MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)

NU’ MESCIU’
Tuttu cquiddhrù ca ticimu,
pinzamu,
cù lla mugghere giurni e giurni dtiscutimu,
prima cù cchiamamu nù cristianu.
Ti nù mesciù bbonu,
ulimu nni sirvimu,
lavori a ccasa noscìa imu ffare,
cc’è n’onu malangare?
Nù mumentu, nà croce,
votamu,
nù nome, l’amici n’onù tatu,
nò ssapimu cc’è mesciù imu trùatu.
Lu dtestinu nòsciù n’imu cumandatu,
ea mmanu a scasati l’imu tatu.
Comu nù mesciù bbonu,
circamu cquandu la casa stà nnì frabbicamu,
cusì nù telegatu bbonu imu scùcchiare,
cà puru l’interessi noscì a cquardare,
e ògne tantu, cuntu nà ddare.
Finchè st’idee a n’capu nò nni mintimu,
ni la bbinchiamu cu cuntamu e ccù nni spricìmu.
CONSIGLI PER SOPRAVVIVERE ALLA PROSSIMA CAMPAGNA ELETTORALE
C'è chi afferma che per poter guidare l'auto occorre conseguire la patente di guida (è un'abilitazione), mentre per candidarsi al consiglio comunale basta avere "la razza longa".
Ora, fare il consigliere comunale è un compito ad alto rischio. Può essere pericoloso. Specie se lo si fa al comando di qualcuno, magari fidandosi di chi sta ai comandi del congegno e l'esperienza insegna che spesso è così. Mai fidarsi di chicchessia. Sempre meglio verificare.
Ci si muove in un dedalo di norme, spesso non chiare, stretti dalle urgenze, dagli alti richiami al bene del paese. Ma occorre stare con gli occhi aperti! Le responsabilità sono penali, contabili ( perché si rischia di essere chiamati a rifondere ogni eventuale danno causato alle casse erariali). In altre parole, occorre esperienza (traduco= dicesi esperienza la somma di guai avuti durante la vita), sommata a più che buona consocenza del diritto amministrativo, oltre che di quello civile e poi, buon senso.
In altre parole, non è roba da dilettanti allo sbaraglio. Una volta i tanto vituperati partiti selezionavano al loro interno la lista dei candidati. Costoro erano quanti provenivano da un'adeguata gavetta all'interno del mondo politico e, in qualche modo, avevano maturato un minimo di esperienza utile per affrontare sia la campagna elettorale, che l'elezione e l'amministrazione con qualche possibilità di non essere falciati alla prima tempesta.
Ora, purtroppo, quasi tutti i partiti sono sempre a caccia di candidati da immolare sull'altare, o meglio, sull'urna elettorale e l'importante è riempire la lista. Non va bene.
Meditate gente, meditate!
Paolo Nuzzo

Tre anni e mezzo fa scrivevo sul blog www.giuseppe-resta.splinder.com :
Imperativi categorici
(chiunque vinca)
Chiunque vinca non potrà ignorare:
Alcuni problemi rientrano nei "sempreverdi", alcuni si sono incancreniti col tempo, altri sono stati tascurati dall'amministrazione uscente, altri ancora sono cresciuti col tempo.
Ma ora non è più tempo d'aspettare: BISOGNA RISOLVERLI!!!!!!!

