MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)
Direzione Didattica 1° Circolo Galatone
Il Coro "PICCOLE RISONANZE"
vi invita al
Musicartoons
Mercoledì 1 giugno 2005
ore 20,30
Sala Teatro Scuola Elementare
"Giuseppe Susanna"
Coordinatrice: Mariella Greco
Direttore: Giuseppe Pappaianni
Alla tastiera: Giuseppe Pappaianni
Coro Piccole Risonanze:
Katia Albano Francesca Bellafronte Michela Bonetti Alessio Cascione Paola Colazzo Sara Danieli Giulia De Giorgi Valentina Giglio Antonella Gira Chiara Giuri Ilenia Greco Francesca Greco Martina Leonardo Genny Lombardi Andrea Madaro Francesca Malerba Federico Martello Sara Mechregui Giulia Menotti Federica Mercuri Mara Misciali Maria Chiara Monacizzo Evelina Nico Rachele Papa Eleonora Pappaianni Sara Pellegrino Giulia Pisanò Noemi Potenza Elena Prete Silvia Ramundo Giuseppe Schirinzi Elisabeth Sciarrotta Sophie Sciarrotta Daniele Spagnolo Lorenzo Stapane Sara Tarantino Gabriele Vaglio Serena Villani Giorgio Zenobini Marta Zizzari
Le canzoni:
Anna dai capelli rossi Mila e Shiro Magica Emy Kiss me Licia L'Ape Maia Dolce Remì Ufo Robot Heidi Candy Lady Oscar L'Uomo Tigre
PROGETTO ORCHESTRA

Saggio dell'orchestra polifonica di flauti
della Scuola Media Statale di via San Luca
Giovedì 2 giugno 2005 alle ore 19.30
Sala Congressi, via Cairoli - Galatone
Musiche di Verdi, Bach, Albinoni, ma anche di Lennon, Dattoli e ... Mameli
Dirige il prof. Cosimo Resta, presenta la prof.ssa Norma Caputo.

