MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)
RITALIN: peggio della pedofilia
“Ritengo giusto che anche in Italia sia messo a disposizione questo strumento di cura”.
Teniamo a mente queste significative parole. Si riferiscono al possibile (e forse imminente, si aspetta solo una legge ad hoc) arrivo anche in Italia della devastante prassi (negli USA già consolidata da tempo) di somministrare lo psicofarmaco RITALIN (metilfenidato: avete capito bene, è un’anfetamina!) a bambini e adolescenti che in base a uno strampalatissimo test a punti, architettato da psichiatri perversi in combutta con la multinazionale farmaceutica svizzera “Novartis”, presentino la cosiddetta sindrome da ADHD, ossia una generica “mancanza di attenzione associata a iperattività”.
Teniamo dunque a mente, dicevo, le parole di fervida approvazione prima riportate: ci servirà a capire ancora meglio, se ancora qualcuno avesse dubbi in proposito, in che Paese viviamo e qual è sempre stato in Italia (ma dovrei dire in generale in occidente, USA in primis) il livello morale del mondo scientifico istituzionale, quello cosiddetto “ufficiale”. A pronunciare infatti (e già da qualche anno) le vergognose parole “di cui sopra” è un autentico guru della farmacologia italiana: il professor Silvio Garattini, 78 anni (vedi foto in alto a sinistra), vivisezionista convinto (ora, a quanto pare, anche delle menti dei bimbi), potentissimo direttore dell’Istituto farmacologico “Mario Negri” di Milano, un uomo da 40 anni in perenne dolcevita bianco e davanti al quale tutti in Italia si scappellano e si esibiscono in viscidi salamelecchi televisivi, manco fosse Gesù Cristo Reincarnato. Un uomo che ha fatto parte del CUF (Comitato Unico del Farmaco) e dell’Istituto Superiore di Sanità, sempre intrallazzatissimo con le case farmaceutiche, i cui interessi ha sempre difeso alla grande (epica e irritante la sua resistenza durante il caso Di Bella, che liquidò come un ciarlatano) attraverso una costante attiva presenza negli organismi ministeriali che contano e ricevendo evidentemente in cambio enormi vantaggi di tipo economico per il suo istituto.
Nulla di nuovo sotto il cielo.
Ora però l’abominio perpetrato da sempre sulla salute delle persone da parte di chi è interessato solo ai profitti sta rischiando di coinvolgere seriamente milioni di bambini in tutto il mondo. E questo davvero non possiamo proprio più tollerarlo. Gli effetti collaterali del Ritalin sono piuttosto gravi e pesanti (d’altronde stiamo parlando di un anfetamina della classe dei narcotici): tachicardia, ipertensione, aritmia, arresto cardiaco, perdita di peso, mania, allucinazioni, psicosi, convulsioni, ansia, depressione, tic nervosi, introversione, ridotta capacità di comunicare e socializzare e aumento del gioco solitario, perdita di spontaneità emozionale, tendenza a essere inibito, passivo e sottomesso, successive potenziali tendenze suicide.
Come si può facilmente intuire da tutto questo, il Ritalin è figlio di un parallelo raccapricciante gioco d’interessi, profondamente connaturato ai tempi che viviamo: da un lato l’esigenza di cinico profitto di una multinazionale e dall’altro il tentativo di controllo delle menti e delle intelligenze più vive della società, considerate un pericolo costante da chi (dall’alto) vuol gestire e fare i propri comodi senza avere alcun tipo di rischio, problema, intralcio. C'è anche di mezzo un terzo decisivo fattore: l'approvazione istantanea di molti genitori, sempre più assenti, stressati e incapaci di assolvere al loro (pur arduo) compito, in una società che li ha lasciati soli e che poi li circuisce a tradimento con simili devastanti specchietti per le allodole, dai danni incalcolabili sul futuro del mondo.