Quali sono stati risolti?
In parte le strade. Ma solo in piccola parte.
Il Sindaco ci ha rilevato che Galatone ha una rete viaria di 80 chilometri. Mi ha ricordato quel Ruggero II che per sbalordire la città di Napoli si fece tutto il giro delle mura contano i passi, Poi convocò la popolazione e chiese:
-Quanti passi misurano le mura?-
Nessuno seppe rispondere e tutti pensarono che il re era uno che ne sapeva più di tutti. La demagogia ha radici lontane.
La sicurezza intorno alle scuole è stata migliorata, ma non risolta. Per esempio via S.Luca è priva di chiusura come lo è stata per due anni. All'uscita delle scuole è un carosello. Prima o poi........
L'espansione della zona artigiana è quella voluta da Miceli; ci sono state le assegnazioni (con un aroma di clientelismo sempre da parte dei soliti manovratori) ma niente di nuovo. Tranne l'oscuro battibecco sulla lottizzazzione privata Rizzi.
Per le nuove case popolari c'è lo scambio trasversale con l'opposizione capitalistica della zona verso Galatina. Un tecnico (anche questo forestiero) è stato nominato per vedere di sistemare qualcosa nel comparto di Vasce. Si disse che doveva essere fatto in tempi rapidi. Nemmeno ripidi!
Nel centro storico, se passano i Contratti di Quartiere (ma ora il ministero delle infrastrutture è senza un euro) si abbatterà la caserma dei Carabinieri (cosa ne avverrà della piazza non ci è dato di sapere), si restaurerà il Cinema Minerva e si ribasolerà una buona parte delle strade interne. Ma ancora c'è il se. Per il resto non una virgola in più della fatiscenza e indolenza precedente.
Il Palazzo Marchesale ha avuto un finanziamento dal Ministero per i Beni Culturali e sarà portato a termine. FATTO!
Sulla Cultura è stato fatto un passo avanti, rispetto all'epoca Maglio e Miceli bastava poco, effettivamente, per ben figurare. Si è fatto veramente di più specie per i primi due anni. Solo che non c'è stata programmazione, indirizzo, decisione. Non si è creato un supporto stabile e una "tradizione". Si è andato molto a "schiovere", a "riccogghi l'acqua quandu chioe". Certo che serate come "Libera Arte" rimangono nella memoria. Così come il Museo Diffuso, gli Ori di Galatone, l'esposizione sulla Grotta Cappuccini e la manifestazione di Cinema del Reale. FATTO? FATTO, va! Ma non c'è eredità.
La Piazza Coperta e L'Oleificio sono al centro di progetti che ancora non si sa se saranno finanziati. Di certo i progetti che li riguardano hanno molti punti discutibili. Io personalmente sono molto critico a riguardo. Il progetto della Piazza è inqualificabilmente osceno. l' ho sempre detto. Questo blog me ne è testimone.
Per il Ss. Crocifisso i finanziamenti si sono ottenuti. Sul sotffitto si sta già lavorando da tempo. Tutto in barba alla Senatrice Manieri che non ha inserito Galatone nel circuito del barocco "minore". FATTO!
Di tutto l'altro che io reputavo necessario niente.
Tre solo FATTO decisi su diciotto punti nevralgici.
Meglio non parlarne.
Meglio tacere.
Perciò il Commissario e il Sindaco che succederà avranno un bel po' di compiti da fare ancora.
Con chi si affronteranno questi problemi "storici" di Galatone?
(molti di questi problemi sono presenti sul programma del Sindaco Cosimo Settimo!!!!!!)
A questo giro del gioco dell'oca politico galateo penso che non ci saranno le forze e l'armonia necessaria.
La Finaziaria sta tagliando altri fondi per i comuni e non si può scialare (basta, però, remunerare in maniera tarantina gli impiegati per fare il loro lavoro!). Secondo me dovremo rassegnarci a rimanere fermi per un giro sperando che non si compiano disgrazie irreparabili.
Ma per una nuova primavera c'è ancora tempo.
I giovani seri e indipendenti sono cacciati via dalle stanze di potere come un cane in chiesa.
Per i lecchini, yesman e portaborse c'è sempre spazio.
Senza rinnovamento come si può andare avanti?
Da qui a Maggio non c'è tempo per niente.
Non ci sono le condizioni.
Non c'è un briciolo di possibilità, manca il germe.
Spero di sbagliarmi.
Ho letto con molta attenzione il post di Pinuccio Resta sul fattore Caput. La politica galatonese soffre di vecchiaia. Ed è anche difficile che nuove forze giovani possano farsi avanti.
Questa campagna elettorale vede contrapposti due blocchi ben definiti: chi ha interessi di parte e non ha a cuore le sorti di Galatone e chi, invece, soffre per il suo paese (tale è) e vorrebbe vederlo migliorare, anche solo un po'.
Io ho concluso la mia esperienza politica in prima linea e non mi ricandiderò alle prossime elezioni. Credo, però, che l'esigenza di fare spazio a nuove leve di classe dirigente cominci a diventare un vero problema di difficile soluzione.
Al momento è difficile stabilire quali saranno i blocchi che concorreranno per vincere la competizione elettorale. E' più semplice affermare che chiunque vicerà, si trovera ad amministrare in condizioni molto difficili.
Ci sarà la necessità di pensare ai bisogni del paese. La nostra coalizione ha impegnato molta parte del suo tempo a risolvere le beghe interne e questo non deve più succedere. Purtroppo, la situazione non sembra più rosea a destra, dove Franco Miceli si prepara a sfidare Livio Nisi, mentre Giuseppe D'Oria naviga ormai in mare apero facendo parte con sé stesso.
E' ora, comunque, che l'elettorato si svegli e smetta di votare in ragione del FAVORE ricevuto da qualcuno. Nel 2007 il voto dovrà orientarsi in direzione di quei candiati che offrano una maggiore garanzia di serietà e di impegno per la collettività.
E' così difficile?
Paolo Nuzzo