Punto per punto
Punto primo:
Perché si iniziano polemiche che non hanno a che fare niente con quello che si è detto?
Sporcaestate (un nik name che mi sembra indicato all’argomento) e FromHell si scannano su cose diverse da quello che ho detto nel mio post iniziale.
Io ho solo detto che succede “qualcosa di strano”, che chiedevo lumi a chi sapesse di più.
Detto altro? Non mi pare. Aggiunto solo che non mi voglio fasciare la testa prima di rompermela ma voglio solo sapere se andrò in contro a rotture.
Per questo, dopo il “lancio” sul blog, ho disperso in rete un po’ di e-mail a persone informate, tanto per evitare la mia indagine personale. Una risposta mi è già arrivata. Ne aspetto altre per fare il punto.
Fin’ora sappiamo che la Concessionaria è una signora albanese, che gli operai sono albanesi, che la stessa concessionaria ha un po’ di concessioni anche a S. Isidoro. Sappiamo pure che c’è in progetto un megapontile, non si sa se autorizzato o in via di progetto. Perciò è bene vigilare, no?
Punto secondo:
Se le piattaforme coprissero poche percentuali di scogli e spiagge nessuno, immagino, avrebbe ragione di allarmarsi. Se si installassero dove l’accesso al mare è impedito favorirebbero solo la migliore diffusione dei bagnanti sulla costa. Installazioni come quella della Vela o quella del Riviera non mi sono mai sembrate deturpanti. Mi chiedo solo, al limite, perché chi vuole avere i comfort da spiaggia deve fare il bagno agli scogli. Gli scogli sono per i tipi tosti, con i calli ai piedi e con la distensione a fachiro su pietre pizzute. La democratizzazione degli scogli non mi pare cosa necessaria. E’, secondo me, come se per evitare la sabbia nei sandali si plastificasse la spiaggia. (ca…o! Fammi stare zitto se no qualcuno prende l’idea!).
E’ come se per far vedere a tutti il Cervino dalla vetta si realizzasse un’autostrada in tunnel pressurizzato per consentire il transito anche agli ipertesi.
Mi chiedo che ragione c’è di concedere queste istallazioni dove già esistono accessi al mare costruiti in pietra e spianate già molto frequentate.Mi chiedo dove posteggeranno le auto dei prossimi bagnanti dal culo morbido se già la strada è normalmente intasata in doppia fila.
Mi chiedo perché concedere certe concessioni nel posto più pittoresco e bello di tutta la costa di S. Caterina. Mi chiedo, per esempio, perché non farlo al curvane dove l’accesso al mare è veramente da fachiri.
Punto terzo:
Mi chiedo, poi, se è tutto regolare. Perché di cartelli non ve n’è traccia. Sapete, no?, che se un privato cittadino non mette il cartello firmato dall’ufficio tecnico viene frustato a sangue e coperto di sale? Perché ‘sta cosa nasce anonima e senza cartello? Già da questo fatto la cosa mi puzza.
Anni fa ho pure io istruito una pratica per una concessione sugli scogli della Montagna spaccata, una cosa da centocinquanta metriquadri con accesso al mare per i portatori di handicap. Non se ne fece niente per le enormi difficoltà burocratiche e perché nello stesso posto altri più ben ammanigliati e garantiti (c’era gente che stazionava da mani a sera davanti alla porta di Miceli) avevano presentato altre richieste. Capì che senza “volontà superiori” non si muoveva foglia. E capì che la Capitaneria è uno “scoglio” duro, Ma , pare, non sempre.
Come si fa a rilasciare la concessione in quel posto? La capirei giù, verso la rotonda, dove non c’è uno scoglio praticabile, ma là è solo sfruttamento e distruzione paesaggistica.
Punto quarto.
Che lo sfruttamento sia cosa buona è inaudito. Proprio il vocabolo ha insito il male.
Sfruttare: coltivare, far fruttare un terreno o altro bene naturale: sfruttare razionalmente un fondo agricolo; sfruttare una miniera, un giacimento petrolifero | forzare le capacità produttive di un terreno, così da pregiudicarne il rendimento futuro
2 (fig.) trarre profitto dal lavoro altrui senza offrire un'adeguata remunerazione: sfruttare i propri dipendenti | approfittare senza scrupoli di qualcosa o di qualcuno: sfruttare l'ingenuità altrui; sfruttare una donna, farsi mantenere da lei, spec. inducendola a prostituirsi
3 (estens.) saper utilizzare, mettere a profitto: sfruttare lo spazio di una stanza; sfruttare un'occasione propizia; sfruttare il vantaggio iniziale, la superiorità numerica.
“così da pregiudicarne il rendimento futuro”
“trarre profitto dal lavoro altrui senza offrire un'adeguata remunerazione”
E’ questo il busillis: lo sfruttamento della costa non è sviluppo o utilizzazione, lo sfruttamento è irreversibile, pregiudica il futuro. Se si trae profitto senza remunerazione vuol dire che c’è uno che si arricchisce e mille che si impoveriscono. Perciò, caro Diavoletto, non concorda il vocabolario con la tua idea dello sfruttamento buono! Sarebbe un ossimoro fetente!
Lo sviluppo è un’altra cosa.Lo sviluppo rimane, lo sviluppo interessa tutta la società e non solo una parte. Chi prende i soldi e scappa non penso che ingrassi il Salento, lo impoverisce come qualsiasi predone e tagliagole di passo. Qui ci vuole invece programmazione del territorio, sapere cosa mettere, dove mettere, a chi rivolgersi, qual è il turista tipo e che cosa cerca nel Salento.
Una bellissima e simpaticissima ragazza ventitreennee di Tivoli, conosciuta pochi giorni fa e subito fatto amicizia, mi diceva che da tre anni faceva otto giorni in Salento: -A Leuca è bellissimo ma molto isolato, a Otranto è romantico da coppiette sole mare e seratine a lume di candela, a Gallipoli c’è molta più vita per i giovani. Tornerò a Gallipoli- La ragazza era sveglia, intelligeva, nonostante l’avvenenza velinica che le avrebbe anche permesso di non sviluppare circonvoluzioni.
