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domenica, 30 aprile 2006

GLI INTERVENTI DEI PARTITI SULLA QUESTIONE REVISORI

E cominciato un confronto a distanza, sulla stampa locale, tra i partiti che sostengono l'amministrazione comunale di Galatone. È la volta della Margherita, partito di maggioranza relativa nella maggioranza.

Da "La Gazzetta di Lecce" di domenica 30 aprile 2006 a pagina 13.

Galatone. Caputo della Margherita replica al diessino Gira.

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postato da: vitobaglivo alle ore 21:58 | link | commenti (3)
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Confronto e dialogo contro guerra e terrorismo

Fausto Bertinotti

Signore deputate, signori deputati, mi rivolgo a voi direttamente senza la lettura di un testo scritto per sottolineare con un piccolissimo gesto il senso di apertura, di confronto e di dialogo che vorrei prevalesse in questo Parlamento.

Ringrazio allo stesso modo chi ha voluto votarmi e chi, altrettanto comprensibilmente, mi ha negato il suo voto. Vorrei così richiamare alla pari dignità politica di ognuna e di ognuno in quest’aula, del governo come dell’opposizione, della maggioranza come della minoranza. Vorrei che ognuno di voi e ogni parte politica potesse contare sul mio assoluto rispetto di questo principio.

Saluto le donne e gli uomini del nostro paese. Saluto il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi anche per il modo autorevole e popolare con cui rappresenta il paese.

Attendo l’elezione del Presidente del Senato, al quale fin da ora assicuro la mia collaborazione. Saluto il presidente della Corte costituzionale.

A Pier Ferdinando Casini, che mi ha preceduto in questo importante incarico con una capacità e con un senso delle istituzioni che spero di potere imitare, va il sincero ringraziamento mio e di tutta l'Assemblea.

Auguro a tutte le deputate ed a tutti i deputati, all’insieme dell'Assemblea buon lavoro. Ne ha bisogno il paese, ne hanno bisogno le nostre istituzioni democratiche.

Credo che il primo compito che tocca a tutti noi sia quello di lavorare ad una forte valorizzazione del ruolo del Parlamento della Repubblica italiana. Si tratta, credo, di una necessità storica in questi nostri tempi difficili. Tempi di un passaggio impegnativo per la democrazia in Italia e in Europa.

Viviamo ogni giorno il rischio di un distacco del paese reale dalle istituzioni, il rischio di una separazione della quotidianità della vita delle donne e degli uomini dalla politica, il rischio che in questo quadro una parte della società - quella più debole, quella più spogliata - venga trascinata fuori dal quadro della politica. La politica tutta vive una sua crisi, eppure dal nostro paese viene alta e grande una domanda di politica, come si è visto anche dalla partecipazione alle recenti elezioni: una domanda esigente e, a volte, aspra. Il Parlamento non potrà da solo risolvere questi grandi problemi, affrontare questa dura crisi, ma può concorrere alla rinascita e allo sviluppo di tutte le forze democratiche, di partecipazione e di politica; concorrere con l’insieme delle istituzioni democratiche e attraverso la partecipazione delle donne e degli uomini del nostro paese, con cui penso possiamo lavorare alla riqualificazione dello spazio pubblico, che ognuna e ognuno possa vivere come propria comunità.

Credo che dovremmo guardare con attenzione e cura a tutte le amministrazioni da cui dipende la vita dello Stato repubblicano. Rivolgo da qui un’attenzione a tutti i dipendenti pubblici, ai corpi dello Stato, alle sue amministrazioni centrali e locali, centrali e territoriali, affinché possano dispiegare tutta la loro potenzialità.

Vorremmo concorrere a valorizzare la loro autonomia, le loro autonomie, che sono una grande ricchezza per il paese - tutte le autonomie, da quella della magistratura a quella del servizio pubblico di comunicazione e di informazione -, per far sì che tutti noi possiamo sentirci cittadini di uno Stato di diritto e cittadini conosciuti e riconosciuti.