A GGIURNI
A ggiurni, zaccamu n’torna,
cu l’inganni e lli tratimenti,
e ccù ll’anzia ti stì mumenti.
Pùtia tùrmire, sonni trancquilli,
pinzandu a ddhrò maggiù mminare,
sé vale la pena cù aggiù vvotare,
tdopu stì tre anni ti turmienti e ddi misteri.
A ccì cchiùi si m’brazza e ssi saluta,
gente cà abita a llu luntanu si zacca n’torna bbitire,
finu a jeri muta, mò a zaccatu n’torna a ccuntare.
Contanu, ticinu , ricordanu lu passatu,
cquandu iddhrì cumandavanu,
si capesce, ti comu cotulanu li manu.
La bbona ggente è persa,
a manu stì briganti,
senza anima e senza cuscenza.
Spittamu,
cu lla spiranza
cù nnasca cquarchè fiuru binidittu.
Maledetta betoniera
Lu semiasse non 'mbale
Tu mi rubbi l'andita
Spunta lu mieru intra l'otte
e tante altre esilaranti parodie
da
ANDREA BACCASSINO

venerdì 27 ottobre
CABARET LIVE AT
SBAM
piazzetta Goldoni 8
Galatone
start h 21.30
ingresso libero
Tesseramento 2007 aperto

GALATUNE CA’ ………CONTA E CANTA E M'PRUMETTE
Ti cì sò figghiu,
la tiscendenza mia,
m’puggiata, tra li strate ti stù paese,
cì sape pircè, sé persa.
Tutti mò cuntamu, cantamu, dticimu,
a ddhrò, nì trùamu trùamu,
ma picciccu ete lu pinzieri ca àle.
Cquiddhrù rande,
cquiddhrù cà vàe a nn’anzi
ete lu pinzieri ca canta.
Cquandu lu jentu ti sciroccu fiata,
cantamu e ssudamu.
Cquandu lu jentu ene ti tramuntana,
cantamu, nò ssudamu,
ma sempre a Galatune stamu.
Ti manu a lu nonnu ti nonnuma,
a ora ti orologgiu, puntuali e precisi,
rrianu sempre cquiddhrì ca sapinu ccontanu,
intra lu mare ti li chiacchere e ddi li prumesse.
Pare cà li n’duce la staggione,
contanu, cantanu, e m’prumettinu.
Pi ggiurni e notti ,
vonu ggirandu cu contanu,
a ffiate puru cantanu,
ma sempre m’prumettinu.
Cusì jò sò crisciutu,
sintentu cuntare, cantare e m’prumittire,
ma sempre li stessi cristiani,
aggiù istu ballare.
A ccasa mia, sintia cuntare,
mai aggiù istu ballare,
e cchiùi ti nà fiata, puru chiàstimare.
Aggiù tinuti mumenti fiacchi e mumenti bboni,
ma òce,
nò so addhrù,
cà nù cristianu straccu.

