Galatown

MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)

Mappa Galatone Previsioni Meteo Galatone

CHI SONO

Utente: giusepperesta
Nome: Giuseppe Resta
"Nel caso le foto siano coperte da copyright o siano di proprietà e non pubblicabili, segnalatemi la cosa e provvederò ad eliminarle." -DON'T COPY gli interventi originali di questo blog sono protetti da copyright, vi prego di non copiarli senza autorizzazione.-

Categorie

1 maggio
3 maggio

a levante
a sinistra
alitruffa
ambiente
analisi politica
antonio gramsci
appelli
aradeo
architettura
arte
articolo 21
aspettative della cittadinanza
atti senza criteri
auguri
avvio pug
avviso ai naviganti
banche e imprese
bingo
blob a galatone
blog utile
buio fitto
buoni consigli
cantastorie
carta straccia
castello belmonte-pignatelli
cazzate
censura
cinecult
cineforum
ciò che riotta non dice
come eravamo
come siamo
comune di galatone
condiviso e sottoscritto
condizione giovanile
conflitti senza cambiamento
consiglio comunale
contenuti
copio & incollo
corsivissimo
coscienza critica civile
cosedaelezioni
cosedastriscia
costituzione debole
crisi
cronache croniche galatee
datevi una svegliata
davanti ai tribunali
decreto gelmini
democrazia nei partiti
depressione
detti e contraddetti
dibattito franco
dignità delluomo
disarmante
disoccupazione ed emigrazione
dissociazione
dittatura dolce
doria
economico ed etico-politico
emergenza democratica
enogastronomia
eolo
esilarante
eventi
eversioni
fame nel mondo
filmcult
finanziamenti persi
finanziaria e bilancio
formazione permanente
fotocult
francesco savio
fritti e mangiati
fulcignano
galatina
galatown
gemelli diversi
giovani e cultura
goliardia per piccina che tu sia
governi multilaterali
grilloparlante
i giorni del vento
i volatori
il comune ed il turismo
il sindaco e il portavoce
impegni
impertinenze
indignazione
inquietudine
inquinamento
intercettazioni telefoniche
interrogativi senza risposta
ipsedixit
irene scardia
istituzioni occupate
kattivick
la città del galateo
la differenziata differenzia
laicità
lancio
lavoratori
lavoro
lazarus
legame tra presente e passato
legittimazione culturale
lerba del vicino
lettera aperta
libertà di sognare
libreria
livio romano
locandine
lotta nella società
ma come si può
malcontento lsu
matrimonio -impotenza-
meglio fare che dire
mezzogiorno
monnezza ricchezza
musicult
myboxtv
nardò
natura
negazionismo coatto
nicola papa
non facciamo conoscere
nontuttisannoche
nonukes
nuove tecnologie
obbrobri e schifezze
ognitantounabuonanotizia
opposizione
ora basta
osservo sperimento imparo
palazzo marchesale
parliamodistaminali
parliamone
per non dimenticare
per riflettere e ragionare
personaggi
poesia
politica
poteri dello stato
produttività ed occupazione
pubblica istruzione
pubblicoservizio
pug
quando cè cè
quando non cè non cè
razzismo domestico quotidiano
ricevo e pubblico
ricordi
riforma della giustizia
riforme parlamentari
riunione
rivoluzione liberale
salento atomico
salute
salviamo galatone
sana politica
sannicola
satira
sbam
scheletri nellarmadio
scherzi e ironie
scovatoinrete
scrittura creativa
scuola
se potete
seclì
segnalazioni
senza dignità
senza parole
sfoghi
siate seri
sinistra
solidarietà
solo a galatone
sopravvivenza
stampa libera
stato di diritto
storie
tace il labbro
tariffa rifiuti urbani
tazebao di galatone
tradizioni locali
trasformismo
trattato lisbona
travagli
trovato sul web
truffa e verdura
turismo
tutto il mondo è galatone
tv spazzatura
una superiore giustizia
usa e ue
video
vignette vauro
volontariato
voltastomaco
zoom

Foto recenti

Amianto-1-18 Amianto-1-18
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
martedì, 31 ottobre 2006

mi raccomandu, stanotte, stati ttènti a lli streghe.


postato da: localo alle ore 19:23 | link | commenti
categorie:

Da oggi posso scrivere anch'io in prima pagina!

Saluti a tutti gli altri blogger.


postato da: giogiaffreda alle ore 18:38 | link | commenti (8)
categorie:

 

NU’ MESCIU’

 

Tuttu cquiddhrù ca ticimu,

pinzamu,

cù lla mugghere giurni e giurni dtiscutimu,

prima cù cchiamamu nù cristianu.

Ti nù mesciù bbonu,

ulimu nni sirvimu,

lavori a ccasa noscìa imu ffare,

cc’è n’onu malangare?

Nù mumentu, nà croce,

votamu,

nù nome, l’amici n’onù tatu,

nò ssapimu cc’è mesciù imu trùatu.

Lu dtestinu nòsciù n’imu cumandatu,

ea mmanu a scasati l’imu tatu.

Comu nù mesciù bbonu,

circamu cquandu la casa stà nnì frabbicamu,

cusì nù telegatu bbonu imu scùcchiare,

cà puru l’interessi noscì a cquardare,

e ògne tantu, cuntu nà ddare. 

Finchè st’idee a n’capu nò nni mintimu,

ni la bbinchiamu cu cuntamu e ccù nni spricìmu.


postato da: localo alle ore 11:46 | link | commenti
categorie:

CONSIGLI PER SOPRAVVIVERE ALLA PROSSIMA CAMPAGNA ELETTORALE

C'è chi afferma che per poter guidare l'auto occorre conseguire la patente di guida (è un'abilitazione), mentre per candidarsi al consiglio comunale basta avere "la razza longa".

Ora, fare il consigliere comunale è un compito ad alto rischio. Può essere pericoloso. Specie se lo si fa al comando di qualcuno, magari fidandosi di chi sta ai comandi del congegno e l'esperienza insegna che spesso è così. Mai fidarsi di chicchessia. Sempre meglio verificare.

Ci si muove in un dedalo di norme, spesso non chiare, stretti dalle urgenze, dagli alti richiami al bene del paese. Ma occorre stare con gli occhi aperti! Le responsabilità sono penali, contabili ( perché si rischia di essere chiamati a rifondere ogni eventuale danno causato alle casse erariali). In altre parole, occorre esperienza (traduco= dicesi esperienza la somma di guai avuti durante la vita), sommata a più che buona consocenza del diritto amministrativo, oltre che di quello civile e poi, buon senso.

In altre parole, non è roba da dilettanti allo sbaraglio. Una volta i tanto vituperati partiti selezionavano al loro interno la lista dei candidati. Costoro erano quanti provenivano da un'adeguata gavetta all'interno del mondo politico e, in qualche modo, avevano maturato un minimo di esperienza utile per affrontare sia la campagna elettorale, che l'elezione e l'amministrazione con qualche possibilità di non essere falciati alla prima tempesta.