Più in generale, di fronte a questo Parlamento sta il compito di un rapporto positivo tra il paese reale e le istituzioni. Il popolo deve poter investire tutta la sua fiducia sulle istituzioni democratiche per nuove conquiste di libertà, di diritti alle persone, anche liberandoli in tanta parte del paese dai gioghi che subiscono, a partire da quello intollerabile di ogni mafia, per una nuova frontiera da costruire di giustizia sociale e di sicurezza delle cittadine e dei cittadini, sicurezza nel senso più alto di diritto al futuro, e cioè il diritto di poter costruire i propri destini.

Per questo noi vogliamo contare sulla scuola come una parte fondamentale nella costruzione di una nuova convivenza e vorrei qui ricordare il lavoro prezioso delle insegnanti e degli insegnanti che costituiscono un patrimonio per il futuro del nostro paese. Un patrimonio con cui lavorare e sconfiggere la peggiore delle selezioni di classe, quella che può colpire in giovane età ragazze e ragazzi, spingendoli all’esclusione. Vorrei ricordare da questa tribuna la lezione, in cui vorrei tutti ci riconoscessimo, di una grande coscienza civile e di un riformatore del nostro paese che su queste cose tanto ci ha insegnato: don Lorenzo Milani.

Ma le istituzioni democratiche sono vitali se cresce con esse la società civile. Questa relazione sociale e umana, che fa la cultura grande di un paese, può essere oggi il fondamento anche di una nuova economia, non solo di una civiltà: l’Italia ha qui la sua risorsa più grande.

Perciò, vorrei che potessimo vivere insieme - insieme -pur nella diversità delle posizioni politiche, un allarme: il rischio della crisi della coesione sociale, che può attraversare l’Italia come tutta l’Europa.

Interroga la politica questa crisi. C’è una fatica di vivere, un’incertezza, qualche volta una perdita di senso, in parti della società che vengono spogliate di futuro. Vivono, queste realtà drammatiche, insieme a tante esperienze di speranza, di innovazione, di investimento sul futuro. Per battere le prime, il Parlamento può inscrivere la sua iniziativa nell’impegno - comune - a costruire popolo, appartenenza, comunità.

Sono un uomo di parte: un uomo di parte che, perciò, non teme il conflitto; che sa che la politica chiede scelte, confronto tra tesi diverse, anche opposizioni e persino contrapposizioni. Ma una cosa vorrei che fosse bandita dal nostro futuro politico: quella di lasciare scivolare la politica nella coppia amico-nemico, in cui c’è la negazione di quello che pensa diversamente da te. Abbiamo bisogno, insieme alle differenze, e persino ai contrasti, di costruire un concorso per realizzare un’Assemblea, questa, che parli a tutto il paese il linguaggio della convivenza, della convivenza anche oltre la politica, della convivenza come valorizzazione delle differenze, delle diversità da non negare ma, anzi, da nominare e da riconoscere: differenze di genere, attraverso le quali si manifestano due punti di vista diversi nel mondo; differenze etniche, tra nativi e migranti; differenze generazionali; differenze tra credenti e non credenti e tra le molte fedi.

La laicità non è solo un’eredità del passato; e non è neppure solo la più necessaria e condivisibile difesa dell’autonomia del legislatore. La laicità chiede, in Italia come in Europa, una sua rielaborazione, per farne l’orizzonte di una nuova convivenza, della costruzione di una cittadinanza universale in cui progettare il nostro futuro, un futuro che sta sospeso tra rischi terribili e grandi speranze. Progettare il futuro: si può!

Lo sapremo fare, quale che sia anche la radicalità del nostro dissenso, se sapremo riandare alle radici più profonde del nostro popolo e delle sue grandi culture. Questa legislatura si apre tra il 25 aprile ed il 1° maggio, due date importanti della nostra storia.

Il 1° maggio, la festa del lavoro, ci raccorda ad una questione fondamentale: il rapporto tra il lavoro e la vita, che decide, spesso, il livello di società e di civiltà. Per anni, non solo questi ultimi, si è vissuto un oscuramento nel mondo del lavoro: un lavoro che ha subito spesso una svalutazione sociale, alla fine della quale è spuntata drammaticamente la precarietà come il male più terribile del nostro tempo. Io penso che sia intollerabile. Perciò, dobbiamo riprendere il filo di un diverso discorso, per restituire il futuro alle nuove generazioni, che ce lo chiedono in molti modi, ma che ce lo chiedono così intensamente.

