MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)

LA FITUCIA
Nò ttègnu fitucia,
né di unu, né ddi l’addhrù,
ca sò pupi ti cartone.
Mai comu st’annu.
Mò, votamu lu stemma,
tante fiate ca l’aggiù fattu ,
maggiu truatu pintutu.
Nò mmi fitu ti ciucheddhri ,
ma nu stemma aggiù scucchiare.
Cu bessa figghiu ti lu sole,
cu bessa figghiu ti la luna,
cu bessa sprintu ti lu jentu.
Basta ca mmi lliberu ti stù …….
……turmientu…….



Eh si, se i cittadini europei votassero per il parlamento italiano, la compagnia teatrale di Berlusconi riceverebbe molto pochi consensi.
Una ragazza che vive a Bruxelles mi riferisce come dipingono il nostro presidente del consiglio, l'ultima è "che ha abbandonato il consiglio europeo quatto quatto come un ladro nella notte". ( il "comunista" Le soir )
In Spagna una amica mi racconta come ormai l'Italia è oggetto solo di risatine ed ironie.
Gli amici Svizzeri mi sfottono su Berlusconi e si mettono a sghignazzare, quelli Italo-svizzeri scuotono la testa velandosi un po' dispiaciuti per la loro patria ricaduta in basso.
In Inghilterra, di solito sempre distaccati nei giudizi, basta leggere i giornali anche finanziari per vedere come dipingono mister Berlusconi.
E qui da noi ci sono ancora persone che lo votano e peggio che lo sostengono . Anche oltre la realtà dei fatti.
Si c'è da essere sconsolati, come è penosa la politica di questo centro-destra da operetta ! ( vedi l'infigardo Storace si indigna perchè è inquisito per la sua vocazione al dossier , chissà come è indignata la Mussolini e come è indignato Marrazzo!!!!!).
No cari amici, non va, per niente.
Vi è una cipria neofascista che alimenta ancora la nostra vita politica e molti concittadini che, ahimè, ne fanno uso. ( è nel dna di questo popolo di destra, nemmeno l'acqua di Fiuggi li ha depurati del tutto ).
Non sono uno di quelli che si esalta se vincerà il centro-sinistra ( cenare a base di cinesini bolliti, come sostiene qualcuno, non credo che sia una buona dieta anche se si usasse l'olio di ricino come digestivo ), perchè non credo che il mio potere d'acquisto eroso dalla politica economica di Berlusconi e del mio modesto reddito migliorerà più di tanto, ( e che qualcuno non mi venga a raccontare la colpa dell'euro, in Belgio il pane e il latte- ma non solo questi articoli, vedi l'aspirina- costano la metà e parlo di Bruxelles, e in Spagna ancora meno e parlo di Barcellona, come a Insbruck che ormai è piena di bolzanini che comperano. Un mio amico che lavora in Lussemburgo mi ha detto che fino a tre anni fa comprava i regali di Natale in Italia, da tre anni li compra a Lussemburgo, e li compra di marche Italiane! E poi ho l'esperienza fatta con il catalogo delli Ibis Hotel, catena mondiale che offre dappertutto gli stessi standard: in Alexander Plaz a Berlino una camera matrimoniale costa 54 euro, in altre zone della Germania arriva fino a 48, in Francia va dai 46 euro ai 56 della zona centrale di Parigi, in Spagna costano dai 44 euro ai 48..... ecc. ecc. In Italia? A Milano una doppia per due persone uguale a queste altre costa quasi 130 euro!)
Non credo nemmeno che tutto quello a cui c'è da rimediare si possa rimediare in tempi brevi.
Spero solo di liberarmi di una politica fatta di idiozie e di leggi a favore del più forte. ( falso in bilancio, cirami, detassazione dei grandi ricavi finanziari, deregulation, secessione regionale, giustizia, condoni, etc....., ). e di politici impresentabili con trascorsi penali che farebbero arrossire persino Vallanzasca, Rina e Badalamenti
Ma come si fa a dare il consenso a certe combriccole? Si diventa complici, quantomeno "pali".
Ma esiste ancora una razionalità, un sentimento di carità cristiana?
Speriamo che il buon senso prevalga, perchè una cosa è certa : ormai siamo alla deriva democratica con un parlamento cooptato dalle segreterie dei partiti, con un conflitto sociale che ogni giorno diviene più ampio, con la precarietà divenuta condizione di vita generalizzata per la maggior parte della popolazione.
Spero che anche le persone SANE di destra e di centro destra capiscano che liberarsi del tumore (altro che metastasi di Follini) è l'unica via d'uscita per la loro stessa sopravvivenza politica e per la salvaguardia della loro dignità.
Casini l'ha capito, Fini l'ha capito, perfino la Lega lo ha capito, solo che ora stanno sulla barca che affonda e non possono lasciarla.Intanto prendono le distanze e sparano la clamorosa cazzata istituzionale delle tre punte (il candidato premier che si deposita al tribunale con le liste è SOLO Silvio Berlusconi. Se Fini prendesse un voto in più di Berlusconi le cose non cambierebbero, si dovrebbe, al limite, riandare a votare. E poi parlano di Sinistra divisa!!!!!!!!!!!!!)
Ma i biglietti sono già pronti per nuovi imbarchi, su navi più solide e con ammiragli meno folli e megalomani.
Ci vuole poco a passare dall'affondamento del Titanic al l'ammutinamento del Bonty!
p.s.( se la destra euroscettica europea butta fuori dal gruppo sinanche i leghisti, vuol dire proprio che ci vedono già oltre la soglia democratica ).

