiempi,

li pulitici nò ccangianu mai.


postato da: localo alle ore 10:40 | link | commenti
categorie: cantastorie, cosedaelezioni
giovedì, 25 gennaio 2007


Il discorso della mezza montagna.

Beati i deboli, perché di essi sono le periferie.
Beati i deboli, perché saranno consolati da Previti.
Beati i deboli, perché erediteranno i debiti dei genitori.
Beati i deboli che hanno fame e sete della ingiustizia, perché saranno saziati.
Beati i deboli, perché troveranno il pusher sotto casa.
Beati i deboli, perché vedranno la televisione di Stato.
Beati i deboli, perché saranno chiamati populisti.
Beati i deboli a causa della giustizia, perché di essi è il regno di Regina Coeli.
Beati voi deboli quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, vi diranno demagoghi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra funzione sociale: quella di prenderlo nel c..o.”

http://www.beppegrillo.it/

 


postato da: giusepperesta alle ore 09:04 | link | commenti (1)
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NUOVI ARGOMENTI DI DISCUSSIONE
NELLA SCENA POLITICA


www.bachecadigalatone.splinder.com

postato da: vitobaglivo alle ore 00:17 | link | commenti (10)
categorie: cosedaelezioni
mercoledì, 24 gennaio 2007

MUFFXGIOVEDI' 25 GENNAIO H23,55 DIRETTA RAIDOFONICA CON I MUFFX

NEL PROGRAMMA "MUSIC CULTURE" SU RETE OTTO

FREQ: LECCE 94.8 GALATONE 105.0

 


postato da: SANITARIUM alle ore 20:54 | link | commenti (1)
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LA LUNA TI GGINNARU

 

Straccu e stìsu a llu divanu, cuntaa a llu telefuninu,

la luna,

stà n’cchiànava ti retu la finèscia,

lu jentu,

facìa nù rùcitu ti cani.

Cuntandu a llu telefuninu,

pinzava a ll’accqua,

cà st’annu, tàrda cu rria.

L’accqua, cà face cu ccàmpanu totte li cose,

ti paru, a lli cristiani.

Lu jentu,

s’era propriu m’bbistialutu,

cùtulava arbuli e palazze.

Ti la luna,

si n’dì itìa nù stozzu,

era la prima, ti l’annu nou.

Accqua, n’cora nienti.

Cime senza fugghiazze e senza frutti,

ete jernu,

senza accqua e senza friddu st’annu.

Prucissiuni ti cristiani, vonu ggirandu,

vonu ggirandu, a n’cerca ti cruci,

a n’cerca ti favori,

senza mancu nà coppula a n’capu e jernu ète.

Sonu piersi li cristiani ti na fiata,

e ssonu perse puru li staggiuni,

motu nn’anzi, pare, simu sciuti,

e tantu tànnu, imu cumbinatu.

Eciù jermi, ùlare icìnu la linterna,

ca stàe , sotta la veranda.

Anni rretu, ti sti tiempi,

a nnà certa ora,

no bbitii mancu nu cane, ggirare


postato da: localo alle ore 13:07 | link | commenti
categorie: cantastorie, cosedaelezioni


TRIANGOLO SEMANTICO

 

 

 


Coefficiente estetico;
Coefficiente semantico;
Coefficiente pragmatico.
 
Cosa sono?
 
Sono i tre indicatori su cui si basa la critica estetica razionale di derivazione semiologica.
 
Fate attenzione che non è difficile.
 
Il coefficiente estetico è quello legato alla estetica pura, alla “bellezza” assoluta e universalmente intesa, cioè a quel complesso di forme suoni colori che da emozioni buone, alte, elevanti.
Un dipinto, una scultura, una musica, una architettura, un romanzo, una poesia che riescano ad emozionare ed elevare hanno coefficiente estetico alto.
 
Il coefficiente semantico è il grado che ha un oggetto di significare il suo utilizzo. Cioè è l’espressione che si riceve subito di fronte ad un oggetto. Un martello, per esempio, chiunque capisce a che serve, come si impugna e come si usa. Anche un indios della più sperduta Amazzonia lo capisce, anche un aborigeno isolato all’interno del deserto australiano. Non bisogna essere di cultura tecnologica per apprezzarne l’uso.
Ancora: Un tempio è un tempio. Che sia un luogo per riunirsi concentrarsi, ispirarsi, elevarsi se possibile, è requisito semantico indispensabile fuori da diversità di religioni, culture, epoche, latitudini diverse.
Che sia Bantù, Scintoista, Cristiano, Mussulmano, Ebreo, Animista un tempio dovrebbe, come spesso è, riconoscibile. Un tempio che sembra un’altra cosa ha senz’altro un coefficiente semantico non solo basso ma addirittura negativo.
 
Il coefficiente pragmatico è relativo alla rispondenza all’uso dell’oggetto. Un paio di scarpe a punta, coi tacchi alti e, per giunta, strette sono l’antitesi del concetto pragmatico. Saranno anche belle da vedere, risveglieranno anche sopiti feticismi, ma avranno senz’altro un basso coefficiente pragmatico perché molto scomode, per nulla adatte a correre e a camminare sulla terra. Perà sono belle e stanno bene alla base di una bella donna. Ma non sono affatto pratiche come un bel paio di scarpe da jogging, ceramente meno sexi, ma poi dipende da chi le indossa e come......
Ancora: Una casa di forma strana può suscitare interesse dall’esterno, ma se da dentro non è fruibile comodamente, se i mobili non entrano e se le dimensioni minime per starci e muoversi non soddisfano è una casa sbagliata. Se poi non si addice alla cultura, ai materiali ed ai riflessi climatici dell’ambiente in cui è sistemata è proprio orrenda.
 