Il 25 aprile è la radice della nostra Repubblica. Vorrei che questa Assemblea potesse idealmente svolgersi a Marzabotto, in quel cimitero sopra una collina annegata nel verde, in un silenzio che esalta il ricordo del genocidio, degli orrori della guerra. Anche lì, signore deputate, signori deputati, è nata la nostra Costituzione, la sua irriducibile scelta di pace, riassunta nell’articolo 11 della Costituzione. C’è lì la ragione prima della nostra irriducibile lotta contro la guerra e contro il terrorismo.

Noi piangiamo anche oggi le vite di soldati italiani uccisi a Nassiriya; anche oggi portiamo la nostra umana solidarietà alle famiglie di questi cittadini. L’una e l’altra cosa ci fanno intendere il dolore per ogni vittima della guerra e del terrorismo. Perciò, vorrei che facessimo insieme nell’avvio di questi nostri lavori un pellegrinaggio, il pellegrinaggio che Piero Calamandrei indicava ai giovani.

Ha scritto Piero Calamandrei: «Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione»: lì c’è l’origine della nostra Repubblica!

Vorrei che questo pellegrinaggio fosse il viatico per il lavoro di questa Assemblea, in cui ognuno possa riconoscersi per trovare nelle radici le ragioni e la forza per progettare il futuro dell’Italia, dell’Europa e del mondo.

30 aprile 2006
 

postato da: Rubicantepazzo alle ore 21:36 | link | commenti
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sabato, 29 aprile 2006

Anche al Senato

UNITI

Si Vince!!!


postato da: Rubicantepazzo alle ore 15:04 | link | commenti (2)
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IL CONCERTO DEI "NUOVA DIMENSIONE" DI STASERA AL ROJO ( ALEZIO) E' STATO RINVIATO A DOMANI SERA ,DOMENICA 30 APRILE H21,30.INGRESSO LIBERO!!!!!

PRIMA CONSUMAZIONE OMAGGIO SOLO SE A CONOSCENZA DELLA PAROLA D'ORDINE.

BISOGNA RISPONDERE CORRETTAMENTE ALLA DOMANDA :"MA LEI SI RITIENE UNA PERSONA FINE?"


postato da: SANITARIUM alle ore 13:47 | link | commenti (1)
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In bocca al lupo

Compagno Presidente!!!


postato da: Rubicantepazzo alle ore 12:17 | link | commenti (13)
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NA’ LUCE STUTATA

 

A Galatune

n’c’è ggenta ca tene mmienzu core,

si sconde rretu llu fiuru,

e scìoca cu lli cristiani,

e ccu lli bisogni ti la ggente.

iò ticu,

ca no n’ete ggiustu, cc’è stà ffacinu,

lu ticu cittu, cittu, e puru ritandu ,

cu mmi sente cì stà ddorme,

cu lla entre , chiena.

Pare nà veglia,

cquedhru ca stà ffacinu,

stà spettamu l’urtimu suspiru ti lù cristianu.

Ae motu tiempu ca stà lla menanu,

pare ca nì piace lu cguernu ti la tretta,

iddhri ca si chiamanu mancini.

Simu puirieddhri,

ma mò, olinu nni portanu,

comu a centu anni rretu,

cquandu sempre si ticia:

"sissignore e bongiornu a ssignuria".


postato da: localo alle ore 12:07 | link | commenti
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Gli anonimi scrivono che Vaglio, se è un vero uomo si deve dimettere: da quando a questi sta a cuore l’immagine e la virilità del sindaco??!!!
La destra da tempo scrive che se ha dignità se ne deve andare: da quando la destra è interessata a salvare dignità dell’avversario??!!
Sindaco apri gli occhi ! La dignità non sta nel farselo mettere nel culo!.
Se ti dimetti tutti ti daranno la colpa di aver fatto perdere alla città l’opportunità dei contratti di quartiere e il finanziamento di 5 ml: roba che Galatone non ha mai visto!!
E che ne sarà del Palazzo Marchesale, del SS Crocifisso, di piazza S. Antonio e tutto il resto??.
Dimettiti e sarà per tutto il paese (ma anche a Lecce) solo colpa tua!
Nei post e nei commenti che si stano succedendo dal “fattaccio” non compare mai l’interessamento alla città, ma solo avidità politica e tutela della propria “casetta”. E della Casa Comune chi se ne preoccupa?