Se vi volete vedere un film interessante, direttamente on-line, cliccate sul titolo qua in basso:
(Gli altri documenti video che si trovano nella stessa pagina non sono di meno, per esempio l'intervento di Travaglio è grande)

Proposte e non supposte:
E' stata allargata (finalmente) la strada che costeggia il Polispostivo da via S. Luca alla Provinciale per Seclì.
Se chi proviene da Seclì e imbocca questa strada e poi sale per via Scolatura si trova ad andare o a Sannicola o può girare, per viale 8 Marzo, verso Gallipoli S. Maria.
Si eviterebbe così l'attraversamento del centro (piazza Umberto, via Garibaldi, Largo S. Sebastiano, Via XX Settembre o viale XXIV Maggio, via Tenete Sabato) con grande beneficio per il traffico e per l'inquinamento.
(non misurarlo non vuol dire che non c'è).
D'altro cantto anche chi deve andare dal centro verso Seclì può continuare per tutta Via Tunisi e Via S. Luca trovandosi rapidamente sulla Provinciale senza impantanarsi tra le traverse del quartiere S. Luca e intorno alle scuole.
Penso che una segnaletica visibile e inequivocabile potrebbe e DOVREBBE essere installata per suggerire la deviazione.
Il MASSIMO sarebbe una rotatoria sull'incrocio e una segnaletica a ponte.
Un Paese Civile l'avrebbe già predisposta.
Anche perchè quell'incrocio, già prima, ha fatto vittime.
Vogliamo aspettare che risucceda?

DUBBI
Li pinzieri,
mi passanu pi llà capu e
vvonu fucendu,
passanu ti notte, cu ll’aria cita,
tornanu ti ggiurnu a mmienzu li ruciti.
Li stozzi ti lu mosaicu ti la ita,
catinu, si cconzanu,
si mentinu a ppostu suli,
comu tuzzi ti campana,
la matina prestu.
Li dubbi ti eninu,
si n’di vonu,
tornanu e ssi perdinu.
Ma unu rumane ti cchiùi a mmente……..
…..imu scìre cu vvotamu………..
.....e ppi ccì utamu?………..
Lo scrutatore non votante
è indifferente alla politica
Ci tiene assai a dire “ohissa!”
Ma poi non scende dalla macchina
È come un ateo praticante
Seduto in chiesa alla domenica
Si mette apposta un po in disparte
Per dissentire dalla predica
Lo scrutatore non votante
È solo un titolo o un immagine
Per cui sarebbe interessante
Verificarlo in un indagine
Intervistate quel cantante
Che non ascolta mai la musica
Oltre alla sua in ogni istante
Sentiamo come si giustifica
Lo scrutatore non votante
È come un sasso che non rotola
Tiene le mani nelle tasche
E i pugni stretti quando nevica
Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica
Lo scrutatore non votante
Conserva intatta la sua etica
E dalle droghe si rinfresca
Con una bibita analcolica
Ha collegato la stampante
Ma non spedisce mai una lettera
Si è comperato un mangia-carte
Per sbarazzarsi della verità
Lo scrutatore non votante
È sempre stato un uomo fragile
Poteva essere farfalla
Ed è rimasto una crisalide
Telefonate al cartomante
Che non contatta neanche l’aldiquà
Siccome è calvo usa il turbante
E quando è freddo anche la coppola
Lo scrutatore non votante
Con un sapone che non scivola
Si fa la doccia 10 volte
E ha le formiche sulla tavola
Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica
Lo Fa svenire un po’ di sangue
Ma poi è per la sedia elettrica
Samuele Bersani.
......................E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera".
Ma è solo un modo per convincerti
a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
LA STORIA SIAMO NOI
Francesco De Gregori