L’ADHD è l’unica malattia della storia che può essere diagnosticata da chiunque: insegnanti, consulenti sociali, assistenti, allenatori e genitori. Non esistono esami di laboratorio, ematochimici o prove diagnostiche definitive. Basta un test a punti, con risposte del tipo mai/abbastanza/spesso/sempre.
NB: E’ interessante a tal proposito sapere bene come vengono “scoperte” queste malattie. Semplice: si vota a maggioranza tra i presunti migliori psichiatri del mondo, che di tanto in tanto si riuniscono in megaconvegni per fare il punto della situazione. Si parte in genere con uno di loro che si alza e dice: “Io propongo di mettere questa nuova malattia nel manuale. Che ne dite?”. “Mah... interessante. Mettiamola ai voti e vediamo”. Se la maggioranza è d'accordo, abbiamo una malattia nuova di zecca.
Un metodo piuttosto democratico, non c’è che dire.
Nessun vero e consistente fondamento genetico o lesione neurologica organica è mai stato identificato come causa della sindrome. Non c’è alcuna prova scientifica oggettiva che la malattia esista. Basta invece un ridicolo TEST a punti per diagnosticarla. Le domande sono del tipo: “Muove spesso le mani e i piedi, o si agita sulla sedia?”; “E’ distratto facilmente da stimoli esterni?”; “Chiacchiera troppo?”; “Risponde prima che abbiate finito di fare la domanda?”; “Ha difficoltà a giocare quietamente?”. Si può ben immaginare dunque il perché negli USA oltre il 40% dei test effettuati (almeno stando ad alcune agghiaccianti statistiche) abbia dato esito positivo.
E in Italia che succederà? Ci sarà molto probabilmente in futuro una massiccia campagna (dis)informativa per illustrare la correttezza dell’eventuale introduzione del farmaco. E vedremo il professor Garattini e il suo insopportabile dolcevita bianco fare il giro delle sette chiese per esaltare la santità e l’efficacia di una simile ignobile operazione ai danni dei bambini, magari con la ruffiana postilla che “comunque bisogna darlo con cautela”, rendendo l’operazione ancora più santa e credibile agli occhi della gente ignara.
Il nostro sguardo di fuoco è però puntato dritto negli occhi del Ministro della Salute LIVIA TURCO, che piange in diretta (come del resto tutti noi) per il sequestro e l’assassinio del piccolo Tommaso. Ci aspettiamo le stesse lacrime per i bambini che rischiano di vedersi somministrare in massa un farmaco così pericoloso per la loro salute, spacciato per necessario.
La proposta di legge, già pronta per essere votata, prevede la distribuzione capillare in tutte le scuole del test, che dovrà essere usato dagli insegnanti. Poi, con l’aiuto di psichiatri e assistenti sociali, i bimbi etichettati come iperattivi (che con un test del genere saranno in percentuali altissime) verranno sedati col Ritalin.
Purtroppo non è un film di fantascienza.

L’ADDHRU’
L’addhrù nò ssì ete, ma n’c’ète.
Nò nète, nienzi, ti nienzi,
ma cumanda cchiùi ti tutti.
Passa lu tiempu tra m’bbrogghe e n’ganni,
giusta e scònza, comu San Giuanni.
Passa cusì la scìurnata,
e lu ricordu e ddi longa durata.
Cquandu conta,
pare nù motore sottasforzu,
intra stu paese chinu ti tuguri, tuluri e piaghe.
P are ca nò nnì manca nienti,
sulu ca nò m’ppòte stare,
senza carne a mmienzu li tienti.
Reggina, tene la mente,
ca penza a tuttu, ea ll’amici sua

Martedì prossimo, nella Sala della Provincia di Lecce, alle ore 11.30 il Presidente della Provincia sen. Pellegrino renderà nota la composizione della nuova Giunta.
Al momento non si sa se gli assessori potranno essere confermati, rimossi o spostati.