Questo tipo di approccio bisogna avere verso il problema: una questione di bersaglio, di target. Se tutto si trasforma in divertimentificio si perderà una gran parte di turisti che vengono qui per la naturalezza, per la selvaticità, per l’istintività, per la sensualità.
Mi spiegate perché a casa nostra si deve cementificare tutto in nome dello sfruttamento e poi si parte per le isole dei Mari del Sud, per Puerto Escondito , per PiPi o per Cuba anche se si disprezza la dittatura castrista?
Com’è che lo sfruttamento è bello a casa nostra e l’incontaminazione sugli atolli?
Damoce ‘na regolata………….
Punto Quinto:
Ieri pomeriggio sono stato ad un convegno di aggiornamento sui materiali edili compositi. Altra storia di moda…. Ma a voi non vi interessa.
Il convegno era costa Merlata, Ostuni, Grand Hotel Masseria Santa Lucia. Una cosa enorme, teatro da cinquecento posti, sale e saloni. Piena landa sconfinata tra prati di messi bionde, macchia mediterranea, ginepri e rovi. Posto ristrutturato ai primi anni ottanta. Da fuori non sembrava niente. Il Teatro era stato ricavato tutto sotto ad una cava di pietra. Da fuori niente di niente, solo un terrazzone a pergolato dove è stato offerto l’aperitivo pantagruelico (io non ho mangiato, dopo). Masseria lontana da case e casette, su di un vallone carsico pieno di grotticelle, vista mare e vista su tramonto spettacolarmente africano. Buon esempio di VALORIZZAZIONE, non di sfruttamento.
Valorizzare:: v. tr. far acquistare valore, far aumentare di valore: valorizzare un terreno; le nuove costruzioni hanno valorizzato l'intera zona | mettere in risalto, far figurare meglio: il nero valorizza la sua figura; valorizzare una persona, fornirle delle occasioni che le permettano di esprimere le sue capacità ||| valorizzarsi v. intr. pron. accrescere di valore, di importanza: un paese che per valorizzarsi ha bisogno di strutture alberghiere.
Ben venga la valorizzazione, peste allo sfruttamento.
Se si pedanano gli scogli aguzzi e pieni di conche maleodoranti nessuno parla. Si valorizza.
Se si intasano i posti belli e già frequentati c’è qualcosa da ridire: si sfrutta.
Punto sesto:
Nulla da dire sulle strafighe. Ad avercene a dozzine……..
Quello sarebbe valorizzare. C’è però che le sfrutta. E’ contro la legge, e mi pare il meno. Vedi la differenza tra valorizzazione e sfruttamento?
Ma il discorso che facevo io era sulle strafighe incremate, sulle veline false, sulle ragazze che se la tirano, poco naturali, molta posa e niente cervello. Razza in via d’espansione per condizionamenti consumistico-berlusconici. (ci sarebbe da fare considerazioni sulla mamma- velina – assassina di Lecco. Mi sentirei Vespa o Bevilacqua e glisso). ‘Ste fate a me non hanno mai tirato. Non sono stato mai per le bambole gonfiabili. Bone, apprezzabili, bassi istinti pelvici di un momento…. Ma poi? Era quello il tipo che stigmatizzavo. Sia maschietto che femminuccia. Quello che mi pare il tipo scoglio fatto a spiaggia, dove ti puoi stendere ad X, sentire la canzoncina spagnoleggiante tormentone estivo, ungerti come ‘na triglia, sfogliare Chi e Novella Tremila e informarti sulle avventure di Costantino. O leggere il Corriere (dello sport, se no quale altro) mentre si sorseggia la cola. Capisci l’articolo?
Questo, a cose normali, non è articolo di scoglio. Io vado agli scogli per evitarlo.
Se si confondono gli areali è un guaio: io do fastidio a loro e loro danno fastidio a me.
E’ giusto che si rispettino le nicchie etologiche. Altrimenti si arriva al conflitto.
Punto settimo: Da ragazzi abbiamo fatto la lotta contro il cretino con barca a motore o gommoncino che sgassava puzza sotto gli scogli. – C’hai la barca? E vattene dove non s’arriva a piedi. Che cazzo spuzzoni solo per farti vedere posare!-
Da ragazzi gridavamo – scemo scemo - a tutti quelli che arrivavano sottocosta. Siamo arrivati anche alla sassaiola.
Una volta, un cretino di affermato commercialista neretino, poco accortosi della quantità di ribelli che lo apostrofava dopo un’evoluzione col motoscafetto a cinque metri dalla costa, fece anche il macho per mettersi in luce con le sue ospite carampanate. Lasciò la barca e si tuffò che nemmeno Tarzan. Arrivò sullo scoglio con il torace mussolinico sfoderando i pugni. Dal suo metro e cinquanta si accorse che non erano solo i due ragazzi e le tre ragazze sullo scoglio basso, no! C’erano trenta energumeni sullo scoglio alto. Più altrettante ragazze toste. I gruppi sinistri di Galatone e Nardò che si erano trovati a Portoselvaggio per caso. Palleggiavamo sassi sulla mano, con piede battente, del tipo. - Mbè? Che ciai da dì, SCEMO?- Fece finta di nulla e se ne andò proferendo un solo : -Scostumati- (infatti eravamo in costume!) solo dopo essersi messo fuori tiro. Guadagnò un’altra salve di scemoscemo con applauso.
Poi venne il Giudice Sodo e le cose furono dalla nostra parte. (A meno del Giudice stesso che per mandare via le barche era in barca.) La legge è spesso dalla parte dei rivoluzionari. Solo che chi la dovrebbe applicare non se lo ricorda. Un po' come la Chiesa.......
Ora la vigilanza ci evita certe forme di autodifesa.
Sono pronto a riprenderle se si fa un pontile dalla costa all’isolotto. Tutti avvertiti.
La vecchia Tribù degli scogli è ancora tutta con me! Ho già raccolto le adesioni. Ci siamo imborghesiti, ma solo di fuori. Dentro siamo ancora indiani, e nemmeno tanto metropolitani.