MUMENTI
Nà chiazza,
cquasi a ccentru ti lu paese,
ca cquattru ecchi,
sempre troi rriccoti,
ca contanu ti tuttu e ddi nienti.
A ffiate, ricordanu li sacrifici ti lu passatu,
e lli paragonanu cu lli sacrifici ti ocè.
Sempre sacrifici sò,
onu cangiatu li Cguerni,
onu cangiatu li Papi,
onu cangiatu li culuri,
ma li sacrifici.
sò rimasti sempre cquiddhri.
Mmàra a ccì tene bbisognu……..
Perchè non parliamo di salario garantito?
In questa campagna elettorale loffia, vaga nei simboli, banale negli slogan e volgare nei contenuti, si parla sempre delle solite cose.

Che palleeeeee!!!
E basta con quella befana della Bonino che ogni giorno imperversa parlando solo di aborto e di coppie di fatto!!!

E basta, Capezzone, lasciami stare in pace il povero Piero che già di casini ne ha tanti: ci vuole stomaco a farsela con quelli della Margherita!!!
Va bene, d’accordo, solo voi della Rosa nel pugno siete i depositari della laicità dello Stato!!!

E Chi ce lo dà il lavoro???
La legge Biagi con 40 diversi tipi di contratto???
Ma stai scherzando???
Va be’, lasciamo stare… E’ stato un piacere!!!
Piuttosto perché nessuna forza politica, - a parte, qualche volta, timidamente, Rifondazione ma con discrezione per non urtare la suscettibilità di Confindustria - non affronta mai seriamente una questione ben più urgente ed importante???
Mi riferisco al salario minimo garantito!!! E’ forse uno dei punti forti del programma dell’Unione???
Ragazzi, dite qualcosa di sinistra CAZZO!!!
Fausto, come ti sei moderato, non ti riconosco più!!! Ti stai facendo scavalcare a sinistra da Oliviero…

Allora, Ferrando ha ragione nel dire che siete diventati anche voi dei luridi socialdemocratici!!!

Insomma vogliamo parlare di qualcosa di serio?
Pinuccio, sto parlando anche a te!!!
Lascia perdere… E’ difficile adottare dei fascisti deficienti al soldo di quel cazzone nazista di Tundo!!!
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Allora, dunque, lo sapevate che nell’Europa a 25 solo l’Italia,
Siamo una anomalia!!!
In Gran Bretagna, a partire dai 18 anni, se non si hanno risparmi che superino i 12.775 euro si ha diritto a circa 300-350 euro mensili di incombe-based Jobseeker’s Allowance.
In Germania, a partire dai 16 anni, si ha diritto a 345 euro; più severa
Queste somme costituiscono la base di partenza. In Gran Bretagna l’assegno diventa di 669 euro per un cittadino di 25 anni, per coppie senza figli è di 881 euro.
Per una coppia con un figlio di 10 anni è di 1.265 euro.
Un disoccupato francese che vive in coppia arriva a circa 640 euro; se ha un figlio 770 euro; con due figli a 893,34; per ogni altro figlio si aggiungono 170 euro.
Una coppia con tre figli può percepire più di 1.150 euro al mese.
In Germania una famiglia composta da due figli, padre disoccupato e madre con un lavoretto part-time di 750 euro lordi, arriva a disporre di 1.665 euro netti al mese grazie ad una serie di integrazioni.
In Austria una persona singola può disporre di 380 o 490 euro. Olanda: coppie sposate/conviventi senza figli 1.099 euro, famiglia monoparentale 769 euro, individui: 549 euro. L’assegno per le vacanze aggiunge l’8 % a queste somme.
Non parliamo poi del Lussemburgo, dove si parte con 1.044 euro per individuo, ma anche in Irlanda non si sta male: 647 euro per il singolo, 1.073 per una coppia.
La condizione per avere il reddito garantito è, in generale, quella di ricercare attivamente un lavoro, ma non uno qualsiasi, bensì un lavoro conforme alle proprie competenze.
Non conviene a nessuno indurre un idraulico a fare il cuoco. Non è una società organizzata in modo economicamente sensato quella che investe per formare dei grecisti o degli ingegneri e li impiega poi in altro modo.
In generale gli uffici di collocamento sono comunque molto efficienti.
Si può rifiutare un’offerta di lavoro senza perdere il salario garantito se il luogo di lavoro è troppo lontano da casa. In alcuni paesi si cerca di indurre ad accettare anche lavori lontani non del tutto adeguati attraverso varie forme di incentivi.
Al reddito garantito si aggiunge, se necessario, anche un sussidio per l’affitto dell’alloggio.
Per l’alloggio esistono due sussidi che coprono tutto o parte dell’affitto di un appartamento o di una stanza, a seconda delle necessità.
Per non parlare della selva dei diritti associati.
In Gran Bretagna, ad esempio, latte gratis per le donne incinte, aiuti economici per gli occhiali, per il trasporto in ospedale, e l’assistenza sanitaria gratuita per ogni prestazione.
Nonostante il fatto che già nel lontano 1992 la raccomandazione 92/441 Cee sulla “Garanzia minima di risorse” impegnasse l’Italia, come tutti gli altri Stati membri, ad ottenere delle misure di garanzie di reddito in quanto elemento qualificante del modello di Europa sociale, da noi manca una legge nazionale.
L’anomalia italiana è notissima agli specialisti, ma ignota alla gran parte dei cittadini.
Allora, che cosa impedisce di realizzare anche da noi quello già esiste in tutta Europa, se non la volontà politica?
La spesa per estendere il reddito minimo d’inserimento al territorio nazionale è stimata per eccesso in 3 mila milioni di euro all’anno, meno dello 0,23 % del pil nel 2004.
Nello stesso 2004, la spesa per le pensioni di invalidità – spesso fasulle – è stata di oltre 10.600 milioni di euro, pari ad oltre lo 0,75 del pil. Il reddito garantito in Europa non solo crea più sicurezza sociale, ma anche maggiore crescita economica.
Stupisce che proprio in Italia, dove prolifica la precarietà, manchi una misura di riequilibrio che potrebbe essere un antidoto contro il clientelismo delle oligarchie politiche.
Che cosa ne è stato della sperimentazione italiana del reddito minimo?
Di questo, per esempio, vorrei che si discutesse in questa allucinante campagne elettorale.