Martedì pomeriggio nella sala del Comune di Galatone si terrà il Consiglio Comunale dove forse, come annunciato,
la "Margherita di maggioranza"
&
"Uniti per Galatone"
dichiareranno il loro cessato appoggio al Sindaco facendo, forse, terminare anzitempo, ma dopo un lungo periodo di preavvertimento, questo tormenato ciclo amministrativo.
Pensierino della sera:
C'è un unico filo rosso che lega questi due eventi?
E' una sola partita giocata su due tavoli?
Staremo a vedere.
Ormai ne abbiamo viste tante.

!

entrare nella cruna di un ago che riuscire ad amministrare Galatone.
Anzi: ad amministrare BENE Galatone.
Perchè a riuscire ad amministrarlo ci sono anche riusciti.
Ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Dovremo rassegnarci
O no?
L'ambiente politico ormai è così imbastardito

da far pensare che la soluzione del buongoverno non sia dietro l'angolo.
Perchè gira gira ma le facce e i ceffi sono sempre quelli, o sono i loro eredi, quelli che hanno lasciato Galatone agli anni sessanta.
Cosa fare?
Questo è il problema.
Una rivoluzione copernicana:
fuori
tutti i vecchi e meno vecchi ma abbondantemente già compromessi e irregimentati nel gioco al massacro
e
fuori
tutti i già falliti .
Presentare tanti giovani trentenni ed indipendenti al timone.
Non si può?
Allora ciucciatevi il calzino!
Dice : e l'esperienza?
L'esperienza è buona quando è positiva.
Quando è conservatrice di vecchie logiche spartitorie incancrenitesi in epoca di yuppismo e berlusconismo,
specializzatasi nel binomio politica & affari,
quando è portatrice del gioco dei bastoni fra le ruote,
del gioco del Padrone e Sottopadrone
quando è dispensatrice di tattiche di sottogoverno,
quando è basata sul mercato delle tessere e delle poltrone,
quando si tramanda che gli elettori devono essere trattati come schiavi,
o devono essere sedotti e puntualmenti bidonati,
quando per tradizione i programmi elettorali sono usati per scopi più pratici ma meno nobili,
quando si insegna che i funzionari devono essere messi sotto "sudditanza psicologica" di contratti a termine,
quando si continua a far sì che la partecipazione alla cosa pubblica sia negata ai molti ma riservata a piccole cupole decisioniste,
allora non si tratta di esperienza ma di
semplici precedenti penali.
Non c'è indulto che li salvi!

LI SCURNUSI
Scurnusi, pàre stà ddentanu li cristiani,
puru l’amici mia, cchiù ccìttu contanu.
Forse sta ssì m’bicina la stagione bbona,
ea ccì cchiùi sta ssi pripara,
tutti,
òlinu fazzanu, nà beddhrà figura.
Ma, nò ssonu ccorti, ca,
stamu n’cora, a lla fine ti sittembre
e ccà l’ indegna n’cora a zzaccare.
Ci nò ttene lu custume nòu,
stà ppenza già comu a ffare,
pi cquandu sobbra lu parlcu a n’chianare,
unu, cchiù tisu ti l’addhrù a pparire.
Li russi, li jerdi, li gialli, li gnùri e lli turchesi,
a ccì megghiu la sape,
megghiu la ddire.
Stonu, cu llu mele a mmanu
e ll’ocche perte, pi nnu votu.
Ma n’cc’è, li cquardi mpacce e ccu nni ridti,
istu, cquantu tiempu onu passatu a ll’ambandonu.
Ma nui, ca bbòna ggente simo,

La Maggioranza di questo Comune poco comune è ormai agli sgoccioli.
Si dice che un generale ieri sera abbia presentato ormai la dichiarazione di guerra.
Si aspettano solo i primi morti e i primi colpi di cannone.
Nessuno spera che la diplomazia compia il miracolo.
E a questo punto nessuno più lo vuole.