Devi allora restare al tuo posto: UN COMANDANTE NON ABBANDONA LA NAVE NEANCHE SE STA AFFONDANDO
CHI HA CREATO QUESTA SITUAZIONE, E GLI SCIACALLI CHE NE VOGLIONO APPROFITTARE PER FAR CADERE L’AMMINISTRAZIONE, ABBIANO LORO IL FEGATO DI SFIDUCIARTI ASSUMENDOSI , OGNUNO DI LORO- CON IL PROPRIO VOTO DI SFIDUCIA- LA RESPONSABILITA’ DEL MALE CHE FARANNO A GALATONE.
Saranno colpevoli, a sinistra quanto a destra.
Un minimo di decenza, di rispetto per la gente che vi ha votati imporrebbe di stringere i denti e portare avanti progetti che per Galatone sono una opportunità irripetibile ( un obbligo morale che riguarda maggioranza e opposizione: tutti avete assunto questo impegno)

Sindaco, se ti dimetti, dimostri solo che il tuo orgoglio (non è dignità pensare a sé prima che al paese!!) è più importante che resistere e cercare fino all’ultimo di onorare i tuoi impegni!!
È colpa degli altri? Di chi non ti ha permesso di lavorare??
Fa che essi stessi lo sottoscrivano con la firma della loro sfiducia.
Inchiodali uno per uno
A destra, a sinistra: dimostreranno di essere uno per uno INVOTABILI!!!
Non fare cazzate!

BOIA CHI MOLLA!!


postato da: juandemairena alle ore 10:16 | link | commenti (4)
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E ora?


Quello che è successo l’altro giorno in Consiglio Comunale non è un episodio, un incidente di percorso, un inciampo, capitato per caso e difficilmente irripetibile.

E’ l’ennesimo effetto di un’idea che qualcuno ha della politica basata sull’arroganza, sui diktat, sul ricatto, sul “qui comando io, questa è casa mia”.

E ciò avviene all’indomani di una sonora sconfitta elettorale di tutto il centrosinistra. Fatto che, in verità, dovrebbe spingere un po’ tutti ad azioni e comportamenti più miti.

...

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postato da: sergiospirito alle ore 07:45 | link | commenti (4)
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venerdì, 28 aprile 2006

Emergency
fonte: Stefano Manca   gruppo: Nardò (LE)

Mostra mercato di 'altraeconomia'

Prima mostra-mercato di "altraeconomia" dell'area meridionale e
mediterranea. A Galatina (LE) dal 4 al 7 maggio convegni e incontri su
temi quali: Limiti e punti di forza dell'economia solidale; Politiche
per la sostenibilita' ambientale e sociale; I rapporti Nord-Sud del
mondo; Guerra, Pace, Giustizia, Consumo.
Emergency sara' presente con un banchetto informativo e di raccolta
fondi.
Orario al pubblico:    
giovedi', venerdi' e sabato: 17 - 21
domenica: 10 - 20
(venerdi' 5 e sabato 6, dalle ore 10 alle ore 13, workshop tematici
riservati a scuole ed operatori).
Per avere il calendario completo
delle iniziative in programma, contattare:

Franck Quaranta
Emergency Nardò
tel. 3383379769
emergencynardo@tiscali.it

postato da: giusepperesta alle ore 20:30 | link | commenti
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FIGURACCIA?
L'arte n/della politica
 
 
 
PIERO MANZONI, 1961

postato da: giusepperesta alle ore 17:22 | link | commenti (10)
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QUESTA SERA "JINGLES JAZZ TRIO" IN CONCERTO

"ON THE ROAD"  GALATONE ,V. PRINCIPE AMEDEO

 

DOMANI SERA "NUOVA DIMENSIONE"

"ROJO" ALEZIO NEI PRESSI DELLA STAZIONE.