Salario Garantito
Scinn’ ambress’ mamma mia ce stà a manifestazione
o burdell’ a polizia o votta votta ò curdone
a fà o burdell’ mmiez’ à via é lott’ l’occupazione
te fai nà marenna e via l’università à riunione
se fa sera i manifest’ ò sicchìo à colla e vai a azzeccà
se fà mezzanott’ cull’amic’ vai a svarià
tuorn’ é quatt’ a’ matina e te vai a cuccà
tre, quatt’ore é suonn te vene a scetà mammà
ì me facc’ ò mazz’ tant’ tutt’i juorn’ a faticà
nù pensier’ n’ossessione ma coccos’ sadda fà
te dic’ basta basta basta nun poss’ cchiù stà
ncopp’ ò 740 ì mammà e papà
ricattat’ ossessionat’ mantenut’ parassit’
ma ’sta storia adda fernì vogl’ò salario garantit’
cù na scusa bona a vocia ross’ e doje promess’
gir’ e vot sott’en’copp’ mammà t’agg’fatt’ fess’
ma ò problema over’ stà rint’ a stà coscienza cà
tagg’fatt’ fess’ mà tu scinn’ e po’ vai a faticà
ò lavor’ salariat’ sotto ò padron’
à fatica umiliazion’ pé m’arregner’ ò panzon’
e me sent’ nà latrina comm’ cazz’ se po’ ffà
avessa fà ambress’ mavess’ laureà
ma l’università già è bella nun se po’ supportà
nù pensier’ n’ossessione ma coccos’ sadda fà
te dic’ basta basta basta nun poss’ cchiù stà
ncopp’ ò 740 ì mammà e papà
ricattat’ ossessionat’ mantenut’ parassit’
ma ’sta storia adda fernì vogl’ò salario garantit’
Nun me piace stà società me fà schif’ é faticà
no nun voglio faticà sul’ pe me fà sfruttà
e nun voglio sturià sulament’ pé sfunnà
me fà schif’ l’arriv sprezz’ ò rampantism’ song’ doje aspett’ te ric’ rò capitalism’
a me me piac’ é sturià pe capì é cose comm’ stann’
sent’ ò bisogn’é luttà contr’à stù stat’ che è tirann’
nun me ne passa po’ cazz’ si me laureo int’ a 10 ann’
ma mentre stong’ cà cantann’ e abballann’
a casa mia mammà pe mmé sta faticann’
nù pensier’ n’ossessione ma coccos’ sadda fà
nù pensier’ n’ossessione ma coccos’ sadda fà
te dic’ basta basta basta nun poss’ cchiù stà
ncopp’ ò 740 ì mammà e papà
ricattat’ ossessionat’ mantenut’ parassit’
ma ’sta storia adda fernì vogl’ò salario garantit’
rà giamaica rà giamaica macka B. ce l’ha già ritt’
pe tutt’ e’ mamm’ massimo rispett’
massimo rispetto pe chi te mantene
sopratutt’ si ò ffà pecché te vò bene
però massimo rispetto pur’ pe chi lotta
pe ’ chi all’arrivissi te ric’over’ se ne fott’
pé chi nun tene fretta sta tranquill’ e vò sturià
senza ì se ne fottere rà produttività
e allora mamma e figl’ e nà maniera anna campà
senza incomprensioni turciglium’ e mal’ ’e cap’
ò salario garantito e ò burdell’ è eliminat’
mammà po’ lassà ò lavor’ salariat’
può sturià cchiù tranquill’ e nun sì cchiù ricattat’
foss’ bell’ però ancora nun è stato realizzat’
pecché stù guern’ chin’ e mmerda e inchiavecat’
serv’ rò capital’ servo della nato
nun se ne passa po’ cazz’ rò proletariat’
e chi nun produce i chi è sfruttat’
e allora organizzammic’ e avviamm’ a lottà
nù pensier’ n’ossessione ma coccos’ sadda fà
te dic’ basta basta basta nun poss’ cchiù stà
ncopp’ ò 740 ì mammà e papà
ricattat’ ossessionat’ mantenut’ parassit’
ma ’sta storia adda fernì vogl’ò salario garantit’
(99 Posse)
La sera era di maestrale, umido e ventoso.
La primavera era sul calendario ma non nell'aria.
La prossima ora legale arrivava inaspettata, a sorpresa; nulla l'aveva fatta desiderare in un cielo ancora invernale appena strappato dai lampi di colore dei peschi e dei mandorli fioriti contro le nuvole grigie.
Eppure la Galatina spocchiosa de' "simu li meju", la Galatina che rinnega il passato di patria del tarantismo (salvo rivendicarlo quando il flusso di turismo & denaro è ormai andato altrove) la Galatina altezzosa che insieme a Maglie e a Nardò si pone come comune nobile (ascendenti ancora Orsiniani?) rispetto agli altri comuni e città della Terra D'Otranto, questa Galatina distaccata e annoiata, la Galatina dei "la" e "lu" davanti ai nomi con solenne distacco aristocratico da tutti e tutto, questa Galatina in una sera di sabato di marzo converge verso piazza S. Pietro.