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Tremate tremate, l’indiani son tornati!

Più “scostumati” che mai.
P.S. ringrazio Stefano per avermi riconosciuto una "competenza professionale". Nel mio mestiere non capita quasi mai. Glia ltri sanno sempre tutto di più di te che certe cose le studi da una vita. Perciò l'Italia va a rotoli: troppa retta ad avvocati e commercialisti, poca agli architetti. Il primo che passa sa tutti di urbanistica e territorio, spesso fa anche il politico.

E l'acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte
un'isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è viva
invece le porta la morte perché è radioattivaEppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglieUn giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario
e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano erroriEppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelliEppure il vento soffia ancora!!!

I MIEI ANARCHICI PENSIERI NOTTURNI

Il silenzio a volte può essere pieno di rumori inascoltati, voci che si rincorrono attraverso pc lontani, vicini, oggetti moderni per unire e separare. Per farci incontrare e leggere nei nostri sguardi la delusione; oppure infiammare di passioni travolgenti, brevi, lunghe, dispersive, logoranti, tattili, emotive, evanescenti, platoniche: passioni, comunque e ovunque.
Nonostante la tua età, resisti alle stagioni e ti immagino, lo sguardo profondamente vissuto ma con un ombra da "fanciullino pascoliano" sul viso, un segno che ti caratterizza e ti avvicina alla tua Mafalda.
Cosa mi aspetto da te? E perchè dovrei aspettarmi qualcosa da te?
Sì, forse un incontro…
Lo so lo so, non rinfacciarmelo, non è stata colpa tua… Mi piacerebbe magari in un prato di margherite gialle, o davanti al mare in una spiaggia silenziosa: qualcuno potrebbe accendere il fuoco e arrostire del pesce, e poi il vino bianco ghiacciato potrebbe spingere a parlare…