IN COLLABORAZIONE CON "SBAM" E "ANGOLO DEL RELAX"

  INGRESSO LIBERO!!!!!!!!

PRIMA CONSUMAZIONE GRATUITA AI CINESI PRIVI DI CITTADINANZA ITALIANA


postato da: SANITARIUM alle ore 13:08 | link | commenti
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I COMMENTI DEI QUOTIDIANI LOCALI

dopo gli esiti del Consiglio Comunale

Gli strascichi delle vicende politiche che si sono consumate durante la seduta del consiglio comunale, che si è tenuta il 26 ultimo scorso a Galatone, hanno avuto notevoli ripercussioni sulla vita amministrativa del paese. oggi vengono commentati dai quotidiani locali e mi sembra importante mettere a confronto i due articoli.

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postato da: vitobaglivo alle ore 10:37 | link | commenti (2)
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LU FUMU

Lu fumu ti na sicaretta n’chiana,

n’chiana chianu, comu nu pallone,

ti lu Panieri a n’cielu.

Chianu, chianu, n’chiana e ssì cotula,

ea llu primu suspiru ca sente,

si cotula e cangia n’tinerariu.

Sconde la facce ti li cristiani,

sconde la luce ti nà candela.

N’chiana,

mò si mèna a manu mancina,

mò si mèna a manu tretta,

ma n’chiana.

Comu dhrrà gente,

ca n’chiana li scaluni,

e cquandu è rriata,

stracca si ssètta,

ca si sente a m’Paratisu,

ca si sente Patreternu.

Ma nò ssapinu ca ti Patreternu,

n’dae unu sulu,

iddhri àlinu,

cquantu nu pasulu…….


postato da: localo alle ore 09:46 | link | commenti
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giovedì, 27 aprile 2006

DIGNITA'  O  POLITICA

una scelta difficile

 

Chi ha avuto modo di assistere fino alla chiusura dei lavori del consiglio comunale di ieri, ha assistito ad un dibattito che ha lasciato di stucco gli attenti osservatori.

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postato da: vitobaglivo alle ore 20:59 | link | commenti (2)
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CONSIGLIO COMUNALE

con finale incandescente

Si è consumato un ulteriore strappo nella maggioranza. Nella fase finale del consiglio comunale di ieri è successo l'imprevedibile. Non già su problemi di carattere amministrativo o programmatico, ma è ciò è ancora più grave, su un problema del cosiddetto sottogoverno.

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postato da: vitobaglivo alle ore 09:25 | link | commenti (5)
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ATTACCO A NASSIRIYA: QUATTRO MORTI, TRE SONO ITALIANI

L'esplosione di una bomba ha investito un convoglio della Forza multinazionale colpendo in pieno un veicolo della Msu sul quale viaggiavano quattro militari italiani ed un altro rumeno, morto anch'egli. Il quarto militare italiano e' in gravi condizioni.

Ciampi: sgomento e immenso dolore


postato da: giusepperesta alle ore 09:05 | link | commenti (3)
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 Casinò - Vedi versione grafica con cast
 