Ora, purtroppo, quasi tutti i partiti sono sempre a caccia di candidati da immolare sull'altare, o meglio, sull'urna elettorale e l'importante è riempire la lista. Non va bene.

Meditate gente, meditate!

Paolo Nuzzo


postato da: paolonuzzo alle ore 00:14 | link | commenti (25)
categorie:
lunedì, 30 ottobre 2006

 Riusciranno i nostri eroi... - Vedi versione grafica con cast

 

Tre anni e mezzo fa scrivevo sul blog www.giuseppe-resta.splinder.com :

 

mercoledì, aprile 23, 2003

 

Imperativi categorici

(chiunque vinca)

Chiunque vinca non potrà ignorare:

  • I marciapiedi, le strade, il traffico
  • La sicurezza nelle e attorno alle scuole
  • I problemi sociali: indigenti, anziani, giovani, non abili
  • L'urbanistica e l'assetto equilibriato del territorio
  • L'espansione della zona artigiana
  • La creazione di una zona commerciale
  • Nuove case popolari
  • Il recupero del Centro Storico
  • Il parco della Montagna Spaccata
  • Fulcignano
  • Il Palazzo Marchesale
  • La Cultura e l'Identità Culturale
  • La Piazza Coperta e l'Oleificio
  • Il SS. Crocifisso (come tempio, dico)
  • L'efficenza degli Uffici Amministrativi e della Polizia Municipale
  • La legalità
  • La disciplina della vendita al pubblico e le norme d'igiene
  • L'occupazione del suolo pubblico

Alcuni problemi rientrano nei "sempreverdi", alcuni si sono incancreniti col tempo, altri sono stati tascurati dall'amministrazione uscente, altri ancora sono cresciuti col tempo.

Ma ora non è più tempo d'aspettare: BISOGNA RISOLVERLI!!!!!!!

 Il risolutore - Vedi versione grafica con cast

 

Quali sono stati risolti?

In parte le strade. Ma solo in piccola parte.

Il Sindaco ci ha rilevato che Galatone ha una rete viaria di 80 chilometri. Mi ha ricordato quel Ruggero II che per sbalordire la città di Napoli si fece tutto il giro delle mura contano i passi, Poi convocò la popolazione e chiese:

-Quanti passi misurano le mura?-

Nessuno seppe rispondere e tutti pensarono che il re era uno che ne sapeva più di tutti. La demagogia ha radici lontane. 

La sicurezza intorno alle scuole è stata migliorata, ma non risolta. Per esempio via S.Luca è priva di chiusura come lo è stata per due anni. All'uscita delle scuole è un carosello. Prima o poi........

L'espansione della zona artigiana è quella voluta da Miceli; ci sono state le assegnazioni (con un aroma di clientelismo sempre da parte dei soliti manovratori) ma niente di nuovo. Tranne l'oscuro battibecco sulla lottizzazzione privata Rizzi.

Per le nuove case popolari c'è lo scambio trasversale con l'opposizione capitalistica della zona verso Galatina. Un tecnico  (anche questo forestiero) è stato nominato per vedere di sistemare qualcosa nel comparto di Vasce. Si disse che doveva essere fatto in tempi rapidi. Nemmeno ripidi!

Nel centro storico, se passano i Contratti di Quartiere (ma ora il ministero delle infrastrutture è senza un euro) si abbatterà la caserma dei Carabinieri (cosa ne avverrà della piazza non ci è dato di sapere), si restaurerà il Cinema Minerva e si ribasolerà una buona parte delle strade interne. Ma ancora c'è il se. Per il resto non una virgola in più della fatiscenza e indolenza precedente.

Il Palazzo Marchesale ha avuto un finanziamento dal Ministero per i Beni Culturali e sarà portato a termine. FATTO!

Sulla Cultura è stato fatto un passo avanti, rispetto all'epoca Maglio e Miceli bastava poco, effettivamente, per ben figurare. Si è fatto veramente di più specie per i primi due anni. Solo che non c'è stata programmazione, indirizzo, decisione. Non si è creato un supporto stabile e una "tradizione". Si è andato molto a "schiovere", a "riccogghi l'acqua quandu chioe". Certo che serate come "Libera Arte" rimangono nella memoria. Così come il Museo Diffuso, gli Ori di Galatone, l'esposizione sulla Grotta Cappuccini e la manifestazione di Cinema del Reale. FATTO? FATTO, va! Ma non c'è eredità.

La Piazza Coperta e L'Oleificio sono al centro di progetti che ancora non si sa se saranno finanziati. Di certo i progetti che li riguardano hanno molti punti discutibili. Io personalmente sono molto critico a riguardo. Il progetto della Piazza è inqualificabilmente osceno. l' ho sempre detto. Questo blog me ne è testimone.

Per il Ss. Crocifisso i finanziamenti si sono ottenuti. Sul sotffitto si sta già lavorando da tempo. Tutto in barba alla Senatrice Manieri che non ha inserito Galatone nel circuito del barocco "minore". FATTO!

Di tutto l'altro che io reputavo necessario niente.

Tre solo FATTO decisi su diciotto punti nevralgici.

Meglio non parlarne.

Meglio tacere.

Perciò il Commissario e il Sindaco che succederà avranno un bel po' di compiti da fare ancora.

Con chi si affronteranno questi problemi "storici" di Galatone?

(molti di questi problemi sono presenti sul programma del Sindaco Cosimo Settimo!!!!!!)

A questo giro del gioco dell'oca politico galateo penso che non ci saranno le forze e l'armonia necessaria.

La Finaziaria sta tagliando altri fondi per i comuni e non si può scialare (basta, però, remunerare in maniera tarantina gli impiegati per fare il loro lavoro!). Secondo me dovremo rassegnarci a rimanere fermi per un giro sperando che non si compiano disgrazie irreparabili.

Ma per una nuova primavera c'è ancora tempo.

I giovani seri e indipendenti sono cacciati via dalle stanze di potere come un cane in chiesa.

Per i lecchini, yesman e portaborse c'è sempre spazio.

Senza rinnovamento come si può andare avanti?

Da qui a Maggio non c'è tempo per niente.

Non ci sono le condizioni.

Non c'è un briciolo di possibilità, manca il germe.

Spero di sbagliarmi.

 


postato da: giusepperesta alle ore 09:54 | link | commenti (5)
categorie:

Insediato il Commissario Prefettizio

Data: 28/10/2006
Oggi si è insediato a palazzo di città il Commissario Prefettizio.
Il 27 ottobre 2006 con decreto del Prefetto di Lecce Gianfranco Casilli è stata nominata Commissario al Comune di Galatone la Dott.ssa Giulia Cazzella, Vice Prefetto, Capo di Gabinetto della Prefettura, Responsabile coordinatore dell’Ufficio Stampa. Tra le molte qualificanti esperienze, ha già amministrato il comune di Squinzano e, in qualità di sub-Commissario, quello di Maglie; ha presieduto commissioni elettorali circondariali a Lecce e Gallipoli, nonché commissioni di accesso ai sensi della legge antimafia. E’ autrice di saggi inerenti specifici aspetti dell’attività istituzionale.
Il Commissario Cazzella ha accolto l’incarico esprimendo la propria riconoscenza verso il Prefetto per la fiducia accordatale e incontrando, già questa mattina, tutti i dirigenti dei settori comunali.
Autore/Fonte: portavoce

postato da: giusepperesta alle ore 09:03 | link | commenti (1)
categorie:
sabato, 28 ottobre 2006

Ho letto con molta attenzione il post di Pinuccio Resta sul fattore Caput. La politica galatonese soffre di vecchiaia. Ed è anche difficile che nuove forze giovani possano farsi avanti.