Eppure il sabato sera tutti sono affaccendati per i riti consumistici dell'Italietta dei primi anni del millennio. Supermercati per la spesa, centricommerciali per la spesona (ma a fine mesa c'è poco da promozionare se non si ricorre al rateale colla speranza che le cose non peggiorino), negozi per i primi acquisti di primavera, non certo per esigenza climatica ma per le cresime e le comunioni che ormai vengono solennizzate esteriormente con grave danno per le finanze familiari.
In questi sabato distratti, in questi sabato da parcheggio e spesa (stando attenti a cartellini dei prezzi impazziti), in questi sabato da parrucchiere, Galatina riesce a riempire la grande piazza del Santo Pietro in maniera massiccia e costante.
La folla inizia dalla "Pupa" del Martinez e si assiepa per tutta la piazza. Nessuno spazio è lasciato libero, dai bar laterali sino al sagrato.
L'attesa si sente e si pesa. Tutti aspettano.
Aspettano giovani, anziani, signori di mezza età (anche se è un'età che sta scomparendo). Visi diversi, abbigliamenti diversi. Popolo disomogeneo nel quale spicca l'assenza degli abiti grigi e antracite e cravatta celeste con cravatta impallinata d'ordinanza di certi supporters in divisa da manager eppure in attesa di un posto che non arriva. (Se perde il centrodestra chiuderanno le fabbriche dei mediocri abiti grigi? Potrebbe essere un'altra paura da vendere all'elettorato!)
Bambini irrequieti giocano sugli scalini del Tempio iluminato artificialmente di giallo.
Suonano canzoni sudamericane. "Comandante Che Guevara" riempie di echi insoliti una piazza dominata solitamente dal sacro della Chiesa e dall'effimera "posa" dei frequentatori dei bar che alla piazza fanno cornice.
Suona anche "bandiera rossa", anche se la folla mi pare poco "vetero comunista" ma molto del genere "ceto medio incazzato e deluso".
Il palco è rosso, violentemete rosso contro la quinta gialla della facciata intarsiata di fiori e putti barocchi.
Niente cotillons, niente palloncini, niente claques, niente schiamazzi mediatici: solo musica e attesa da tagliarsi con una lama.
Lo sguardo si volge finalmente contemporaneo al balenare di lampi azzurri. Le luci rompono il clima d'attesa provocando un sordo brusio.
E' Arrivato.
E' arrivato il messia che tutta quella folla aspetta da un'ora.
E' arrivato San Niki Vendola.
Non voglio essere basfemo. Ma un'attesa così è da riservare solo per chi incarna speranze e conserva la fiducia della gente; solo per chi suscita forti sentimenti di fede , laica ma sempre fede.
Eppure è "solo" un comizio di Compagni Comunisti di Rifondazione. Non c'è Unione e non c'è candidato Sindaco. Solo la promozione della Forte alla Camera. Nient'altro che rifondaroli Comunisti.
Di quei Comunisti che "bollisco i bambini" ( si è passati, secondo il Nostro Premier, ad una foma più civile di consumo degli infanti, prima si mangiavano a crudo, come le cozze e gli allievi, oggi si incominciano a gustare più inteneriti da una cottura, spero aromatizzata di verdure, vorrei condita da salsine stuzzicanti... Il massimo sarebbe con la mostarda cremonese! Ma con i cuochi comunisti che ci sono in giro è da contarci. La Clerici ha cambiato anche i gusti si assunzione dell'infante.).
Eppure, nonostante le riseve mentali per questi Comunisti, la conservatrice e paramafiosa (ma anche mafiosa... e diciamolo: la Fiera è stata commissariata per questo!) Galatina, la Galatina che fu di De Maria e poi divenne la Galatina dell'affarismo forzaitaliota, questa Galatina riempie colma una piazza.
Già questo è il primo miracolo di Santo Niki.
Santo Niki, come S. Paolo che toglie la magaria del morso della tarantola, viene a "calmare" le folle agitate dalla indecenza di diecianni di centrodestra.