Siamo alle solite.
La saletta del Palazzo Marchesale
non porta bene al Consiglio Comunale
sfrattato dalla sua sala per rinnovamenti di facciata.
La facciata si può anche cambiare ma l'essenza è sempre la stessa.
C'è chi, anche nel sottogoverno, esige il potere assoluto
 Potere Assoluto - Vedi versione grafica con cast 
Si sfascia la maggioranza
(ma è stata mai fasciata?)
Pietra dello scandalo la nomina dei Revisori dei Conti.
Niente spirito di coalizione, solo assopigliatutto.
 Furia cieca - Vedi versione grafica con cast 
Per perseguire la linea pigliatutto
si arriva a disconoscere la linea concordata con
gli assessori
imposti al Sindaco
dalla solita Margherita A
con la bella trovata che non essendo parte del Consiglio
non possono assumere decisioni.
Gli assessori disconosciuti disconoscono il disconoscimento?
Riconoscono il disconoscimento e piegano il capo?
 Giù la testa - Vedi versione grafica con cast 
Se lo riconoscono che ci stanno a fare lì?
La Margheritina già bicefala ora è tricefala.
O acefala?
 Fusi di Testa - Vedi versione grafica con cast 
Ne vedremo, comunque delle brutte.
Il dopo voto si aspettava cruento e così è stato.
D'altronde:
- SUPERIOR STABAT LUPUS; LONGEQUE INFERIOR STABAT AGNUS....-
Una scusa vale l'altra quando si deve ricorrere allo sfascio programmato.
Dalla nomina dei Revisori dei Conti si è passati alla Resa dei Conti
 La Resa dei conti - Vedi versione grafica con cast 
Una notizia buona
(dagli amanti non nasce niente dal letame nascono i fiori)
 Buongiorno tristezza ! - Vedi versione grafica con cast 
il Consiglio tutto, sia l'Opposizione sia quella che fu la Maggioranza,
approvano la linea del doppio binario su Fulcignano:
linea dura sull'imposizione di salvaguardia e restauro da imporre alla Proprietà e porte aperte alla licitazione.
ERA ORA!
 Ora o mai più - Vedi versione grafica con cast 
 

postato da: giusepperesta alle ore 09:02 | link | commenti (2)
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mercoledì, 26 aprile 2006

Il Comune incontra i giovani

 
Le Amministrazioni comunali di Galatone, Gallipoli e Sannicola, nell'ambito di una rinnovata attenzione verso le politiche giovanili, hanno attivato un percorso per elaborare un progetto intercomunale di ampio respiro che prevede in ogni Comune la riqualificazione di spazi dedicati, dove i giovani possano coltivare interessi culturali, esprimere la propria creatività, acquisire e sviluppare abilità e competenze che possano anche essere utili per le future scelte lavorative. La sinergia tra le tre Amministrazioni consente di offrire ai giovani una vasta gamma di opportunità in forma integrata sull'intero territorio.
L'Amministrazione invita tutti i giovani Venerdì 28 aprile alle ore 18.00 presso la Sala Congressi di via Cairoli per illustrare l'idea, discutere le osservazioni e le proposte indispensabili per la realizzazione di un progetto rispondente alle aspettative giovanili.
 
 

postato da: SANITARIUM alle ore 14:04 | link | commenti
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IL BALLETTO DELLE QUOTAZIONI

SUL CASTELLO DI FULCIGNANO


Questa mattina, come le altre, sfogliando le pagine del web ho letto con attenzione il post di giusepperesta sulla problematica del castello di Fulcignano.

Come al solito, su certi temi, sono pienamente daccordo con lui e non solo, in quanto, in perfetta analogia, avevo preparato lo stesso tipo di post.
L'argomento è pregnante ed alla luce delle poche novità emerse è necessario ....

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postato da: vitobaglivo alle ore 10:13 | link | commenti
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Castello: recinto di Fulcignano 
 