I miei complimenti al Club Forza Italia di Galatone per il simpatico e "comunicativo" manifesto sui due comizi della settimana scorsa.
Un esempio di ottima sintesi e di sapiente comunicazione popolare.
Le chiacchiere ci sono state, eccome, più o meno da tutte e due le parti.

E l’espediente di mostrare documenti (peraltro inintelligibili), le "CARTE", non ha convinto se non gli Ultrà e i Pretoriani ciechi e sordi e quelli che credono nelle cicogne, nelle befane e nei babbonatale.
Molte delle cose “documentate” erano infatti bufale imbizzarrite accompagnate da fandonie inaudite.
Chi è APOTE o conosce qualcosa dei FATTI, non si è certo lasciato corrompere dalle PAROLE, dagli artifici dialettici e dalle dimostrazione “tecniche”, più simili all’imbonimento di una Wanna Marchi che tangenti alle evocate “verità vere”.
Ma di questo spero che ci sia qualcuno addentro che voglia squarciare analiticamente qualche velo.
Le chiacchiere “tecnico urbanistiche”, per quanto di mia competenza, erano già belle azzardate.
Sul Castello, per esempio, è stato detto che i lavori in esecuzione non sono merito della Giunta Vaglio ma, addirittura, di Roberto Maglio (si rinnega addirittura il proprio operato pur di sminuire l'avversario dello stesso partito!).
Fandonia macroscopica!
Perché non far risalire tutto, allora, direttamente ai Pignatelli, o agli Squarciafico o ai Bellotti? E perché non addirittura ai Normanni? Giacchè..............
Documenti?
Eccoli!
Delibera di giunta numero: 225
Data di emissione: 09/08/2004
Premesso
- che con D.G.C. nr. 217 del 30/07/2004 è stato approvato il progetto definitivo relativo al progetto in argomento fatta salva l’acquisizione dei pareri di competenza dei servizi della AUSL/LE1 (S.I.S.P., S.I.A.N. e S.P.eS.A.L.), in corso di rilascio al momento della approvazione del progetto definitivo in oggetto;
- che con nota del 05/08/04, Prot. nr. 13989 del 05/08/04, i progettisti incaricati hanno trasmesso il progetto esecutivo relativo ai lavori in oggetto il cui quadro economico è distinto come segue:
A) Lavori
A1) Lavori a base d’asta 1.886.842,07
A2) Costi per la sicurezza (art. 31, L. 109/94 e s.m.i.)
non soggetti a ribasso d’asta 56.005,26
1.922.847,33 1.922.847,33 €
B) Somme a disposizione dell’Amm.ne
B1) Imprevisti 69.477,13
B2) Fondo Art. 18 L. 109/94 e s.m.i. (1% di A) 19.288,47
B3) Concessioni ed autorizzazioni 10.000,00
B4) Spese per pubblicità 8.000,00
B5) Accertamenti preliminari indagini e rilievi 20.000,00
B6) Spese generali 269.198,63
B7) C.N.P.A.I.A. (2% di B5) 5.383,97
B8) I.V.A. (10% di A1+A2+B1)+(20% di B6+B7) 258.148,97
659.437,17 659.437,24 €
2.582.284,50 €
- che sono stati acquisiti i pareri dei competenti servizi della AUSL/LE1, nello specifico:
1. S.I.S.P., prot. servizio nr.
2. S.I.A.N., prot. servizio nr. 16/975/3, 16/849/RU del 06/08/04;
3. S.P.eS.A.L., prot. servizio nr. 16/2975/5 del 06/08/04;
RITENUTO di dover provvedere alla nomina dei coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione per i lavori in argomento;
DARE ATTO che sulla presente proposta di deliberazione sono stati espressi favorevolmente i pareri di cui all’art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/2000;
con voti favorevoli unanimi dei presenti votanti
DELIBERA
APPROVARE il progetto esecutivo secondo il quadro economico in premessa riportato, il cui importo complessivo è pari a 2.582.284,50 €;
STABILIRE che alla complessiva spesa di 2.582.284,50 €, si farà fronte con le risorse del finanziamento appositamente concesso dalla Regione Puglia, comunicato con nota nr. 411/MBCA/59 del 10/05/04, prot. Comune nr. 9157 del 18/05/04;
DICHIARARE, con voti unanimi espressi per alzata di mano, la presente deliberazione, stante l’urgenza, immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 267/00 e s.m.i..
Si legge bene, no?
Come vedete la chiacchiera c’era, io l’ho presa al volo perché sono tra i progettisti e non me la si poteva dare a bere.