Tu sei diventato subito un amico speciale, anzi molto ma molto di più…
Non è un caso che molti di noi sono ancora su questo meraviglioso blog, che esiste grazie a te, architetto del mio eros ribelle…
Dimostrando che non si segue qualcuno solo sull'onda della moda o per ipocrita e tendenzioso calcolo dettato da vile spirito partigiano.
Per cui, come un amico che non vedi da tempo perchè è stato mandato al confino o per esilio volontario desideri rivederlo e chiedergli "come stai" guardandolo e ascoltandolo facendoti ascoltare, vorrei poterti stringere forte forte a me questa notte…

So con certezza che ci sarà un luogo e un momento in cui questo forse potrà accadere, perchè di speranza si nutrono i sogni ed io ho molti sogni che ho tolto dal cassetto e a cui ho potuto dar vita…
La migliore delle vite che si può desiderare.Proprio perchè è fatta di sogni…
Grazie per avermelo ricordato, Lorenzo, mio tenero e malinconico poeta di Lequile.

Lucciule
Sta ssì mbicina, l’ora ca sà mitire,
li lucciule a lla ripata ti lì strate,
olanu cuntente,
li agnuni ti città,
sti miraculi, nò lli canoscinu,
li figghi mia, li pigghianu a mmanu,
dopu li lassanu, ntorna ulare,
la matina cquasi totte,
onu piersu lu culore.
Qualcosa di strano sta avvenendo sulla baia delle scalette, sotto il "chiapparo", quella della grotta del Presepe di S. Caterina.
RESTAURAZIONE DEMOCRISTIANA???

Avvocato, fa caaaldo…

Ma che minchia scrive???
E' un complotto di centro l'avvicinamento all'amministrazione del povero e innocuo Alemanno che abbandona la fallimentare fattoria dello zio Livio e dei suoi Fitto Boys?

Il Sindaco dà le caramelle ai mensevichi buoni di Mario Filoni e mette in castigo i boscelvichi cattivi di Roberto Maglio e dell'ex assessora?

Il rampante Pippi Potenza che stipula patti d’acciaio con i nipotini di De Gasperi?
Iniziative di lotta a tutti i livelli?
Ricorso alle urne?

Avvocato, fa caaaldo…

Se avessero dato un fottutissimo assessorato al suo inesistente PDCI, adesso la sua unica preoccupazione sarebbe quella di scegliere in quale villa di Santa Caterina portare in vacanza moglie e figli…

TUTTI UGUALI VOI COMUNISTI ITALIANI!!!
Hai fatto bene NICHI!!!

IL 2 GIUGNO
Si avvicina il ponte del due giugno: ecco un'inutile elenco degli arcani oggetti che si trovano nelle camere d'albergo - non dico l'hotel di lusso (non tutti hanno un padre, un ragazzo o un marito ladro!!!) nemmeno la pensione con topi e scarabei - insomma, l’aurea mediocritas, il medio stat virtus, la via di mezzo, quantomeno come tariffa al giorno...
Il frigobar. Microelettrodomestico contente bevande d'emergenza a prezzi modici (a soli 8 euro la mezza minerale gassata). Ha poi un'altra funzione: nella notte il suo assordante ronzio serve a tener svegli gli ospiti dal sonno leggero. I quali, pur di dormire, finiscono per staccare la spina dell'apparecchio, provocando così il disgelo dei cubetti di ghiaccio da 9 euro cad. e il conseguente allagamento della camera. Ma dai, che si vive bene, come dice il Bandana!!!
I quadri. Il "Mazzo di Fiori", la "Natura Morta con Uva", la "Donna Nuda Brutta". Dove vanno a finire tutti i quadri mal riusciti del mondo? Quelli che nessuno osa mettersi in casa, nemmeno la mamma del pittore? Facile. Vanno a finire sulle pareti delle camere d'albergo a due stelle.
La televisione. Ogni cameretta d'alberghetto o di pensione oramai ha il suo televisore, segno dei tempi. Si tratta di un apparecchio da
Gli orari della colazione. Affissi alla porta, in tutte le lingue del pianeta ci dicono che la colazione si fa dalle 6 alle 9.30, guai a chi arriva in ritardo. Il viaggiatore turista è contemplato solo se mattiniero. Per non perdere la colazione occorre quindi puntare la sveglia alle 9 (siamo in vacanza, cazzo!!!): se gli ospiti si presentano in sala dopo le 9 e trentuno vengono cacciati via in malo modo dalla cameriera che sta già sparecchiando.
Le bustine omaggio col nome e logo dell'albergo. Stanno nel bagno, sulla mensola, cortese omaggio del hotel, come a dire guarda quanto siamo gentili, ti regaliamo pure il sapone. C'è la fantastica confezioncina con l'ago e filo per nani, quella del bagnoschiuma, la spazzolina per lucidarsi le scarpe (è lì dal '71, intatta perchè nessuno ha mai capito cosa sia), i profumini, il dentifricino (più raro) la malinconia del bicchierino incellofanato, l'immancabile "Sacchettino da Signora" - fine perifrasi per dire: donne, oche giulive, signore perbene, diobonino cazzo, gli assorbenti metteteli qui e non buttateli nel water che poi ce lo intasate e dobbiamo chiamare l'idraulico. Le bustine sono bellissime, tutte da rubare. Gli ospiti dell'albergo prima di partire se le nascondono nei bagagli, nel farlo si sentono più furbi. Non le useranno mai, anzi: durante il viaggio, come per magia, il microflaconcino dello shampoo si aprirà da solo all'interno della valigia firmata. Ma questo loro lo scopriranno solo una volta tornati a casa. Idioti!!!
Comunque Mafalda, alla faccia degli alberghi con le stelle, se ne va a leggere I Sepolcri in un antico casolare del '200 immerso nella misteriosa e sensuale campagna ravennate ...