Niki (non è certo uno che chiede che gli sia dato del LEI, pure se ora è Governatore di Puglia rimane Niki, per tutti) ha parole per tutti, conforta, dà speranza, sfodera carisma a profusione, spiega, illustra, quantifica.
Anche lui dà i numeri, ma non fornisce vuote percentuali che fanno pensare a quelle dei prodotti contro la caduta dei capelli (-il venti per cento in meno!-Di che? Di chi' Di quanto?) .
Niki da i numeri di uno sfascio trovato in una Puglia che si spacciava per risanata.
E da diligentmente i numeri delle cose FATTE in un anno di elezione e in meno di sei mesi di piena operatività amministrativa.
Niki ci parla di "un errore tecnico" di 150 milioni di euro mancanti sul bilancio della Sanità di Palese, di 120 milioni di euro di deficit delle AUSL di Puglia, Niki ci racconta di 400 dirigenti mandati in pensione premio anticipata da Raffaeluccio coi soldini nostri e che hanno sguarnito gli uffici.
Ci racconta di piani urbanistici dormienti da decenni che lui ha varato in sei mesi, di 35 piani urbanistici già approvati per le città di Puglia, cifra maggiore di quanto mai il CUR avesse fatto in cinque anni. Ci parla dell'abbassamento dei biglietti per i trasporti di studenti e pendolari, ci racconta di SERT allo sfascio e di metadone dato il venerdì perchè la somministrazione non poteva avvenire per mancanza di personale, di cedimento verticale degli aiuti sociali. Ci parla della introduzione delle esenzioni che riguardano il settantacinque per cento dei pugliesi (si sentono dei grazie tra la gente).
Ci parla anche dell'aborto in Puglia e ci rivela quello che mai la stampa filofittiana ci ha mai detto: gli aborti in Puglia sono in netta crescita negli ultimi anni, in controtendenza rispetto a tutt'Italia. In teoria e a parole si difende la vita e l'aborto speculando sulla fede religiosa e sulla claque vaticana, in pratica si lascia la famiglia a se stessa consentendo più aborti nella fittiana Puglia più che nelle regioni rosse dei mangiatori di bimbi bolliti.
Ci racconta anche delle paure preventive sulle discariche di qui a sei mesi che Fitto esterna sulle pagine della sua stampa, e ci chiede, allora, cosa abbia fatto in cinque più cinque anni il centrodestra regionale nel controllare il territorio che oggi scopriamo ridotto in una gigantesca pattumiera e nel Mar Grande di Taranto colmato di milioni di litri di veleni.
Ed altro, ed altro ed altro. Parla con pacatezza, parla di programmi e di fatti concreti. Parla del protocollo d'impresa per la metropolitana di superficie del Salento. Parla di "diritto alla mobilità"
Parla così calmo e pacato che si fa addirittura abassare il volume dell'amplificazione (in piazza, d'altronde, non vola una mosca).
Parla di verità taciute, di cose mai dette, parla di un'ipocrisia politica che faceva diventare prima delle elzioni la Puglia il paese di Bengodi ma che sotto mascherava interessi, inefficienza, spregiudicatezza.
PArla di quell'interesse nella Sanità privata che faceva sì che le TAC pubbliche lavorassero solo un'ora al giorno contro le dodice che lavoravano quelle private.
La gente lo ascolta religiosamente, come se fosse il momento solenne dell'elevazione (della politica).
Niki affabula, conforta ma non vende sogni: stimola speranze.
E' una differenza fondamentale.
Niki è credibile, Niki riempie le piazze.
Niki è la nuova politica che non ha paura delle piazze svuotate dalle promesse disattese e dalla poca credibilità di oratori avventurieri e voltabandiera.
Chi dice che la politica non si fa più in piazza è un bugiardo e un fallito.
Chi didegna la piazza ha qualcosa da nascontere, non fosse altro la poca credibilità di cui si è rivestito.
La dimostrazione era in Piazza S. Pietro sabato sera.
Ci dovevate essere.
Io c'ero.
(scusate l'Elogio Vendoliano, ma ormai ho la "sindrome di Franti" (quello del libro Cuore): tutti mi dite che sono cattivo ed io mi sono convinto.)