Come non mi si poteva dare a bere, quale tecnico di ultraventennale esperienza (mbeh, non opererò, io, ma qualche poco di esperienza di libero professionista in 22 anni di iscrizione l’ho maturata, visto che bene o male ci campo, senza vantarla continuamente su palchi e palchetti) la storia del declassamento della 101.
O non mi potevano dare a bere che la rifunzionalizzazzione e il riadattamento del complesso di via B. Egidio venisse fatto risalire non a Vaglio (altra zappa sui piedi!) ma addirittura a Fernando Maglio.
Documenti?
Voilà:
Delibera di giunta numero: 39
Data di emissione: 15/03/2005
Premesso:
Che in data 25.01.2005 sono stati ultimati i lavori di rifunzionalizzazione dell’immobile comunale sito in Via B. Egidio;
Che, al fine di rendere funzionale l’immobile in questione, si sono resi necessari ulteriori lavori non previsti in progetto ed è stato richiesto alla ditta Alfa Impianti s.n.c. di fornire un preventivo relativo ai lavori di che trattasi;
Che si rende necessario provvedere all’esecuzione dei suddetti lavori affidando gli stessi alla ditta Alfa Impianti s.n.c., già appaltatrice dei lavori principali in associazione temporanea con la Ditta Carangelo Quintino Rocco da Taurisano;
Visto il preventivo di spesa trasmesso dall’Ing. Marcuccio Giovanni, direttore dei lavori, in data 26.01.2005 prot. Comune nr. 1520 del complessivo importo di 8.550,00 € oltre IVA per un complessivo importo di 9.405,00 €;
Visto l’art. 163 comma 3° del D.Lgs. 267/2000, che prevede, l’autorizzazione automatica dell’esercizio provvisorio, ossia la possibilità per gli enti locali di effettuare, ove la scadenza del termine per la deliberazione del bilancio di previsione sia stata fissata da norme statali in un periodo successivo all’inizio dell’esercizio finanziario di riferimento, per ciascun intervento, spese in misura non superiore mensilmente ad un dodicesimo delle somme previste nel bilancio deliberato, esclusione delle spese tassativamente regolate dalla legge o non suscettibili di pagamento frazionato in dodicesimi;
Vista la Deliberazione G.M. nr. 24 dell’11.02.2005 con la quale viene approvato il piano di gestione provvisorio per l’anno 2005 ed attribuiti ai Responsabili di Servizio la relativa gestione;
Ritenuto di doversi provvedere in merito;
Visti i pareri favorevoli di cui al D. Lgs nr. 267/2000;
Con voti unanimi espressi per alzata di mano;
DELIBERA
Approvare il preventivo di spesa allegato, trasmesso in data 26.01.2005 prot. Comune nr. 1520 del complessivo importo di 8.550,00 € oltre IVA al 10% per complessivi 9.405,00 €, relativo a opere impreviste e resesi necessarie per quanto in premessa.
Affidare i lavori aggiuntivi, previa accettazione, alla Ditta Alfa Impianti s.n.c. da Galatone.
Autorizzare il Dirigente dell’U.T.C. ad assumere il relativo impegno di spesa sui capitoli competenti, successivamente all’approvazione del bilancio di previsione 2005 ed ai successivi adempimenti conseguenziali.
Dichiarare, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 267/00 e s.m.i., con voti unanimi espressi per alzata di
mano, la presente deliberazione, stante l’urgenza, immediatamente eseguibile.
Eh sì, di chiacchiere ne sono state dette a iosa, nonostante l’espediente dei documenti proiettati, e non leggibili, per dare l'aurea dell'inoppugnabilità.
Anche sulle altre cose, a questo punto, piove il ragionevole dubbio:
se queste cose sono state così travisate non lo saranno anche le altre?
Allora fa benissimo Forza Italia a parlare di chiacchiere.
Quello che invece, a mio parere, sbaglia un po’ F.I. è in quel VOGLIAMO CREARE UNA NUOVA CLASSE DIRIGENTE.
Già il VOGLIAMO è volitivo e fa pensare a prognatismi mascellari d’antan, ma una classe dirigente, se non si pensa che si è Padreterni (capisco l’unto del signore……), non si CREA ma si costruisce, si alleva, si coltiva.
Nulla, umanamente, si CREA!
A meno che anche queste non siano altre CHIACCHIERE!