Questa campagna elettorale vede contrapposti due blocchi ben definiti: chi ha interessi di parte e non ha a cuore le sorti di Galatone e chi, invece, soffre per il suo paese (tale è) e vorrebbe vederlo migliorare, anche solo un po'.

Io ho concluso la mia esperienza politica in prima linea e non mi ricandiderò alle prossime elezioni. Credo, però, che l'esigenza di fare spazio a nuove leve di classe dirigente cominci a diventare un vero problema di difficile soluzione.

Al momento è difficile stabilire quali saranno i blocchi che concorreranno per vincere la competizione elettorale. E' più semplice affermare che chiunque vicerà, si trovera ad amministrare in condizioni molto difficili.

Ci sarà la necessità di pensare ai bisogni del paese. La nostra coalizione ha impegnato molta parte del suo tempo a risolvere le beghe interne e questo non deve più succedere. Purtroppo, la situazione non sembra più rosea a destra, dove Franco Miceli si prepara a sfidare Livio Nisi, mentre Giuseppe D'Oria naviga ormai in mare apero facendo parte con sé stesso.

E' ora, comunque, che l'elettorato si svegli e smetta di votare in ragione del FAVORE ricevuto da qualcuno. Nel 2007 il voto dovrà orientarsi in direzione di quei candiati che offrano una maggiore garanzia di serietà e di impegno per la collettività.

E' così difficile?

Paolo Nuzzo

 


postato da: paolonuzzo alle ore 21:47 | link | commenti (11)
categorie:

 

A GGIURNI

A ggiurni, zaccamu n’torna,

cu l’inganni e lli tratimenti,

e ccù ll’anzia ti stì mumenti.

Pùtia tùrmire, sonni trancquilli,

pinzandu a ddhrò maggiù mminare,

sé vale la pena cù aggiù vvotare,

tdopu stì tre anni ti turmienti e ddi misteri.

A ccì cchiùi si m’brazza e ssi saluta,

gente cà abita a llu luntanu si zacca n’torna bbitire,

finu a jeri muta, mò a zaccatu n’torna a ccuntare.

Contanu, ticinu , ricordanu lu passatu,

cquandu iddhrì cumandavanu,

si capesce, ti comu cotulanu li manu.

La bbona ggente è persa,

a manu stì briganti,

senza anima e senza cuscenza.

Spittamu,

cu lla spiranza

cù nnasca cquarchè fiuru binidittu.


postato da: localo alle ore 12:30 | link | commenti
categorie:

Questa ve la propongo così come mi è arrivata. Non so quanto ci sia di vero, probabilmente ben poco, ma è comunque molto simpatica.

Quella che segue è la domanda effettivamente posta a un esame di chimica
all'università di Maynooth (Irlanda): la risposta di uno degli studenti
è stata talmente... convincente che il professore non ha potuto
trattenersi dal presentarla ai propri colleghi e divulgarla in rete.

Domanda bonus: **
L'inferno è esotermico (assorbe calore) o endotermico (perde calore)?
**

La maggior parte degli studenti ha risposto, rifacendosi alla legge di
Boyle, che il gas in espansione si raffredda e la temperatura sale con
l'aumentare della pressione, o cose del genere.
Uno studente ha invece svolto la seguente tesi:

Innanzitutto dobbiamo scoprire come si modifica la massa dell'inferno nel
tempo. Per fare ciò abbiamo bisogno di conoscere il numero di anime che
vagano nell'inferno e il numero di quelle che invece lo lasciano.
Io sono dell'opinione che si possa stabilire con un certo grado di certezza
che le anime che finiscono all'inferno non lo lasciano più.
Di conseguenza nessuna anima lascia l'inferno.
In riferimento alla questione di quante anime abitino l'inferno, possono
venirci in aiuto le visioni delle molte religioni esistenti. Secondo la
maggior parte di esse dobbiamo credere che si finirà all'inferno se non
si ha fede in esse.
Poiché le religioni sono in concorrenza tra di loro, e poiché non è
possibile appartenere a più di una di esse dobbiamo concludere
che in ultima analisi tutte le anime finiranno all'inferno.
Se consideriamo il ritmo delle nascite e delle morti dobbiamo aspettarci che
il numero delle anime all'inferno sia in crescita esponenziale.
A questo punto prendiamo in considerazione il cambiamento delle dimensioni
dell'inferno.
Poiché secondo la legge di Boyle il volume dell'inferno deve espandersi
in modo proporzionale alla crescita del numero delle anime,
cosicché temperatura e pressione dell'inferno rimangano costanti,
abbiamo due possibilità.
1. Se l'inferno si espande più lentamente del numero di anime che vi
arrivano, la temperatura e la pressione all'inferno cresceranno fino al
punto in cui l'inferno stesso collasserà.
2. Se invece l'inferno si espande più velocemente del numero di anime
in arrivo, pressione e temperatura diminuiranno fino al punto in cui
l'inferno si congelerà.
Ora, quale delle due?
Se consideriamo il pronostico di Sandra durante il mio primo anno
accademico, la quale disse "l'inferno si congelerà prima che io venga a
letto con te", e il fatto che ieri me la sono portata a letto, non può
trattarsi che della seconda ipotesi.
Perciò sono convinto che l'inferno sia endotermico e anzi che si sia già
congelato.
A partire da questa tesi, secondo la quale l'inferno si è già congelato,
consegue che nessuna anima può più entrarvi e quindi l'inferno è scomparso.
Pertanto è rimasto solo il paradiso, il che prova l'esistenza di una entità
divina il che, tra l'altro, spiega il perché Sandra ieri sera abbia
continuato a gridare "Oddio! Oddio!".