D'altronde solo giusto un anno fa la diplomazia compose una crisi producendo una antidemocratica giunta frankenstein .
Si bocciarono alcuni dei vecchi assessori della prima "covata" (democraticamente suffragati e assurti alla poltrona assessorile per numeri o per meriti politici e non per imposizione partitica) ,
si promossero alcuni altri (creando malcontenti e incomprensioni)
e si trapiantorono altri elementi "estranei" con conseguenti crisi di rigetto esterno ed interno agli stessi donatori.
Già sugli assessori chiamati per i numeri avuti in campagna elettorale si ebbe da ridire, figuriamoci su abusivi e usurpatori!
Praticamente un altro fallimento dell'opera dei partiti.
Perchè il pastrocchio fu sterile e controproducente.
La spinta propulsiva si arenò nelle sabbie mobili e nella vischiosa arte del "non far fare" che è tipica della politichetta di questo paesello.
Lacci, lacciuoli, ricatti e costrizioni andarono a frenare ogni progetto, ogni rinnovamento, ogni svecchiamento che agli albori di questa amministrazione aveva illuso e dato speranza.
Morto fra i Morti il P.R.G. ed ogni altro Piano di programmazione
(Centro Storico, Turismo, Sviluppo, Comunicazione, Residenziale economico e popolare, Montagna Spaccata)
Morta fra le Morte la Partecipazione, con le Consulte mai rinate dopo l'affossamento miceliano.
Tanto che dopo i sei mesi di prassi accordati a chiunque da questo blog è partito il grido di battaglia (s)CIABBINDE.
Per quanto riguarda l'ennesima crisi al momento non è possibile dare ulteriori notizie.
Ma se si vuole l'anticipazione bisognerà fare a meno di particolari.
Tanto se ne sapranno di tutti i colori a breve.
Al momento si può solo dire che la antica tattica del "farsi lasciare" non è funzionata e si è passati direttamente a quella del lasciare.
Almeno questo è chiaro.
Da questo punto di vista, bisogna darne atto, il defatigante temporeggiamento del Sindaco Orazio Luigi Vaglio ha portato un successo coltivato e fermamente voluto.
Ma .........
A CHI GIOVA?
A Galatone no!
E tantomeno allo stesso Sindaco che poteva uscirsene popolarmente integro e a testa alta già prima, e prima ancora.
E poteva "farsi lasciare" lui, prima e prima ancora, con grande ritorno popolare.
E dire che le occasioni gli sono state servite su piatti di argento.
Ma tant'è
Chi è causa del suo mal pianga sè stesso.

Probabilmente la battaglia in campo aperto si aprirà Martedì, in Consiglio.
Come sarebbe giusto che fosse in un paese civile e democratico.
Ma Galatone è un paese
CIVILE & DEMOCRATICO?
Comunque, cari affezionati lettori e altrettanto cari infastiditi detrattori.........
STA SI NDI VONU!
.
.
.
Apres le deluge.........
Loro se ne vanno, noi no.
.jpg)

GGIOVANI
Nò scìati certu, a n’cerca ti lu sole,
e sulu,
cì bbi òle bbene sente la mancanza.
Nò tutti, si n’dì ccorginu ca mancati,
sulu ca a lla fine,
ti stù passu rumanimu;
agnuni, carose, ecchi, e cquattru scasati.
Tutti cquantu simu, nienzi facimu,
cu bbi trattinimu,
sulu lacrime, topu minamu.
A ddhrò stati,
cc’è posti iti istu e ttraversatu,
cquanti cristiani iti canusciùtu,
quanti sapuri e n’duri iti m’paratu.
La pietà, certu, stìa luntana.
Mundu ete e mundu sarà,
lu sentu,
cu lla pena intra lu core.
La spiranza,
comu nà luce ca sì dduma,
ognunu a casa sua,
cu nnà fatia,
na mmugghere e lli fili,
l’amici e llu sole, ti la terra tua.