(molte delibere sono sul sito del Comune, non c'è necessità di essere un detective. Perciò Internet e i BLOG recano fastidio ai mistificatori)
Quello che era stato preannunciato dal Questore di Como alla festa della Polizia, proprio ad un anno dall'efferato delitto, si sta concretizzando in atti giudiziari.
Gli assassini del nostro compaesano ora hanno un volto, una nazionalità, un nome e un cognome.
Non servirà certo a ridare la vita ed il sorriso a Claudio Rizzo, ma almeno servirà a tagliare la lingua a tutti quegli altri assassini del suo stesso paese che su questo tragico fatto avevano sputato veleno, illazioni, pettegolezzi. Va detto.
Essere diversi dalla massa di beoti locali fatti di bar, circoli e forbici, essere diversi dal gregge di raccomandati, non essere inquadrati ed allineati nella squallida "normalità", uscire dalle mura di un paese con intelligenza ed intraprendenza a molti fa invidia.
E l'invidia, la più grande miseria dell'uomo che fa povero anche il benestante, si manifesta con cattiverie e con calunnie.
Mi dispiace sempre di più per la perdita di un caro amico, di una persona sincera e solare, di uno con "l'artetica" dentro l'anima.
La perdita in così tragiche circostanze non si può mai rimediare. Ma almeno si possono schiacciare le malelingue dei "bempensanti" malpensanti.
A volte la VERITA' viene a galla con tempi lunghi ma spietati.
Bisogna avere speranza.
E bisogna liberarsi dai preconcetti bigotti e cinici.
Chi si è dilettato a ricamare assurdi scenari avrebbe fatto meglio a leggersi le quotidiane cronache del comasco dove le rapine in villa, le percosse, le violenze sono purtroppo all'ordine del giorno in quantità da far impallidire Sodoma e Gomorra.
Una zona, a causa della sua ricchezza e del suo essere posto di frontiera, battuta dalla peggiore feccia dell'umanità.
In una di queste azioni di rapina a opera di sbandati è perito Claudio.
Nient'altro.
Se il dolore per l'amico assassinato non si estingue, almeno ci conforta che sia pulita la sua memoria pubblica; quella nel cuore degli amici e dei suoi cari non è mai stata messa in discussione.