**
Lo studente è stato l'unico a ottenere il massimo dei voti.
**

postato da: pasqualechirivi alle ore 09:09 | link | commenti
categorie:
venerdì, 27 ottobre 2006

UN PAESE PIU' BELLO E' UNA RICCHEZZA PER TUTTI

continua su www.commerciantigalatonesi.splinder.com

 


postato da: carlocolopi alle ore 20:24 | link | commenti
categorie:

C’è una figura geometrica che mi ha sempre affascinato. Più che una figura vera e propria si tratta di una condizione geometrica in senso lato: quella del parallelismo.
Due rette si dicono parallele quando tutti i punti che ne fanno parte sono equidistanti tra loro. Non so se la definizione è esattamente quella che si può trovare sui libri di geometria, ma quello che conta ai fini del discorso è che le rette parallele non si incontrano mai se non all’infinito, il che agli effetti pratici esclude che questo incontro possa avvenire, data l’impossibilità di assimilare ad un punto reale il concetto di infinito.
Componendo in uno spazio tridimensionale il concetto di parallelismo con quello di ortogonalità, condizione diametralmente opposta, si possono ottenere una serie di figure regolari e in qualche modo rassicuranti alle quali da sempre l’uomo si è affidato per la costruzione dei propri spazi abitativi, probabilmente grazie a quel senso di stabilità reso allo sguardo da qualcosa che poggia saldamente su una larga base e si sviluppa verso l’alto in maniera uniforme e regolare.
Cubi e parallelepipedi, nelle varie combinazioni e assemblaggi, rappresentano le forme tipiche dell’abitabilità umana, per quanto fantasiosi architetti si sforzino di elaborare soluzioni alternative dagli esiti estetici spesso quantomeno controversi.
Il parallelismo in edilizia è funzionale allo sviluppo regolare dei volumi abitativi, ma ha bisogno dell’ortogonalità, suo esatto contrario, per chiudere gli spazi e darvi un senso compiuto.
Una condizione e il suo esatto contrario sono quindi perfettamente complementari e funzionali ad uno scopo comune, trovando l’una nell’altra il naturale completamento della propria funzione, così come i binari della ferrovia trovano nella barra del capolinea, a loro perpendicolare, il fine ultimo del loro percorso, senza il quale la loro stessa esistenza non avrebbe senso.
Il parallelismo è riscontrabile in natura ancor più che dal punto di vista geometrico come sovrapposizione di diversi livelli di percezione della realtà. Livelli che spesso non hanno alcun punto di contatto tra loro - da cui il parallelismo - pur essendo perfettamente coesistenti nello spazio e nel tempo. Mi spiego.
Se l’occhio umano avesse la capacità di guardare nell’infinitamente piccolo vedrebbe un mondo completamente diverso da quello cui siamo abituati.
Ci renderemmo conto, ad esempio, di essere continuamente attraversati da miliardi di miliardi di infinitesime particelle, tra raggi cosmici, neutrini e quant’altro. Il nostro stesso corpo ci sembrerebbe praticamente vuoto, dal momento che se paragonassimo il nucleo di un atomo ad una mela i relativi elettroni li dovremmo collocare a qualcosa come centomila chilometri di distanza. Sicuramente non sarebbe un bel vedere, e probabilmente perderemmo la stessa consapevolezza della nostra identità.
Evidentemente in noi coesistono livelli paralleli di percezione della realtà che non hanno punti in comune, ma che rappresentano aspetti altrettanto reali della nostra essenza. I nostri sensi sono collocati su un macrolivello dal quale non si può accedere al microlivello della dimensione subatomica. Per trovare un contatto tra i due livelli occorre tracciare un’ortogonale che intersechi le due parallele ideali e stabilisca una connessione, se pure temporanea; e in questo caso la perpendicolare potrebbe essere rappresentata da un potentissimo microscopio a scansione elettronica, capace di portare allo stesso livello di percezione due mondi così lontani eppure così assolutamente integrati.
Per fare questo è necessario un grosso dispendio di risorse ed energie, possibile solo se alla base c’è una ben precisa volontà di superamento di limiti e preconcetti, quindi una grande disponibilità a tracciare tante perpendicolari ideali a intersecare i tanti parallelismi lungo i quali sono collocate le idee che ci siamo fatto della realtà.
Così mentre la nostra vita scorre sui binari della sua normalità, sembrandoci quasi sempre l’unica vita possibile, l’unica che avremmo mai potuto vivere, accanto a noi innumerevoli viaggiatori percorrono la loro strada apparentemente vicini nello spazio e nel tempo, ma ognuno collocato su un suo livello perfettamente parallelo e non comunicante con gli altri; ognuno irresistibilmente attratto dalla forza di gravità della sua condizione, una forza difficile da contrastare che tende ad appiattirci sulle nostre posizioni, sia che siano il frutto delle proprie aspettative, sia che non lo siano.
Questa sorta di attrazione gravitazionale agisce evidentemente con modalità diverse a seconda che si tratti dell’uno o dell’altro caso.
Nel primo caso ha lo stesso segno delle aspettative del soggetto su cui agisce, il quale si guarda bene dal desiderare di vincerla mettendo in discussione il suo status; semmai spera che la sua “massa” aumenti sempre più con conseguente aumento dell’attrazione gravitazionale, in un crescendo che in qualche caso ha come conseguenza la formazione di autentici “buchi neri”, alimentati non già da materiale interstellare quanto da una stupefacente voracità nutrita da sconfinata ambizione e sete di potere.
Nel secondo caso invece questa forza è di segno contrario alle aspirazioni di chi vorrebbe sfuggirvi per cambiare il proprio destino, ma non possiede quella “velocità di fuga” necessaria al raggiungimento di un’orbita geostazionaria sufficientemente stabile da evitare il rischio di ricaduta nella propria indesiderata condizione.
Quali che siano i casi, cattiva volontà o incapacità, resta comunque difficile stabilire legami duraturi tra livelli paralleli, vuoi per la difficoltà di trovare un linguaggio comune, vuoi per sensibilità diverse nei confronti della vita, vuoi per diversità di obiettivi.
Cosa mai avrebbero da raccontarsi il supermanager tagliatore di teste che vola come un’ape di azienda in azienda portandosi dietro ogni volta, impigliato tra le zampette, il fastidioso fardello di qualche milione di euro di buonuscita e l’operaio in cassa integrazione con pressanti problemi di bilancio famigliare? Due lingue completamente diverse.
Quale punto in comune potrebbero mai trovare il cittadino amante della natura, seriamente preoccupato per un degrado ambientale forse irreversibile e l’allegro speculatore che davanti ad uno scenario naturale mozzafiato si emoziona al solo pensiero di vederlo trasformato in un albergo, in uno stabilimento balneare cementificato, in un palazzo di dieci piani con appartamenti a vendere e quant’altro? Due sensibilità completamente diverse.
Quale condivisione di progettualità ci potrebbe mai essere tra chi dedica la sua vita alla costruzione di un futuro all’insegna di un progresso sostenibile che non escluda quella parte di umanità finora privata persino dei fondamentali diritti dell’uomo e chi invece impegna tutto sé stesso alla ricerca del potere personale e dell’arricchimento ad oltranza, nel totale disprezzo verso ogni prospettiva di interesse comune? Due obiettivi completamente diversi.
Si potrebbero fare numerosissimi altri esempi di incomunicabilità tra livelli paralleli, ma non aggiungerebbero molto ad un quadro che sembra dipinto a tinte fosche per l’apparente immutabilità della scena.
Eppure la storia dell’Umanità è ricca di uomini e donne che hanno lasciato il loro segno nella coscienza collettiva, se mai ce ne fosse una, per la loro capacità di tracciare perpendicolari e spesso costruire autentici ponti tra livelli paralleli anche molto distanti. Anche qui l’elenco potrebbe essere molto lungo, ma è sufficiente limitarsi ad alcuni casi emblematici.
Se escludiamo la figura di Gesù Cristo, autentica incarnazione del collegamento tra la dimensione divina e quella terrena, almeno per i credenti di fede cristiana, altre grandi personalità hanno avuto la capacità di gettare ponti tra sponde ritenute troppo ardue da collegare.
Leonardo da Vinci ha gettato un ponte tra passato e futuro, per quella delirante visionarietà che gli permetteva di immaginare macchine e tecnologie in anticipo di due secoli sui tempi in cui sarebbero state poi realizzate.
Albert Einstein, icona assoluta dello scienziato moderno, ha gettato un ponte tra una scienza percepita come inaccessibile territorio di super specialisti e una visione più “romantica” e seducente della stessa, attraverso quella teoria della relatività che nessun profano potrebbe realmente capire o spiegare, ma che permette di poter dire quel “tutto è relativo” che è sulla bocca di tutti e che sta a significare quanto la realtà possa sembrare diversa a seconda del punto di osservazione. Concetto, questo, che ha molto in comune con quel relativismo affermatosi nella società moderna, stigmatizzato dal Papa come responsabile dello scadimento dei valori cristiani.
Madre Teresa di Calcutta ha gettato un ponte tra le due sponde opposte dell’animo umano: quella dell’indifferenza totale verso le sofferenze di un’umanità dimenticata e silenziosa, che non ha neanche diritto di cronaca, e quella del sentimento di appartenenza ad un’unica grande famiglia, nella quale il più forte aiuti il più debole mettendosi al suo stesso livello, con la reale volontà di riscattarlo dalla sua condizione e non solo per tacitare quel latente senso di colpa di chi sente di dover in qualche modo compensare i tanti privilegi di cui gode, ma non avendo tuttavia alcuna intenzione di rinunciarvi.
Artisti come Bach, Mozart, Michelangelo, lo stesso Leonardo e tanti altri, liberando le più profonde pulsioni creative dell’animo umano attraverso sublimi architetture musicali o incredibili capacità di rappresentazione della realtà o del pensiero, hanno trovato la strada per metterci in contatto con la suprema armonia della natura.
La storia dell’umanità è dunque piena di queste personalità “trasversali”, che hanno saputo mettere in comunicazione mondi diversi, che hanno aperto prospettive prima di loro impensabili, favorendo una sempre maggiore integrazione e interdipendenza tra le varie discipline dello scibile umano e creando cortocircuiti tra le tante culture e sensibilità nelle quali l’essere umano si è espresso.
Penso a gente come Galileo, Newton, Voltaire, Gandhi, Martin Luther King, Nelson Mandela, Che Guevara, Giovanni Paolo II, Picasso, Jimi Hendrix e tanti altri ancora, magari dai nomi meno altisonanti, ma ugualmente importanti ognuno nel suo campo.
Certo, seguire le loro orme, attraversare i ponti che hanno gettato non è per niente semplice. Ogni volta che ci proviamo ognuno di noi deve in qualche modo ripetere nel suo piccolo il “miracolo” che questi uomini hanno compiuto, ma col vantaggio di avere la strada segnata, di non dover inventare niente di nuovo, che non significa comunque non poterci mettere del proprio.
Purtroppo nella nostra società, rincoglionita da un conformismo insensato a modelli televisivi di bassa lega e desensibilizzata verso le problematiche del corretto vivere civile da un consumismo che non ci porterà molto lontano senza i dovuti correttivi, sarà sempre più difficile trovare gente capace di superare questi parallelismi e di aprire prospettive di progresso comune, abbandonando gli egoismi e i corporativismi nei quali ci si è incancreniti.
Tuttavia non possiamo non provarci, ognuno nel suo piccolo. Del resto, tanto per usare una frase fatta, sono le situazioni impossibili che rendono la vita straordinaria.