La speranza,
sulu cqueddhrà,
cu mmori intra lu liettu ti casa tua.
LINKAMI TUTTO!
Quattro nuovi link si aggiungono alla lista di GALATOWN.
Un link rimanda a PROFESSIONEREPORTER,
il sito blog di un amico, Marco Brando, conosciuto tramite internet e poi "dal vivo" solo domenica scorsa. Fa il giornalista per il Corriere del Mezzogiorno, dorso pugliese del Corriere della Sera; e scusate se è poco. Il sito riporta diversi articoli interessanti sulla Puglia ed oltre, molto acuti ed interessanti. Il livello è professionalissimo. E ci mancherebbe pure.
Il secondo link è una gustosissima scoperta. Veramente una sorpresa. E' quello di
LUIGI MARIANO,
"questo tempo che ho",
un Giovane di quelli partiti da Galatone per studiare e che forse ci lascerà per sempre (speriamo di no) . Oltre a studiare medicina è ottimo musicista (tastierista) e ben inserito nei giri musicali di Roma, di quelli che contano e.....cantano. Insomma è uno SBAMMINO all'estero! I tantissimi appassionati di musica che frequentano le schermate di Galatown ne saranno felicissimi.
Poi si aggiunge ai siti politici galatonesi anche
RIFONDAGALATONE.
Bel titolo pieno di speranze tessali o grike, e di tanta riposta aspettativa, del Circolo di Rifondazione Comunista di Galatone.
Poi compare fresco fresco anche un
OCCHIOVISPO.
Sito di fresco conio di anonimo.
I due primi siti sono ormai perfettamente avviati e gestiti.
Spero che anche i due ultimi abbiano la costanza e la misura per dire la loro in questo panorama internettiano galatonese sempre più aperto al dialogo, alla discussione ed al confronto.
Esattamente il contrario di ciò che avviene nel mondo locale della politica sempre più chiusa e autoreferenziale.
Come "papà" dei blog galatei non posso che essere felice della "riproduzione" telematica di questi tanti figli.
E proprio come un padre fa verso i figli nutro speranze e spero di non essere deluso. Purtroppo tanti altri blog sono nati e presto svogliatamente lasciati perdere. Vuoi per incostanza, vuoi per svogliatezza, vuoi perchè non si sono saputi proporre e diffondere e non hanno, perciò, avuto il viatico del counter che gira. Vuoi anche perchè l'entusiamo iniziale, senza contenuti, è vuoto.
Senza contare i blog nati per INTERESSE SPECIFICO e lasciati perdere appena l'interesse è scemato.
Ma il blog è un pensatoio, un diario, cari bloggeristi, e non deve essere per forza suffragato dai numeri.
Nè deve essere considerato come una lettera anonima mandata a dire una volta e mai più.
Perciò apritevi e parlate sempre e comunque.
E mi raccomando:
FIRMATEVI E QUALIFICATEVI.
Se è vero che le opinioni non hanno volto e pur vero che chi non sia ssume la responsabilità e la paternità di quello che dice conta un centesimo.
Chi si firma con nomeecognome o con pseudonimo noto sottoscrive e fa valere le proprie idee.
Come ho potuto più volte constatare in questi anni di blog aperti il Potere ha avuto fastidio della circolazione delle opinioni libere e non asservite.
Fino a considerare i bloggeristi una sorta di eretici untori.
Il potere, insomma, non vuole cavalli pazzi ma solo asini sotto le stanghe.
Mi pare già questo un buon motivo per continuare ed impegnarsi.
D'altronde ci sono state negate le piazze, i punti di aggregazione, le consulte, ci è stata negata la stampa locale.
Ci è stata perfino preclusa la via dei partiti ormai controllati per la maggior parte da gruppi ristretti e xenofobi, da conventicole e camarille che mal sopportano l'intromissione critica nei loro affarucci e spartizioni.