Vuoi una cartolina???
Dammi l'indirizzo...

A mi me gusta ese Alcalde.
Entro nel battibecco di questi giorni e ci entro a gamba tesa.
Ma vi rendete conto che la passata estate galatea è stata la migliore vista da anni?
L’Amministrazione ha portato eventi che molti paesi in provincia anelavano di avere. Penso soprattutto al Cinema del reale. Poi il coinvolgimento in tante altre iniziative. Da anni non si vedeva tanta gente partecipare alle tante iniziative, sia attivamente, sia come semplice fruitore. E bisogna dire grazie al lavoro certosino di tanti (persino impiegati comunali che lavoravano gratis!), sollecitati e coordinati dai vari assessorati. E il Sindaco era sempre presente. L’ho visto. Me lo ricordo.
E oggi stiamo a fare gli schizzinosi sulla scorsa estate?
Pinuccio mi ricordo che a chiusura dell’estate Galatea, purtroppo funestata dal mal tempo, scrisse sul blog che non aveva mai visto tante iniziative.
Mi risultano pertanto di difficile comprensione le critiche che sto ascoltando oggi, a parte il risentimento più che motivato di Luigi, il quale sicuramente troverà spazio nelle prossime iniziative.
Mi premeva spezzare una lancia in favore del Sindaco.
Tutto qua.
Poi ognuno resta delle proprie idee, e io continuo a pensare che Fitto sarebbe stato meglio di Vendola.
Però Luigi Vaglio è migliore di Miceli. E Miceli era infinitamente migliore di Maglio.

RICORDATEVI !!!!!
nell'ambito dell prima edizione della Settimana della gioventù,
organizzata dai docenti e dagli studenti dell’I.T.I.S. E.Medi di Galatone,
con il sostegno dell’Amministrazione Comunale;
OGGI
a Galatone
nel Chiostro dei Domenicani, alle ore 19
appuntamento con Alberto Bevilacqua.
Al centro dell’incontro il libro “Tu che mi ascolti”
per affrontare le tematiche del dialogo intergenerazionale
e in particolare il rapporto genitori e figli.
Articolo Gazzetta del Mezzogiorno.
Le Crociate,