postato da: pasqualechirivi alle ore 10:30 | link | commenti (8)
categorie:
giovedì, 26 ottobre 2006

Maledetta betoniera

Lu semiasse non 'mbale

Tu mi rubbi l'andita

Spunta lu mieru intra l'otte

 e tante altre esilaranti parodie

da

 ANDREA  BACCASSINO

 venerdì 27 ottobre

CABARET LIVE AT

    SBAM   

 piazzetta Goldoni 8

 Galatone

start h 21.30

 ingresso libero

 Tesseramento 2007 aperto


postato da: giusepperesta alle ore 17:49 | link | commenti (1)
categorie:

 

GALATUNE CA’ ………CONTA E CANTA E M'PRUMETTE

 

Ti cì sò figghiu,

la tiscendenza mia,

m’puggiata, tra li strate ti stù paese,

cì sape pircè, sé persa.

Tutti mò cuntamu, cantamu, dticimu,

a ddhrò, nì trùamu trùamu,

ma picciccu ete lu pinzieri ca àle.

Cquiddhrù rande,

cquiddhrù cà vàe a nn’anzi

ete lu pinzieri ca canta.

Cquandu lu jentu ti sciroccu fiata,

cantamu e ssudamu.

Cquandu lu jentu ene ti tramuntana,

cantamu, nò ssudamu,

ma sempre a Galatune stamu.

Ti manu a lu nonnu ti nonnuma,

a ora ti orologgiu, puntuali e precisi,

rrianu sempre cquiddhrì ca sapinu ccontanu,

intra lu mare ti li chiacchere e ddi li prumesse.

Pare cà li n’duce la staggione,

contanu, cantanu, e m’prumettinu.

Pi ggiurni e notti ,

vonu ggirandu cu contanu,

a ffiate puru cantanu,

ma sempre m’prumettinu.

Cusì jò sò crisciutu,

sintentu cuntare, cantare e m’prumittire,

ma sempre li stessi cristiani,

aggiù istu ballare.

A ccasa mia, sintia cuntare,

mai aggiù istu ballare,

e cchiùi ti nà fiata, puru chiàstimare.

Aggiù tinuti mumenti fiacchi e mumenti bboni,

ma òce,

nò so addhrù,

cà nù cristianu straccu. 


postato da: localo alle ore 13:20 | link | commenti
categorie:

 Parole e utopia - Vedi versione grafica con cast

 

I miei complimenti al Club Forza Italia di Galatone per il simpatico e "comunicativo" manifesto sui due comizi della settimana scorsa.

Un esempio di ottima sintesi e di sapiente comunicazione popolare.

Le chiacchiere ci sono state, eccome, più o meno da tutte e due le parti.

 Il cartaio - Vedi versione grafica con cast

 

E l’espediente di mostrare documenti (peraltro inintelligibili), le "CARTE", non ha convinto se non gli Ultrà e i Pretoriani ciechi e sordi e quelli che credono nelle cicogne, nelle befane e nei babbonatale.

Molte delle cose “documentate” erano infatti bufale imbizzarrite accompagnate da fandonie inaudite.