LU SUDDU
Ete veru, nui ti lu suddu,
tinimu mote cose,
ca si ssimegghianu,
lu mare limpitu e puliti,
li macchie, cu lli tumi profumati,
li campagne, chìene ti ulie e igna,
chiese e cumenti, ca sò rimasti senza frati.
Palazzi randi e bbandunati,
massarie senza cristiani e senza animali,
scèrze e totte scarrate.
Poi e rriatu lu progressu,
ville e asili onu zaccatu frabbicare,
a palla li pulitici, onu zaccatu scìucare.
Li prime case ca onu fattu irgire,
senza scale ti marmu nò n’eranu stare.
Poi so rriate li panchine,
a lli ripate ti li chiazze,
li funtane, totte ll’uminate,
cu facchè statua ti cissu a mmienzu, a mmienzu.
Picca cose sò rimaste cu facimu,
nò n’c’è nienti cchiùi cu mmangiamu.
Li cose torte sò rrumaste e a nn’anzi vonu,
comu femmine beddhre cu jesti care,
ca cu ballanu stà bbonu,
a lla festa ti li morti……………
MEGLIO IL CHIRURGO

Quanto segue è di Nando Dalla Chiesa:
"Ho visto approvare in Parlamento la legge sul falso in bilancio il giorno dopo l'11 settembre. Di corsa, per onorare con il nostro lavoro - così ci venne detto - i morti di New York.
Ho visto la commissione giustizia del Senato prolungare i suoi lavori dopo la mezzanotte per tre leggi in cinque anni: per il falso in bilancio, per
Ho visto aprire l'ultima legislatura con una legge ad personam, quella che abolisce l'imposta di successione sui patrimoni più grandi. E l'ho vista chiudere con una legge ad personam, quella che abolisce l'appellabilità delle sentenze di assoluzione.
Ho visto il Parlamento decidere quali magistrati possono o non possono restare in servizio, alzando e abbassando l'età pensionabile secondo le convenienze: fuori Borrelli dentro Carnevale.
Ho visto il Parlamento decidere quali magistrati possono dirigere gli uffici giudiziari più delicati. Insomma, ho visto il Parlamento scegliere i giudici.
Ho visto più di mezzo Senato applaudire in piedi l'appoggio alla guerra preventiva in Iraq. Ho visto la standing ovation della maggioranza e i sorrisi di festa, in attesa dei bombardamenti dei giorni dopo.
Ho visto sbeffeggiare le senatrici che si battevano per le quote rosa. Le ho viste sommerse dagli sberleffi della maggioranza. Le ho sentite chiamare "vacca" e "gallina".
Ho visto togliere ai giudici di pace la competenza sugli incidenti stradali più gravi. Lavoravano troppo velocemente creando problemi alle assicurazioni. Anche alla Mediolanum.
Ho visto portare nel Parlamento repubblicano una legge per equiparare le brigate nere di Salò ai combattenti delle forze armate e ai partigiani.
Ho visto violare il regolamento del Senato anche sei volte in due giorni. Ho visto violare
Ho visto un parlamentare svenire a un passo dall'infarto per l'indignazione, di fronte al numero legale ottenuto più volte senza pudore. L'ho visto steso a terra, insultato e fischiato dagli avversari che lo accusavano di perdere tempo.
Ho visto censurare o bloccare negli uffici interrogazioni critiche verso il governo o verso esponenti della maggioranza; ho visto funzionari solerti mutilare i diritti costituzionali dei parlamentari.
Ho visto rifare mezza Costituzione come niente, da personaggi senza storia. Per liberare da ogni controllo di garanzia e da ogni contrappeso il potere di chi vince le elezioni. Per mettere lo Stato ai piedi dell'uomo più ricco e potente del paese.
Ho visto barattare pubblicamente in aula l'unità del Paese con gli interessi televisivi del Capo del Governo.
Ho visto un senatore votare per cinque, per dare alla sua maggioranza il numero legale. Ho visto tollerare anche quindici voti di assenti per volta.
Ho visto stabilire il tempo massimo di un giorno per discutere in seconda votazione la riforma di mezza Costituzione.
Ho visto fischiare in un'aula parlamentare il Capo dello Stato mentre il presidente del Senato leggeva il testo del rinvio alle Camere della legge di riforma dell'ordinamento giudiziario.
Ho visto scritto nella relazione ufficiale della commissione antimafia che la mafia non porta voti, che il controllo del voto da parte di Cosa Nostra è "uno dei miti più a lungo e pervicacemente sostenuti".
Ho visto Giovanni Falcone commemorato sull'autostrada per Punta Raisi, località Cinisi, da un ministro che aveva sostenuto che dobbiamo convivere con la mafia.
Ho visto un ministro definire il carcere di Cagliari un albergo a cinque stelle pochi giorni prima che vi si uccidessero due detenuti.
Ho visto leggi importanti e sulle quali era stata annunciata una dura opposizione votate in Senato alla presenza di poche decine di esponenti della minoranza.
Ho visto decine di senatori dell'opposizione lavorare seriamente ed essere trattati come incapaci o complici del governo. Ho visto sospetti ingiusti. Ho visto fiducie ingiuste.
Ho visto uomini dello Stato oggetto di insolenze e di accuse sanguinose, grazie a un uso prepotente della immunità parlamentare.
Ho visto chiamare tutti i manifestanti di Genova violenti e terroristi e assicurare ufficialmente che nel carcere di Bolzaneto non ci furono violenze. Ho visto negare una commissione d'inchiesta su Genova per non interferire con il lavoro della magistratura. Ho visto dimenticare questo principio per istituire la commissione Telekom Serbia.
Ho visto ridere in faccia alla richiesta di maternità o paternità assistite di persone non felici.
Ho visto esibire i fazzoletti padani a un metro dal tricolore sulle bare nei funerali di Stato.
Ho visto prolungare la durata del Parlamento per uso personale. Per ottenere l'impunità in un processo, per monopolizzare le televisioni. Così ho visto sfregiare, nel mio Paese, il più grande simbolo della democrazia."