Gruppi così consolidati che non esitano ad emigrare altrove quando democraticamente altri diventano preponderanti.
Diamine.
In qualche maniera ci dobbiamo pure far sentire!
Altrimenti che DEMOCRAZIA é?
Il popolo affamato di comunicare e inascoltato per anni ed anni si è preso i suoi spazi fuori dai canali canonici e controllati e controllabili.
Il blog è ormai a Galatone un vero FENOMENO di comunicazione.
Andrebbe sociologicamente studiato.
Di certo Galatone dell'era blog non è più la stessa e tutti ne devono tenere conto.
E GALATOWN è la sua piazza.
Buon blog a tutti.
( e chi non è daccordo si gratti)
.
4-30 Ottobre 2006
presso la Città del Tempo a Lecce
8 incontri bisettimanali: Lunedì e Mercoledì ore 19.30-21
info: 338-8481192
iscrizioni: 0832-348536 (dalle 18 alle 21)
È dedicato a chiunque voglia conoscere le basi del raccontare per immagini in movimento. Sarà un corso esperenziale in cui i partecipanti realizzeranno con i loro mezzi un cortometraggio (si formeranno dei gruppi attorno a chi possiede una telecamera).
Argomenti del corso:
Costo: 120 euro
Giuliano Capani, regista cinematografico e docente universitario di Laboratorio Audiovisivo presso il DAMS di Lecce, si è formato in Programmazione Neuro Linguistica (PNL) presso l’Istituto Superiore di Comunicazione non Verbale di Nizza. È autore di diversi film documentari tra cui l’ultimo dal titolo: ‘Un ritmo per l’anima’ un’esplorazione del fenomeno del tarantismo in chiave bioenergetica. Ha compiuto studi specifici sulla comunicazione artistica (è in corso di stampa un suo libro: Magia del Cinema, consigli ai giovani apprendisti stregoni della celluloide. L’interesse per i processi comunicativi interpersonali lo hanno portato ad unire le competenze sul fare cinema alle conoscenze delle dinamiche comunicative e comportamentali eleborando un metodo didattico che si basa sull’apprendimento esperenziale di gruppo. Ha svolto diversi corsi per enti pubblici e privati.
Ma Pippo lo sa?
Il bando è finalizzato alla promozione dello sviluppo della tecnologia di produzione di energia riveniente dall’energia solare, al fine di sostituire l’uso del combustibile fossile; inoltre dà la possibilità di favorire nuova occupazione non solo nel settore produttivo, ma anche in quello artigianale legato alla installazione ed alla manutenzione degli impianti. Il contributo pubblico, in conto capitale, secondo la regola del “de minimis”, è del 50% del costo d’investimento ammesso, IVA esclusa, per l’installazione d’impianti fotovoltaici nuovi e collegati alla rete elettrica di distribuzione a bassa tensione. Possono accedere alla domanda i soggetti giuridici, costituiti in forma di Piccola e Media Impresa, le Cooperative e le Società Consortili. La domanda, redatta solo ed esclusivamente (pena l’inammissibilità) sul modello in allegato A, va inviata al seguente indirizzo:
REGIONE PUGLIA Assessorato Sviluppo Economico – Innovazione Tecnologica Settore Industria, Industria Energetica, Artigianato e P.M.I. Corso S. Sonnino n.177 70121 Bari
Inoltre le domande devono essere inviate, esclusivamente per posta a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, in busta sigillata riportante la dicitura “DOMANDA DI CONTRIBUTO PER IMPIANTO FOTOVOLTAICO”, farà fede la data e l’ora di spedizione apposti sulla busta da parte dell’ufficio postale. Le domande dovranno essere presentate a partire dall’8 ottobre 2006 ed entro e non oltre il 22 ottobre 2006. Gli interessati al Bando possono ottenere informazioni tramite la corrispondenza in generale, i contatti telefonici e, previo appuntamento, mediante i colloqui diretti con:
Il responsabile della Misura 1.9 Per. Ind. Francesco DE GRANDI Tel. 080.5406940 Fax 080.5405964 e-mail: f.degrandi.industria@regione.puglia.it
Il funzionario istruttore Per. Ind. Michele VALERIANO Tel. 080.5406940 e-mail: michelevaleriano@vodafone.it
Il presente provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 114 del 7 settembre 2006.
