MIO PAESE, COSÌ SGRADITO DA DOVERTI AMARE. V. Bodini . "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". (George Orwell) Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda (Horacio Verbitsky)
Solo per sano sfottò salentino (popolarmente detto "cogliona") al caro Juan (che vado a sfrizzolare nei suoi recessi più sensibili!!!!):

Intra lu ciardinu ti casa mia
Spine ti rose e ndore ti cauli,
sapore ti finucchiu e marore ti cicore,
ndore ti ecchiu e ndore ti rrobbe llavate.
Nduri ca sintia,
pirce’ m’era mbriacatu,
nduri ti lu paese mia,
nduri ti casa mia,
ca mo’, no’ lli sintia,
pirce’ luntanu stia.
La mamma e ll’amici era bbandunatu,
nnu destinu infame io,
era sicutatu,
prima lu nonnu,
poi lu tata,
ea lla fine puru a me’,
la stessa sorte me’ ttuccata.
Cu ttrou fatia,
aggiu bbandunatu,
la casa mia.
Democraticamente (anche se il sondaggio non ha valenze scientifiche) sul blog di Sabelli Fioretti il popolo web al referendum su chi preferirebbe come senatore a vita si è così espresso:
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Per quanto possa valere e interessare ......
IO HO VOTATO ECO!
Ma nell'elenco dei votati ce n'è un'altra quindicina veramente ( a mio sindacabile giudizio) degni.
E ora che sono stato provocato metto anche questo link per chi voglia la Hack senatrice a vita: (tiè!)
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| Petizione popolare per Oriana Fallaci Senatrice a Vita | Post #1 di 98 |
Petizione popolare per Oriana Fallaci Senatrice a Vita
Egr. Sig. Presidente della Repubblica Italiana
presidenza.repubblica@quirinale.it
Ill.mo Dott. Carlo Azeglio Ciampi,
i sottoscritti cittadini italiani Le fanno doveroso appello affinché, nell’espletamento delle sue funzioni ove rientra anche quello di nominare personalità che hanno tenuto alto l’onore del nostro Paese con loro azioni eccellenti alla carica di Senatore a vita, di considerare la possibilità di fare assurgere a tale incarico la Dott.sa Oriana Fallaci.
I sottoscritti ritengono che la Dott.sa Fallaci sia oggi uno degli italiani che ha maggior prestigio al mondo, prestigio conquistato grazie al lavoro svolto nella sua lunga attività di giornalista e di scrittrice con impegno, serietà e soprattutto indipendente da ogni potere politico, economico e religioso. Ha saputo cogliere sempre i momenti di verità e spesso anche a rischio della propria vita.
I risultati del suo lavoro danno prestigio oggi all’Italia intera e noi riteniamo che il Parlamento Italiano e l’intero Paese non possano fare a meno delle sue capacità.
Il nostro Paese, Sig. Presidente, ha bisogno dell’opera di personalità indipendenti che rappresentino proprio quella cultura che si rifà soprattutto all’uso della ragione e che, scevra da ogni preconcetto, favorisce il dialogo ed il confronto fra tutti, quale miglior contributo alla soluzione dei problemi.
Siamo convinti, Sig. Presidente, che, della sua azione in Parlamento, ne trarrà giovamento e prestigio il Paese intero e sarà per noi tutti motivo d'orgoglio di fronte al Popolo Italiano, per aver saputo premiare una personalità che il mondo intero apprezza.
Baccioli Enzo
Bussotti Amleto
Inviare la lettera a:
presidenza.repubblica@quirinale.it
……………………………………………………………..
Tutti coloro che intendono aderire all’iniziativa, che tende a portare Oriana Fallaci ad essere nominata Senatrice a vita, da parte del nostro beneamato Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, facciano un copia/incolla di questa lettera, aggiungano il proprio nominativo sotto a quello degli estensori della petizione e la spediscano via e.mail all’’indirizzo:
presidenza.repubblica@quirinale.it
indicando a margine dell’e.mail anche nome, cognome ed il proprio indirizzo postale tradizionale, onde evitare che l’e.mail venga cestinata.
Inviare l’e.mail anche, per conoscenza, a tutti i propri amici, conoscenti, parenti e corrispondenti, che siano ovviamente interessati a far proseguire l’iniziativa.
Ulteriori informazioni su politicaonline.it e liberalcafe.it
Se non sbaglio la raccolta di firme coinvolge anche il quotidiano LIBERO
Hasta luego
(adesso lo so che il tata-blogger si incazza!)
Ivana Aramini è sicuramente una persona stimata nel paese. Se io votassi DS per principio non avrei alcun problema ad accordargli la preferenza. Vita coerente e cristallina, persona impegnata nel sociale, pacata, preparata. Perché allora persone dei DI-ESSE galatonesi hanno chiesto di votare per Salvatore Capone? Che senso ha tutto ciò?
“Quello che è stato buttato fuori dalla finestra, cerca di rientrare dalla porta”…
Perché Galatone è sempre Galatone…