Chi è APOTE o conosce qualcosa dei FATTI, non si è certo lasciato corrompere dalle PAROLE, dagli artifici dialettici e dalle dimostrazione “tecniche”, più simili all’imbonimento di una Wanna Marchi che tangenti alle evocate “verità vere”.

Ma di questo spero che ci sia qualcuno addentro che voglia squarciare analiticamente qualche velo.

Le chiacchiere  “tecnico urbanistiche”, per quanto di mia competenza, erano già belle azzardate.

Sul Castello, per esempio, è stato detto che i lavori in esecuzione non sono merito della Giunta Vaglio ma, addirittura, di Roberto Maglio (si rinnega addirittura il proprio operato pur di sminuire l'avversario dello stesso partito!).

Fandonia macroscopica!

Perché non far risalire tutto, allora, direttamente ai Pignatelli, o agli Squarciafico o ai Bellotti? E perché non addirittura ai Normanni? Giacchè..............

Documenti?

Eccoli!

Progetto integrato degli interventi di recupero valorizzazione e fruizione del palazzo Belmonte Pignatelli e sistemazione delle aree di pertinenza esterne.

Delibera di giunta numero: 225

Data di emissione: 09/08/2004

Premesso
- che con D.G.C. nr. 217 del 30/07/2004 è stato approvato il progetto definitivo relativo al progetto in argomento fatta salva l’acquisizione dei pareri di competenza dei servizi della AUSL/LE1 (S.I.S.P., S.I.A.N. e S.P.eS.A.L.), in corso di rilascio al momento della approvazione del progetto definitivo in oggetto;

- che con nota del 05/08/04, Prot. nr. 13989 del 05/08/04, i progettisti incaricati hanno trasmesso il progetto esecutivo relativo ai lavori in oggetto il cui quadro economico è distinto come segue:
A) Lavori
A1) Lavori a base d’asta 1.886.842,07
A2) Costi per la sicurezza (art. 31, L. 109/94 e s.m.i.)
non soggetti a ribasso d’asta 56.005,26
1.922.847,33 1.922.847,33 €
B) Somme a disposizione dell’Amm.ne
B1) Imprevisti 69.477,13
B2) Fondo Art. 18 L. 109/94 e s.m.i. (1% di A) 19.288,47
B3) Concessioni ed autorizzazioni 10.000,00
B4) Spese per pubblicità 8.000,00
B5) Accertamenti preliminari indagini e rilievi 20.000,00
B6) Spese generali 269.198,63
B7) C.N.P.A.I.A. (2% di B5) 5.383,97
B8) I.V.A. (10% di A1+A2+B1)+(20% di B6+B7) 258.148,97
659.437,17 659.437,24 €
2.582.284,50 €

- che sono stati acquisiti i pareri dei competenti servizi della AUSL/LE1, nello specifico:
1. S.I.S.P., prot. servizio nr.
2. S.I.A.N., prot. servizio nr. 16/975/3, 16/849/RU del 06/08/04;
3. S.P.eS.A.L., prot. servizio nr. 16/2975/5 del 06/08/04;

RITENUTO di dover provvedere alla nomina dei coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione per i lavori in argomento;

DARE ATTO che sulla presente proposta di deliberazione sono stati espressi favorevolmente i pareri di cui all’art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/2000;

con voti favorevoli unanimi dei presenti votanti

DELIBERA

APPROVARE il progetto esecutivo secondo il quadro economico in premessa riportato, il cui importo complessivo è pari a 2.582.284,50 €;

STABILIRE che alla complessiva spesa di 2.582.284,50 €, si farà fronte con le risorse del finanziamento appositamente concesso dalla Regione Puglia, comunicato con nota nr. 411/MBCA/59 del 10/05/04, prot. Comune nr. 9157 del 18/05/04;

DICHIARARE, con voti unanimi espressi per alzata di mano, la presente deliberazione, stante l’urgenza, immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 267/00 e s.m.i..

 

 

 

Si legge bene, no?

Come vedete la chiacchiera c’era, io l’ho presa al volo perché sono tra i progettisti e non me la si poteva dare a bere.

 False verità - Vedi versione grafica con cast

 

Come non mi si poteva dare a bere, quale tecnico di ultraventennale esperienza (mbeh, non opererò, io, ma qualche poco di esperienza di libero professionista in 22 anni di iscrizione l’ho maturata, visto che bene o male ci campo, senza vantarla continuamente su palchi e palchetti) la storia del declassamento della 101.

O non mi potevano dare a bere che la rifunzionalizzazzione e il riadattamento del complesso di via B. Egidio venisse fatto risalire non a Vaglio (altra zappa sui piedi!) ma addirittura a Fernando Maglio.

Documenti?

Voilà:

Lavori di rifunzionalizzazione dell’immobile di proprietà comunale sito in Via B.

Delibera di giunta numero: 39

Data di emissione: 15/03/2005

Premesso:
Che in data 25.01.2005 sono stati ultimati i lavori di rifunzionalizzazione dell’immobile comunale sito in Via B. Egidio;
Che, al fine di rendere funzionale l’immobile in questione, si sono resi necessari ulteriori lavori non previsti in progetto ed è stato richiesto alla ditta Alfa Impianti s.n.c. di fornire un preventivo relativo ai lavori di che trattasi;
Che si rende necessario provvedere all’esecuzione dei suddetti lavori affidando gli stessi alla ditta Alfa Impianti s.n.c., già appaltatrice dei lavori principali in associazione temporanea con la Ditta Carangelo Quintino Rocco da Taurisano;
Visto il preventivo di spesa trasmesso dall’Ing. Marcuccio Giovanni, direttore dei lavori, in data 26.01.2005 prot. Comune nr. 1520 del complessivo importo di 8.550,00 € oltre IVA per un complessivo importo di 9.405,00 €;
Visto l’art. 163 comma 3° del D.Lgs. 267/2000, che prevede, l’autorizzazione automatica dell’esercizio provvisorio, ossia la possibilità per gli enti locali di effettuare, ove la scadenza del termine per la deliberazione del bilancio di previsione sia stata fissata da norme statali in un periodo successivo all’inizio dell’esercizio finanziario di riferimento, per ciascun intervento, spese in misura non superiore mensilmente ad un dodicesimo delle somme previste nel bilancio deliberato, esclusione delle spese tassativamente regolate dalla legge o non suscettibili di pagamento frazionato in dodicesimi;
Vista la Deliberazione G.M. nr. 24 dell’11.02.2005 con la quale viene approvato il piano di gestione provvisorio per l’anno 2005 ed attribuiti ai Responsabili di Servizio la relativa gestione;
Ritenuto di doversi provvedere in merito;
Visti i pareri favorevoli di cui al D. Lgs nr. 267/2000;
Con voti unanimi espressi per alzata di mano;

DELIBERA

Approvare il preventivo di spesa allegato, trasmesso in data 26.01.2005 prot. Comune nr. 1520 del complessivo importo di 8.550,00 € oltre IVA al 10% per complessivi 9.405,00 €, relativo a opere impreviste e resesi necessarie per quanto in premessa.
Affidare i lavori aggiuntivi, previa accettazione, alla Ditta Alfa Impianti s.n.c. da Galatone.
Autorizzare il Dirigente dell’U.T.C. ad assumere il relativo impegno di spesa sui capitoli competenti, successivamente all’approvazione del bilancio di previsione 2005 ed ai successivi adempimenti conseguenziali.
Dichiarare, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 267/00 e s.m.i., con voti unanimi espressi per alzata di
mano, la presente deliberazione, stante l’urgenza, immediatamente eseguibile.