Come
volevasi
dimostrare
 
Come volevasi dimostrare l’acquisizioni in termini bonari del Castello di Fulcignano al bene pubblico si allontana ancora per la domanda stratosferica che la Proprietà ha rivolto al Comune.
Ho sempre detto, da almeno venticinque anni e ad amministrazioni le più variamente colorate, che senza una contropartita le richieste della Proprietà non possono non essere che esagerate.
Non è stata mai questa la via, o meglio L’UNICA VIA, per riconquistare il Castello di Fulcignano alla Cosa Pubblica. Non si deve essere geni per intuirlo.
Qualsiasi contrattazione tra Proprietà e Cosa Comune (se imparassimo a chiamare così le nostre amministrazioni forse le cose andrebbero meglio in termini di occhi aperti e partecipazione) non può essere improntata al solo rapporto tra Dominante e Dominato. Perché il Dominante, in questo caso, è chi possiede il Bene Unico, il Dominato è quella parte che vuole (?) acquisire quel bene.
La legge di mercato vuole che, in questo caso, la domanda possa prendere vie asintotiche senza alcun effetto calmierante. In parole povere: - se lu hoi tantu costa-.
E’ una legge di mercato ineluttabile. O quasi.
Come fare a indurre la Proprietà a vie più ragionevoli e, soprattutto, a valutazioni meno astrali?
Lo vado dicendo da anni, continuando ad essere sistematicamente inascoltato da chi, a turno ma sempre con la stessa caparbietà e pre-potenza, si arroga il diritto di comandare la nostra Città senza ascoltare i cittadini: vanno create, solo per cominciare, quantomeno delle forme di disincentivazione:
  • Tassare, intanto, la Proprietà del Castello per la rendita accampata e richiederne anche gli arretrati. Mi sembra equo anche per tutti quei cittadini che pagano la rendita ICI presunta su ogni tipo di fabbricato che rendita reale non ne produce. Non so se è possibile fare pagare anche la TARSU, ma ci vorrebbe.
  • Iniziare la pratica di esproprio per pubblica utilità (in questo modo si scoraggia anche l’improbabile acquisitore privato) .
  • Iniziare la procedura che impone alla Proprietà la salvaguardia e la messa in sicurezza del bene (in pratica: siccome il bene è Monumento Nazionale la Proprietà ha il dovere di mantenerlo. Si richiede un progetto di restauro alla proprietà. Se entro sei mesi la Proprietà non lo redige si ordina per via amministrativa e si impone alla Proprietà con un altro vincolo semestrale. Se la Proprietà non lo esegue nei sei mesi si passa alla requisizione. Considerando eventuali ricorsi ed opposizioni non ci si impiega più di un paio d’anni, il costo del progetto (che comunque va fatto) e qualche spesa legale.
  • Congiuntamente si tengono aperte le vie alla contrattazione diretta, ma avendo, stavolta, il coltello dalla parte del manico. Ma solo congiuntamente.
 
D’altronde un bene di questo valore storico e archeologico (infimo il valore commerciale) non deve costare ai cittadini più di una cifra ragionevole. I soldi per il restauro ed il recupero della struttura alla fruizione comune si trovano nei vari fondi comunitari. Tanto, oggi come oggi, con la normativa in atto anche la gestione va pianificata in modo che il futuro uso del Castello non debba costare alle pubbliche casse perché il progetto finanziario da redigere a monte dei finanziamenti deve prevedere un bilancio quantomeno in pareggio.
 
Cosa farne poi? Il PRG in itinere (a proposito si è incagliato ancora?) prevede un uso ricreativo della zona intorno e d un uso per fiere, mostre e spettacoli per la parte interna alla cinta muraria del Castello. Non mi pare che c’è da inventarsi molto altro. Quelle sono le indicazioni. Si può solo discutere sul come e sul che cosa, ma l’ “imbuto” delle scelte è quello.
L’unica cosa prioritaria consiste nel far precedere comunque ogni altra opera e scelta da una campagna archeologica di scavo affidata ad un serio istituto universitario.
A Lecce ed in Puglia non mancano.
La boutade di chi preferirebbe averlo in mano private è senz’altro condivisibile se solo frutto di provocazione. Nemmeno la più forte esasperazione potrebbe far arrivare a tanto chi presume di essere uomo colto, ammenocchè  dietro non ci sia un sottile interesse personale. La proprietà privata imporrebbe delle restrizioni di controlli che nel nostro caso non sono assolutamente ipotizzabili e limitazione della fruizione che impoverirebbero il patrimonio comune.
Un esempio per tutti: COSA STA SUCCEDENDO A CORILLO?
Ormai sembra la famigerata Area 54 dove si dice si conservino gli UFO: nessuno può accedervi, nessuno, avendo le potestà, fa niente per accedervi. Per una tettoia si finisce sui giornali, per una Masseria con pregevole cappella vincolata non si espleta un controllo. I regolamenti comunali ed le leggi nazionali sembrano escluse da quel gigantesco recinto circondato da reti oscuranti che impedisce addirittura il normale percorso di sentieri pubblici consolidati. Cose di Galatone.

postato da: giusepperesta alle ore 09:38 | link | commenti
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