Nando Dalla Chiesa (avete notato che somiglia un pò all'architetto del mio cuore???) è uno dei pochi deputati che in questi anni ha fatto muro in parlamento contro le leggi vergogna sulla giustizia, denunciando gli inciuci nascenti e stroncandoli nella culla, ha capitanato l’ostruzionismo in parlamento, ha combattuto giorno per giorno in commissione Antimafia, ha difeso l’indipendenza della magistratura, ha portato queste battaglie nelle piazze, sui giornali, nella società civile.
Nando Dalla Chiesa è il coordinatore della Margherita in Lombardia, ma nelle liste della Margherita in Lombardia non c’è, e neppure in quelle del resto d’Italia.
Perchè? Semplice: non è stato ricandidato!
Si è sacrificato per un altro prodiano milanese, l’avv. Pierluigi Mantini, altrimenti escluso; in cambio della sua rinuncia gli hanno promesso un posto di sottosegretario.
Pinuccio, ma non è una promessa del cazzo???
Non sono i partiti a nominare i sottosegretari, bensì il Presidente del Consiglio!!!
Un partito che promette sottosegretariati prima del voto è un po’ come Totò che vende
E se perdessimo le elezioni???
Nando Dalla Chiesa rimarrebbe fuori dalle istituzioni per i prossimi cruciali cinque anni!!!
Ma cosa cazzo manca a Nando Dalla Chiesa rispetto, per dire, a un Enzo Fracasso???
Forse i debiti…
Fernandone, per fortuna che ci sei tu!!!
WEEK END SBAM
VENERDI' :
STONCUTTER
IN CONCERT
(ROCK)
SABATO
TOBIA
(DJSET)
DOMENICA
!!!!!!!!!!BANDABRASIL!!!!!!!!!!
MAX INGROSSO
&
FRIENDS
SHOW
START ORE 21.30
PIAZZETTA GOLDONI 8