La procedura è stata avviata con il bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 92/2006.
Sono prorogati alle ore 12,00 del 2 ottobre 2006 anche l’invio telematico del Piano di Miglioramento Aziendale, l’operatività del sito www.pma.regione.puglia.it e il servizio di assistenza da parte di Tecnopolis.
La proroga è stata stabilita con determinazione del dirigente del Settore Agricoltura n. 1562 del 18 settembre 2006.
Perché Galatone si è manifestata così sensibile, composta, partecipe, compresa nel grave lutto che la ha colpita?
Perché è ancora piena di gente semplice, sicuramente.
Gente che non ha ancora il cuore e la mente incartata nel domopak dell’egoismo.
Gente che non ha ancora i sentimenti blindati sotto stati di danaro e di arroganza.
Gente che ancora non pattina sui lardi della sottocultura dell’arrivismo cinico e dall’arraffismo vorace.
Gente, molto spesso, migliore di quelli che ha demandato a rappresentarla.
Ma io darei anche un’altra lettura.
Galatone sa che significa partire per andare lontano a lavorare. Lo ha ormai nel suo DNA.
Prima i nostri padri con la coppola e la valigia di cartone legata con lo spago.
Poi i nostri studenti e i ragazzi della legge Anselmi.
Oggi ancora diplomati, laureati e militari che partono via per trovarsi un futuro che questa terra non sa dargli, non vuole dargli.
Militari per fame, non per vocazione guerriera.
-Cosa fanno i giovani qua?- mi chiedeva ieri sera a Casarano il mio amico Raffaele Licinio, vero “storico”, chiamato a presentare l’intelligente libro di Marco Brando “Sud Est”.
Cosa potevo dirgli?
-Guerrieri e veline, sbirri e miss, supplenti e emigranti intellettuali, lavoro nero e assistenzialismo politico, sacra corona e corridoi di partito-
Sono stato impietoso?
Penso di essere stato solo realista.
In un Sa-lento che non è Sa-rock (per citare l’imprenditore Paride De Masi che citava Celentano) le occupazioni che risaltano sulla stampa sono quella di soldato, puntualmente presente nelle tragedie di questo terzo millennio di guerra, e di miss o di velina.
Antichi stereotipi sessisti che risaltano fuori.
E dopo?
I giovani che non occupano le pagine nere e rosa della stampa cosa fanno?
Dove si nascondono?
Cosa sperano?
Dove sono?
Dove vivono i ragazzi che affollavano la piazza nell’ultimo saluto a Massimo?
A Galatone non si vedono quasi mai.
Eccettuate le file davanti alle corriere (senza pensiline!) , eccettuati i luna park e le passeggiate delle feste paesane, i giovani a Galatone non ci sono, sembra che non ci siano.
A Galatina la sera la Piazza brulica di giovani. A Nardò altrettanto fa la Villa.
A Galatone distrutti i fasti della villa degli anni settanta, del Corso degli anni novanta, i giovani sono spariti. Molti sono dovuti andare via, d’accordo.
Chi studia fuori rimane lì a lavorare rifiutando il bagnomaria della grazia di un lavoro da queste parti, rifiutando di infognarsi in un mare di speranze senza risposte.
O forse rimane via per mancanza di quell’enorme coraggio che ci vuole a ritornare lenti dopo che si è stati in posti rock.
Ormai tante e tante famiglie medioborghesi di Galatone hanno perso figli e figlie nelle brume di Milano, di Bologna di una Padania avida di cervelli e di giovani colti e preparati.