È una diatriba ormai senza fine il trasferimento della scuola dell’Infanzia da via beato Egidio a piazza Itria… Senza fine perché tutto è ormai diventato “una presa di posizione”.
Perché si è negata la possibilità di un incontro? Perché i toni sono diventati così accesi e le prese di posizione così definite? Io credo che ciò sia successo perché Amministrazione e Scuola non si sono mai sentite, mai confrontate, perché uno non conosce le posizioni dell’altro! Oppure le conosce, ma per interposta persona, non direttamente!
Quello che è vero, carissimi assessori, carissimo sindaco, carissimi consiglieri di qualsiasi schieramento, carissimi genitori, carissima scuola e carissima città tutta, è che Galatone ha perso un altro spazio dedicato alla cultura, una scuola prima di tutto è questo!
Dopo la distruzione e la chiusura di teatri, cinema, comunità, conventi, ora tocca anche alla scuola. Tantissime possono essere le ragioni per compattare due scuole in un unico edificio, che sicuramente sarà moderno e rinnovato, ma non ce n’è una che giustifichi la chiusura di una scuola, di uno spazio di cultura.
Giovanni Santi - insegnante II Circolo

Vorrei che potessimo liberarci dai macigni che ci opprimono, ogni giorno:
Pasqua è la festa dei macigni rotolati. E' la festa del terremoto.
La mattina di Pasqua le donne, giunte nell'orto, videro il macigno rimosso
dal sepolcro.
Ognuno di noi ha il suo macigno. Una pietra enorme messa all'imboccatura
dell'anima che non lascia filtrare l'ossigeno, che opprime in una morsa di
gelo; che blocca ogni lama di luce, che impedisce la comunicazione con
l'altro.
E' il macigno della solitudine, della miseria, della malattia, dell'odio,
della disperazione del peccato.
Siamo tombe alienate. Ognuno con il suo sigillo di morte.
Pasqua allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi,
l'inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi e se ognuno di noi,
uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro
accanto, si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la resurrezione
di Cristo.
Don Tonino Bello



Pasca
Li agnuni a pallone sta sciocanu,.
ritanu, fucinu, catinu, si stroppianu,
ma so cuntienti, ca sta ssi divertinu.
Stonu a vvacanza,
li vacanze ti Pasca.
Li mamme, si mmanecianu,
cu spandinu li rrobbe su lli lammie.
Lu cucinare,
nu’ giurnu prima sonu priparare,
ca dumenica a messa ,
onu scire.
Ca e’ Pasca e gghe’ risortu lu Signore.
Li siri, se’ fore quarcche cosa onu ffare,
sò nu sbricare, ca a Pasca ,
puru iddri sonu ripusare.
Cinca tene li nonni vii,
cu ssi tene a mente,
ca sti giurni, suli nò onu stare,
ca ete Pasca e’ tutti,
n’imu ddare ta fare.