INTRA, NA’ NNUTTATA
……..Intra nà nuttata,
cquandu tutti tòrminu,
e ppi lu scuru nò ssì ete a nnù parmu ti nasu,
n'ccì sò, agnuni ca nàscinu.
Nàscinu fiuri, citti citti,
e agnuni tutti ritandu.
Nàscinu scorpi e àsapieti,
e ttìauli mascherati.
Lu mundu ete rande,
li agnuni so moti,
li fiuri puru.
Nò pirdimu mai la speranza,
intra nà nuttata,
a ddhrò pi lu silenziu nò ssì sente,
ca nàscinu anime nòe.
Materiale per ri-flettere
A proposito di Partito Democratico, di immigrati, di civiltà e di tanto altro ancora.........
Da "I Barbari"
di Alessandro Baricco
..................-Non c'è mutazione che non sia governabile. Abbandonare il paradigma dello scontro di civiltà e accettare l'idea di una mutazione in atto non significa che si debba prendere quel che accade così com'è, senza lasciarci l'orma del nostro passo. Quel che diventeremo continua a esser figlio di ciò che vorremo diventare. Così diventa importante la cura quotidiana, l'attenzione, il vigilare. Tanto inutile e grottesco è il ristare impettito di tante muraglie avvitate su un confine che non esiste, quanto utile sarebbe piuttosto un intelligente navigare nella corrente, capace ancora di rotta, e di sapienza marinara. Non è il caso di andare giù come sacchi di patate. Navigare, sarebbe il compito. Detto in termini elementari, credo che si tratti di essere capaci di decidere cosa, del mondo vecchio, vogliamo portare fino al mondo nuovo. Cosa vogliamo che si mantenga intatto pur nell'incertezza di un viaggio oscuro. I legami che non vogliamo spezzare, le radici che non vogliamo perdere, le parole che vorremmo ancora sempre pronunciate, e le idee che non vogliamo smettere di pensare. È un lavoro raffinato. Una cura. Nella grande corrente, mettere in salvo ciò che ci è caro. È un gesto difficile perché non significa, mai, metterlo in salvo dalla mutazione, ma, sempre, nella mutazione. Perché ciò che si salverà non sarà mai quel che abbiamo tenuto al riparo dai tempi, ma ciò che abbiamo lasciato mutare, perché ridiventasse se stesso in un tempo nuovo. ...............................-

LI PUPI
Nò ssontu li parole,
cà ènchinu la èntre,
n’è tantumenu,
lu n’dore ti lu fumu ca unu sente.
So lli fatti,
cquiddhrì chìni ti sustanza,
cà ti bbinchianu e ffàcinu cu m’panni cuntente.
La rrobba cquastata, prima squagghia
e ddopu zacca puzzare,
mà sé sotta terra, la pricamu,
si perde la puzza……e potessere,
ca torna a nàscire.
Tuttu passa,
passanu li staggiuni,
passanu li cristiani,
passanu li Natali,
scarfati ti lu sole
o mmuddhratu ti l’acqua cquandu chiòe,
nò passanu,
sulu ddrì cquattru cuminanzieri,
ca ggiostranu cù lla pulitica,
a Galatune.
Cquandu li ìti e lli sienti,
ti ricordanu li pupi siciliani,
ca agnone ìtii,
sotta la chiazza ti Santu Subbistianu.
Li pupi sò passati,
ma iddhrì sò rumasti,
capaci, ti n’di tiranu li n’trame,
cu cquiddhrù ca porti sobbra.
Nò n’c’è vergogna cchiùi,
intra ccasa a lli cristiani.
La matina, cquandu nì àsamu,
ni llavamu, e nni pulizzamu ti l’inganni e lli tratimenti.
Nì m’profumamu e n’tustati, n’tustati,
ti casa n’torna issimu.
Dall'analisi di "mpuliticare"
risalta la costante presenza di una opposizione interna al
C-E-N-T-O-S-I-N-I-S-T-R-A
galatonese,
una sorta di
"costante di instabilità",
una specie di
"FATTORE K",
nel nostro piccolo,
il
FATTORE KAPUT
Questi i fatti.
Non sono opinioni, è storia.
I risultati?
Tre sindacature al macero, nessuna programmazione urbanistica, commerciale e turistica da anni, la destra al potere, il centrosinistra diviso all'atomo, solo successi personali alla provincia.
La colpa?
Sempre degli altri.
La storia continua......................
IL FATTORE KAPUT E' PRESENTE
RICORDIAMOLO!
Una vecchia nuova maniera di intendere la politica

Oggi, all'indomani del comizio di ieri, io, povero ragazzino deficiente che non conta niente, ho da dire ai politici solo una semplice frase, che non è mia:
"La verità vi farà liberi"
(Giovanni, 8, 31-32)
(don Mimino Colazzo)
Io dico:
"La verità vi farà liberi, e ci farà liberi"