E agli altri cosa rimane?
Un bel concorso in azzurro o in grigioverde. Marina, Aviazione, Esercito, Finanza, Carabinieri e Guardie di Custodia per finire tra le sbarre senza aver fatto reati. Altrimenti un bel lavoro in nero, o senza diritti, o senza paga intera non lo si nega a nessuno.
E poi ci sono i ricatti politici: posto in cambio di pacchetti di voti.
Questo è il catalogo delle possibilità che questo Salento ha saputo offrire ai suoi giovani.
Come i rinascimentali lanzichenecchi svizzeri che potevano lasciare le vacche alla moglie sui patri monti e partire alla ventura per conquistare bottini in guerra, così ci siamo ridotti.
E le ragazze?
Veline di qua, miss di là.
Questo viene fuori dalle “migliori” pagine della stampa.
Dalle peggiori viene fuori, ma poco, lo sfruttamento in nero nelle fasonerie dei “donatori di lavoro”, storie squallide di buste paghe dimezzate, di ricatti sessuali.
Maschi carne da cannone e femmine puttane e serve.
Questo è il futuro che questa classe dirigente poco diligente ci vuole dare?
Allora, scusate, ma le esequie di Massimo sono il funerale di quello Stato seduto in prima fila, di quell’onorevole Costa che, immortalato dalla tv, sghignazzava in prima fila col pregiudicato compare Fitto, insolentemente fregandosi del dolore di un paese e di una generazione.
Se quel solenne funerale è stato alla fine la festa di un giovane morto anzitempo nell’esercizio di un dovere forte
- "Muor giovane colui che al cielo é caro" diceva Menandro ma tutti noi pregheremmo perché i nostri figli fossero meno cari agli dei cinici e bari-
di fatto sono i funerali di una classe dirigente cieca e sorda, di chi è stato fin’ora incapace di programmare un rilancio, un futuro.
I funerali di chi, preso più dall’esercizio del mantenimento del potere, si è dimenticato di AMMINISTRARE & GOVERNARE.
L’ARBA
Nà luce, a llu luntanu sta nascìa,
ùi già tisi ca stà fatiau,
pinzieri, bbi passavano pi la capu,
sapendo ca era l’urtimu giurnu ti fatia.
Mai putìu pinzare,
cà nu pacciu,
bbi ttraversaa la strata,
ea lla mpruisa nò ssè capitu nienzi.
Si statu n’vitatu, ti lu Signore a n’cielu,
fra lli rose, ti coste a lla Madonna.
E ccomu cà si perde nù suspiru,
te a nnù mumentu ti n’di cì scìutu.
Ciao MASSIMO,
n’addhrà mò ete la casa tua.
Gli ultimi interventi, le ultime parole, le ultime azioni non hanno fatto altro che pormi alcuni interrogativi. Il rispetto si esige, ma non lo si vuole dare. Faccio un passo indietro nel tempo (non di molto).

Ve le ricordate tutte queste vignette contro Maometto? Quella settimana: quanta polemica su questo argomento! I mussulmani volevano rispetto per la loro religione. D'accordo. Però adesso ritorniamo a noi.
Questa vignetta l'avete vista? Be è contro Benedetto XVI dopo il suo discorso in Germania. Ora, noi dobbiamo il massimo rispetto per la loro religione e il loro esponente, ma loro però possono bruciare il fantoccio che rappresenta il papa. E no cari miei!!! Il rispetto come bisogna darlo così bisogna riceverlo. Se voi non sapete stare con la gente del 2006 rimanete chiusi in un ghetto se volete vivere come nel Medioevo. Comunque il papa aveva ragione nel dire che la guerra non può essere fatta per un Dio, e io, questa volta, sono pienamente d'accordo con lui.
P.S.: ecco il link della vignetta animata contro il papa:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/09_Settembre/18/pop_flashpapa.shtml