 

Eh sì, di chiacchiere ne sono state dette a iosa, nonostante l’espediente dei documenti proiettati, e non leggibili, per dare l'aurea dell'inoppugnabilità.

Anche sulle altre cose, a questo punto, piove il ragionevole dubbio:

se queste cose sono state così travisate non lo saranno anche le altre?

Allora fa benissimo Forza Italia a parlare di chiacchiere.

Quello che invece, a mio parere, sbaglia un po’ F.I. è in quel VOGLIAMO CREARE UNA NUOVA CLASSE DIRIGENTE.

Già il VOGLIAMO è volitivo e fa pensare a prognatismi mascellari d’antan, ma una classe dirigente, se non si pensa che si è Padreterni (capisco l’unto del signore……), non si CREA ma si costruisce, si alleva, si coltiva.

Nulla, umanamente,  si CREA!

A meno che anche queste non siano altre CHIACCHIERE!

 Bugie, baci, bambole & bastardi - Vedi versione grafica con cast

 

 

(molte delibere sono sul sito del Comune, non c'è necessità di essere un detective. Perciò Internet e i BLOG recano fastidio ai mistificatori)

 


postato da: giusepperesta alle ore 10:14 | link | commenti (8)
categorie:

Delitto Rizzo, l'indagato ieri in Tribunale  
  Rumeno nei guai per l'omicidio di via Milano processato per la presunta rapina a un'amica
 
 
 

Era stato arrestato nell'aprile scorso, perché accusato di aver commesso due rapine ai danni di un'amica. Ma ieri, quando è comparso davanti ai giudici di Como per rispondere di quell'accusa, si è scoperto un retroscena inedito, tenuto il più riservato possibile dalla Procura. E cioè che il suo nome era iscritto nel registro degli indagati per il concorso nell'omicidio di Claudio Rizzo.
Ha 21 anni, una vita difficile alle spalle e un presente fatto di espedienti, una delle persone coinvolte nell'aggressione e nella morte del commerciante di via Milano, ucciso a pugni nel maggio 2005 mentre era nel suo appartamento. Il giovane, di nazionalità rumena, in realtà è sospettato di aver avuto un ruolo marginale nell'aggressione mortale al titolare del negozio Sasch di Como, ma comunque il pubblico ministero Mariano Fadda, titolare dell'inchiesta, e gli uomini della squadra mobile della Questura sono convinti che della notte del delitto quel ragazzo sappia più di quanto dica.
Ieri mattina, accompagnato dall'avvocato Cristian Mazzeo, il 21enne immigrato si è presentato al palazzo di giustizia perché accusato di aver aggredito e derubato una sua amica. Due rapine ' episodi per i quali è tuttora detenuto nel carcere del Bassone ' una, secondo l'accusa, avvenuta in piazza Camerlata, l'altra in piazza Vittoria. Durante l'interrogatorio di ieri mattina, davanti ai giudici del collegio di Como, la vittima è caduta in molte contraddizioni su uno dei due episodi che risalgono ai mesi scorsi. La sentenza, per questi episodi, è attesa per venerdì. Quando il giovane rumeno sarebbe dovuto tornare in Tribunale come vittima di un episodio di riduzione in schiavitù.
Una vita difficile la sua, insomma. Fatta di violenze e soprusi subiti. Ma anche di reati per i quali è indagato o sotto processo. Come il delitto Rizzo. Nonostante la sua iscrizione nel registro degli indagati, la svolta dell'inchiesta, annunciata nel maggio scorso dal questore di Como Angelo Caldarola durante la festa della polizia, ancora non c'è stata. L'assassino del commerciante, infatti, è tuttora a piede libero. Secondo gli inquirenti dovrebbe trattarsi di un amico e connazionale del 21enne rumeno. Uno, o forse più killer, che avrebbero ucciso Claudio Rizzo a scopo di rapina. E che, dopo il delitto, sono riusciti a fuggire all'estero in tempo per non essere presi dalla polizia.

Marco Romualdi
 

 

Quello che era stato preannunciato dal Questore di Como alla festa della Polizia, proprio ad un anno dall'efferato delitto, si sta concretizzando in atti giudiziari.

Gli assassini del nostro compaesano ora hanno un volto, una nazionalità, un nome e un cognome.

Non servirà certo a ridare la vita ed il sorriso a Claudio Rizzo, ma almeno servirà a tagliare la lingua a tutti quegli altri assassini del suo stesso paese che su questo tragico fatto avevano sputato veleno, illazioni, pettegolezzi. Va detto.

Essere diversi dalla massa di beoti locali fatti di bar, circoli e forbici, essere diversi dal gregge di raccomandati, non essere inquadrati ed allineati nella squallida "normalità", uscire dalle mura di un paese con intelligenza ed intraprendenza a molti fa invidia.

E l'invidia, la più grande miseria dell'uomo che fa povero anche il benestante, si manifesta con cattiverie e con calunnie.

Mi dispiace sempre di più per la perdita di un caro amico, di una persona sincera e solare, di uno con "l'artetica" dentro l'anima.

La perdita in così tragiche circostanze non si può mai rimediare. Ma almeno si possono schiacciare le malelingue dei "bempensanti" malpensanti.

A volte la VERITA' viene a galla con tempi lunghi ma spietati.

Bisogna avere speranza.

E bisogna liberarsi dai preconcetti bigotti e cinici.

Chi si è dilettato a ricamare assurdi scenari avrebbe fatto meglio a leggersi le quotidiane cronache del comasco dove le rapine in villa, le percosse, le violenze sono purtroppo all'ordine del giorno in quantità da far impallidire Sodoma e Gomorra.

Una zona, a causa della sua ricchezza e del suo essere posto di frontiera, battuta dalla peggiore feccia dell'umanità.

In una di queste azioni di rapina a opera di sbandati è perito Claudio.

 Nient'altro.

Se il dolore per l'amico assassinato non si estingue, almeno ci conforta che sia pulita la sua memoria pubblica; quella nel cuore degli amici e dei suoi cari non è mai stata messa in discussione.


postato da: giusepperesta alle ore 08:47 | link | commenti (3)
categorie:
mercoledì, 25 ottobre 2006

INTRA, NA’ NNUTTATA


 Galatune ete piccicca, ma………….

……..Intra nà nuttata,

cquandu tutti tòrminu,

e ppi lu scuru nò ssì ete a nnù parmu ti nasu,

n'ccì sò, agnuni ca nàscinu.