il film di Ridley Scott visto da Raffaele Licinio
ANALISI DELLE CAUSE SCATENANTI DI UN POST
| DOVE E/O QUANDO | % | RISULTATO |
| AL CINEMA NEL BEL MEZZO DI UN FILM | 10% | C'è chi ha aperto un blog apposta. In realtà la pulsione da post vi rovina la visione del film. CONTROINDICAZIONE: il tragitto dal cinema a casa di solito pregiudica la spontaneità del post. E' un bel casino. |
| MENTRE FAI SESSO | 5% | Di solito compromette fatalmente la prestazione, in compenso può far nascere un post memorabile. CONTROINDICAZIONE: con quella persona avete irrimwediabilmente chiuso. E se ha un blog ve la farà pagare. |
| LEGGENDO UN ALTRO BLOG | 20% | Si chiama "fare le pulci". Se volete è un po' come tirare fuori un corollario da un teorema: spesso potete scoprire l'ebrezza di avere opinioni che voi stessi non condividete. CONTROINDICAZIONE: rischiate di scatenare una rissa verbale tra bloggers che vogliono avere sempre l'ultima parola e poi vi tocca starci dietro per dei mesi. |
| SPULCIANDO REPUBBLICA.IT | 10% | Una fonte inesauribile di notizie imperdibili: occorre una grande capacità di selezione e di analisi per affrontarle tutte. E poi occorre arrivare prima di lui che ne fa un uso spropositato ma ampiamente giustificato da tempo. |
| SERATA IN BIRRERIA | 15% | Dotandosi di registratore portatile sarebbe possibile riportare alla lettera perle di saggezza illuminanti, aforismi imprescinbili, lezioni di vita che lasciano il segno, esperienze indimenticabili, avventure mirabolanti. Con l'opportunità di farvi idee nuove quando ne avete già molte vecchie che non avete mai utilizzato. CONTROINDICAZIONE. La natura ci ha dato per fortuna la facoltà di smaltire le sbornie e dimenticare/ricordare male quanto detto/accaduto la sera precedente. Chi probabilmente non beve invece le ricorda benissimo e finisce per scriverlo. |
| SOGNI E RICORDI DI INFANZIA | 5% | E' la possibilità che ti viene data di mettere in atto l'effetto Slidin' Doors, ovvero: le cose sarebbero andate così se solo io.... CONTROINDICAZIONE: un grande groppo alla gola. |
| ASCOLTANDO MUSICA | 10% | Anche qui la sorte ci ha dato una mano: non siamo Luzzatto Fegiz, ed è già una bella cosa. CONTROINDICAZIONE. Luzzatto Fegiz viene pagato per fare cose che voi fate gratis. |
| POSTO DI LAVORO | 15% | Territorio ricchissimo e fertile di spunti. CONTROINDICAZIONE: territorio minato dal pericolo di venire individuato da chi proprio non vuoi nemmeno che sappia hai un blog. |
| VIAGGIANDO | 8% | SOLO CONTROINDICAZIONI: Mentre sei in viaggio hai di meglio da fare che ingaggiare lotte titaniche con la piattaforma splinder. Quando sei tornato dal viaggio sei depresso. Quando ti passa la depressione non trovi più le parole giuste per raccontare il viaggio. A meno che tu non sia Bruce Chatwin. |
| FACENDO YOGA | 1% |
Più che altro capita a lei
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| IN SAUNA | 1% | Più che altro capita a lui |
| COLTO INASPETTATAMENTE DA FANTASIE EROTICHE ASCOLTANDO LA VOCE DI MARIUS SAFIER DEL CIS O DI MICHELA MACIOCI DELL'ACI CHE TI SPIEGANO COME UN MIETITREBBIA SI SIA RIBALTATO CAUSANDO CENTINAIA DI FERITI SULLA A1 E ABBIA PROVOCATO UNA CODA DI 17 KM PRESSO BARBERINO DEL MUGELLO | 1% |
O siete normali e vi lanciate sulla classifica dei materassabili o siete decisamente strampalati e vi chiedete perchè è successo proprio a voi. Marius Safier? Michela Macioci? Ma chi siete.... Andate via. RIMEDI/CONTROINDICAZIONI. Occorre cercare al più presto un ottimo psichiatra. Per di più - a dispetto della voce meravigliosa - le due signorine citate a fianco sono probabilmente più storte e scrause di un quadro di Picasso. Perchè la vita è così.
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