Questi tre coefficienti possono essere immaginati disposti secondo i tre assi di un riferimento cartesiano spaziale in cui ogni asse x,y, z, rappresenta l’andamento dei coefficienti relazionati ad esso.
E’ chiaro?
Ogni “oggetto” analizzato sarà, così, indicato su un punto in questo grafico spaziale a seconda della quantità di livello di coefficiente che si stima.
Potrà essere perciò più o meno esteticamente valido, pragmaticamente esatto, semiologicamente corretto. A seconda dell’uso e del ruolo dell’oggetto e della propria funzione culturale (in senso ampio).
 
Esempi?
 
Zappa: basso coefficiente estetico, alto coefficiente semantico, altissimo coefficiente pragmatico.
 
Locomotiva: medio coefficiente estetico, alto coefficiente semantico, altissimo coefficiente pragmatico.
 
Anello con brillante: altissimo coefficiente estetico, alto coefficiente semantico, medio coefficiente pragmatico.
 
Un boccale di birra a forma di stivale: basso coefficiente estetico, bassissimo coefficiente semantico, bassissimo coefficiente pragmatico (provate a lavarlo!)
 
Sono stato chiaro?
 
Quindi,in questo modo, la critica linguistico-semiologica da gli strumenti per valutare gli oggetti con razionalità.
 
Il discorso del “piace ciò che piace” è sempre valido, s’intenda; “piace” però è diverso di “è bello” ed è diverso di “è corretto”, cioè che ha il livello dei tre coefficienti proporzionato al valore culturale e d’uso dell’oggetto. Il gusto è soggettivo, il bello è assoluto, il CORRETTO è ANALITICO.
Ognuno ha una propria cultura o in-cultura e delle "perversioni" personali che lo dispongono ad una SOGGETTIVA valutazione di un oggetto. Non si discute. Altrimenti le lampade da televisore a forma di gondola non si venderebbero.
Ma l’OGGETTIVITA’ della valutazione non può prescindere dall’analisi dei tre coefficienti.
 
Oh!
 
Allora vogliamo dire con sincera onestà e obiettività linguistico semiologica che il costruendo campanile della Chiesa dei Santi Medici di rione Vasce è, quantomeno, poco corretto?
 
Qualcuno che lo dica ci deve essere e me ne accollo la responsabilità, come al solito.
La parte di quello de’ “il Re è nudo” la faccio ancora io.
Con tutto il rispetto per i professionisti che lo hanno escogitato faccio presente che non risponde assolutamente almeno a due dei coefficienti di analisi.
Infatti è mal formato e proporzionato, quindi non rispetta le armonie che certi parametri immutabili indicano e perciò è di basso coefficiente estetico.
Inoltre non sembra un campanile.
Sembra tutto tranne che un campanile.

Pensate al più strano campanile che avete mai visto (e se ne vedono…. senza che Ruini dica niente), bene: … pensato?
Sembrava comunque un campanile, no?
Era una croce, era una vela, era un traliccio, era un arzigogolo ma richiamava comunque l’idea platonica di “campanile”.
No?
L’altro giorno l’assistente dei lavori di un cantiere, uno di formazione e di pratica edile di lungo corso, mi ha chiesto se tutta quella cosa che si vedeva là nel panorama di Galatone (che vista dall’alto del centro storico non è poi così malaccio), era una nuova CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO.
Un'altro amico forestiero mi ha chiesto se stavano costruendo una TORRE PIEZOMETRICA, ossia un torrino per l'acqua.
Infatti se lì dentro a quella specie di campanile si stendessero ad asciugare i naspi e le manichette e si facesse esercitazione all’arrampicata la cosa tornerebbe dal punto di vista semantico e pragmatico.
Così come se si conservasse dell'acqua. 
Ma invece deve essere un campanile. Non deve avere niente a che fare non naspi e manichette né con esercitazioni e scale retrattili né deve sorreggere vasche d'acqua.
Campanile che oltre a dover portare in alto le campane per poterne diffondere meglio il suono ed avere una struttura capace di reggere alle vibrazioni ed al vento (paramentri pragmatici) dovrebbe anche essere intriso, permeato, pieno di significati semantici e estetici.
Si dice infatti “il mio campanile” intendendo il paese, si dice campanilista persona attaccata al suo borgo natio, si dice interessi di campanile per significare interessi locali. 
Il campanile è segno di riconoscimento di un popolo, di un paese, è indicatore della via, della cristianità. Campanili cristiani, minareti Mussulmani, pagode Indù.
Si viaggiava da campanile a campanile, e se notate i campanili dei luoghi montani sono tutti a punta per essere scorti in mezzo alle vette ed ai boschi.

I campanili di Lecce e Soleto solo gioielli di altissimi coefficienti estetici, pragmatici e semantici.
Così come lo è, in piccolo, il bel campanile del nostro Crocifisso che indica Galatone da distanza, indica un luogo di alto significato religioso, identifica una comunità, riempie il cuore all’emigrante di ritorno, al viaggiatore che ritorna a casa.
Un campanile che sembra un’altra cosa, con delle balconate che paiono predisposte per asciugare i panni, tozzo, quadro, squadrato è un campanile OBIETTIVAMENTE BRUTTO.
Un’altra occasione persa per migliorare Galatone.
 
Diciamolo!!!
 
"Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità”
 
Ah, ora mi sento meglio.

postato da: giusepperesta alle ore 10:54 | link | commenti (1)
categorie: cosedastriscia, grilloparlante, ma come si può
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