Nàscinu fiuri, citti citti,

e agnuni tutti ritandu.

Nàscinu scorpi e àsapieti,

e ttìauli mascherati.

Lu mundu ete rande,

li agnuni so moti,

li fiuri puru.

Nò pirdimu mai la speranza,

intra nà nuttata,

a ddhrò pi lu silenziu nò ssì sente,

ca nàscinu anime nòe.


postato da: localo alle ore 19:11 | link | commenti (2)
categorie:

Materiale per ri-flettere             

A proposito di Partito Democratico, di immigrati, di civiltà e di tanto altro ancora.........

Da "I Barbari"

di Alessandro Baricco

..................-Non c'è mutazione che non sia governabile. Abbandonare il paradigma dello scontro di civiltà e accettare l'idea di una mutazione in atto non significa che si debba prendere quel che accade così com'è, senza lasciarci l'orma del nostro passo. Quel che diventeremo continua a esser figlio di ciò che vorremo diventare. Così diventa importante la cura quotidiana, l'attenzione, il vigilare. Tanto inutile e grottesco è il ristare impettito di tante muraglie avvitate su un confine che non esiste, quanto utile sarebbe piuttosto un intelligente navigare nella corrente, capace ancora di rotta, e di sapienza marinara. Non è il caso di andare giù come sacchi di patate. Navigare, sarebbe il compito. Detto in termini elementari, credo che si tratti di essere capaci di decidere cosa, del mondo vecchio, vogliamo portare fino al mondo nuovo. Cosa vogliamo che si mantenga intatto pur nell'incertezza di un viaggio oscuro. I legami che non vogliamo spezzare, le radici che non vogliamo perdere, le parole che vorremmo ancora sempre pronunciate, e le idee che non vogliamo smettere di pensare. È un lavoro raffinato. Una cura. Nella grande corrente, mettere in salvo ciò che ci è caro. È un gesto difficile perché non significa, mai, metterlo in salvo dalla mutazione, ma, sempre, nella mutazione. Perché ciò che si salverà non sarà mai quel che abbiamo tenuto al riparo dai tempi, ma ciò che abbiamo lasciato mutare, perché ridiventasse se stesso in un tempo nuovo. ...............................-

 



postato da: giusepperesta alle ore 16:27 | link | commenti (1)
categorie:
martedì, 24 ottobre 2006

LI PUPI

Nò ssontu li parole,

cà ènchinu la èntre,

n’è tantumenu,

lu n’dore ti lu fumu ca unu sente.

So lli fatti,

cquiddhrì chìni ti sustanza,

cà ti bbinchianu e ffàcinu cu m’panni cuntente.

La rrobba cquastata, prima squagghia

e ddopu zacca puzzare,

mà sé sotta terra, la pricamu,

si perde la puzza……e potessere,

ca torna a nàscire.
Tuttu passa,

passanu li staggiuni,

passanu li cristiani,

passanu li Natali,

scarfati ti lu sole

o mmuddhratu ti l’acqua cquandu chiòe,

nò passanu,

sulu ddrì cquattru cuminanzieri,

ca ggiostranu cù lla pulitica,

a Galatune.

Cquandu li ìti e lli sienti,

ti ricordanu li pupi siciliani,

ca agnone ìtii,

sotta la chiazza ti Santu Subbistianu.

Li pupi sò passati,

ma iddhrì sò rumasti,

capaci, ti n’di tiranu li n’trame,

cu cquiddhrù ca porti sobbra.

Nò n’c’è vergogna cchiùi,

intra ccasa a lli cristiani.

La matina, cquandu nì àsamu,

ni llavamu, e nni pulizzamu ti l’inganni e lli tratimenti.

Nì m’profumamu e n’tustati, n’tustati,

ti casa n’torna issimu.


postato da: localo alle ore 10:28 | link | commenti
categorie:

 

 

Sturmtruppen

 

 

Dall'analisi di "mpuliticare"

risalta la costante presenza di una opposizione interna al

C-E-N-T-O-S-I-N-I-S-T-R-A

galatonese,

una sorta di

"costante di instabilità",

una specie di

"FATTORE K",

nel nostro piccolo,

il

 FATTORE KAPUT

  • Compartecipe con gli amici fittiani, oggi forzaitalioti, alla prima scissione della Democrazia Cristiana in DC e TORRE;
  • Subentrante sindaco non eletto alle dimissioni di Casilli, eletto alla Camera, dopo l'inciucio e il ribaltone che sovvertì il responso delle urne;
  • Fautore dei biblici ritardi all'inizio dei lavori dell'adeguamento del PRG;
  • Psicopompo nella fine della DC cittadina;
  • Destinatario di una raccolta di firme per la destituzione;
  • Primo cessore delle armi al Commissario prefettizio dopo anni di continuità amministrativa;
  • Arcigno oppositore interno alla giunta di Roberto Maglio (nella competizione elettorale non si era presentato);
  • Artefice delle prime dimissioni di R. Maglio sul PRG;
  • Provocatore della seconda scissione tra Popolari e Democratici;
  • Scismatico del centrosinistra nelle elezioni del 1998;
  • Superbo assertore del "non apparentamento" del primo "impossibile" naufragio Fracasso;
  • Assente ingiustificato, dimissionario,  nell'opposizione al governo Miceli;
  • Tessitore del "Grande Centro" con i forzaitalioti, abortito sul filo di lana;
  • Oppositore interno nella giunta Vaglio;
  • Provocatore delle prime dimissioni di Vaglio sulle 447;
  • Votante coi compari di destra delle 447, della lottizzazzione Rizzi, della nomina dei Revisori dei conti;
  • Fautore dello scisma della Margherita;
  • Sfiduciatore del Sindaco Vaglio;
  • Apostata di un Bilancio fatto dal suo assessore e dai suoi revisori dei conti;
  • Mantide di ogni altro leader nella sua area;

 

 Questi i fatti.

Non sono opinioni, è storia.

I risultati?

Tre sindacature al macero, nessuna programmazione urbanistica, commerciale e turistica da anni, la destra al potere, il centrosinistra diviso all'atomo, solo successi personali alla provincia.

La colpa?

Sempre degli altri.

La storia continua......................

IL FATTORE KAPUT E' PRESENTE

RICORDIAMOLO!

 

 Una vecchia nuova maniera  di intendere la politica

 

 

 

 


postato da: giusepperesta alle ore 08:50 | link | commenti (21)
categorie:
lunedì, 23 ottobre 2006

Oggi, all'indomani del comizio di ieri, io, povero ragazzino deficiente che non conta niente, ho da dire ai politici solo una semplice frase, che non è mia:

 

"La verità vi farà liberi"

(Giovanni, 8, 31-32)

(don Mimino Colazzo)

 

Io dico:

"La verità vi farà liberi, e ci farà liberi"


postato da: philosophus alle ore 20:55 | link | commenti (1)
categorie:
Apri le previsioni meteo per la tua località